La Legge del Gelo | Assioma 3 - Episodio 242

In this episode of the Corrado Fontana Show, founder of Protocollo 0, Corrado Fontana presents Assioma 3 – the “Law of Coldness” – and explains how emotional neediness sabotages sales negotiations. He describes a universal emotional frequency scale that humans emit, how the brainstem (tronco encefalico) perceives and transmits these frequencies, and why reacting emotionally to client objections (price, time, space, control) lowers perceived authority and converts the seller into a subordinate. Fontana introduces the “Quadrant of Truth” that maps communication styles to authority levels, showing that need‑driven behavior creates an “emotional glue” that the prospect detects. The Law of Coldness is presented as a method to keep the brainstem neutral, avoid emotional reactivity, and adopt an identity of indifference (gelo) rather than dependence. He uses a dating analogy to illustrate how abundance changes power dynamics, and outlines practical micro‑behaviors (tone, facial expression, unnecessary explanations) that betray need. Finally, he invites viewers to take a free “Seven Pillars” diagnostic test to identify what prevents them from achieving emotional centering, promising that centering leads to higher closing rates and resilience against external pressures such as AI disruption.
Chapters
La legge del gelo o assioma numero 3. Ciao e benvenuto in questo nuovo episodio del Corrado Fontana Show. Io sono Corrado Fontana, sono il fondatore del protocollo 0 e mi occupo di aiutare coloro che vogliono trasformare i preventivi freddi in contratti paganti in un singolo appuntamento. Nella lezione di oggi, nell'episodio di oggi andiamo a vedere appunto l'assioma numero 3 del protocollo 0, ossia la legge del gelo come essa possa aiutarti a chiudere più trattative. Prima di proseguire però l'invito è quello di iscriverti al mio canale, ovunque tu mi stia seguendo nelle varie piattaforme in questa diretta o nelle versioni registrate, che sia YouTube, TikTok o altre piattaforme, iscriviti per non perdere i futuri contenuti e per poter avere accesso a tutti i contenuti del canale stesso. Con una piccola azione poi aiuterai tantissimi imprenditori a conoscermi e avere la possibilità di prendere loro volta questi preziosi preziosi consigli. Dicevamo legge del gelo, cosa c'entra la legge del gelo, che cos'è questa legge? Allora se quando tu gestisci una trattativa con un cliente, quando un cliente magari ti dice ci devo pensare, quando il cliente ti fa aspettare, quando il cliente ti chiede uno sconto, quando un cliente ti chiede delle variazioni, quando un cliente ti dice in questo momento non abbiamo i soldi, non è una priorità, ci abbiamo ripensato, scegliamo un altro fornitore, Che tipo di reazione hai? Se questa cosa ti crea delle situazioni interne, a livello emotivo, per cui questa situazione ti agita, ti fa dispiacere, ti rattrista, ti delude, beh, in questo caso c'è un problema, perché questo tipo di reazione che tu hai è una reazione che crea problemi, crea non solo difficoltà a livello di mancate vendite, ma in realtà stabilisce un rapporto negativo con l'interlocutore. e che lo vogliamo o no, questo modo di pensare che abbiamo questa reattività emotiva per quanto, cerchiamo di mascherarla. Se abbiamo queste sensazioni interne, naturalmente le trasmettiamo. Perché? Perché c'è una scala emotiva per ogni essere umano, quindi è una cosa C'è una scala delle emozioni che va dall'emozione di rabbia, tristezza, all'emozione di massima felicità e gioia. Ognuna di queste scale emotiva, quindi qualsiasi tipo di emozione che noi proviamo, la esprimiamo sotto forma di frequenze. Ci sono delle frequenze che trasmettiamo. Un esempio classico, qualcuno di arrabbiato all'interno del nostro ambiente, lo percepiamo, proprio lo sentiamo che è arrabbiato e ci adeguiamo alla sua arrabbiatura. perché stiamo zitti, stiamo in silenzio, evitiamo di farlo arrabbiare ancora di più, oppure lo provochiamo per farlo scoppiare se vogliamo farlo provocare. Però il problema di base è che abbiamo questo tipo di situazione. Nelle trattative Essere vittime della scala emotiva è un grande problema perché allontaniamo il potere. La nostra possibilità di chiudere si basa su quella che è l'autorità, quindi meno autorità più autorità, sulla possibilità di controllare la gestione adattativa e quello di essere di effetto. Abbiamo detto questo è il quadrante della verità. In questo quadrante noi possiamo collocare quelle che sono le modalità di gestire la comunicazione con il nostro interlocutore. a seconda di dove noi gestiamo la comunicazione andremo a ottenere un risultato è chiaro che se siamo in una situazione di o dilettante o subalterno noi trasmettiamo bisogno perché siamo bassa autorità percepita da parte dell'interlocutore ma soprattutto noi reagiamo, quindi effetto, subiamo cioè una reazione. E per quanto noi cerchiamo di essere gentili, la nostra gentilezza non è più una vera gentilezza, perché stiamo cercando di mascherare la scala emotiva, le nostre emozioni, e diventa una colla emotiva. La colla emotiva vuol dire che dall'altra parte sente che la nostra gentilezza è un voler prendere e non perdere l'opportunità. oppure se siamo in attesa di una risposta del cliente la nostra emotività ne è risente se siamo vittima naturalmente della scala emotiva, quindi la nostra emotività ci porta ad avere lo stomaco chiuso, la tensione, ecco questa è una fame di segnale perché siamo in attesa che dall'altra parte possa arrivare una risposta, o se abbiamo la paura di perdere il cliente perché ci dice guarda c'è qualcun altro che fa meglio di te, ci sono delle condizioni diverse, beh in questo caso siamo dipendenti dall'esito. Ci sono quindi tantissime situazioni come vedi che non c'entrano nulla né col prezzo né col prodotto, né con la qualità, né con quello che potrebbe essere il contesto in cui ti trovi, perché possiamo vendere aria, quindi non è la complecità del prodotto e servizio, possiamo vendere aria e non essere, poter fare molto in termini di vendite o fare zero in funzione di che cosa? In funzione di come noi gestiamo le nostre emozioni. Ed è qui quindi che subentra il malassame numero 3. Lassiamo del protocollo 0, il protocollo 0 vuole aiutarti a è il protocollo che ho creato che permette di trasformare le condizioni di vendita da difficoltà perché creo preventivi e non le chiudo, perché i clienti ci pensano, oppure da una condizione di grande scarto nella produzione di opportunità, vuol dire che su 10 preventivi ne chiudo uno, uno scarto di 9, ecco in questi casi quando tu hai uno scarto elevato c'è un problema. se io volessi produrre, avessi una fabbrica di pennerelli, volessi produrre e vendere questo pennerello, se ogni dieci che ne produco solo uno è buono e gli altri non scrivono, sono rovinati, beh ci faremmo delle domande sulla produzione. Giusto? Bene. Se nella tua creazione di opportunità, di clienti che incontri, fai tanti preventivi ma la maggior parte non va chiusa, c'è un problema. Il protocollo zero ti permette di trasformare questa condizione e arrivare a chiuderli per la maggior parte. Ci sono cinque ossiomi che compongono il protocollo zero, i primi due li abbiamo già visti, il terzo ossioma è quello che oggi vediamo, è la legge del gelo. Cosa vuol dire la legge del gelo? Se noi siamo in una condizione di bisogno, quindi in una condizione in cui questa scala emotiva è massima, il bisogno ti fa perdere l'opportunità. Eccolo qua, il bisogno. Il bisogno in questo quadrante è quello che ci, purtroppo a differenza del maestro che invece ha la massima libertà, perché poi abbiamo il burocrate, abbiamo il piazzista, il burocrate è mosso dall'ego, il piazzista è mosso dall'avidità, queste quattro figure. Nel caso del bisogno, finché noi abbiamo bisogno, perdiamo le vendite. cliente ausente. Ci sono micro comportamenti che noi naturalmente trasmettiamo perché sentiamo un cliente al telefono dopo che ha ricevuto la nostra proposta, lo rivediamo, ci sono vari contesti. Ecco, il tono di voce cambia quando noi siamo nel bisogno, cambiano le espressioni facciali, cambiano il modo di interloquire, aggiungiamo spiegazioni che non hanno senso o che non sono richieste, cerchiamo di aggiungere dettagli, concediamo condizioni svantaggiose per noi pur di dimostrare che ci teniamo. E il cliente è tutto questo, più noi aggiungiamo, più noi facciamo in modo di dimostrargli che ci teniamo, più stiamo perdendo. E lo sente costantemente, perché chi sente questa scala emotiva è una parte del nostro cervello che si chiama tronco encefalico. Il tronco encefalico sente. e sente se siamo al telefono, se siamo vocali su whatsapp, lo legge da un messaggio di testo, lo legge da un'email, lo sente da una telefonata, lo sente da un incontro da vivo. Ecco, in queste condizioni di bisogno noi non possiamo procedere. La legge del gelo quindi, lasciamo numero 3, dice tu non devi subire, quindi se il mio tronco encefalico è quello che scatena, perché scatena e fa leggere dall'altra parte, quindi il nostro tronco encefalico scatena le emozioni e quindi le frequenze, la legge del gelo dice io devo fare in modo che il mio tronco encefalico non risenta, quindi non scateni le emozioni. Facile a dirsi, difficile a farsi se non sai come si fa, naturalmente. Tutto è facile se noi possiamo sapere come controllare il nostro tronco encefalico, sapere come controllare il nostro modo di agire. Ebbene, se lasciamo che le abitudini portino avanti, quindi le consuetudini, il modo in cui finora abbiamo agito il nostro operato, ripeteremo costantemente gli stessi risultati. Cioè il passato continuerà a riprogrammare il futuro. mio passato, il mio futuro saranno uguali fintanto che ripeto le stesse cose, perché è inevitabile se finora ho fatto così vuol dire che continuerò a fare così. Consideriamo che quando c'è questa risonanza che il cliente sente, allora a quel momento il cliente cosa che farà? Cercherà di spostare tre fattori, uno è lo spazio, due il tempo e quindi dilatterà i tempi di decisione o rinvierà quindi lo spazio tempo, il prezzo quindi ti dirà guarda visto che tu mi dici che però sai se mi facessi meno e poi vorrebbe controllare quindi si prende lui la briga di controllare cosa che quindi si verifica sotto forma di effetto con noi. Quindi spazio tempo, il prezzo e il controllo. Un esempio, se il cliente ti dice, mi mandi un'e-mail con un riepilogo, nel caso di bisogno, quindi il dilettante che chiede bisogno, che esprime bisogno, cosa che fai? In questa condizione il riflesso è, va benissimo ti mando un'e-mail con tutti i dettagli, poi valutate voi. In questo caso chi comanda? Il cliente, no? Sono sempre una sorta di bisogno. Io devo applicare la legge del gelo. Come faccio ad applicare la legge del gelo? come ti sentiresti se potessi avere una fila infinita di clienti? Cioè, se uno ti dice di no, come ti sentiresti se avessi subito una fila pronta? Rapportiamola al dating. Se io ho un'unica ragazza che mi piace, che è carina, che lo sente che dipendo da lei, mi sfrutterà. Quindi vorrà vedermi quando vuole lei, mi dirà di no, dipenderà da che regali le faccio, condizioni di estremo bisogno. Lei mi manovra, mi è in pugno, mi prende per qui e mi gira come vuole. Se invece io ho la fila di top model, che lei voglia incontrarmi o no, mi cambia niente. È uno stato però che non dipende dalle condizioni. è uno stato che dipende dal tipo di identità che io ho. Quindi se io cambio l'identità, automaticamente cambierò futuro rispetto al passato. E l'identità quindi di una persona che applica l'assiomo numero 3 non sarà quella di dire va bene ti mando un'e-mail, ma volentieri ti mando un'e-mail, ma fammi capire quali sono gli elementi che utilizzerai per valutare ribalto, esprimo bisogno nel rispondere in questo modo? No, applico il gelo. E il gelo non è essere maleducati, ma al contempo non è nemmeno dipendere dagli altri. E quando io assumo il gelo che non è il voler danneggiare l'interlocutore ma essere indifferenti a livello emotivo, beh allora ho il top del controllo. Posso creare il futuro che voglio. Motivo per cui il maestro è libero. Rispetto al bisogno, l'ego, l'avidità, la libertà mi dice io qualsiasi cosa riceva sono centrato. ma la centratura deriva dall'avere assunto la giusta identità. A questo punto la domanda da fare è come faccio ad assumere la giusta identità? Prima cosa devi capire dove ti trovi e una volta capito dove ti trovi ti è chiaro cosa ti manca per arrivare alla libertà, perché se tu oggi subisci stress perché le trattative non si chiudono o i clienti non arrivano, perché alla fine le situazioni sono sempre quelle. Quando tu senti che non stai bene c'è un motivo, tu non sei nato per non stare bene, tutti siamo nati per stare bene. Ma se in questo momento il lavoro ti crea stress, non sei sereno, le vendite non sono come vorresti, i clienti non riesci a gestirli, sembra che tutto scappi via, soprattutto in un'epoca come questa dove l'IA sta arrivando come uno tsunami e farà sparire intere aziende, perché non è più possibile chiacchierare, cioè non è più possibile raccontarla con l'IA. hai bisogno di essere centrato, quindi se oggi tu ti trovi nella condizione dove e se il cliente ti dice di no, ti incazzi, nel senso che se un ordine è salta e quei soldi di quell'ordine ti davano ossigeno e perdi la fiducia in te stesso, perdi la fiducia in quello che stai facendo, ti metti in discussione, ti chiedi se stai facendo le cose giuste, c'è un problema. Se scarichi questo sui collaboratori, se non hai la capacità di guidare, se non hai la capacità di traprendere le giuste iniziative e di portare avanti delle scelte con una decisione, nonostante i fattori esterni, c'è un problema. Se godi solo quando chiudi i contratti, solo quando i porti a casa clienti, c'è un problema. vuol dire che sei sempre in virtù di quello che dall'esterno arriva verso l'interno, vuol dire che hai sempre una condizione che dipende da quello che dall'esterno arriva, ma tu non puoi mai sapere quello che arriva dall'esterno, vuol dire essere in una costante situazione di reattività e nelle reattività questo sbarella. Il nostro tronco encefalico non può vivere di reattività perché è preposto alla nostra sopravvivenza, al nostro equilibrio, al sistema nervoso autonomo, o automatico, non può essere in costante stato di allerta, deve avere una centratura che deriva dall'interno. Per capire che tipo di centratura io posso aiutarti, ti basta compilare il link che trovi in descrizione o nel link in bio per accedere al test di sette pilastri. Il test di sette pilastri ti permetterà di capire che cosa oggi ti impedisce di essere centrato, matematicamente. mi dice a me, e te lo mostro, che cosa oggi ti impedisce di essere centrato, perché non è possibile che sia il mercato a farti centrare o no, non è possibile che sia la vendita del prodotto o servizio a farti centrare o no, perché se tu non sei centrato, perché non arrivano ordini, sarai ancora più scentrato. Ciò che in mani vibra nella maniera ancora più negativa, più vendite perdite, perdi, più vai giù di scala emotiva. e più vai giù di scala emotiva più vibri nelle frequenze sbagliate che allontanano le persone. L'unica è ricentrarsi, solo che in autonomia non è possibile, perché da dentro il vasetto tu non puoi leggere l'etichetta che c'è fuori. Quindi da uno stato di bisogno devi raggiungere la libertà. Quello che devi fare è capire che cosa mi crea bisogno, tolto quello io posso raggiungere la libertà. Per capire come fare, ti invito a compilare il test, risponde tutte le domande, potrai ottenere il risultato completamente gratis, perché a me non interessa speculare su queste cose. Su eventuali soluzioni io sicuramente posso essere d'aiuto per coloro che vogliono risolvere, ma capire dove sei e cosa ti sta frenando non è un problema. Quindi vai sul link, compila il test, così da scoprire che cosa ti sta tenendo lontano dagli obiettivi i risultati che vuoi, affinché tu non abbia questa costante colla emotiva, questa costante ricerca di approvazione, di sentirti dire bravo, questa costante contaminazione da quelle che sono le emozioni degli altri, le azioni degli altri, no va bene. Non devi dipendere dall'esito, non può funzionare così. La capacità di fare soldi è direttamente proporzionale alla capacità di gestire questa cosa qua. avere la testa centrata è la cosa più difficile per tutti perché non viene insegnato, non perché sia impossibile, semplicemente non viene insegnato. Una volta che tu riesci a reggere la pressione che arriva dall'esterno, nella gestione di quella che è la tua vita, automaticamente cambiano le condizioni, cambiano i clienti, cambiano le chiusure, cambiano le entrate, cambia tutto. Ripeto, compilando il test puoi capire che cosa ti sta impedendo di avere questa crescita. Signori, noi siamo arrivati alla fine. Io vi ringrazio per l'attenzione. Ci vediamo domani per l'episodio legato alla sciama numero 4 del protocollo 0. Vi ricordo che sono 5, quindi il quarto, poi vedremo il quinto. Se volete capire che cosa vi sta impedendo di provare libertà, fate il test. E se no, iscrivetevi al canale e continuate a seguirmi. Ciao a tutti e buone chiusure.
More from Corrado

Quando non chiudi, oltre ai soldi perdi la moglie e la famiglia - Episodio 258









