Episodio 110 - E-Commerce instabile: Il pericolo nascosto che sta sabotando le tue vendite

Corrado Fontana explains why B2B e-commerce fails to scale. The problem: hiring people who don't live from selling, chasing A/B test tweaks instead of strategy, and misunderstanding how demand actually works. He walks through retention, positioning, and communication fixes.
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Non vedevo che non partiva e quindi su youtube erano bloccati vediamo verifichiamo che possa funzionare adesso il link la chiave di streaming non stava andando non era corretta perfetto ci siamo benvenuti e commerce instabile il pericolo nascosto che sta sabotando le tue vendite ciao sono corrado fontana sono il re del b2b Sono uno specialista nel mondo delle vendite, nel marketing e nella vendita del B2B, mi rivolgo ad imprenditori che nel mercato del B2B hanno un momento di blocco, hanno un'azienda che ha un grande potenziale in termini di prodotto o servizio, però non riescono a decollare con le vendite come vorrebbero, non riescono a capire per quale motivo. Sono l'unico ad aver creato un sistema che permette di acquisire clienti e realizzare vendite in qualsiasi settore del B2B, senza preventivi, senza sconti, in un singolo appuntamento. e ogni giorno in diretta con il Corrado Fontana Show condivido strategie e pratiche che possono dare soluzioni agli imprenditori che hanno desiderio di capire come sviluppare maggiormente la propria azienda quindi come renderla scalabile senza dipendere da se stessi gli unici venditori ma anzi poter crescere e sviluppare o per i loro venditori perché si rendono conto che hanno dei commerciali che non stanno rendendo come potrebbero secondo appunto il mercato Nella puntata di oggi per la rubrica marketing pratico, la rubrica del mercoledì dove parliamo di strategie di marketing, del marketing che funziona, Oggi andiamo a trattare l'argomento legato al mondo elettronico, cioè al commercio elettronico, all'e-commerce. E questa puntata è una puntata particolare perché mentre solitamente parlo di strategie generiche legate al B2B, legate a quella che potrebbe essere un'azienda fisica che vende face to face o anche virtualmente, ma non tramite commercio elettronico, oggi vediamo invece il lato e-commerce, come si può rendere stabile l'attività. Prima di proseguire però due cose importanti la prima è ti invito ad iscriverti al mio canale quindi clicca iscriviti se mi stai seguendo su youtube se sei su tiktok segui la pagina il profilo se sei su twitch se sei su linkedin se sei su facebook segui la mia pagina il mio profilo affinché tu possa essere aggiornato sui contenuti che condivido ogni giorno sono in diretta dalle 12 e 30 alle 13 e al contempo tutti gli altri contenuti che possono essere pubblicati quindi non ti perdi nulla La seconda cosa è per chi rimarrà fino alla fine di questa puntata c'è una sorpresa, un regalo, un omaggio. Dunque, dicevo, parliamo di e-commerce instabile. Da dove nasce questa puntata? Nasce da una richiesta che mi è stata fatta l'altra sera a cena da una persona che ho conosciuto, un'imprenditrice, mi dice guarda Corrado io ho un e-commerce, sono nel mondo del B2B, offro un prodotto, l'e-commerce funziona, abbiamo delle vendite, ma le vendite sono instabili. In pratica quello che si sta verificando è una cosa di questo tipo, cioè ho dei mesi in cui si realizzano delle vendite e ho dei mesi in cui non funzionano. Qual è la motivazione mi chiede e chiaramente lì per lì dover spiegare cosa sta succedendo non è possibile perché ho bisogno di spiegare le cose secondo criterio. A voce chiaramente non c'è la possibilità di erogare l'informazione quindi ho detto facciamo una puntata perché sicuramente è un argomento che riguarda tanti altri. Lei dice un po' prodotto fighissimo o un prodotto bellissimo alle spalle a un'azienda dalla quale questo progetto poi è partito come spin off solida una grande industria quindi dice per cui non dovrebbe funzionare cos'è che sta cos'è che sto sbagliando allora andiamo a capire che ci sono diverse cose qui innanzitutto che sono state commesse se è instabile erroneamente Adesso le devo, per forza di cose, per far capire qual è la soluzione e quali sono i problemi, perché finché non capiamo dove si genera il problema, qualsiasi cosa io posso dare come soluzione non funzionerebbe in maniera permanente. Cosa vuol dire permanente? Vuol dire che se io voglio colmare questi gap qua, ho bisogno di creare stabilità. Ci siamo? Bene. La stabilità non è data da un qualcosa del tipo proviamo. proviamo a fare quello che ci dice questo tizio o caio proviamo a fare quello che è scritto nel blog proviamo a fare quello che dice il tecnico no qui non c'è provare qui c'è fare o le cose funzionano o non funzionano se sono pratico nel modo di trasferire l'informazione per questo motivo cioè vi trasferisco tutto quello che io ho già provato prima di voi Ora, primo errore che viene fatto quando, se voi avete un e-commerce e avete la stessa situazione, quindi non sta sviluppando quanto potreste, perché questo è il problema, cioè potrebbe anche essere bene o male lineare, però voi vi chiedete, facciamo così, le possibili situazioni, quindi sintomi, che potremo riscontrare per capire se ho commesso degli errori sono due. Numero uno, è instabile. instabile effetto montagne russe va su e giù quindi non è costante nelle vendite numero 2 non decolla magari anche stabile bene o male però non sto il mercato c'è perché non riesco a decollare perché non riesco a dare la spinta ci siamo bene se i sintomi sono questi allora ci sono degli errori a monte E gli errori sono purtroppo dati dal fatto che nessuno prima di me vi ha spiegato le cose. Cioè, ragazzi, via del sottoscritto in diretta tutti i giorni che risponde alle domande e vi dà soluzioni, non c'è nessuno. Vi vendono consulenze, vi vendono videocorsi, vi vendono tentativi, ma nessuno vi risponde così. Nessuno. Quindi, quando parlo di errori è perché io so identificare dove sono gli errori. e nessuno ve li mostrava prima, è naturale. Cioè, io dico sempre, ragazzi non c'è un manuale che vi spiega come vendere. Non esiste in Italia la possibilità di andare in agenzia delle entrate e dire, agenzia delle entrate, io sono felice di pagare le tasse, se tu mi spieghi come si fa a fare impresa avendo successo. Esiste un manuale, un corso che l'agenzia delle entrate vi eloga? No? Bene. E l'agenzia delle entrate vi dice come si fa a vendere? No? E quindi come che fate, benché abbiate un'idea fantastica, imprenditorialmente parlando, di prodotto o servizio, a venderlo? Eh, questo è prodotto, lo vendiamo. No? O meglio, andava bene nel dopoguerra, quando io non avevo niente, mi serviva un qualcosa, ero nudo, mi bastava una giacca, che fosse rosa, blu, nera, non importa, bastava fosse messa su. Oggi non è così. Il consumismo richiede un comportamento sociale diverso. Cioè, devo capire com'è il mercato. E per capire com'è il mercato, devo capire come il mercato si muove, compra e vi dicendo. Errore numero 1. Il più banale. Ripeto, il più banale. Ma il più sottovalutato. Perché banale? Perché adesso vi mostrerò che è ovvio, ma prima che io ve lo mostri, fino ad oggi, voi non l'avete mai visto. Occhio, occhio. Numero 1. Chi ha fatto il sito? intendo il sito e-commerce, no? Allora nasce così, l'imprenditore dice io ho un prodotto fantastico, adesso faccio l'esempio col pennarello, ma ho questo in mano, no? Ho un prodotto fantastico, sai cosa c'è? Proviamo a venderlo online. Giusto, niente di male. Tra l'altro non c'è nessuno online che lo vende, per cui sai cosa c'è? Chiedo ad un tecnico informatico, ad un'agenzia informatica, ad un'azienda informatica, gli chiedo di farmi il sito. Chi chiamiamo? Ma c'è tizio che ha fatto il sito di quello, c'è Caio che dice che fa siti internet, c'è... Questo è l'errore. Ma come, scusa? Io ho bisogno di una piattaforma informatica, di una piattaforma e-commerce, a chi mi rivolgo se no? Io non so farlo. Bravo, è vero, lo so. Il problema è che mi sto rivolgendo ad un tecnico informatico, non a uno che sa vendere. Eh va bene, però questo ha già fatto degli e-commerce. Sì, ma di cosa vive? Vive di e-commerce o vive del fatto che fa un lavoro per gli e-commerce? Cioè, è come se io progettassi il penarello e le persone vengono da me perché progetto il penarello. Sì, però io non so scrivere o non lo uso mai per scrivere. Di cosa vivo? Della scrittura del penarello o della vendita del penarello? Quindi, con tutto il bene che vogliamo agli informatici, per un periodo della mia vita ho lavorato in questo settore, quindi ho fatto siti internet, ho fatto e-commerce, ecco perché lo posso affermare. In qualsiasi reparto tecnico informatico, l'informatico pensa al codice che deve scrivere, alla sicurezza per evitare che ci siano intrusioni, al modo di pagamento, ma non ha idea di come si faccia a vendere. Tanto che cosa succede? Per verificare, poiché quando pubblichiamo il sito all'inizio non è mai perfetto, che cosa viene utilizzato? Vengono utilizzate le mappe di calore. Cosa sono le mappe di calore? Attraverso uno strumento che valuta il posizionamento del mouse, come si muove il mouse sulla pagina, se usiamo il computer, o come si muovono le dita sullo smartphone, si presume di capire dove vada l'attenzione della persona, dell'utente e sulla base di dove va l'attenzione si fanno degli aggiustamenti per capire se si deve cambiare un colore, cambiare un titolo, cambiare un nome, mettere un banner diverso. Ma io non so come si fa a vendere, vado per tentativi, per esclusioni. Prima o dopo becco qualcosa, no? Quindi, primo problema, chi fa queste cose qua non vive di vendita, cioè vende la propria competenza ma non vive di e-commerce, perché se sapesse come si fanno gli e-commerce per vendere, farebbe un e-commerce per se stesso. Mi seguite? Cioè, come quelli che vi dicono, e adesso arriviamo al punto, ti faccio la lead generation, le agenzie che vi fanno la generazione di lead o vi fanno la generazione di appuntamenti. Di cosa vivono? Degli appuntamenti o del servizio che vi vendono? Dei servizi che vi vendono, no? Ma allora le agenzie hanno un problema, come qui fa l'e-commerce. Qual è il problema? Non voglio colpevolizzare loro, è che purtroppo noi non sappiamo. Se io mi rivolgo ad un'agenzia... Bene. Chi fa che cosa? Ci sono dei tecnici? Perfetto. Ci sono dei tecnici. Poiché cerco di evadere più prodotti possibili, quindi più vendite possibili, ho bisogno di tecnici che siano dipendenti. Bene, i dipendenti di cosa vivono? Di uno stipendio. Giusto? Ok. Se vivono di uno stipendio, la loro mentalità sarà da dipendente o da imprenditore? Da dipendente. E tu sei un imprenditore che ha un'idea che vuole vendere su internet e si avvale di una persona che non sa come si fa a generare liquidità e reddito per se stesso, tanto che si avvale di uno stipendio per dare voce alla tua idea. Sembra sensato? Vi ho detto che ve l'avrei smontato, ma io non sono qui perché voglio accusarvi, darvi colpe. No ragazzi, ci sono passato, è normale. Avete fatto il meglio possibile per quello che avevate a disposizione. Fine. Però devo essere diretto, perché se non capiamo qual è la causa, non capiamo come si possa risolvere. Ok? Quindi, prima cosa, noi qui abbiamo fatto un errore. Ci siamo avversi della persona sbagliata. No, l'errore è un altro. non c'è una strategia cioè ho fatto fare il sito mi hanno detto che così doveva essere fatto mi hanno fatto fare le foto caricato le foto mi hanno chiesto le descrizioni ho caricato le descrizioni e dov'è che sto sbagliando è appunto e non manca la strategia è come se io non avessi esperienza di lavoro manuale. Io ho fatto per diversi anni il progettista, montavo arredamento, andavo nelle fiere e montavo, quindi le attrezzature le conoscevo, no? Però supponiamo che non ho mai montato un mobile, non conosco gli attrezzi, non so che attrezzi servano e chiedo, ma ascolta, devo montare un mobile, va bene il martello? Dipende. Devo capire se mi servono degli attrezzi, quali sono gli attrezzi in virtù dell'obiettivo. Cioè la strategia è capire dove devo arrivare e per dove devo arrivare devo capire qual è la strada da fare, quali sono gli strumenti, quali sono... Invece qui si parte al contrario. Prima prendo lo strumento. Ma prendo il martello, cacciaviti, trapano, una fresa. Mi hanno detto di comprare questa roba qua. Serve? È in funzione dell'obiettivo. Ma se io una strategia so, allora ascolta, la strategia è questa, devo realizzare delle vendite, le vendite le realizzo attraverso questo sistema, bene, l'e-commerce deve essere fatto così, decido io, dico io come deve essere fatto. Non è il tecnico che decide come deve essere fatto. Eh ma dentro, guarda che in agenzia c'è un responsabile marketing. Ragazzi, i responsabili marketing, benedetti del Signore, hanno una formazione in cui non sanno che cazzo stanno facendo. Mi confondono brand con personal brand. Soffermano su loghi, colori, foto. Quanto guadagnano? Hanno anche loro lo stipendio? E tu vuoi creare un e-commerce che magari ti permetta di andare a superare i 100.000, i 500.000, il milione di euro di fatturato? E un responsabile marketing da 30.000 euro l'anno? Manca proprio la strategia. Non è un problema di strumento, perché non sto dicendo che non vi dovete rivolgere all'agenzia, sto dicendo che se io vado lì e faccio un lavoro inverso, poi scopro che non funziona. Eh, grazie, non funziona. E allora per farlo funzionare faccio, sempre senza strategia, altre cazzate. Quali sono le altre cazzate? Eh, pago le ads, quindi spendo soldi in pubblicità. C'è un incremento? Sì, c'è un incremento, ma non decolla mai e è sempre instabile. cioè vado per tentativi, oppure aggiungiamo prodotti, cambiamo prodotto, forniamo un servizio diverso, è tutto un tentativo, manca la strategia. Quindi prima cosa l'errore mi sono rivolto alle persone sbagliate, cioè ho chiesto di trovare la soluzione a qualcuno che non vive di quella soluzione, numero due mi manca la strategia, cioè sono partito e che cosa bisogna fare? Devo capire innanzitutto, quindi le azioni da fare sono da fare Ora, do per scontato che il prodotto sia un prodotto che il mercato vuole. Cioè, non facciamo l'errore di innamorarci di un prodotto solo perché per noi è utile, è bello, ma il mercato non lo vuole. Sai, ho creato il pennarello trasparente. Figata, non ti sporchi neanche le mani. Non sporchi neanche i fogli. Sì, ma il mercato non lo vuole perché non scrive. Quindi ho fatto una bellissima cosa per me, perché mi sporco, perché mi macchio le dita, perché consumo fogli. ma non è quello che il mercato vuole, quindi do per scontato che il mercato quel prodotto gli piaccia, ma dovete sapere che il mercato non è costante negli acquisti. Ah ma allora quindi è normale che vada sali e scendi? No, non è normale. Quando dico il mercato è normale che non sia costante negli acquisti. Vi voglio fare un esempio per capire cosa intendo. Allora, quando ero bambino, vi racconto una storia, quando ero bambino io provengo da un paesino sulle colline di Marostica che si chiama Pradipaldo. A Pradipaldo, questo paesino dove ho ancora la casa dei miei, c'è una fonte d'acqua e quando ero bambino i miei genitori mi mandavano a prendere l'acqua sulla fonte d'acqua, sono due fontane, risorgiva o sorgiva, non so. E praticamente cosa accade? Che quando andavo presso questa fonte d'acqua a prendere l'acqua, l'acqua non era costante tutto l'anno. Dei mesi c'era l'acqua e dei mesi non c'era l'acqua. Quando non c'era l'acqua, non c'era l'acqua. La domanda è, perché dei mesi c'era l'acqua e dei mesi non c'era l'acqua? Perché l'acqua, essendo da una fonte, la fonte dove prelevava l'acqua? Porrendo il blu perché così si rende l'idea. Allora, immaginate, io ho la mia fontanella, sono qui corrado da piccolo, sì ero piccolo, la mia fontanella che butta fuori l'acqua. Dov'è che prende l'acqua? L'acqua la prende perché c'è una falda c'è una falda che si riempie con la pioggia quindi qui dentro c'è tutta l'acqua ora finché la falda supera il livello dell'uscita c'è acqua quando la falda scende l'acqua non c'è più giusto? ovvio no? bene il mercato è uguale Il fatto che io abbia un prodotto di cui il mercato ha bisogno non vuol dire che il mercato sa di averne bisogno. Applichiamo questo concetto del mercato. Il mercato non è tutto uguale, cioè se io voglio proporre un prodotto devo rendermi conto che non tutti sono uguali. Il mercato cambia, si muove, evolve. non è l'e-commerce il problema, è come io penso all'e-commerce, non è la ads il problema, è come io penso all'ads, non è il problema che non ho vendite, è come io penso al problema. Ma da 31 che studia Filosofia cosa vi aspettate come risposta? Allora il mercato è fatto così, è come una piramide, dove abbiamo un 3% di clienti caldi, clienti che stanno comprando. Cioè clienti che in questo momento stanno mettendo nel carrello il vostro prodotto, lo stanno confrontando con prodotti simili, alternativi su altri siti, vanno su Amazon. Ci siamo? Stanno comprando. Dopodiché c'è un 7% di clienti che dicono, sai mi mancherebbe, dovrei comprarlo ma non adesso, magari prossima settimana oppure appena ne ho l'occasione, lo faremo dai, lo faremo appena possibile. Poi c'è un mercato del 30% che è quello che dice no adesso non mi interessa, magari fra due mesi, sei mesi. Poi c'è un altro 30% che dice no adesso guarda ho altre priorità, proprio non ci penso, magari fra qualche anno. E c'è un 30% che invece non comprerà mai. Perché? Perché sei tu. cioè di quelli che voi siete qui oggi c'è qualcuno che mi contate e fissa l'appuntamento e mi dice Corrado ho bisogno di formare i miei ragazzi ho bisogno di capire come si vende c'è un 7 per cento che dice sì mi piacerebbe capire come si fa Corrado perché le tue dirette mi piacciono sei pratico concreto però magari adesso devo finire il bilancio devo depositare il bilancio poi c'è un 30 per cento che dice sì guarda vorrei farlo però prima devo vedere se mi pagano dei clienti, magari riesco per conto mio. Un altro 30% che dice, guarda ho appena creato l'azienda, magari ci sentiamo più avanti, oppure ho appena aggiunto dei venditori nuovi, vediamo come vanno, ci sentiamo più avanti. E un 30% che dice, Corrado Fontana, ma per favore, non mi piace, mi sta antipatico, usa le parolacce, è volgare, è stato nei testimoni di Geova, no no, non voglio saperne. Questo vale per me, vale per te, vale per prodotti fisici, vale per e-commerce. In che modo il concetto della fontanella si applica qua? Che finché tu, se tu hai un saliscendi costante o non decolli, stai semplicemente vendendo a questo pubblico, quello del 3%. E' chiaro che una volta che tu lo saturi, quindi vai ad esaurimento, il pubblico comunque a forza di dai sale, per forza di cosa? Sale. Ma lavorerai sempre sul 3%, perché? Perché stai lavorando di prodotto. Stai lavorando di prodotto. Cosa vuol dire sto lavorando di prodotto? Se io mi metto fuori dal cancello del mio ufficio, col penarelli in mano o il tavolo dei penarelli, chi è che si fermerà? solo quelli che in quel momento hanno un bisogno del penarello, quindi un 3%, 3 su 100, ok? E questo 3% una volta esaurito il bisogno, dice io ho esaurito il bisogno, e qui arriviamo a un altro errore se l'errore precedente di strategia cioè ho sbagliato da fare ho detto ok da fare ho detto è considerare cosa fa il mercato come si comporta il mercato vi ricordate bene la cosa da successiva che devo mettere in atto è numero 2 un motivo per tornare ossia questo 3% una volta che ha comprato devo dargli un motivo per dire torna amazon per esempio cosa fa vi vende il prodotto sì ma vi dà un motivo per tornare dov'è che vi dà il motivo per tornare vi fa comprare prime cioè vuoi il prodotto da qua una settimana o lo vuoi domani la voglio domani ok c'è prime quanto costa mi sembra 36 euro o forse qualcosa in più non mi ricordo è aumentato cioè io pago l'abbonamento e dico guarda siccome pago l'abbonamento attivo sfruttiamolo questo abbonamento do un motivo per tornare numero 3 se io do motivo per tornare lavoro sempre sul vertice del mercato lavoro sempre sull'acqua della fontanella che va sopra il limite se io volessi prendere l'acqua, supponiamo che l'acqua vada a livello più basso, vada qui, quindi non esce più di qua. Come faccio io a prendere l'acqua? Devo rinunciare? No, è facile, vado a trivellare e la porto su. Non vado su da sola, devo forzarla io. Il mercato non viene su da solo, devo forzarlo io. Come faccio a forzarlo io? Semplicemente non devo dare per scontato. Cosa vuol dire non dare per scontato? Ho fatto un penarello, è un penarello? Sì, però tu quando presenti un penarello di questo tipo devi sapere che il mercato non sa che esiste, uno, due, non sa se gli serve, non sa perché dovrebbe comprarlo non sa come potrebbe utilizzarlo avete mai visto su tiktok girano molti video in cui ci sono dei personaggi che prendono un oggetto che ha una funzione e lo trasformano in un oggetto che ha un'altra funzione non so, con il copertone di un'auto fanno un vaso di fiori, con la gruccia di un abito, la gruccia di metallo, creano, che ne so, una scultura, un oggetto. Ossia, il modo di applicabilità del tuo prodotto, i clienti non lo conoscono, perché loro si presentano a te quando un bisogno specifico che capiscono, ma i clienti non capiscono. Cioè, tanti mi chiedono, ma Corrado, ma tu che lavoro fai? Eh, guarda le dirette, guardano le dirette, Sai che non mi rendevo conto che la vendita fosse così sofisticata? Sai che mi rendo conto tramite le tue dirette che i venditori miei non funzionano? Sai che mi rendo conto che il mio responsabile marketing è un coglione? Perché faccio le dirette? Perché ogni giorno io vi do contenuti su sfaccettature diverse dello stesso argomento? Perché il macro argomento è marketing e vendite, punto. Quanti libri sono stati scritti sul marketing? Attonnellate. Quanti sulle vendite? Attonnellate. Quanti fanno corsi di marketing? Attonnellate. Però io, nonostante questo, vi posso garantire che i contenuti che erogo non li trovate nei libri, non li trovate nei corsi. Perché chi è l'esperto nel settore conosce tutte le sfaccettature. se voi avete un prodotto da vendere, vale l'e-commerce sia per i prodotti fisici che per i servizi, sia chiaro, voi non potete pensare, faccio il penarello e il cliente saprà cos'è un penarello, no, non lo sa, non lo sa, ma come no, è chiaro, è scritto, non vuol dire niente, ognuno ha un'esperienza diversa, ognuno ha un modo di comunicare diverso, ognuno ha un modo di apprendere diverso, ognuno ha una semantica diversa. Ci sono persone che usano parole in maniera impropria. Quante volte si sente usare la parola ovvero in maniera impropria? Cioè la gente pensa che ovvero voglia dire questo significa così e l'approfondimento è ovvero significa così. No! Ovvero è oppure, vuol dire un'altra cosa. Ma i legali per primi sbagliano, cioè gli avvocati che sono quelli che lavorano con le parole sono i primi a sbagliare. Perciò nell'uso del tuo prodotto non dare per scontato quello che tu pensi serva. Quindi devi fare in modo che il cliente sappia quali altri usi può utilizzare quel tuo prodotto, affinché il cliente sappia quali altri prodotti tu hai a catalogo e lui non sapeva che ci fossero. Ogni volta che voi andate all'IKEA trovate dei prodotti nuovi che magari sono lì da vent'anni, ma non sapevo che l'IKEA facesse queste cose qua. È un esempio IKEA, no? Cioè una ricetta di cucina, quanti usi prevede o utilizzi prevede di un alimento, di una materia prima? Le pizze quante combinazioni possono avere, a parte l'ananas per favore? Perciò il tuo prodotto deve essere visto non solo nella chiave del produttore, purtroppo il produttore, cioè noi imprenditori, vediamo il prodotto solo dal nostro punto di vista, perché siamo talmente dentro che non ci rendiamo conto di come può essere visto all'esterno. Ecco perché quando le persone mi chiedono perché il mio e-commerce è talmente... cioè per spiegarti le cose devo distruggere quello che pensavi fosse vero e farti vedere cosa funziona. Poi ci sono altre strategie che devono essere applicate perché non bastano queste tre. ad esempio le azze devo farle o non devo farle? Come devo farle le azze? Come faccio a comunicare ai clienti che ci sono altri usi? Come faccio a portare i clienti a comprare sempre di più? Come faccio a fidelizzare le persone? Semplice, vi ho detto che vi facevo un regalo, vi faccio un regalo, ho creato una guida che vi potete portare a casa gratuitamente, semplicemente mi mandate un'email e io ve la mando, ve la mando gratis, non voglio soldi, perché? Perché è un modo per farmi conoscere, farvi capire quanto ne so ma soprattutto avere subito risultati la guida la chiedete per email all'indirizzo info chiocciola corrado fontana punto com nell'oggetto mettete e-commerce a comando nell'oggetto nella mail mettete nome cognome più il numero di cellulare perché ve lo mando su whatsapp per i nuovi cioè quelli che non mi hanno mai chiesto guide per i vecchi quelli che già mi chiedono guide perché ogni giorno ricevono guide basta che mi diciate mandami e-commerce a comando ve lo mando per chi è nuovo per una questione di policy privacy mi scrivete ti autorizza a mandare il pdf e io vi mando il pdf ve lo mando su whatsapp e potrete valutarvelo con calma ok bene anche per oggi è tutto noi ci vediamo domani con una puntata speciale sulle obiezioni è una bomba quella di domani quindi mi raccomando domani in diretta per Obiezioni Killer dalle 12.30 alle 13 e vi anticipo che nelle prossime settimane approfondirò tutta l'area marketing quindi fra un paio di settimane chi vuole essere informato farò un percorso di quattro giorni quindi sappiate che queste cose si possono approfondire ancora di più se lo volete chiaramente non in diretta qui vi è fatto alla sera sempre in diretta ma su altri canali chi è interessato mi contatta lo mette nella mail mi dice guarda sarei interessato ad approfondire la parte marketing e vi spiegherò come funziona. Quindi ci vediamo domani 12.30 a 13 con il Corrado Fontana Show. Ragazzi a tutti buone chiusure.
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