Passaggio generazionale senza conflitti

This content was created by Corrado Fontana. This content was uploaded by Corrado Fontana. This is a YouTube live video titled "Passaggio generazionale senza conflitti" (created 2025-01-04) featuring Corrado Fontana presenting in Italian about how to manage generational succession in family businesses without conflict. The content is a practical talk/presentation with concrete strategies (shared vision, phased transition, role definition, family pacts/contracts, regular controls) and real examples, followed by a short audience Q&A (notably a question from Eleonora about starting in marketing). It is aimed at entrepreneurs and family-owned companies and includes calls to follow his channels and invitations to webinars; metadata indicates the platform is YOUTUBE and the piece was last edited 2026-01-21.
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Buongiorno a tutti ragazzi e ben arrivati a questa puntata della vendita infallibile qui con Rado Fontana. Oggi parleremo di passaggio generazionali senza conflitti. Come fare un passaggio generazionale senza conflitti? Prima di proseguire con questa diretta ti invito ad iscriverti al mio canale, alla mia pagina. Siamo in diretta su YouTube, TikTok, LinkedIn e Facebook quindi mi raccomando seguimi per essere costantemente aggiornato su tematiche legate alla crescita imprenditoriale, allo sviluppo dell'azienda attraverso quindi tecniche che vado a condividere che possono aiutarti a sviluppare meglio le situazioni di mercato e anche ad affrontare meglio i problemi. Oggi parliamo di passaggio generazionale, il problema principale della crescita delle aziende italiane è appunto questo passaggio, cioè il passaggio generazionale è quando un'azienda che è stata fondata da qualcuno questo qualcuno, quindi il fondatore o i fondatori di questa azienda vorrebbero o vogliono che possa continuare ma non hanno il coraggio di lasciarla, non hanno il coraggio di lasciarla alle nuove generazioni perché? Perché ci sono una serie di problematiche, di incomprensioni, di differenze di visione e quindi succede che cosa? Che i fondatori non se ne vanno mai e al contempo chi potrebbe prendere in mano l'azienda non si sente libero di agire Il passaggio generazionale è la causa principale di fallimento delle imprese. Perché? Per il semplice fatto che proprio quando l'azienda sta bene e potrebbe proseguire, l'incomprensione tra le persone porta ad un grande disagio, quindi a una frizione. Una frizione che porta anche al fallimento, perché se non c'è l'accordo le difficoltà di relazione, di comunicazione si riflettono automaticamente su quello che è il lavoro, sul risultato, sulla soddisfazione della clientela e per forza di cose c'è una divisione, quindi fratelli che si dividono, parenti che si dividono, figli che si dividono e di conseguenza nessun vincitore in quella che è purtroppo una situazione che potrebbe rendere felici tutti ma in realtà non sta rendendo felice le persone. Cosa succede quando si tratta di passaggio generazionale? Succede che chi ha fondato l'azienda, quindi chi l'ha creata, purtroppo ha paura di perdere il controllo. Vedete, le aziende italiane soffrono di nanismo. Cosa vuol dire? Noi siamo bravissimi a produrre. Il Made in Italy è il terzo brand più famoso al mondo. Cioè, la pronuncia Made in Italy è il terzo brand, dopo Coca-Cola e Visa, più pronunciato al mondo. Eppure, se siamo così bravi, perché abbiamo aziende così piccole? Abbiamo un tessuto imprenditoriale per il 98% che non è nemmeno PMI, cioè è sotto i 2 milioni di euro, sotto i 10 dipendenti. Come mai? Se c'è questa bravura, capacità di creare qualità, perché? Perché appunto chi ha creato questa qualità non si è mai creato un'altra vita, cioè ha sempre vissuto nel capannone, ha sempre vissuto nell'azienda. Crescendo nell'azienda, l'azienda come un figlio non riesce a perdere il controllo di questo figlio, non riesce a lasciarlo andare, quindi non perde il controllo. A parole magari dice, io sono arrivato al punto in cui voglio andare in pensione, non ne voglio più sapere dell'azienda, desidero che i miei figli adesso sono grandi, hanno la responsabilità di portarla avanti. Con le parole dice così. Poi con le azioni è sempre in azienda a rompere i coglioni. è sempre in cappannone a dire la sua, qualsiasi iniziativa possono avere i figli la distrugge, è sempre in ufficio a presenziare, a dire avete sbagliato a fare così, dovete fare colà e di conseguenza la generazione successiva è bloccata perché non si sente valorizzata e dice ma scusa l'azienda me l'hai data, vuoi che la porti avanti però vuoi che lo faccia a modo tuo? Il fondatore dice, beh io col modo mio l'ho portata fino a qua. Sì ma è cambiata la vita, è cambiato lo stile di gestione. Le tecniche di una volta non vanno più bene oggi. Quindi i nuovi si sentono purtroppo sminuiti e a questo punto dicono, sai cosa c'è? Vado a lavorare da un'altra parte o mi limito ad eseguire. Quindi diventano degli automi, dei burocrati, dei dipendenti. Oppure si creano delle tensioni, cioè costanti litigi, frizioni. Queste frizioni non fanno bene, perché chi ne subisce è proprio lo strumento che dovrebbe rendere felici tutti. è proprio l'azienda che andrà ad avere problemi anche di chiusura, purtroppo, ovvero venduta, ceduta, smembrata. Ma vedete, il passaggio generazionale, se tanto se ne parla, è perché è un argomento scottante. Allora ci sono addirittura figli, e ho avuto clienti di questo tipo, figli che hanno fatto causa a genitori. Perché gli hanno fatto causa? Perché siccome il genitore non voleva mollare hanno creato un'altra azienda copiando, cioè andando a prendere tutti i prodotti, prendendosi tutta la lista clienti e portandola via. Quindi questo modo di fare è disonesto. e genitori e figli che sono in causa per me è segno di una pochezza morale una pochezza di vita davvero davvero sconcertante perché non posso pensare che dei genitori e dei figli si facciano del male poi per carità viviamo in condizioni per cui nelle famiglie si vede di tutto però perché non si riesce a trovare una soluzione oggi la vedremo chiaramente questa soluzione e si fa in modo di soddisfare tutti quanti, perché l'azienda se si riesce ad agire in maniera corretta può dare da mangiare a tutti. Quindi vedremo azioni concrete, quindi oggi ti dirò azioni concrete per poter riuscire a fare in modo che tu possa gestire il passaggio generazionale possa riuscire a realizzarlo con successo per te stesso per la tua azienda per i tuoi figli per i tuoi genitori per i tuoi parenti affinché possa darti la soddisfazione che meriti possa darti i risultati di quello che stai facendo affinché possa andare bene dunque vediamo parlando di strategie pratiche vediamo subito abbiamo detto che il problema è dato dalla difficoltà di mollare da parte del fondatore, la mancanza di fiducia che sentono i successori e questo è dato da una differenza di visione tra le generazioni. Che cosa vuol dire visione? Vuol dire che il modo di vedere che ha per il futuro dell'azienda il fondatore non è lo stesso di chi la prende in mano del successore. La differenza di visione è il principale problema, di rottura anche delle famiglie. Cioè i coniugi, come mai abbiamo le coppie che si comportano in questo modo? Sono tutte uguali. Studiamo, troviamo la laurea, poi ci mettiamo assieme, prendiamo un appartamento, ci troviamo un lavoro, in senso inverso anche naturalmente. Posto fisso, facciamo il figlio, mutuo, poi mutuo seconda casa, le macchine. A un certo punto, quando tutto è pagato, sai cosa c'è? Non ti amo più. Ma scusa, perché avviene questo? Perché c'è una differenza di visione. Non si è mai lavorato sulla visione. Si lavora sull'amore, che poi dura quello che dura. E le visioni sono le soddisfazioni patrimoniali del breve termine. La visione è a lungo termine. La differenza tra un'azienda che non cresce e un'azienda prospera, e per prospera intendo Barilla, intendo Ferrero, la prima in Italia, intendo, parlando di grandi nomi americani, Amazon, oppure in Cina Alibaba, è che le nostre aziende hanno un business plan a un anno. o a massimo 5 anni quando va bene. Le grandi aziende, eh? Mentre i colossi hanno una visione a 100 anni. Le microimprese, il 98% del tessuto imperitoriale, non sa quello che farà il prossimo anno. Ecco perché c'è differenza di visione tra il fondatore e le generazioni successive. Il problema è che questa frizione, questa tensione che si crea tra la vecchia generazione e la nuova non ha solo un effetto nei rapporti familiari o magari nella mancata crescita dell'azienda. Però vi immaginate i talenti che lavorano in quell'azienda, come si sentono? Si sentono valorizzati? No, perché uno gli dice una cosa Magari la nuova generazione propone attività nuove. Non sto dicendo che le nuove generazioni dicano cose giuste, cioè bisogna capire. Però la dinamica è, supponi che abbiamo una nuova generazione che ha buona volontà, dà disponibilità propositiva, ha idee, progetti che possono soddisfare i talenti. La vecchia arriva e distrugge tutto. Il talento, cioè la persona che lavora nell'azienda, dice, ascolta, sai cosa c'è? Io vado da un'altra parte. Non mi sento valorizzato. Di conseguenza le performance aziendali, il fatturato, il cash flow, la salute finanziaria vengono meno e si rischia il fallimento. Quindi o l'azienda viene acquisita da un fondo che poi la smembra e se no tanti cari saluti. Vediamo quindi qual è la soluzione ideale. Sono tutte strategie graduali, vuol dire che puoi metterle in atto e progressivamente adattarle per avere risultati. Innanzitutto il primo passo da fare è rispettare chi ha fondato l'azienda cioè prenderlo sedersi assieme e cercare di capire quali sono le sue paure perché lui ha delle paure se non sta mollando è perché teme che se va via lui tutto crolla ok perché nascono queste paure cerchiamo di parlarci soprattutto anziché dire ma le cose che tu insegni o che fai non funzionano più dire ascolta guarda cosa hai creato, beh grazie che mi dai a disposizione già un impero di questo tipo che sia un impero da centomila o da cento milioni è sempre un impero perché partire da zero è un'altra cosa quando noi abbiamo capito quindi quali sono le sue paure è giusto creare assieme una visione con lui fare in modo che la visione non sia solo la nuova generazione ha una visione No, deve essere condivisa, cioè lui deve appoggi... lui, parlo di figura fondatore, perché non credo nella fondatora, anche perché la maggior parte degli imprenditori che hanno fondato sono maschi, è importante di conoscere quello che lui ha fatto, quindi condividere la visione assieme affinché lui possa dare la sua e fargli capire che la transizione gli permetterà di essere onorato in maniera molto maggiore Cioè, portare avanti un nome è molto importante, quindi valorizzare la persona su questo aspetto è determinante. Dopodiché, fatta la visione, suddividiamo il percorso in fasi. Fasi ben definite, ben dettagliate, in cui chiunque sa che cosa deve succedere, che cosa deve accadere. Definendo le fasi, cominciamo a delegare le azioni della singola fase alle persone che devono portarle in atto. il fondatore può avere sicuramente un compito in queste fasi cioè il ruolo del fondatore è un titolo fondamentale immaginatevi mentre La nuova generazione può essere concentrata nello sviluppare relazioni, ricerca e sviluppo, vendere, fare cassa. Il fondatore può essere il pregio di quell'azienda, può diventare il marchio di fabbrica, può diventare il portavoce, può essere colui che crea le relazioni per determinati eventi, cioè il prestigio. e nessuno vuole perdere il prestigio per cui il fondatore anziché dirgli da domani non fai più le fatture o da domani non fai più lavori più sul tornio da domani non lavori più con il camion degli guarda c'è bisogno che tu con il tuo nome vai a fare che cosa a divulgare il pregio dell'azienda far crescere il pregio dell'azienda allora sì che il fondatore lo accetta Oltre a questo però non possiamo pensare che sia sufficiente dire beh abbiamo creato la visione, abbiamo definito chi fa cosa, a posto. No, serve che noi manteniamo con regolarità le azioni attraverso un controllo con delle riunioni regolari, riunioni che possono permetterci quindi di tenere sotto controllo eventuali cambi, ritorni e vecchi modi di fare, di agire, no, si deve stare dritti perciò andiamo anche a lavorare su quelli che sono i controlli in termini di indici per verificare se le cose stanno procedendo ma se vogliamo fare ordine anche Andiamo a creare un contratto tra di noi, un patto di famiglia per esempio potrebbe essere una soluzione in cui chi fa che cosa viene definito a livello scritto, dei contratti per così dire, poi chiaramente ci sono degli specialisti per queste cose. In questo modo il contratto va a definire i ruoli e uno sa che deve rimanere all'interno delle righe del contratto. Perciò un caso che era capitato anni fa di un cliente, papà fondatore di un'azienda che ha oltre 70 anni, papà ancora lucido, mi sembra che ha superato i 90 ossia comunque in quella zona lì, chiaramente la vecchiaia si vede, ma molto lucido, non vuole mollare. I figli bravissimi, 40 e 50 anni circa, bravissimi, 30 milioni di euro di fatturato. Cosa succede? Hanno liquidato con mutui propri, non mutui aziendali, mutui propri una sorella, perché lei non voleva entrare in azienda, loro la liquidano, si fanno il mutui dei figli, A un certo punto il papà dice beh guarda sai cosa c'è io voglio lasciare testamento e lasciare le quote dell'azienda ai nipoti figli della sorella. Dicono scusa noi ci siamo fatti il mutuo abbiamo liquidato nostra sorella perché dovremmo regalargli le quote dell'azienda che noi ci siamo riscattati. papà non voleva saperne. A un certo punto, lavoro che abbiamo fatto di suggerimento, gli ho suggerito di fare i patti di famiglia e di prendere gli sparti del papà. Gli ho detto prendi gli sparti del papà, cerca di parlargli, fargli capire le conseguenze che arrivano da un'azione di questo tipo e quali sono i vantaggi invece di fare ordine. Il risultato è andato a buon fine. Quindi il papà dice ok facciamo parte di famiglia cedo l'azienda a voi due figli e l'altra figlia l'avete già liquidata a posto così. Perciò è importante definire sul contratto perché di punto in bianco potrebbe esserci appunto il fondatore che a voce dice una cosa poi lascia il testamento che rovina tutto. Ragazzi queste cose qua invece sono da controllare e fare in modo che ci sia anche un piano di successione nel passaggio di testimone che sia ben chiaro e ben concreto. Quindi abbiamo visto come si fa a fare un passaggio generazionale senza conflitti. Prima cosa ascoltare. Le più grandi difficoltà, le guerre se vogliamo, nascono perché non ci si ascolta. Quindi si pretende di imporre la propria visione senza ascoltare i bisogni dell'altro. Il fondatore ha creato l'azienda, sì. L'ha portata avanti in un'epoca in cui c'erano meno pressioni fiscali, un'economia di... sì, va benissimo. Però comunque c'è l'azienda. Grazie a lui. Bene. Vogliamo fare qualcosa di migliore? Andiamo a dare riconoscimento al fondatore e dire guarda che grazie a te potremmo realizzare questo, questo, questo. Cosa ne dici? Ma io farei anche quest'altro. Va bene, lo facciamo assieme. Una volta che abbiamo definito, definiamo i passaggi. Chi fa che cosa? Definiamo i ruoli, scritto, scritto. Naturalmente per queste cose vi raccomando di rivolgervi non ad un legale generico, ma a chi è specializzato in questi ambiti. Casomai se volete mi scrivete, mi date un'e-mail a infochiocciolacorradofontana.com e vi do i denominativi di legali specializzati in queste cose che quindi vi dicono precisamente che cosa deve essere fatto. In questo modo noi avremo un passaggio generazionale senza conflitti perché chiunque sa aspettarsi, cioè sa che cosa aspettarsi da quelle che sono state le decisioni che tutti hanno prese. Nessuno prevarica nessuno. Così si fa. Voi pensate che i figli di, mamma mia, quello della Microsoft, Bill Gates, siano in azienda? Pensate che Steve Jobs voglia i figli in azienda o dia per scontato che siano il presidente dell'azienda? Forse sì, forse no, però l'azienda è il bene supremo, perciò si vanno a definire i ruoli prima. Pensate che i fratelli Barilla siano tutti in azienda? No, no. perché a volte il passaggio generazionale può prevedere anche che il figlio non può prendere l'azienda perché la rovinerebbe e magari gli diamo un milione all'anno di dividendo perché o di 100.000 perché stia buono zitto da un'altra parte si gode alla sua vita ma l'azienda va avanti ricordatevi ragazzi non bisogna agire di pancia né sulla base di quello che fanno gli altri perché ogni azienda a sé ogni persona a sé quello che dovete fare è agire seguendo appunto i passaggi che vi ho dato Se vuoi saperne di più su come si fa a gestire l'azienda, a portare avanti il passaggio generazionale, avere un'ottima leadership, beh, continua a seguirmi, scrivimi nei commenti che cosa ne pensi di quello che ho appena trattato. Vediamo se ci sono domande che il pubblico fa, perché adesso io mi sono concentrato di fronte alla telecamera, però chiaramente vediamo. Il mondo del marketing... ok. Allora Eleonora chiede, non c'entra nulla con il passaggio generazionale, dice ciao Corrado, grazie per tutto quello che fai. Beh, grazie a te Eleonora. Sono una ragazza di 21 anni e vorrei imparare a muovermi nel mondo del marketing non sapendo né nulla e studiando psicologia. Cosa consigli per iniziare? Beh, innanzitutto psicologia è un'ottima materia indispensabile per ogni cosa perché il marketing è psicologia, lo studio del mercato. Quello che ti consiglio di fare è non fare un percorso accademico, perché il percorso accademico purtroppo è gestito da persone che non gestiscono l'attività, è definire che cosa vuoi tu nel marketing, cioè qual è il tuo ambito, cosa vorresti fare, perché marketing è una categoria, vuol dire lavorare sul mercato, ma che cosa vorresti fare nel lavorare nel mercato? Fare volantini? Cioè fare il grafico? Non c'entra nulla quel marketing, quindi bisogna pensare a livello strategico. eventualmente puoi fissarti un appuntamento con me vai nel mio link nella bio di tiktok ad esempio oppure vai sul mio sito mi scrivi ci fissiamo un appuntamento senza impegno e vediamo sulla base di quelle che sono le tue attitudini di quello che realmente tu puoi fare cioè come persona cosa ti viene meglio e quindi che cosa ha senso fare in quello che per te è idoneo perché vedi il marketing può dare risultati anche spiacevoli se non è il riflesso della nostra personalità ci sono persone che sono più aperte più chiuse e quindi anche su questo ci sono attività di marketing diverse io riesco a fare le live senza problemi altri colleghi non le fanno e fanno magari dei post lunghissimi su facebook io scrivere dei post più lunghi lo trovo utile ma mi viene più facile fare la live quindi faccio la live. Dunque vediamo un attimo Ragazzi quali sono le domande che avete e dove posso aiutarvi? Vi ricordo che ogni giorno ragazzi dalle 12.30 alle 13 sono in diretta per aiutarvi con le strategie pratiche per sviluppare il mercato, per vendere a prezzo più alto, per avere una gestione ottimale della vostra azienda. Oggi abbiamo parlato di passaggio generazionale che è l'aspetto più critico quando ad un certo punto l'azienda deve avere un futuro, ok? Nei prossimi giorni andremo a trattare sempre tematiche legate ad esempio alla leadership perché è un aspetto molto importante, molto fondamentale. Scrivetemi nei commenti che cosa vorreste conoscere, io volentieri tratterò l'argomento, vi aiuterò a capire come gestire meglio la cosa. Potete iscrivervi al mio webinar Obiezioni Zero se il vostro intento è quello di migliorare le vendite e capire come creare un sistema che vi permetta di Vendere di più è prezzo più alto anche in un mercato saturo senza preventivi senza offerti in un singolo appuntamento quindi questo è possibile però chiaramente vi invito al webinar Obiezioni Zero. Dall'altro ragazzi potete continuare a seguirmi attraverso le dirette appunto di La Vendita Infallibile dal lunedì a venerdì dalle 12.30 alle 13.00. per oggi è tutto vi ringrazio per l'attenzione scrivetevi nei commenti scrivetevi il canale se desiderate saperne di più e eventualmente continuate a seguirmi ciao ragazzi.
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