Cosa succede nella testa del cliente dopo che riceve il tuo preventivo - Episodio 226

Corrado Fontana explains why B2B buyers go silent after getting your quote. Seven psychological doubts stop them: trust issues, needing to convince their boss, wanting to compare options, procrastination, and fears about what comes next. Most aren't price problems.
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Cosa succede nella testa del cliente dopo che riceve il tuo preventivo? Ciao e benvenuto in questa nuova puntata del Corrado Fontana Show. Io sono Corrado Fontana, il re del B2B. Aiuto gli imprenditori e i commerciali nel mondo del B2B a trasformare preventivi freddi in contratti paganti in un singolo appuntamento senza chiacchiere nei teorie. E oggi proseguiamo con l'argomento preventivi, per quale motivo i clienti non rispondono una volta che tu mandi il preventivo, non si fanno più vedere, spariscono. Nell'episodio di ieri abbiamo visto per cosa accade, quindi quali sono gli elementi che portano a non avere una risposta. Proseguiamo oggi nella puntata specifica per capire cosa succede nella testa del tuo cliente quando ricevi il tuo preventivo. Per molti è una questione di prezzo, per molti credono che il cliente non risponda più perché vede un prezzo troppo alto, oltre a quello che lui immaginava. Per qualcun altro è un fattore determinato dai pezzi o dalle voci che sono riportate nel preventivo. Per qualcun altro c'è un fornitore alternativo, un concorrente, che l'ha per così dire raggirato, te lo ha soffiato. Come vedremo in questa puntata, le motivazioni sono ben diverse. Prima di proseguire, però, con il Corrado Fontana Show, ti invito ad iscriverti a questo canale, seguire la pagina, il profilo, ovunque tu in questo momento mi stia guardando. YouTube, TikTok, le varie piattaforme social, LinkedIn, hanno sicuramente la possibilità di permetterti di seguire la pagina e il profilo. È un vantaggio per te, perché così ti puoi seguire tutti gli episodi che ogni giorno in diretta alle 12.30 condivido. In questi giorni sto trattando l'argomento del preventivo, che ti permettono di diventare maggiormente adotto, consapevole di cosa accade nel meccanismo di acquisizione clienti, parte marketing e parte vendita per te e per la tua rete commerciale. Inoltre, con un piccolo gesto, aiuti me a crescere, a farmi conoscere da altri imprenditori e aiutare altri imprenditori che in questo momento hanno necessità di riuscire ad approfondire le tematiche legate allo sviluppo della propria azienda. Cosa accade nella mente, cosa succede nella mente del tuo cliente quando riceve il preventivo? Potrebbe risultare per molti una questione banale, dicevamo, una questione di prezzo. I dubbi che possono risalire alla mente quando noi facciamo una cosa di questo tipo sono davvero tanti. Probabilmente gli ho fatto un'offerta troppo alta e lui ha detto di no. probabilmente quello che ho incluso lo ha spaventato e sta chiedendo in giro per capire se ho fatto il preventivo giusto oppure magari sta già comprando da un'altra parte oppure il preventivo che ti ha chiesto stai chiedendo se lo avesse chiesto solo per compararti con qualcun altro Capire cosa c'è nella testa di una persona richiede delle competenze. Fortunatamente il sottoscritto ha gestito migliaia e migliaia di venditori, ho gestito tantissime trattative direttamente e indirettamente con i miei studenti passati e presenti. E di conseguenza ti posso dire che la situazione non è una situazione legata a ciò che vendi, non è a quello che hai scritto, è bensì legata a quello che si verifica nella testa. È un aspetto psicologico. Nella mente delle persone quando c'è un'azione esterna si scatena una reazione. Ci sono i famosi trigger psicologici. I trigger sono elementi che innescano delle emozioni, delle situazioni scatenanti. Adesso vedremo una piccola carellata di quali sono le sensazioni, i dubbi che nella sua testa emergono, ma poi andremo veramente in profondità per capire se questi dubbi sono casuali o se c'è qualcosa che li scatena. Vedremo quali sono gli elementi segreti che sono dietro a ciò che fa reagire il tuo cliente di fronte al preventivo. Ci rifaremo a quelle che sono le condizioni viste ieri, quindi vedremo assieme quanto già visto nella puntata di ieri per ricollegarci. Se non hai visto la puntata di ieri ti raccomando di guardarti l'episodio precedente. Andiamo a vedere quindi quali sono i sette elementi di dubbio che si scatenano istintivamente. Questi elementi tuttavia sono giustificativi, non sono le reali cause. Quindi vediamo insieme. Il primo dubbio che nasce, quindi i sette dubbi, è legato alla fiducia. e la fiducia è uno spettro molto ampio. Posso fidarmi della soluzione che mi è stata offerta, posso fidarmi dei prodotti o dei servizi che mi sono stati offerti e posso fidarmi della persona che mi ha fatto il preventivo. Ha realmente capito ciò che io ho espresso, ha realmente capito il mio bisogno e posso fidarmi del fatto che io stesso possa usare quel prodotto o servizio. Perché magari il dubbio non è tanto sulla qualità del vostro prodotto o servizio, quanto sulla mia capacità di utilizzo. Sono veramente in grado, oppure per me è troppo complicato, sono in grado di continuare nel tempo ad avere un risultato. Posso fidarmi che il risultato arriverà? Questo elemento della fiducia è un elemento che risiede nella nostra memoria ancestrale, in quella memoria che è sì frutto di tutti i nostri antenati che hanno permesso a noi di ereditare quel tipo di memoria istintiva per farci sopravvivere, ma anche noi nella nostra esperienza di vita personale abbiamo raccolto diversi insuccessi, diversi fallimenti. Tutti noi abbiamo comprato qualcosa che a prima vista sembrava utile, interessante, poi è finito nel cassetto delle cose inutili. quanti pela patate avete comprato nelle fiere e poi alla fine sono lì nel cassetto e non li utilizzate mai, per esempio, o paia di scarpe o cose costose, aggeggi di fitness, tutti bene o male abbiamo comprato qualcosa che poi alla fine non abbiamo mai utilizzato. Il legame della fiducia è stretto con il rischio e il rischio può essere di due tipi, c'è il rischio del sì, se dico sì cosa accadrà? Posso fidarmi che se dico di sì le cose varranno bene? Vedete come sono collegate questi elementi, no? Quindi, se va bene, e poi? Siamo sicuri che funzionerà? Siamo sicuri che sarà quello che mi aspetto? Direttamente collegato a questo c'è il rischio del no. E cosa accade se dico di no? Qual è l'elemento per cui... Cioè, cosa scateno se dico di no? Le conseguenze quali sono? può darsi che non cambi nulla, può darsi che quello che mi ha promesso chi stava vendendo quel prodotto o servizio, poiché elemento fiducia è costantemente messo alla prova, fosse qualcosa che mi ha detto solo per farmi comprare e quindi magari se dico di no sto meglio di come lui mi ha prospettato che io potrei stare. Quarto dubbio, la spiegazione. Supponete di avere a che fare con qualcuno che non è il decisore reale, un ufficio acquisti, questo ufficio acquisti riceve i vostri dati, ma effettivamente lui deve tradurre quello che ha ricevuto da voi in qualcosa che il decisore, che potrà essere l'amministratore delegato, responsabile di reparto, di stabilimento, avrà la possibilità di scegliere in virtù di quello che lui deve tradurre l'altro sceglierà e poiché la responsabilità di una scelta sbagliata potrebbe essere delegata e fatta ricadere su questa figura e dice io come è che lo spiego questo siamo sicuri che l'ho capito mi fido delle mie capacità di comprensione perché se diciamo di sì il rischio qual è e poi io come lo spiego come lo giustifico sono in grado di avere la possibilità di spiegare di raccontare questa cosa numero 5 A noi serve sempre un paragone o un confronto. Se andiamo in un ristorante a mangiare, in un ristorante nuovo, per quanto magari possono essere buone le recensioni, il passaparola, noi lo confronteremo sempre con il nostro ristorante di fiducia, quello dove noi mangiamo più spesso. vale per tutto, la marca dei gelati, delle farine, del cibo, di abbigliamento, avremo sempre un elemento di paragone. Laddove non c'è un elemento di paragone siamo in dubbio. E' giusto? E' sbagliato? Quando siete in una nuova area geografica, magari siete in viaggio, dovete scegliere un ristorante. Cosa fate? Prendete TripAdvisor, scegliete le recensioni, però è veramente giusta la recensione? E con cosa la posso paragonare nella zona, visto che io non ho un elemento di partenza? Sei. Se io da una parte ho bisogno di un confronto, dall'altra è il tempo. Non è che sto correndo troppo? Non è che magari aspettando le cose si risolvono? È più facile per le persone quando si è di fronte ad una problematica, ad una situazione che ha degli effetti negativi, che potrà avere degli effetti negativi. La nostra mente può scegliere tra una condizione migliore, cioè scegliere per migliorare la condizione, oppure di scegliere di rimanere nella condizione negativa è affrontare le conseguenze, ma le conseguenze noi non le vogliamo affrontare quelle negative, nessuno di voi vorrebbe affrontarle. Tuttavia la nostra mente cosa fa? Si prende del tempo sperando che, poiché andare verso la direzione nuova è qualcosa che non conosco, beh se io rimango dove sono forse magari mi schivo quelle conseguenze negative, forse neanche succede. Purtroppo questa è una situazione che il più delle volte ci porta invece a soffrire in maniera pesante di tutte le conseguenze che invece sono arrivate, non sono rimaste lì ad aspettare, ad osservarci. Quindi il tempo è questo momento, mi fido di me stesso che questo sia il momento giusto, se aspetto cosa accade? Sempre legato a questo aspetto qua. Ed infine il settimo dubbio è, e dopo? Una volta che dico di sì, cosa accadrà? Una volta che dico di sì, sarà erogato come voglio io? Sarà erogato nei tempi? Oppure, e dopo cosa succede? Non è che mi puoi mandare un altro preventivo e devo comprare qualcos'altro? Non è che poi diventa una catena di Sant'Antonio e non finisco più di pagare? Non è che alla fine si verificano conseguenze spiacevoli? Ecco, come vedete, i dubbi nella testa del cliente non c'entrano nulla con il prezzo. Il vostro prezzo, il vostro prodotto e il vostro servizio per lui assolutamente zero. Anche se il vostro prodotto risulterà più caro di quello della concorrenza, nella sua testa questi sono i dubbi che si scatenano e noi o ragioniamo psicologicamente, altrimenti non riusciremo a vincere. Vi ho mostrato ieri come ad esempio ci siano clienti che hanno necessità diverse, ma sperare di mandare i preventivi a caso significa raccogliere il 3% del totale e il 3% vuol dire sacrificare il 97% del lavoro e sacrificare il 97% del lavoro in questo momento non è una cosa che possiamo sostenere così facilmente, siete d'accordo? Quindi dobbiamo non ragionare da un punto di vista pratico legato al prodotto, quindi il prodotto non c'entra, ma entrare nella mente del cliente da un punto di vista psicologico. E qual è la figura che più si avvicina a questo tipo di attività? La figura che più si avvicina a questo tipo di attività è il criminologo. Dovremmo per assurdo in questo momento rivestire il ruolo del criminologo per intercettare i bias che si verificano, i bias sono quegli inganni che la mente crea di fronte alla realtà, per distorcere la realtà e portare a determinati comportamenti. come nell'ambito dei criminali ci sono dei comportamenti che identificano ad esempio una categoria specifica dei criminali, dall'altra ci sono dei comportamenti specifici che identificano i clienti che non compreranno. Perché è ben vero che noi conosciamo i dubbi, è ben vero che io vi sto insegnando a identificarli, ma è anche vero che i dubbi io posso provare a forzarli, alcuni li posso evitare, ma ce ne sono altri che io non posso assolutamente togliere. La mente, come ho sempre detto e come vi ripeto, si apre dall'interno, non dall'esterno. Voi non potete obbligare una persona a fare un'azione manipolandola. La manipolazione totale non esiste. Per poter manipolare una persona e spingerla a fare qualcosa contro la sua volontà abbiamo bisogno di moltissimo tempo e tantissime risorse. Se osservate, quello che durante la pandemia è stato fatto come manipolazione ha richiesto tantissime risorse per poter spingere i giornalisti, i telegiornali a fare un determinato messaggio. Noi non abbiamo queste possibilità, non abbiamo né il tempo né le risorse. Anche oggi, da un punto di vista politico, siamo portati a optare per un'opzione o l'altra tramite i mass media. Ma i mass media sono pagati da qualcuno, noi non abbiamo la possibilità di pagare i mass media. Possiamo avere la pretesa e anche la rassicurazione di gestire quell'arco di tempo legato all'appuntamento, legato al momento in cui il cliente chiede preventivo, per cambiare la tendenza. Cambiare la tendenza significa cambiare questi risultati, non eliminarli. Questo 30% di persone che non vuole comprare da voi perché gli state antipatici rimarrà. Non posso obbligare qualcuno ad amarmi se di base non abbiamo gli stessi valori e non posso inestare dei valori personali nella mente di qualcun altro se questa persona non mi concede la possibilità di farlo. Voi potete diventare formatori, potete diventare educatori, ma non potete diventare Dio che cancella la mente. Nemmeno Dio ci obbliga e ci cambia. Gesù stesso ha dimostrato che, pur avendo lavorato a stretto contatto con 12 persone, quando era sul palo, lui si è trovato da solo. Quindi abbiate la consapevolezza che io vi mostrerò quello che accade, quali sono i pattern, I famosi pattern sono gli schemi comportamentali che vi fanno salvaguardare un sacco di tempo, quindi vi farò capire dove il tempo non ha senso che venga investito e vi farò identificare invece cosa fare dopo. Parlavamo di criminologia. Un criminologo sa identificare tra i vari tipologi di criminali il serial killer attraverso tre caratteristiche comune. Le tre caratteristiche che accumulano in serial killer, e per serial killer si identifica quella figura che uccide in maniera seriale, sequenziale, continuativa, quindi non è Raptus di follia, non è Raptus di rabbia, è una persona che cinicamente sceglie la vittima, la uccide, poi ne sceglie un'altra che ha delle caratteristiche simili, la uccide e vi dicendo. Noi guardiamo il pattern, il comportamento, lo schema del criminale. Il criminale ha tre caratteristiche che sono 1. La pipì a letto fino in età adolescenziale. La caratteristica comune dei serial killer è questa. Si fanno la pipì a letto fino all'età adolescenziale. 2. Torture agli animali. Sin da bambini e un po' più avanti sono persone che torturano gli animali, fanno volutamente del male. E a tutti noi è capitato di prendere un gatto, tirargli le orecchie, la coda, il cane… ed è una cosa che i bambini fanno perché c'è una parte dello sviluppo del bambino, dell'infante, che lo porta a fare anche cose sbagliate da un punto di vista morale, però sta sperimentando, sta conoscendo. Viceversa è volutamente fare del male, volutamente torturare. Torturare vuol dire perpetrare un danneggiamento che fa soffrire in maniera continuativa. Terza caratteristica è collezionare armi. I serial killer quindi collezionano armi, armi da taglio, armi da fuoco, non ha importanza. Queste sono le tre caratteristiche principali di un serial killer. Come serial killer il cliente che chiede il preventivo e non compra ha a sua volta tre caratteristiche. Tre caratteristiche che vediamo adesso che sono queste. Le tre caratteristiche, ora che ve le mostrerò, vi daranno la possibilità di avere uno schema che identifica il comportamento. Qualora questo comportamento si verificherà, voi avrete la possibilità di scegliere o vi fate maltrattare, torturare nella produzione di preventivi che non verranno comprati, che non avranno buon fine, oppure scegliere di applicare lo schema che vi do e controllare la vostra trattativa per salvaguardare del tempo e dedicare quel tempo invece a chi merita. Bene, prima caratteristica del cliente che chiede preventivo ma non comprerà mai è entusiasmo. I clienti che non comprano e fanno perdere tempo sono i più entusiasti. entusiasti perché vengono da voi e avranno grande enfasi in quello che è il vostro fare, ammireranno quello che state facendo, vi faranno tantissimi complimenti per la persona che siete, vi faranno complimenti per il prodotto, vi proietteranno già delle attività, vi diranno guarda compro sicuramente, sicuramente facciamo, sicuramente vengo da te, sicuramente ho già in mente cosa potremmo fare, vi proiettano mari e monti, L'entusiasmo però è finto. Difidate sempre dei clienti entusiasti, di quelli che vi entrano e vi dicono guarda io ho visto quelli della concorrenza, fanno schifo, i tuoi prodotti sono quelli migliori, voglio comprare da te, ah sicuramente comprerò da te, prima ancora di aprire bocca. Nessuno ha chiesto nulla a loro, ma loro sembra siano dei vostri fan devoti da sempre. E questo è un problema. L'entusiasmo perciò è subito il primo campanello d'allarme del fatto che non comprerà. Un cliente entusiasta vi chiederà il preventivo, voi sappiate che quel preventivo non verrà chiuso, non si farà vivo. L'entusiasmo è un modo di mascherare la falsità. Ci sono persone che riescono a mascherare la falsità, le bugie, sembrando degli amici. I famosi paraculi, sono quelle persone che con il sorriso vi inculano, sembrano amiconi, sembrano davvero parenti, sembra che vi conosciate da una vita e voi non l'avete mai visto, mai sentito. È un fan del vostro prodotto e servizio, è un fan della vostra azienda, ha solo parole di elogio nei vostri confronti, ma sparirà. Non c'è nulla da fare verso le persone entusiaste, sono finte. Pensateci un attimo, se una persona ha realmente un problema che il vostro prodotto o servizio può risolvere, se ha quel problema perché è entusiasta? Se tu hai un problema, beh quel problema ti pesa, quel disagio ti pesa. E quando parlo di entusiasmo non sto parlando di entusiasmo di fronte alla soluzione. Alla scoperta della soluzione, quindi quando parlo di entusiasmo, attenzione, c'è la fase del problema e c'è la fase del incontro con voi e c'è la fase della soluzione in cui voi presentate la soluzione. Quando parlo di entusiasmo parlo dell'entusiasmo che c'è prima della scoperta della soluzione. L'entusiasmo che c'è dopo la scoperta della soluzione è tutta un'altra cosa. Prima della scoperta della soluzione l'entusiasmo con voi, il trattarvi da amiconi, fare mille elogi, fare i salamelecchi è una grande inculata. Quindi prima caratteristica del cliente che non comprerà nella sua testa è l'entusiasmo. Se voi non avete identificato lo schema dell'entusiasmo di questa caratteristica come serial killer, ucciderà altre vittime, questo cliente vi farà un sacco di preventivi che poi non farà nulla, non comprerà mai. Seconda caratteristica, non ascolta. Proprio perché è entusiasta, è talmente concentrato in quello che vi vuole esternare che non sta ascoltando quello che voi gli state chiedendo. Le domande che fate, proprio lui parte come un treno. Lui non ascolta le vostre domande. Non ascolta quello che gli state raccontando. Perché lui è preso dall'entusiasmo. Se è impegnato ad esternare, i suoi sensi non sono impegnati a ricevere. Non ascolta. Cosa vuol dire non ascolta? che se gli fate una domanda l'entusiasmo lo porterà a dare una risposta istintiva, cioè istintiva vuol dire emotiva, rapida, quindi non istintiva ma emotiva, ma non è una vera risposta. Se gli fate una domanda per la quale voi sapete che quella domanda ha dei dati visibili ma soprattutto ha delle conseguenze invisibili e lui non ha capito quali sono le conseguenze invisibili, non c'è. Addirittura l'ascolto assente lo porterà a lamentarsi del preventivo perché vi dirà, ah ma io non avevo capito che c'era questa cosa qua, pensavo fosse gratis. L'entusiasmo lo porterà ad esempio a non chiedere quanto costa. Quando un cliente vi chiede ma quanto costa, alla fine della trattativa vuol dire che vuole comprare. Se non vi chiede quanto costa il cliente non comprerà mai. L'entusiasmo lo porta a non chiedere quanto costa, vi dirà fammi un preventivo, ma fammi un preventivo non vuol dire quanto costa, perché una persona che sta ascoltando vuole prima di muovervi, c'è il terzo elemento, avere un ordine di grandezza per capire se ha senso oppure no andare avanti. E qui subentra la terza caratteristica della persona che non compra, è irresponsabile. Irresponsabile significa non responsabile. E quando una persona non è responsabile? Quando non ha un titolo? Non è il manager, l'amministratore, no. La responsabilità ha a che fare con la presenza, l'etica e il rapporto umano. Una persona irresponsabile vi tratterà con superficialità. Nel quadrante della trattativa che vi ho mostrato, vi ho mostrato che ci sono gli elementi potere, che va dall'alto verso il basso, quindi più potere e meno potere, che voi potete avere durante la trattativa, e il tempo, decisione urgente o decisione che tende all'infinito. Il pezzente è quella modalità di trattativa per cui noi siamo vittime del cliente, ci sta usando a suo piacere. Perché una persona dovrebbe usarci? Perché è irresponsabile, non ha responsabilità per se stesso, non ha responsabilità per voi, non ha rispetto di voi, non ha rispetto di sé, anzi Il suo entusiasmo è una maschera per nascondere la sua grande cattiveria, avidità, profonda egoismo. Ma lui è profondamente irresponsabile. Farvi fare un preventivo, farvene fare mille, cambia niente. E quando si verifica al momento di decidere dice, ah ma io non sono quello che decide. Devi parlare con, scusa tu hai messo in moto un cinema. Mi hai raccontato tutta una serie di cose, non hai voluto ascoltare quello che ti ho detto e alla fine mi dici che non sei tu quello che decide? Che devi parlare con tua moglie, con i tuoi soci? Ma stiamo scherzando? A me fanno incazzare queste persone. Divento cattivo con queste persone. Purtroppo, anch'io, non riconoscevo questi schemi. Questo è lo schema del cliente che non compra. Signori, dovete identificare. Entusiasmo, via. È il primo segnale, via. Via! Neanche dedicare tempo ad un cliente entusiasta. Vi scriveranno mail? Io ho ricevuto... Vi racconto un episodio. Voi sapete, chi lo sa o chi non lo sa, io ho pubblicato la mia storia personale nel mondo dei testimoni di Genova. Vengo da quel mondo, ci sono stato fino al 2015, ne sono uscito perché i miei valori non erano più quelli che il gruppo portava avanti, e a distanza di anni ho deciso di condividere questa mia esperienza, perché quello che so, quello che vi sto insegnando deriva per gran parte da quel mondo. Nel pubblicare il video ho ricevuto migliaia, letteralmente migliaia di commenti entusiasti. E-mail, messaggi, commenti sotto il video, messaggi su Messenger, su Instagram, migliaia. Ma poiché io riconosco l'entusiasmo, tendenzialmente non mi faccio inculare. Tuttavia, poiché c'è un aspetto personale che non è legato alla vendita, quindi in questo caso non sto vendendo, sono lì come persona, ci sono persone che mi hanno aperto il cuore, cioè sono persone che mi hanno scritto la loro esperienza, mi hanno raccontato la loro esperienza di vita, figli che hanno i genitori che li obbligano ad essere testimoni di Geova, quindi ragazzini minorenni, ho detto devi avvisare i carabinieri, cioè dovete fare qualcosa, io non posso intervenire. mariti con le mogli che sono diventate testimoni di Geva, tantissime esperienze. Tra queste ce n'è una di un ragazzo che mi scrive, questo vive a, non faccio il nome, ma vi dico dove abita, abita nella zona di Martellago, Noale, zone così no? Sì, quella è la zona del vicino maestro insomma. maschera l'entusiasmo perché mi scrive guarda ho visto il tuo video mi è piaciuto tantissimo io mi trovo in una situazione simile vorrei uscire però sai non so come fare mio fratello ancora dentro mio fratello è un coglione perché vuole rimanere dentro e vi dicendo boh mi lascia il numero del telefono, lo chiamo per capire com'è la situazione, mi dice guarda io vorrei poterne uscire, vorrei che tu mi insegnassi, vorrei fare un percorso che... va bene, io però non faccio... io faccio questo tipo di attività, aiuto le aziende a sviluppare le competenze, è chiaro che lavoriamo sulla psiche però... e lui dice no no, è quello che voglio io, è quello che voglio io... bene, cominciamo. Cosa accade? Che da subito manifesta il non ascolto. Non va bene. E a questo punto io interrompo e dico guarda che non possiamo continuare in queste condizioni qua. Quindi non ascolta che cosa si è verificato la parte irresponsabile. sul compenso patuito mi dice io questi soldi non voglio più darteli perché non sono capace, non sono all'altezza e guarda capisco però c'è un accordo e va rispettato, è una tua responsabilità, io non posso essere l'irresponsabile. Purtroppo abbiamo dovuto proseguire per vie legali Questa cosa ha dimostrato per l'ennesima volta che dovete stare distanti da entusiasti che non ascoltano perché sono irresponsabili. Non dovete più dedicare tempo. Ci sono passato anch'io l'inculata, l'ho preso anch'io quindi. Chiaro? Bene. Abbiamo visto quindi l'aspetto legato a cosa accade nella testa del cliente. Cosa vedremo domani? Ve lo dico subito perché non mi ricordo. Cos'è che tratterà domani? Ok, giusto, bene. Abbiamo visto perché i clienti non rispondono, abbiamo visto cosa cade nella testa del cliente quando riceve il preventivo, però a questo punto, vista la controparte, dobbiamo capire invece la parte che chiude che problematiche ha. Qual è il motivo per cui il tuo reparto commerciale non chiude i preventivi? lo vedremo domani in diretta alle 12.30 con il Corrado Fontana Show, qual è il vero motivo per cui il tuo reparto commerciale non chiudi i preventivi. Prima di lasciarci un invito, se avete delle condizioni in cui i vostri clienti non stanno rispondendo dopo l'invito del preventivo, potete provare a salvarli, cioè recuperarli, quindi potete salvare una parte di questi non questi una parte di questi mandando degli specifici messaggi whatsapp e ho preparato dei template giù nella descrizione del video o nel link in bio se siete su tiktok link vi dicendo sono dei template pronti che potete usare per salvarne qualcuno Se state invece cercando una figura commerciale che vada a responsabilizzarsi, cioè che sia responsabile del vostro reparto commerciale, vi ricordo che stasera alle ore 18 ci sarà il workshop gratuito, in diretta, dal titolo Alla ricerca del direttore commerciale. Poiché stasera c'è ancora qualche posto libero, vi invito ad iscrivervi, c'è sotto la descrizione del video c'è la pagina per iscrivervi, poi fate voi naturalmente, però se state cercando una figura manageriale per il reparto commerciale, oggi faccio il corso in cui spiego come si fa. Se invece la vostra è solo curiosità per capire come funziona il marketing e la vendita nella B2B, signori iscrivetevi al canale e continuate a seguirmi. Ci vediamo domani in diretta per un'altra.
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