Domande pericolose che ti bruciano la vendita

Italian-language YouTube coaching clip by Corrado Fontana advising salespeople which common questions to avoid because they reduce perceived value and lose deals (examples: "hai un minuto?", "vuole pensarci?", "posso mandarle un'email riepilogativa?", asking about competitors). He explains why these phrases undermine authority, offers alternative close prompts (e.g., "come vogliamo procedere?"), and promotes a free one-hour webinar on becoming a professional negotiator/high-ticket closer. The video ends with two short testimonials praising Corrado's ATC / The Life Ticket Closing program.
Chapters
Se sei un venditore professionista, se sei un closer, stai per caso facendo queste domande stupide che ti bruciano un sacco di soldi per vendite mancate? Parlo di domande tipo la classica quando entri in un negozio, ad esempio, in un negozio dove sai che c'è qualcosa che ti serve, che vuoi comprare, si avvicina il commesso negoziante e ti dice ha bisogno, posso aiutarli in qualche modo? automaticamente la tua risposta qual è? No, no, no, do solo un'occhiata. Perché? Perché anche se sei entrato nel negozio dove sai esserci quello che ti serve, non appena la persona ti dice, il venditore, il commesso ti dice ha bisogno, posso essere d'aiuto in qualche modo, tu ti senti pressato, la nostra mente odia la pressione e quindi anche se noi amiamo comprare odiamo che ci si venda. Queste domande sono stupide, sono domande che bruciano opportunità, bruciano un sacco di soldi, li stanno costando un sacco di soldi. Adesso ti faccio un breve riepilogo di quali sono le domande che non vanno assolutamente fatte. Cominciamo con una, ad esempio, hai un minuto o ti disturbo? Sono domande che spesso si fanno al telefono o magari di passaggio dal cliente non si fa questa domanda perché sai benissimo che innanzitutto la tua trattativa non durerà un minuto sai benissimo che non è quel minuto che ti permetterà di gestire le richieste del cliente e comprendere qual è il reale problema del cliente quindi non si fa la domanda a un minuto o hai un minuto Nemmeno disturbo, la disturbo, ti disturbo. Perché? Perché devi metterti già nella condizione di pensare che stai disturbando la persona. Cioè, ma perché devi ragionare in questo modo? Stai sminuendo con entrambe queste due versioni, con queste due opzioni, stai sminuendo il tuo tempo. Dall'altra parte è ovvio che la persona percepirà che tu sei uno che sminuisce se stesso e nessuno vuole avere a che fare con qualcuno che non ha ambizione, non ha autostima e si sminuisce. Non è nostro interesse avere a che fare con qualcuno di questo tipo, quindi non vanno fatte queste domande. Un'altra, ad esempio, perché non cogli questa occasione? Perché non prendi questo prodotto? Perché non fai tua questa opportunità? Il cliente non deve renderti conto del perché, non coglie l'opportunità e non puoi fargli questa domanda per metterlo a disagio, per metterlo in difficoltà, non si fa questo, assolutamente. Cosa ne sai tu del perché il cliente oggi non prende l'opportunità, non coglie l'opportunità? Se non lo fa sicuramente c'è stato un errore, un insieme di errori che hai fatto prima, a monte, durante tutta la trattativa. Non è la scelta finale, o meglio, la scelta finale non è data dall'ultima parola che tu hai dato o detto, non è data dal prezzo, è data da tutto un insieme di aspetti che vengono gestiti durante l'intera trattativa. Un'altra domanda stupida e assurda che sento spessissimo, che brucia un sacco di soldi è, vuole pensarci un attimo? Vuole del tempo per pensarci? Certo, il cliente si prenderà del tempo per pensarci e la risposta quale sarà? No, non compra. Non è dicendo al cliente vuole del tempo per pensarci che tu chiudi la trattativa di vendita. Perché dovrebbe avere bisogno di tempo il cliente? Se hai saputo negoziare nella maniera corretta, se hai saputo gestire tutta la trattativa come un vero closer, il cliente non ha bisogno di tempo per pensarci, ha già deciso, decide subito. Quindi cercare di dare del tempo non ti aiuterà ma anzi peggiora la tua condizione. Un'altra simile è vuole che preparo un'offerta un preventivo. Non si fa. Ho preparato un video già su questo già fatto un video in cui ho mostrato perché non si deve creare il preventivo per il cliente. Quindi se il cliente in questo momento non ha detto di sì, non ha comprato, c'è un problema a monte di come è gestita la trattativa, ripeto. Dicendogli vuole che preparo un'offerta, vuole che faccio un preventivo, che cosa manifesta? Semplicemente manifesta il fatto che stai inseguendo il cliente, quindi il tuo valore si riduce a zero, stai facendo la parte di colui che insegue per il bisogno e quindi nessuno vuole avere a che fare con un fornitore di questo tipo, che insegue per il bisogno. non si fa? Oppure la domanda del tipo ma chi altro la tratta bene come noi o come me? Chi altro le fornisce questi prodotti o questo servizio? Ma cosa ne sei tu? Come ti permetti di metterti in confronto con altri davanti al cliente? Saranno affari suoi chi sceglie o chi non sceglie. Se già ti poni davanti al cliente facendo, per così dire, lo sbruffone, paragonandoti con la concorrenza, già hai perso in partenza, perché vuol dire che tu non sei consapevole di quello che è il tuo reale valore e soprattutto pecchi di arroganza. E l'arroganza è qualcosa che la gente odia. Qualsiasi sia il prodotto o servizio che offri, devi saper gestire la trattativa come un negoziatore o un closer esperto, non sminuendo gli altri. Gli altri fanno il loro lavoro, tu fai il tuo. Se tu fai bene la trattativa, non sarà necessario parlare della concorrenza e non si parla mai della concorrenza. Non si pone mai il cliente in difficoltà nel fargli questo tipo di considerazione e domande. Un'altra domanda stupida è, posso mandarle un'email riepilogativa? Ma perché gli mandi un'email riepilogativa? Pensi forse che riepilogando in un email tutte le condizioni che tu gli hai elencato, allora il cliente si convincerà. È come il discorso del tempo, vuol dire che non hai saputo gestire la trattativa, vuol dire che non hai saputo creare il contesto giusto, l'empatia giusta, non hai saputo mettere il cliente a suo agio, non hai saputo far capire al cliente quale problema reale tu sai risolverlo. Al cliente non gli interessa quello che tu fai rispetto alla concorrenza, al cliente interessa che tu possa capire bene qual è il suo problema e fornirgli la soluzione ideale, la soluzione adatta, viceversa non funziona. Oppure l'ultima, la più assurda di tutte è, pensa di comprare oggi, pensa di scegliere oggi, pensa di scegliere adesso, stai sempre inseguendo il cliente e se insegui fa sempre la parte del perdente. Piuttosto gestisci la trattativa di vendita facendo credere al cliente che sia lui a scegliere, lui a decidere. Ti basta una semplice domanda del tipo come vogliamo procedere? In questo caso tu stai spingendo la vendita ma non stai spingendo la vendita. Fai la parte del professionista che lascia al cliente la decisione. ma in realtà chi ha stimolato la decisione sei tu. Come vogliamo procedere? Tre semplici domande. Oppure come procediamo? A quel punto il cliente ti dirà beh andiamo avanti. Questi sono dettagli che fanno la grande differenza nelle vendite, dimostrano la differenza tra chi vende a caso, tentando la vendita, spingendo il cliente, facendo la figura del venditore che poi rovina tutta la nomea nel mondo commerciale facendo credere alla gente che i venditori sono truffatori perché semplicemente spinge perché non sa gestire la comunicazione e la trattativa e chi invece si comporta davvero closer da negoziatore professionista e vende senza pensare agli sconti senza avere il prezzo più basso perché sa negoziare. Se ti interessa capire come è possibile imparare a negoziare da professionista tengo un webinar completamente gratuito di un'ora al quale puoi iscriverti gratuitamente seguendo il link in descrizione sul mio profilo. Attraverso questo webinar ti mostrerò cosa serve per poter diventare un negoziatore professionista e un high ticket closer, quindi una persona che chiude trattative ad alto prezzo senza pensare quindi a sconti, prezzi bassi o modi per inseguire il cliente. Se vuoi saperne di più clicca sul link e iscriviti.
Ciao a tutti, sono Vanes, sono di Imola e sono iscritto al corso ATC da poco più di un mese e mezzo. Devo dirvi che è una cosa veramente straordinaria, non credevo, anche perché non sono nuovo a corsi di formazione per crescita personale, ma questo qui che ha strutturato Corrado è veramente tanta tanta roba. Suggerisco a quelli che sono dentro a questo gruppo qui di pensarci seriamente perché se volete veramente dare una svolta alla vostra vita dovete iscrivervi a questo percorso perché già dal primo mese cambia radicalmente la vostra vita. Ciao a tutti.
Ciao, sono Giulia Principe, lavoro nel settore immobiliare. Ho da poco iniziato il mio percorso con Corrado, The Life Ticket Closing, e devo dire che è molto molto molto interessante. Consiglio a tutti di iniziare il percorso con Corrado perché ti dà una grande motivazione e sin da subito vedi i primi progressi. Super consigliato!
More from Corrado

Quando non chiudi, oltre ai soldi perdi la moglie e la famiglia - Episodio 258









