Sai il Protocollo. Non lo applichi. - Episodio 245

In this solo episode of the Corrado Fontana Show, Corrado Fontana (the “inreale del B2B” and creator of Protocollo Zero) examines why entrepreneurs often possess abundant knowledge and strategies yet fail to achieve results. He argues that the core issue is not a lack of information but the failure to apply it—specifically, the gap between knowing what to do and actually embodying the actions. Using the metaphor of a full cup, he explains that mental habits, identities, and comfort‑seeking behaviors fill the mind, preventing new, effective practices from taking hold. Fontana introduces the concept of “silent deviations” (micro‑drifts) – subtle, habitual behaviours in sales and marketing (e.g., over‑explaining, seeking approval, avoiding price discussion) that derail the sales process without the seller noticing. He links these deviations to three identity archetypes – the “need‑seeker,” the “piazzista” (performance‑oriented), and the “maestro” (freedom‑oriented) – and shows how each identity creates its own set of hidden obstacles. The episode then revisits the five axioms of Protocollo Zero, asserting that strict adherence guarantees results; when results are missing, the problem lies in identity or silent deviations. Fontana invites viewers to take a “seven‑pillars” diagnostic test (linked in the description) to discover their current identity, pinpoint their silent deviations, and receive a free appointment to address them. The video ends with a call to subscribe, like, and stay tuned for the next lesson.
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ma non lo applichi. Ciao e benvenuto in questo nuovo episodio del Corrado Fontana Show. Io sono Corrado Fontana, l'inreale del B2B e ideatore e fondatore del protocollo zero. Insegno a trasformare quelle che sono le opportunità presenti nel mercato che vedi o non vedi da preventivi offerte e teorie in contratti paganti in un singolo appuntamento senza chiacchierare teorie. come ogni giorno condivido strategie che possono aiutare gli imprenditori nel B2B principalmente a migliorare i loro risultati. Nella puntata di oggi, nell'episodio di oggi andremo a capire perché nonostante ci sia la possibilità di avere le strategie pronte, nonostante quello che posso condividere che può aiutarti, i risultati non arrivano, perché non c'è l'applicazione del metodo, nonostante tutto quanto sia chiaro perché i risultati non sono così evidenti. Prima di proseguire con questa lezione, l'invito è quello di iscriverti al canale, perché in questo modo tu riesci ad essere aggiornato o aggiornata su ciò che condivido quotidianamente, e poter quindi essere arricchito di contenuti che ti servono, che sono sicuramente utili. Dall'altra, una piccola azione per te, per me è un grandissimo aiuto e te ne sono grato, perché mi permette di crescere con il canale. Per me YouTube e i vari social sono la fonte esclusiva, la principale fonte di contatti, di opportunità, quindi sicuramente sono contento se lo fai. oltre al fatto che aiuti altri imprenditori che magari stanno cercando soluzioni per la loro attività a conoscermi e a capire come comportarsi per avere dei risultati. Dicevamo conosci il protocollo ma non lo applichi, conosci il sistema ma non lo applichi. Mai come oggi noi abbiamo la possibilità nel mondo in cui viviamo, soprattutto noi in Italia, in Europa, in un paese occidentale, di avere tantissima disponibilità di conoscenza. Mentre qualche anno fa, prima dell'avvento di Internet, prima dell'IA, prima di tante tecnologie che potessero essere disponibili, la conoscenza era limitata. Penso un po', una volta non si poteva aprire Google e cercare dei contenuti. Quindi negli anni 80, quando io ero bambino, 90 era molto difficile. Sì, negli anni 90 già cominciava qualcosa. andare su YouTube e cercare una ricetta, o cercare delle informazioni, o sui social di vario tipo, da TikTok a Instagram, avere istantaneamente il metodo per risolvere qualsiasi tipo di attività, in qualsiasi lavoro, vedendolo, osservandolo, una volta non era possibile. Oggi è possibile. La conoscenza non è mai stata disponibile come oggi, e la conoscenza porta a progresso, porta a innovazione, porta a tecnologie. Ma nonostante tutto, i risultati non cambiano per molti. Io mi sono laureato a dicembre in filosofia applicata e nel corso di laurea ci sono state tante persone che hanno conseguito questo titolo. Ma ci sono tantissimi altri corsi di laurea, ci sono tantissime persone che ogni anno si qualificano con un diploma o una laurea. Eppure, nonostante la conoscenza che viene erogata costantemente a loro, la vita per la maggioranza non cambia. E non sto parlando di vita sociale da un punto di osservazione legato alla qualità intrinseca della salute, dell'alimentazione, delle tutele, delle leggi, della sanità, che per quanto precarie sono sicuramente migliori di cento anni fa. Per quanto sia lamentoso il sistema sanitario nazionale, possiamo sicuramente osservarne le criticità, una volta si moriva per una semplice infezione, una volta le persone non potevano pensare di durare così tanto a lungo. E qui non sto ad aprire varchi legati a speculazioni e complotti, vi dicendo, non è questo l'obiettivo. Però oggettivamente ci sono dei miglioramenti, c'è molta più conoscenza, eppure i risultati per molti non cambiano. La gente è più povera, le aziende sono più in difficoltà. Perché? Qualcuno attribuisce la colpa al progresso, qualcuno alla tecnologia, l'IA cancellerà milioni o miliardi di posti di lavoro. Qualcuno attribuisce la colpa alle tasse, qualcuno al governo, qualcuno alla concorrenza, qualcuno a Trump, agli ebrei, vi dicendo, Ma è realmente questo il problema? In ogni epoca ci sono state difficoltà, in ogni epoca ci sono stati problemi, in ogni epoca di fronte ad una difficoltà c'è chi soffre, c'è chi gode. Il problema quindi non è una quantità di conoscenza che noi possiamo avere. Quello che io erogo costantemente e quotidianamente attraverso le mie dirette è di altissima qualità e non perché lo condivido io, chiaramente, ma perché avere a disposizione qualcuno che ti dice cosa fare se io avessi avuto un canale come questo, quando ho iniziato la mia attività imprenditoriale, quando ho iniziato a fare il venditore, beh, avrei sicuramente risparmiato tantissime brutte figure, avrei salvaguardato diverse vendite, avrei ancora magari alcuni clienti, avrei avuto più soldi, oggi sarei sicuramente più ricco. Quindi la conoscenza è sicuramente utile, ma la conoscenza non è quello che fa fare la differenza. Il problema quindi è l'applicazione della conoscenza. Non è tanto il sapere, il cosa fare, perché questo è abbondante, è capire perché non riesco a ottenere il risultato nonostante la conoscenza. E per poter capire il concetto noi dovremo riuscire a riconoscere in cosa ci stiamo muovendo, cosa stiamo facendo. Se io ti ripeto, ti chiedo di ripetermi i 5 assiomi, i 5 assiomi che ho spiegato nelle lezioni precedenti, se tu ti guardi le lezioni e osservi gli assiomi, cioè ascolti le lezioni e analizzi gli assiomi, tu sarai d'accordo con gli assiomi perché dirai sì, in effetti gli assiomi e le leggi del protocollo 0 sono corrette, tuttavia non riesco a ottenere l'applicazione, perché c'è una differenza tra il sapere e una differenza il fare. Il fare purtroppo è il problema. E nonostante tutto però siamo pieni di persone, pieni di richieste da parte, parlo in generale di tutti noi, la nostra mente cerca costantemente risposte di fronte ai problemi sul cosa fare. Il fatturato non cresce, non ho abbastanza soldi sul conto corrente, non ho abbastanza vendite, non ho abbastanza clienti. Cosa devo fare per avere più clienti? E' questa la richiesta che noi facciamo. E se mi stai trovando, se hai trovato i miei contenuti, i miei video, è perché il motore di ricerca google in questo caso, le varie piattaforme ti hanno indicato una risposta alla tua domanda ma il cosa fare non è un problema il motivo per cui tra il cosa e il risultato non c'è un attinenza è che capire Quindi il conoscere cosa fare, il capire quali sono le istruzioni, i tutorial, è diverso da incarnare. O incarnare potremmo anche essere tra l'essere. Io incarno qualcosa quando è dentro di me, quando lo vivo come qualcosa. Il capire è completamente diverso rispetto all'incarnare o all'essere. Il capire non è un problema perché abbiamo l'IA che ci traduce i video, abbiamo contenuti in ogni lingua che possono essere tradotti istantaneamente, possiamo assistere a registrazioni di conferenze o conferenze in diretta come mai prima d'ora. La domanda è perché è diverso. I risultati con il capire non bastano, tutti sappiamo come si fa a perdere 20 chili, cosa si dovrebbe mangiare per stare meglio, tutti sappiamo quali sono le azioni per evitare guerre e conflitti, tutti sappiamo cosa bisogna fare per andare d'accordo col partner, cosa bisogna fare per educare i figli, cosa fare per addestrare il cane, cosa fare per avere una casa, cosa fare per avere una casa pulita, tutti lo sappiamo. Il problema principale per cui noi invece non abbiamo risultato non è che non sappiamo cosa fare, perché tu sai cosa fare. Nella tua azienda hai già ottenuto risultati, hai già avuto delle vendite, hai già dei clienti. Non è il cosa fare per ottenere clienti il problema. Il problema è che questi clienti non rimangono o ti pagano meno di quello che tu avresti bisogno di ottenere o quello che meriteresti per quello che fai. e per capire dov'è il problema devo farti questo esempio. E' un esempio che spiega il concetto di contenuto e contesto. La mente è come questa tazza, è un esempio naturalmente, no? Ossia contiene, è un contenitore, un contenitore di cosa? Di tutto quello che è la conoscenza, il cosa fare. Ecco, se la mia mente la osserviamo da un punto di vista di quello che oggi ha assorbito la mia, la tua, la nostra mente, sicuramente è una tazza piena. Cioè è una tazza che è piena di tutto quello che nella vita è arrivato. Che cosa? Educazione, studio, conoscenza, esperienza di vita, suggerimenti che arrivano dall'esterno. Quindi tutti hanno riempito e questa tazza ormai è piena. E se oggi io volessi cambiare dei risultati, beh, Vorrebbe dire cercare delle soluzioni ancora sul cosa fare, vorrebbe dire aggiungere. Ma cosa posso fare io quando una tazza è piena? Posso ancora aggiungere? Cosa accade se aggiungo ancora del caffè o del tè? Che automaticamente va fuori. Va fuori vuol dire che non rimane, non può rimanere. Le nozioni corrette non possono darmi un risultato, motivo per cui io do tante robe gratis. non perché svendo il contenuto che do, non è una svendita, è che non tutti hanno la capacità di assorbire, quindi non è un problema. Non è mostrarti il problema, il mio problema, il mio guadagno. Io prendo soldi ma quando le persone vogliono risultati, quando i risultati arrivano, ok? Allora, quello che devo fare se voglio aggiungere del contenuto, perché magari il contenuto non mi piace, esempio, ho del tè dentro e voglio del caffè, cosa devo fare è svuotare la tazza, quindi devo togliere quello che c'è dentro per fare spazio e mettere dentro nuovo contenuto. E questa è l'attività più difficile, perché le abitudini, le consuetudine, l'identità che abbiamo assunto è qualcosa che ci ha abituato a dire questa è la tazza, questo è il contenuto, deve andare bene così. In realtà benché sia facile il concetto e sia intuitivo, ancora una volta abbiamo l'essere che fa resistenza. Quindi se oggi noi abbiamo difficoltà a trovare clienti, chiudere la trattativa che riguarda te, riguarda i tuoi commerciali, il problema principale sono che cosa? Le deviazioni silenziose. Questo è il problema. Derivazioni silenziose cosa vuol dire? Vuol dire che sono delle micro-derive, per deriva in nautica la deriva è sia l'elemento che sta sotto lo scafo che permette alla barca a vela di stare in equilibrio con il vento, quindi quella è la deriva, deriva è anche quando un aereo o una barca sono in balia della corrente, il vento sposta Quindi la deriva cos'è? Mi sposto rispetto alla traiettoria che avevo. Mi ero prefissato un obiettivo, la deriva mi sposta. E quelle deviazioni silenziose sono microderive, non sembrano nemmeno derive. Non le noto, non le vedo. Oppure le accetto perché? Perché non sembra un problema, non sembra un errore. Nella mia mente dico, beh sì dai, faccio sempre in tempo a correggere. e le microderive quindi le deviazioni silenziose sono quelle che io applico o tu applichi costantemente nelle trattative con il cliente o nelle campagne marketing e sono ad esempio aggiungere dettagli che il cliente non ha chiesto, sono concedere tempo senza che ti sia chiesto o senza che sia necessario, cercare approvazione, fare in modo di sentirsi dire bravo, evitare il contrasto con il cliente, ho paura a parlare di prezzi corrado. Mi capitano le persone che mi dicono guarda io ho un prodotto fantastico bellissimo ci credo quando si tratta di soldi sembra normale perché nessuno vuole sentirsi un venditore ma in realtà non è un problema essere venditore e che mi hanno fatto credere che non devo esserlo e quindi quando arrivo al momento mi devo fermare Le deviazioni silenziose non sono delle paure palesi evidenti. Per te è normale. Semplicemente noi siamo abituati a talmente tanto a queste deviazioni che possiamo anche chiamare o raccogliere, raggruppare sotto forma di consuetudine quindi le deviazioni silenziose sono una consuetudine perché per noi è normale osservare questi comportamenti ci scommetto le mie parti più importanti, che sono l'intervello naturalmente e tutto il resto, che se tu notassi dei venditori anche bravi che commettono queste deviazioni silenziose non le noti, per te non sono un problema, perché per consuetudine quello deve dire un venditore, per consuetudine quello deve fare un imprenditore, per consuetudine quello che si deve fare quando si presenta un prodotto o servizio, per consuetudine si fa una presentazione del prodotto, si fa un catalogo, si fa un listino, si fanno le proposte ai clienti, consuetudine Consuetudine in realtà vuol dire una serie di errori che accettiamo, ma che portano fuori rotta da risultato. Perché li accettiamo? Perché la nostra mente ci fotte. La mente mente. La mente ti fa razionalizzare il problema facendoti credere che in realtà non è un problema, ma non si può fare altrimenti. Ma perché non si può fare altrimenti? Perché per consuetudine abbiamo sempre fatto così. e quindi non è il momento giusto che ti può dire un cliente? Per te non è il momento giusto. Sto razionalizzando una deviazione che è data dal fatto che ho concesso del tempo. Il cliente mi dirà non è il momento giusto, non perché non è il momento giusto, ma perché non sono riuscito a capire sottopelle cosa lui sentiva. Quello che mi dice io lo prendo e lo tolgo, invece di vedere cosa c'è dietro, qual è la sequenza delle parole che lui sta utilizzando, perché usa quelle parole, qual è la sequenza dietro, lo schema, non riesco a leggerlo, la mia mente razionalizza l'incapacità di leggerlo e vi farò vedere perché non lo leggo, razionalizzo dicendo beh si prende il tempo, aspetto che sia pronto, aspettiamo che sia il momento giusto, e la mente dice beh ti sei comportato da professionista, no, Per consuetudine la tua mente ha razionalizzato un comportamento che non è idoneo e quindi non ti dà risultato. Però tu ti giustifichi dicendo beh mi sono comportato in maniera educata, a me non piace fare pressione, non mi piace insistere. Il sabotaggio della mente è molto sofisticato, non è stupido. Il problema però è che non abbiamo risolto il passaggio. per risolvere il passaggio la mente ti dice devi studiare di più servono più dettagli tecnici sul prodotto serve maggior preparazione sul prodotto ci sono passato anch'io signori tuttavia più io conosco più non cambia il risultato il comportamento perché perché la mente non sta cercando un risultato la tua mente sta cercando comfort vuole sentirsi al sicuro, le persone si vogliono certificare perché vogliono dire e io mi certifico perché ho conoscenza, però riguardi sono sempre poveri e non c'è nulla contro la povertà o la ricchezza, ma sono evidenze di cosa? Di una disparità tra il conoscere e il fare. Linkedin è pieno di consulenti poveri, è pieno di venditori poveri, è pieno di HR del cazzo, i quali non sanno vivere quello che raccontano. Perché la mente cerca la conoscenza, non cerca il risultato. Cerca il comfort, perché il comfort, per consuetudine, le persone hanno fatto così. perché la mente cerca il comfort? perché il comfort è un riflesso di cosa? guarda qua quadrante della verità io posso misurare per autorità controllo effetto quindi meno autorità più autorità i risultati io posso essere in una fase dilettante che non vuol dire oggettivamente dilettante è il modo in cui gestisco la comunicazione con i clienti dilettante è in una fase in cui subisco il cliente e vengo percepito come minor autorità possibile. Questo tipo di quadrante, quindi il quadrante del direttante, manifesta un bisogno, anzi manifesta un'identità che è quella del bisogno. Come si palesa l'identità del bisogno? Cerco l'approvazione, cerco di essere educato con il cliente affinché parli bene di me, cerco ottime recensioni. Non voglio andare in contrasto con il cliente. Il cliente ha sempre ragione. No. Sono succube del cliente. Non dire queste cose perché sono scomode. Ma Corrado, tu usi le parolacce nei video? Certo. Vorresti che io fingessi? Perché lo fanno tutti? No. Perché se tu vuoi, in questo momento storico, la gente ha bisogno di certezze, perché è pieno di incertezze. Fate la stessa domanda a cinque tipi di A diverse, avete cinque risposte diverse. La gente viene da me e mi dice, non so a quale credere. Ma tu non sai a quale credere, perché per primo sei disorientato. Non puoi pretendere che le A ti dia direzione, perché la direzione è solo tua. Sei l'esperienza. Ma se tu sei in una fase di bisogno, sei disorientato costantemente. Puoi essere burocrate. e l'identità che manifesti qui è l'egocentrismo. Vuoi sentirti dire bravo, vuoi che dicano che il tuo prodotto è il migliore, vuoi dire che tu vuoi e continui a dare al cliente massima qualità perché per te il cliente deve essere stracontento, ma non esisterà mai un cliente che sarà stracontento e anche il più contento di tutti ti tradirà, perché è la nostra natura. Puoi essere un piazzista dove l'identità è quella dell'abilità, quindi farai di tutto con il tuo marketing e le vendite per portare a casa. Porti a casa? Certo che porti a casa, perché tu stai avendo il controllo, il problema è che i tuoi risultati non potranno migliorare perché il cliente non tornerà. O puoi essere il maestro, quello che ha la massima libertà. Perché libertà? perché se non ho questa identità per forza di cose, o nei tuoi confronti o sinceri interessi, sennò non possiamo lavorare assieme. La libertà è capisco di cosa hai bisogno e ti do orientamento, tuttavia la libertà arriva perché per primo l'ho applicata a me stesso. Io riesco a darti libertà, cioè sono sereno nei tuoi confronti perché per primo sono sereno con me, ho tolto le fasi di bisogno, Ho tolto la fase dell'ego, ho tolto la fase dell'avidità, ho lavorato su di me, ho capito quale fosse il freno che creava le deviazioni silenziose. Quando io capisco come togliere le deviazioni silenziose, automaticamente il risultato arriva. Matematico. Il protocollo zero è certo. non è interpretabile, è certo, se seguo i 5 assiomi io per certo ho il risultato, se non ho risultato seguendo i 5 assiomi per forza di cose ho un problema di identità, per capire dov'è il problema l'unica cosa da fare, è l'unica, la più facile, è immediata, ti richiede 10 minuti di tempo, 10, non 10 anni, 10 minuti, vuoi sapere qual è? Vai in descrizione o nel link in bio e compila il test, il test di sette pilastri. Quel test ti dice dove ti trovi, che tipo di identità hai e perché quindi stai creando le deviazioni silenziose. Se vuoi avere subito risultati, perché sono istantanei quando io scopro dove sono per arrivare poi al maestro, l'unica cosa da fare è capire dove sei, il punto di partenza. Compila il test, e fissa l'appuntamento per il risultato, perché ti mostriamo il risultato, gratis. Quando ti sarà chiaro, capirai perché nella vita tante cose che tu hai cercato di fare puntualmente non funzionavano. Non è questione di idee, non è questione di conoscenza, è questione di identità, il chi essere. signori siamo arrivati alla fine ci vediamo domani con un'altra lezione proseguiamo l'argomento
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