Episodio 112 - Venditore in crisi: come riconoscerlo, intervenire e riportarlo in asse

Italian monologue by Corrado Fontana (Corrado Fontana Show) for B2B managers about recognising and handling sellers in crisis. He outlines why leaders must care (risk to revenue), psychological causes (lack of goals, reaction to unexpected events, habit of living day-to-day), key symptoms (low energy/posture, evasive answers, disengagement from metrics, tension/no adrenaline, isolation, missed/poor attendance at meetings), and a stepwise managerial response: private conversation, deep listening, remind vision and role, set micro-objectives, set a fixed improvement timeframe (e.g., 30 days / 3 months), and when to let go. Includes CTA: follow on social platforms and request a free guide by emailing info@corradofontana.com with subject 'riattivazione commerciale' and contact details. Episode schedule noted (next show Tuesday 12:30).
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Venditore in crisi, come riconoscerlo e come riportarlo in asse. Ciao sono Corrado Fontana, sono il re del B2B. Sono specializzato nell'aiutare le aziende nel mondo del B2B che sono in una fase di blocco a livello commerciale per aiutarle a riportare in alto il fatturato, a far crescere il fatturato, aumentare le marginalità, accorciando i tempi di vendita grazie al mio sistema, un sistema che è l'unico che permette di trovare clienti, acquisirli, quindi portare a casa i clienti in qualsiasi settore del B2B in un singolo appuntamento senza preventivi e senza sconti. Nella puntata di oggi per Corrado Fontana Show, direttore perfetto, andiamo a parlare appunto di come si fa a riconoscere un venditore quando in crisi. L'importanza di riconoscerlo, di capire quali sono le situazioni in cui possiamo identificare appunto la sua crisi e come poterlo aiutare. Prima di proseguire con questa puntata, ti invito ad iscriverti al mio canale, quindi dovunque tu mi stia guardando, perché siamo su più canali in questo momento, su TikTok, Twitch, YouTube, Linkedin, Facebook, ti invito a seguirmi, cliccare mi piace, seguirmi sulla pagina perché? Perché ogni giorno in diretta condivido strategie pratiche per chi opera nel mondo del B2B. Strategie di che tipo? Ogni giorno c'è una diretta diversa con una rubrica diversa, sono 5 rubriche settimanali e quindi specificamente su quelle che sono le attività principali nell'ambito marketing e vendita, quindi acquisizione clienti, acquisizione venditori e vi dicendo. Il venerdì, direttore perfetto, è proprio per dare spunti e strategie a chi gestisce dei venditori, a chi sta gestendo dei collaboratori, che possono essere commerciali esterni, quindi agenti, procacciatori, possono essere interni, possono essere dei venditori dipendenti, possono essere back office, possono essere esterni, quindi fuori in vendita. Ci sono varie situazioni in cui i venditori possono essere presenti. Bene, oggi vi mostro e ti mostro come si fa a riconoscere un venditore in crisi. Benché io sia molto pratico e dia sempre degli spunti su quello che deve essere fatto, è importante saper identificare le persone con le quali stiano collaborando, perché non sono per bruciare le persone, cioè io non sono contro bruciare le risorse, sono contro i licenziamenti, sono contro il distruggere le persone, fintanto che è possibile. Quindi quando un venditore non funziona, è bene ricordarsi che ci sono delle cose da fare prima, prima di interrompere la collaborazione. Tra l'altro, alla fine di questa puntata, se desideri approfondire chiaramente la tematica, ho una sorpresa. Una sorpresa che regalerò a tutti i presenti che rimarranno con me fino alla fine. Quindi, mi raccomando, non perderti questa occasione e rimani con me durante tutta la puntata. Dicevo, venditori in crisi, cosa fare? Innanzitutto perché io dovrei preoccuparmi di un venditore in crisi. Molti potrebbero pensare siamo in una società talmente ricca di connessioni, cioè vediamo un'epoca in cui le connessioni sono talmente frequenti, oggi abbiamo il mondo letteralmente a portata di mano, ma allo stesso tempo abbiamo di rapporti interpersonali che sono sempre più difficili, cioè sempre più difficile interagire. Le generazioni che negli ultimi 20 anni sono cresciute sono sempre in difficoltà nel potersi relazionare con gli altri sono bravi a mandare vocali con whatsapp ma non sono capaci di interagire visivamente face to face non sanno come comportarsi fisicamente con una persona vale nel mondo del business come vale nel privato cioè per assurdo una coppia di ragazzi ha difficoltà anche ad avere relazioni intime perché? perché c'è proprio questa difficoltà di contatto quando parliamo di vendita Quando parliamo di quello che è il reparto più importante di un'azienda, perché ricordiamocelo, non è il prodotto. Il prodotto può essere bellissimo, figo, fantastico, ma se io non lo vendo, ciaone, ok? Il reparto più importante è il reparto commerciale, il reparto vendita, perché è quello che genera opportunità. Poi chiaramente il prodotto subentrerà per il cliente, per dargli la possibilità di vivere un'esperienza che gli permetterà di tornare, oppure di scegliere di non ritornare. Tuttavia, la parte vendita è indispensabile che possa funzionare. Ci sono dei momenti in cui i venditori, i commerciali, vanno in crisi. Capita, è normale. Capita soprattutto a tutti. Non esiste colui che è intoccabile della crisi. L'uomo d'acciaio è solo nei fumetti, Superman. Ma anche lui va in crisi emotiva, perciò è impossibile che non ci sia un momento di crisi. Ora, se io non so riconoscere la crisi di un venditore, rischio di far chiudere l'azienda. Cioè, sì. Se io non so identificare il momento di crisi del venditore, rischio di far chiudere l'azienda perché non capisco quali sono le reali cause e quindi vado avanti un po' per tentativi. E quindi i tentativi che cosa portano? Al caos. E il caos cosa porta? All'ordine? No, è il contrario dell'ordine. Posso pensare di raggiungere un risultato se sono caotico, se non ho le idee chiare? No. Quindi rischio di far chiudere l'azienda. Ci sono aziende che sono chiuse, che hanno chiuso per colpa di chi? Del direttore vendite che non ha saputo identificare i momenti di crisi dei commerciali. Tanto più io ho questa incapacità di leggere i momenti di crisi e tanto più ho un numero ridotto, cioè non ho diversificato sulla rete commerciale, tanto più sono a rischio. Cosa voglio dire? Se tu hai un'azienda che ha un determinato fatturato, devi capire com'è suddiviso il rischio. Cosa vuol dire com'è suddiviso il rischio? Sì, io oggi ho dei clienti che comprano, per cui qual'è il rischio? Ma chi sta seguendo i clienti? Chi trova i clienti? Chi li procaccia? Quante persone ci sono? Se io faccio ad esempio 5 milioni, no? Supponiamo che faccio 5 milioni e ho 10 venditori. Il rischio commerciale quant'è? 5 milioni diviso 10? Ho 500 mila euro l'uno. Ma sono tutti da 500 mila? Oppure ce n'è uno che fa 3 milioni e gli altri fanno 2 milioni diviso 9? E se quello da 3 milioni fosse in crisi quanto è il tuo rischio di fatturato? E' ancora 500 mila e 3 milioni. Ci siamo? Perciò io devo capire qual è il il punto debole della catena, perché il punto debole della catena rappresenta la forza della catena. Nella mia azienda non posso pensare che tutti vadano in autonomia, cioè le persone sanno quello che devono fare, perciò perché devo preoccuparmi della crisi? No, è fondamentale. Colui che non sa lavorare con le persone non può creare un'azienda, cioè un'azienda non sta in piedi perché tu hai delle idee, L'azienda sta in piedi perché ci sono delle persone che ti aiutano a realizzare quelle idee. Se domani mattina gli operai stanno a casa, tu cosa fai? Le risorse umane sono la parte più importante di un'azienda. E io sono contro il fate quello che volete, arrivate all'ora che volete, volete fare smart working, fate smart working. Questo non è fare impresa, non è leadership. Non a caso le aziende che fanno così, che fine fanno? Ciaone. E ma ci sono aziende che stanno crescendo con questo metodo? Occhio alle bolle. Google per anni ha dato la massima libertà ai suoi collaboratori. Entrate quando volete, lavorate da casa. Si è trovato con i picchetti fuori dall'azienda perché volevano tutti stare a casa. Non è possibile un'azienda dove i dipendenti decidono cosa fare. Un'azienda è un ecosistema dove le cose funzionano se le persone stanno bene. Su questo non ci piove. ma ci deve essere un leader che guida. Tutti devono sposare una visione, chi crea quella visione? Il leader. Ma non basta una visione per creare un'azienda, se no saremo tutti quanti bravi ad avere delle aziende, no? Saremo tutti milionari se bastasse avere una visione. Ho una visione, bene, bravo. La differenza tra un generale di successo nell'esercito e uno che non ha successo è nella capacità sua di interpretare le persone. non è nel seguire gli ordini, perché se io seguo gli ordini e basta, sto leggendo una lista della spesa, essere leader è un'altra cosa, è riuscire ad andare oltre a quello che appare. E' indispensabile perciò riconoscere, uno, che tutte le persone vanno in crisi, perché è umano. Per quale motivo si verifica la crisi? facile se so come funziona. Ogni persona ha una mente e la mente purtroppo mente. Di fronte al futuro ci sono persone che si pongono degli obiettivi e ci sono persone che vivono la giornata. Se io mi pongo degli obiettivi rispetto a quello che è il mio standard, se sono superiori mi creano ansia, se sono inferiori mi creano noia. Quindi un motivo di crisi è perché ad esempio mi sto ponendo degli obiettivi troppo alti o gli obiettivi che mi sono stati dati non mi soddisfano. Questo è un motivo di crisi. Motivo numero due, se tra la teoria e il risultato pongo una traiettoria, quindi la teoria ho ipotizzato un certo tipo di risultato, un certo tipo di obiettivo, la teoria potremmo anche chiamarla aspettativa, quindi aspettativa, mi aspetto che un conto la teoria e un conto la pratica perciò se nella vita nello corso del tempo capita un episodio che si chiama imprevisto e gli imprevisti capitano perché viviamo in un universo che in costante movimento ci sono due modi per reagire c'è il modo effetto in cui l'imprevisto lo subisco e dico porca miseria non ci voleva questa cosa qua niente, devo rinunciare all'obiettivo, quindi divento triste, mi abbatto, mollo e fra qualche anno dirò se non fosse stato per questo io oggi sarei lì, ti pensi che se non fosse arrivata quella persona io oggi potrei essere... quanti ne sentiamo così? E poi ci sono modi diversi per identificare questo tipo di comportamento attraverso segnali verbali che possono manifestarsi nel... se ci fossero meno tasse, se cambiasse il governo, se ci fosse più giustizia, se ci fossero persone più oneste, se ci fossero clienti che capiscono di più, se il mio direttore vendite capisse... cioè le persone danno all'esterno la responsabilità dei loro risultati, lo delegano all'esterno. Guarda, se vinco il Gratta e Vinci, se faccio 13, Un altro modo è causativo, cioè trovo la forza di capire dall'imprevisto che lezioni posso trarne e magari potrei avere un risultato che è anche migliore di prima. Ma non mi arrendo, trovo la propositività. Perciò nella vita ci sono imprevisti? Sì, per tutti. Tutti. Gli obiettivi non tutti se li pongono, Perciò dobbiamo pensare che ci sono innanzitutto un problema, mancanza di obiettivi. Numero due, chi vive la giornata è costantemente vittima di situazioni esterne. L'89% delle persone, ragazzi, vive la giornata e subisce l'effetto. E quindi per superare l'effetto, anziché pensare alla possibilità di risolvere, cosa fa? Si lega alle dipendenze. Beviamoci su dai, che così non ci pensiamo. E questo è un modo di pensare della gente. Un direttore perfetto, la rubrica di oggi è legata proprio a questo, cioè è dedicata a coloro che gestiscono di venditori, deve avere una visione completa di questo, capire qual è il comportamento umano. Io devo capire cosa vuol dire psicologia, sociologia. Cioè un direttore non è... Ah, guarda, io ho 30 anni di esperienza commerciale, ne vedo abbadilate così. Ho 30 anni di esperienza commerciale, mi metto a disposizione delle aziende. Hai 30 anni di esperienza commerciale, non è un'azienda tua? C'è un problema? Mi fai due domande. Se uno ha 60 anni e ancora senza identità, vuol dire che non ha 30 anni di esperienza commerciale, ha un anno di esperienza commerciale moltiplicato per 30 volte. Cioè ha vissuto sempre di effetto. Poi ci possono essere dei casi in cui c'è la sfortuna, chiaramente. Bene, io devo capire il momento di crisi. Quando è che si può vedere questo momento di crisi? Ci sono dei sintomi. Quindi prima capiamo cosa appare, dal cosa appare cerchiamo di capire poi come risolvere. È chiaro perché io devo capire come stanno i venditori, perché ne va della mia vita, del fatturato della mia vita, della mia visione, dei miei progetti, delle mie imprese. Non posso delegarla al Ascolta, a un brutto periodo gli passerà. Cosa fanno i distruttivi? A un brutto periodo gli passerà, o cazzi suoi. Così agiscono molti, eh? Io ho visto un sacco di imprenditori... Imprenditori è un'etichetta, un titolo che gli do solo perché sono titolare di un'azienda compartita IVA. Da un punto di vista, leadership sono pari a zero, o sotto le scarpe. Quando magari mi dicevano, guarda, mi aiuti sulla rete vendita? Faccio un giro, un giro nel senso che faccio due parole, capisco che ci sono molte persone che sono in crisi, gli dico guarda che qua ci sono delle persone che hanno, eh no no guarda per tutti i soldi che gli do, che se li risolve i problemi. Questo non è il modo di fare che ti permette di costruire una rete a vendita, sia chiaro. Quindi nel voler trovare delle soluzioni capiamo quali sono i sintomi. Chiaramente andiamo a vedere quali sono i sintomi principali perché il comportamento degli esseri umani non può essere catalogato sempre in... sei un narcisista! No, ci sono delle sfumature, siamo umani. Il più evidente, poca energia. Qualcuno adesso dirà, ma i miei c'erano sempre poca! C'è un momento di crisi che durerà troppo tempo, forse bisogna scuotere la persona. Energia bassa, cioè questa persona non è in grado di rispettare la motivazione che tu ignenti nella rete vendita. E quando parlo di motivazione, come sempre dico, non è il prodotto che ti fa la motivazione, non sono i soldi che fanno la motivazione, ma rispetto agli obiettivi che ci siamo dati. Obiettivi non vuol dire budget. Il budget è un ingrediente che forma gli obiettivi, non è l'obiettivo. Quindi energia bassa, poca energia, è una persona che vedi dalla postura che ha poca energia. Quindi energia bassa è curvo, quindi prosemica, leggiamo la prosemica, è curvo, chiuso, parla poco, è una persona che schiva i discorsi, è una persona che quando parla e tu gli chiedi secondo te cosa potremmo fare per Ma io sono d'accordo con lui, potremmo fare come dice Tizio. Non è, dai cazzo che ce la facciamo. Bellissima questa idea qua, perché non aggiungiamo questo? No, è il contrario. È una persona che si spegne, è spenta. Solitamente vive una vita di routine. Nel momento di crisi cosa che fa? Nel momento di crisi fa poche cose. Quindi ripeterà frasi del tipo sono stanco, non ce la faccio oppure che difficile sto periodo e sto parlando chiaramente di crisi laddove lui non ti dica apertamente che ha un problema e qual è il problema perché molto spesso non se ne rende conto nemmeno lui che ha un problema cioè molte persone vivono costantemente nei problemi pensano sia la normalità 2 evita la pressione Se gli chiedi come sono andati gli appuntamenti, magari ti risponde. Però se lui è vago e gli chiedi di essere più preciso, lui si incazza. Quindi sbotta, risponde male. Risponde male ai colleghi. Risponde male ai clienti. I clienti ti chiamano e ti dicono guarda che lui mi ha risposto male. Nell'email è asciutto, nei messaggi è asciutto. se gli dici ascolta c'è questo qua da fare riusciamo a fare questi 10 clienti come c'eravamo prefissi non risponde il messaggio sta in silenzio 3 disconnessione dalle metriche ti avevo detto di fare 5 appuntamenti a settimana Questa settimana ne hai fatti zero. Che cosa hai fatto? Non ti risponde. Trova fuori delle scuse. Ho ciò avuto da fare. Oppure, eh sì, sono andato. Devo aggiornare il cereme. Eh sì, lo so, lo so, lo so. Quattro. No tensione. Tensione vuol dire adrenalina. Non spinge. Arrivi in ritardo. alle riunioni magari con zoom alla telecamera spenta oppure sta al telefono si guarda il telefono mentre fate la riunione oppure ti dice non vengo alla riunione perché ho un appuntamento con un cliente e di conseguenza numero 5 isolamento si isola non risponde al telefono, gli mandi un messaggio e non risponde, gli mandi una mail e non risponde. E la cosa peggiore sai qual è? Che tu nel vedere questi sintomi magari hai la sensazione che... ma non hai la prova. Io oggi ti sto dando delle prove. C'è una voce interna a noi che ha ragione. Perché abbiamo un sesto senso che ci porta a capire se le persone stanno bene o male. Non abbiamo sempre la capacità di capirlo fintanto che non identifichiamo che cosa? Dei segnali che noi conosciamo. Cosa vuol dire segnali che noi conosciamo? Tu puoi studiare le cose per teoria sui libri. E puoi essere meno ignorante, cioè raggiungere un po' più di consapevolezza di un determinato argomento. Ma qual è il migliore insegnante di quell'argomento? L'esperienza. Passarci attraverso. Fintanto che tu non ci passi attraverso, non puoi capire le cose. E quando tu hai un sesto senso, il sesto senso è allenato oppure no sulla base delle esperienze che hai avuto. Le esperienze ti portano a dire ok, riconosco il problema perché l'ho già visto, sono sensibile a questa cosa perché mi è già capitata. Secondo te io quanti ne ho bruciati di venditori che non ho saputo che erano in crisi? E come ho capito poi come sono i venditori in crisi? Perché ci sono passato, perché ci sono stato nella merda fino in cima. perché so cosa vuol dire essere un venditore che è in crisi. Quando sai che hai degli obiettivi da raggiungere per mantenere la famiglia o mantenere te, ma sembra che tutto vada storto. O al mattino sono alla sveglia e non hai la forza di alzarti. Ecco, queste persone stanno vivendo una situazione di questo tipo. Buttarle via è la cosa peggiore che si possa fare. A meno che non ci siano delle condizioni che rivelerò tra poco. Perché è la cosa peggiore? Perché noi se vogliamo che un'azienda possa funzionare ho detto servono delle persone e molti pensano che l'azienda funziona soprattutto chi non ha esperienza. Facciamo così. Molti pensano che per far funzionare l'azienda, il business, è facile perché basta avere un prodotto Basta avere delle persone e basta avere la formazione per le persone. Gli spieghi cosa deve fare. Fine. È un'azienda? Da un punto di vista teorico, burocratico, agenzie delle entrate, insina, è a posto. È un'azienda? No. Perché la formazione non è quella che rende le persone migliori. La formazione tampona per un attimo. Il corso di vendita tampona per un attimo, i problemi ritornano. Il corso sulla sicurezza che facciamo fare i dipendenti non salva le aziende. So che esiste la sicurezza, ma perché? Perché l'unica differenza non è formare, ma è educare le persone. Se io voglio un'azienda che possa essere migliore per il futuro, devo dare educazione alle persone, non formazione. Educazione vuol dire entrare nella mente e permettere di scegliere, di capire che si può scegliere. E la cosa peggiore che si possa fare da educatori, perché l'imprenditore deve essere un educatore, è pensare che qualcuno sia troppo tardi per poterlo aiutare. Non si possa mai aiutare. Come quegli insegnanti che pensano che alcuni eluni siano irrecuperabili perché hanno una famiglia sbagliata. E la cosa peggiore che tu possa fare è perché uccidi una vita così. L'educatore ha la responsabilità di fare tutto quello che può. E se tu vuoi che la tua azienda possa essere funzionante, devi fare tutto quello che puoi per salvare le persone. Che non vuol dire essere lo zerbino delle persone. Non è leadership quella. Cioè il leader riconosce il problema e fa tutto quello che può. Tutto quello che può vuol dire ad un certo punto basta. Cosa fare quando il venditore è in crisi? Ho visto fare scene atroci, ho visto persone urlare in riunione perché uno era in ritardo, ma porca miseria, danni, danni. Quindi cosa fare per affrontare la crisi? Prima cosa, fai un colloquio in privato. Non so se è CQ o Q colloquio, non mi ricordo, vabbè. Un colloquio in privato, non lo riprendi davanti agli altri, lo riprendi in privato, cioè lo affronti e tu per tu gli dici, guarda, ascolta, dobbiamo parlare io e te. Ci prendiamo un momento. Un momento in cui ti rimbocchi le maniche, ti rivia la cravatta, da persona a persona, da uomo a uomo, da essere umano a essere umano. Abbassiamo le difese. L'obiettivo in questo caso è fare che cosa? Capire qual è il problema, non è attaccare, capire qual è il problema. Come si fa a capire qual è il problema? Gli dici guarda ho notato che ultimamente le tue performance sono non proprio quello che ci eravamo detti, c'è qualcosa che non va? C'è qualcosa che posso fare per te? e ascolto, ascoltare non vuol dire guarda ci sono passato ti dico io quello che devi fare, no, muto, ascolto in silenzio, l'ascolto non è ah sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì Quindi, ascoltare. sì Ora, lui potrà tirare fuori delle scuse o potrà andare in profondità ed essere sincero? Dipende se si fida di me. Dipende da quello che è costruito fino ad adesso con lui. Come si fa a andare in profondità? Non ho il tempo in questa sessione di poterti raccontare tutto quanto. Devi imparare a negoziare, capire quali sono le motivazioni. Se tu sei una persona che ha esperienza, Ti posso garantire che l'80% di quello che dirà sono scuse, non è la verità. Perché? Perché le persone hanno paura di aprirsi, la gente ha paura di raccontare le cose come sono, la gente ha paura di essere giudicata, di essere vista come fallimentare, di essere considerata stupida. Perciò crea delle scuse, e se no ultimamente non riposo molto, se no ultimamente ho problemi con i suoceri, con i genitori... Devi capire però qual è il problema e quindi capirai se è una scusa oppure no. Quello che puoi fare è ricordare la visione. Quindi una volta accolto il problema, ascoltato, ricordare qual è la visione, facendo un passaggio fondamentale prima. Cosa posso fare per aiutarti? A volte basta solo parlare. Cioè a volte basta una persona poter avere qualcuno con cui sfogarsi. Dire guarda mi sto separando da mia moglie, stiamo divorziando, è un brutto periodo perché lei mi fa guerra su tutto. mi manda la lettera dell'avvocato, non ne posso più, guarda, è difficile, non so dove dormire, dormo sul divano. Ci sono passato ragazzi, è brutto. Soprattutto perché magari un venditore quando comincia ad avere successo, è questo lettero, no? Magari fa diversi anni in cui non ce la fa. Poi a un certo punto scopre come si fa, magari fa un corso mio, viene a lavorare con me, nel senso che gli insegno come si fa. Come si fa a chiudere? Comincia a decollare, e ritrova un certo spirito giovanile, e lo spirito giovanile lo porta un po' a flertare, un po' a flertare e a far cazzate a casa. Succede. Solo che, siccome non c'era mai passato prima, il casino che ha combinato lo porta a fare casini e ad avere una crisi. Bene, si tratta di prenderlo, guidarlo, aiutarlo. È importante ricordargli per quale motivo siamo qui e dirgli, guarda, io facciamo così, questo il tuo problema intanto mi fa piacere che tu me ne avevi parlato e se c'è qualcosa che posso fare per te io sono qua ma non glielo devo dire tanto per deve essere sincero interesse se la persona ti sta sulle scatole o ti sforzi o lo lasci a casa non puoi fingere questa parte qua ricorda la visione e poi ricorda il ruolo quindi facciamo così guarda ci diamo un mese di tempo secondo te Innanzitutto, se questa è la visione che ci siamo ricordati, sei ancora d'accordo che è la visione che vuoi tu? Se ti dice no, guarda, io non me la sento più, ok, libero. È inutile pensare all'accadimento terapeutico, non serve a niente l'accadimento terapeutico. Non serve. Ricordo un momento delicato quando mio papà stava morendo e mancava un mese, poco più, mi chiama la dottoressa lui era in ospedale mi dice Fontana guardi se vuole venire a salutare suo padre comincieremo la terapia di spegnimento e vado a salutarlo vado a trovarlo e poi da ogni giorno io torno ogni giorno e Cercavo di alimentarlo, nel senso che le volte prima gli davo da mangiare, lo aiutavo. A un certo punto, dopo qualche giorno che la terapia va avanti, mi dicono guarda non ha mangiato oggi, non ha bevuto. Allora io stavo lì cercando di aiutarlo a mangiare. Perché dicevo dai forza mangia! E qualcuno mi disse Corrado ma se lui si sta spegnendo Non c'è niente che puoi fare. Se una persona non vuole credere alla tua visione, la lasci andare. Se uno collaboratore non crede più alla tua azienda, è inutile tenerlo. A cosa serve? Fai del male a lui e fai del male a te. L'accadimento terapeutico non ha senso, fa del male a tutti e due. quindi se lui dice no voglio rimanere ok guarda facciamo così è inutile pensare ad un budget da qua a fine anno facciamo così proviamo a fare qualcosa da qua un mese e facciamo dei micro obiettivi perciò micro obiettivi e controllo Da qua a due giorni mi dici cosa hai fatto, o ci ritroviamo, facciamo 15 minuti di confronto, vediamo come poterne venire fuori, ne usciamo assieme. Perciò, se quello che sembrava essere un gigante degli obiettivi, un elefante, lo tagliamo a fettine. Deve ritornare a poter credere in sé stesso. Ma, numero sei, ti dai un tempo. entro cui queste cose devono cambiare. Se non cambia entro 30 giorni, entro tre mesi, non c'è più niente da fare. Il leader è colui che vede nelle persone la possibilità, è colui che aiuta gli altri a realizzare l'obiettivo, ma è anche quello che sa riconoscere quando una persona ha da lasciare andare. coerenza, solidità. Cioè io sono qui, se uno non vuole stare qui, se no diventa una dittatura, non è più leadership. Giusto? Ora ci sono molti altri passaggi che possono permetterci di capire cosa fare, ci sono altre azioni molto più importanti, soprattutto divise anche per tipologia di problematica che potremmo affrontare. e il motivo per cui ti ho detto che ho una sorpresa per te alla fine di questa puntata è proprio questo, ho creato una guida che ti permette di capire come intervenire dettagliatamente con i tuoi commerciali per riportarli alla luce, per riportarli a produrre, per riportarli a brillare. Questa guida puoi ottenerla gratuitamente mi mandi un'email a info chiocciola corrado fontana l'oggetto riattivazione commerciale mi metti il nome il cognome e il cellulare perché ti manderò su whatsapp la guida Quindi mi mandi un'e-mail, la info che ho ce l'ho ancora da fotona.com, l'oggetto è riattivazione commerciale, mi serve nome, cognome, cellulare, la tua delibera, cioè mi dici, ti autorizzo a mandare un pdf e ti manderò prontamente la guida per poter capire come far ripartire i tuoi commerciali. Siamo arrivati alla conclusione, ragazzi, per me è stato un piacere avervi qua, chi in diretta, poi chi guarderà la replica. Noi ci vediamo martedì perché lunedì è festa. martedì alle 12 30 puntuali con il corrado fontana show buon fine settimana e buone chiusure a tutti quanti ciao ragazzi.
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