[Autorevolezza] Valerio Fioretti intervista Andrea Giuliodori

Italian-language interview (YouTube) in which Valerio Fioretti interviews Andrea Giulio Dori (founder of Efficacemente). Andrea describes his background as a management engineer and consultant, founding the personal-development blog Efficacemente in late 2008 initially as a hobby, later monetized via infoproducts and manuals. Key facts mentioned: ~38,313 newsletter/blog subscribers; Efficacemente launched in 2008; three paid infoproducts (SM al quadrato — 'Studia meno, studia meglio'; Start — on procrastination; Up — on self-esteem); average product price ≈ €30; site traffic claimed ~1 million pageviews/month; Andrea left his consultancy job in 2014 to work on Efficacemente full time; team of ~5–6 collaborators. The interview covers business strategy (value-first content → paid products), differences between US and Italian self-help markets, and practical procrastination tips (break projects into a single 25-minute actionable task).
Questions this video answers
Late 2008.
Approximately 38,313 (newsletter/feed).
Three.
SM al quadrato (Studia meno, studia meglio); Start; Up.
Around €30 each.
Chapters
Buongiorno, ben ritrovati. Sono Valerio Fioretti, valerio.it. Nuovo appuntamento, nuovo ospite per parlare di autorevolezza e business online. Oggi abbiamo con noi Andrea Giulio Dori, marchigiano come me, di Efficacemente. Ciao Andrea.
Ciao ciao, grazie per l'invito Valerio.
Figurati, è un onore. Allora Andrea, cominciamo con il conoscerci per chi già non ti conosce, nonostante ho visto qui alle mie spalle al tuo sito hai 38.313 iscritti al tuo feed del tuo blog, poi andremo a vedere un pochino più da vicino. Allora chi è Andrea Giulio Dori, da dove vieni, dici qualcosa e poi soprattutto chi eri e che cosa facevi prima del progetto efficacemente?
Io in realtà prima di darmi all'attività online ho fatto un percorso di studi carriera molto classico, tradizionale. Mi sono laureato in ingegneria a Bologna ho completato questo corso di ingegneria, poi ho iniziato a lavorare inizialmente all'interno dell'università per un totale di 10 mesi, dopodiché ho intrapreso quella che era la mia ambizione, ovvero sono entrato in una società di consulenza direzionale, una importante realtà internazionale e ho lavorato lì per sei anni e mezzo andando a ricoprire il ruolo di manager in questa società, quindi studi, lavoro dipendente, carriera, questo è stato un percorso quindi molto lineare.
Che ingegnere sei, meccanico, elettronico?
Gestionare, ingegnere gestionare. focalizzato su quella che è la gestione delle organizzazioni, definizioni in piani industriali, piani strategici, logistica, queste sono le tematiche su cui sono e ero più forte. Poi un po' come Batman avevo un'altra vita, una vita parallela. Infatti da quando sono piccolino, da quando ho circa 18 anni mi sono sempre appassionato alla crescita personale, che è una filosofia un po' stramba di origine americana, dove fondamentalmente ci si impegna attraverso strategie, abitudini, tecniche specifiche a migliorarsi nel lavoro, nella vita, nello studio. Io mi sono avvicinato a questa pratica per migliorarmi nello studio e così via. Quindi questa passione è nata grazie ad un imprenditore che dopo uno stage mi regalò un libro, Come trattare gli altri e farseli amici, di Dale Carnegie, non so se ne hai mai sentito parlare. Ho iniziato a leggere questo libro e ho detto che erano interessanti e belle queste strategie. Ho iniziato ad applicarle e soprattutto a metterle in pratica perché poi è quello che conta. Ho visto che arrivavano i primi risultati e da lì mi sono appassionato.
Quindi come sei arrivato poi a fondare efficacemente.com? Cioè quali idee, spinte imprenditoriali e motivazione troviamo dietro? Perché voglio dire, dalla passione a farlo diventare un business è il sogno di tanti, è il mio, è quello di tanti altri che conosco, che ho intervistato.
Il tuo?
Cioè qual è stata proprio l'idea di business che c'è stata dietro per partire con Efficacemente?
Inizialmente Efficacemente non è partito come idea di business a se stante, o meglio c'era l'idea in un futuro di poterci tirar fuori un piccolo income, un piccolo reddito per arrotondare lo stipendio, poi come vedremo magari più avanti in realtà le cose sono cambiate molto. Come è nato Efficacemente? Efficacemente è nato nel 2008, al termine del 2008. All'epoca di fatto in Italia mancavano dei blog dedicati a questa tematica, ovvero c'erano ma ne parlavano magari scopiazzando da Google blog americani, quindi mancava una voce un po' diversa su questa tematica. Mi piace questa definizione e soprattutto si parlava di crescita personale solo in un certo modo, ovvero c'era un leader di mercato che è l'attuale leader, la tipologia di crescita personale che si conosceva in Italia era quella del corso dal vivo con balletti, musichette, abbracci, massaggini, e corse sulle carbonelle. Quella non è la mia crescita personale. Io come professionista non mi ritrovavo in quella crescita personale molto vicina al mondo della vendita, del network marketing e così via. volevo una crescita personale diversa, non c'era nessuno che ne parlasse in un certo modo, ho deciso ok ne parlo io, visto che conosco molto bene le tematiche, seguo molti blogger americani, ho applicato tantissimo di queste strategie con dei buoni risultati, penso di poterne parlare, ho l'autorevolezza per parlare.
Perfetto. Senti, quindi è iniziato come un blog, diciamo, bistico della serie. Voglio parlare di questa cosa perché mi piace, è la mia passione, nel mio tempo libero leggo, approfondisco, quindi condivido, giusto?
Assolutamente.
Da lì la trasformazione, quindi. Da lì poi c'è stato un passaggio, magari lo vediamo fra un attimo. Prima ti volevo chiedere se avevi però dei punti di riferimento. Hai fatto qualche critica, io so già dove è stata indirizzata, però se hai dei mentori, maestri, qualche punto di riferimento che ti piace ancora oggi seguire se c'è chi è?
Come ho accennato anche nella risposta precedente, i miei punti di riferimento sicuramente sono negli Stati Uniti dove poi ho avuto modo anche di seguire da vicino soprattutto blogger e esperti di crescita personale, tra questi i miei preferiti in assoluto Leo Babauta che ha un blog seguito da milioni e milioni di iscritti, si chiama zenebits.net ed è focalizzato proprio su una crescita personale basata sulla trasformazione di abitudini quotidiane. Un altro che seguo con molto interesse è Robin Sharma, autore del Monaco che vendette la sua Ferrari, un titolo particolare, un libricino piccolo, semplice, ma molto interessante. Avevo tra i miei riferimenti il formatore numero uno, il classico Tony Robbins, che è conosciuto da molti. In realtà sono stato neanche troppo tempo fa, un paio di settimane fa, a Londra per vederlo dal vivo e poi magari se avremo tempo ti racconterò, però su Tony Robbins ci ho messo una croce sopra.
Senti, quindi il business di efficacemente e quindi come si sviluppa, cioè dove sta il business dietro al blog e poi se ci dici anche magari quali sono le difficoltà che puoi incontrare a gestirle nonostante tu sia un esperto di gestione.
Ma guarda, fondamentalmente come abbiamo detto prima, efficacemente è nato come hobby. Io avevo la mia carriera, avevo il mio lavoro, ero al 100% focalizzato su questa carriera anche perché è una carriera che assorbe molto, quella è il consulente in direzione, avevo bisogno del mio piccolo hobby, del mio orto digitale come l'avevo definito inizialmente e quindi era nato così efficacemente. Poi, confrontandomi anche con altri esperti di marketing online eccetera eccetera, ho iniziato a parlare con queste persone, magari sono venuti fuori anche i numeri di efficacemente, cioè quanto traffico aveva eccetera eccetera e molti mi dicevano ma tu sei un pazzo a non monetizzare questo traffico. A quel punto ho detto ok, come posso trasformare quello che è un hobby in una fonte di ricavo? E quindi lì è nata naturalmente l'idea di sviluppare un infoprodotto. Anche qui nulla di rivoluzionario, moltissime persone hanno creato infoprodotti in Italia. Credo che quello che ha permesso di efficacemente avere il successo è stato il fatto che l'infoprodotto è venuto quasi 2-3 anni dopo che il blog era nato. con un blog che ormai aveva una sua readership abbastanza attenzionata, molti follower e soprattutto tanti articoli gratuiti e tanto valore creato in anticipo. Ricorderò sempre quando ho pubblicato la mia prima guida a pagamento dedicata alla procrastinazione, alla lotta alla procrastinazione, a rimandare sempre a domani, molti lettori mi dissero, guarda Andrea, io non ho particolari problemi di procrastinazione, molti lettori, alcuni, io non ho particolari problemi di procrastinazione, ho preso la guida perché negli ultimi tre anni mi hai dato molto valore, mi hai dato molti consigli, mi hai dato molte strategie e pratiche per migliorare nella mia vita, quindi di fatto tornando al modello e-business di efficacemente valore, valore, valore attraverso articoli di approfondimento settimanali gratuiti, dopodiché contenuti premium che per il momento sono dei manuali che in futuro si trasformeranno in corsi online o comunque dei contenuti più evoluti.
Quanti sono questi info prodotti attualmente?
Al momento sono tre, sono dedicati uno allo studio perché fondamentalmente, efficacemente si sviluppa su tre pilastri, efficacia nello studio, efficacia nel lavoro e efficacia nella vita, quindi abitudini eccetera eccetera. Quindi una parte importante dei lettori di efficacemente sono degli studenti, un 30-35%, quindi ho sviluppato, io mi sono appassionato a questa tematica durante l'università di fatto e quindi ho un manuale, un contenuto premium dedicato agli studenti. Poi ne ho uno che è stato il primo, quello dedicato alla procrastinazione, alla lotta alla procrastinazione, come smettere di procrastinare, che sembra qualcosa di banale, ovvero basta iniziare, ma non è proprio così. E poi ne ho uno legato più alla crescita personale che si chiama Up.
I prezzi più o meno dei tuoi prodotti?
Mediamente siamo intorno ai 30 euro, quindi prezzi anche mediamente bassi per degli infotopi.
Senti, quindi si sviluppa questo business, fai anche consulenza? Visto che hai abbandonato la consulenza di prima, fai consulenza a un medio coaching adesso?
Assolutamente no, nel senso che se un lettore mi contatta... No, nel senso che se un lettore mi contatta mi fa anche piacere poter rispondere, utilizzo tutti i canali social e i commenti dell'articolo, però il mio obiettivo non è fare coaching, essere l'ennesimo coach barra formatore, ho sviluppato il mio business online, l'ho sviluppato su una tematica che conosco molto bene, però mi considero più un imprenditore online che un coach o formatore. Parlo di crescita personale da appassionato e non mi interessa essere la persona sul palco col microfono.
Ok, benissimo. Allora, io il ragionamento che ho fatto, che sono arrivato tardissimo a questa conclusione, me ne sono accorto poi sbattendoci un po' la faccia qualche mese fa negli Stati Uniti, che senza crescita personale puoi essere bravo, bravo, bravo, quanto vuoi, ma poi arrivi a un limite, cioè raggiungi un tetto massimo. Quindi la crescita personale è quella che ti permette di superare questo limite. Questo l'ho visto quando, con Jeff Walker, tre giorni in seminario Io ero emozionatissimo, Giafolca l'ho seguito da tanti anni, finalmente ce l'ho dal vivo, sto in prima fila, entra sul palco saltellando, saluta tutti e per prima cosa che fa? Ci fa fare meditazione. No! Come? Io volevo fare lanci prodotti. Ok, quindi diciamo questa filosofia di trovare un appaccio interiore, un equilibrio, di crescere, di riuscire a svolgere, a diciamo, a dipanare le matasse che ti si formano nella vita servono a tutti i livelli per qualunque tipo di professione. Questo però ci porta al ragionamento che questo tipo di filosofia è comunque molto anglosassone e ha un business molto forte negli Stati Uniti. Cioè, Tony Robbins vendeva le audiocassette con l'informe infomercial in televisione.
Quarant'anni fa, è iniziato 38 anni fa.
Ecco, perfetto, quindi siamo impressionanti. Qui da noi ancora non siamo a questo livello, ci sono dei personaggi, non facciamo nomi, ci sono dei personaggi che girano l'Italia, che riempiono i palazzetti, però non siamo ancora a quel livello di diciamo, di consapevolezza globale di quello che è la crescita personale, il self-help. Non ci sono ancora prodotti, siamo rimasti ai materassi, ai coltelli e alle padelle, noi in televisione, però con questo sta crescendo. Ora, come la vedi tu? Come lo vedi il panorama italiano nella tua nicchia? Nel senso che tu sei un pezzo forte, cioè sulla scacchiera sei un pezzo grosso, insomma, della nicchia. Quindi come lo vedi svilupparsi il mercato italiano? Così andiamo che siamo mediterranei, abbiamo mentalità diverse... Dicci le tue impressioni.
Come hai detto tu Valerio, io mi sono appassionato a questa tematica 15 anni fa e 15 anni fa effettivamente non ne parlava quasi nessuno. Mi sono appassionato perché ho comunque avuto modo di conoscere questi autori e soprattutto me li ha fatti conoscere una persona che stimavo molto e questo è sicuramente importante. Il punto è che stiamo andando tutti verso una certa direzione in cui il lavoro non è più assicurato. in cui bisogna sapersi vendere, in cui bisogna sapere essere estremamente produttivi, il che non significa lavorare di più, ma lavorare in modo molto più intelligente, stiamo andando verso una direzione in cui se non abbiamo delle forti capacità interiori difficilmente potremo ottenere dei risultati esteriori. Quindi una tematica che in passato magari poteva far sorridere i nostri genitori o i nostri zii, oggi è fondamentale. Se non abbiamo la capacità di gestire noi stessi, difficilmente potremmo avere una professione, una carriera soddisfacente, difficilmente potremmo gestire gli altri. Per cui la crescita personale oggi è sempre più importante. Mi rendo conto anche che io stesso ho fatto avvicinare molte persone a questa tematica. perché una parte importante dei lettori efficacemente sono studenti universitari, magari si avvicinano al mio blog per scoprire la strategia sullo studio e poi si appassionano a tutte le altre tematiche di cui parlo su efficacemente, quindi c'è stato anche un indottrinamento Sulla tematica di crescita personale. Dove stiamo andando? Come ti dicevo io vedo adesso due grandi direzioni. Da una parte abbiamo il vecchio modo di fare crescita personale. il guru, come li chiamo io, i paraguru sul palco, sul palco col microfonino che ti dicono quello che devi fare, come devi vivere, che devi urlare, devi esprimere la tua energia, i motivatori insomma. Ecco, quella è una crescita personale che io definisco anni 80-90, una crescita personale da youpis, da venditori arrampanti eccetera eccetera, non funziona più così, certe strategie sono anche interessanti, bisogna sperimentarle perché no, studiarle, ma non è quella la crescita personale che funziona o perlomeno non è quella in cui credo e il tipo di persone che seguono quel tipo di crescita personale non sono i miei lettori. Dall'altro vedo una crescita personale più individuale, basata sulla tigna. Tu conoscerai molto bene l'espressione marchigiana della tigna, cioè la voglia di mettersi in gioco, la voglia di cambiare, di andare contro gli ostacoli. Tecnicamente si chiama resilienza, però io preferisco chiamarla tigna. Ma soprattutto è una crescita personale, come ti dicevo, individuale, che non ha bisogno della convention da 8.000 persone con le luci stroboscopiche e i balletti, no, è una crescita personale che fai ogni mattina, quando ti svegli, magari andando a correre, magari cambiando una piccola abitudine quotidiana, magari imparando a gestire meglio il tuo tempo, giorno dopo giorno, momento dopo momento, imparando a conoscere te stesso, perché in questi eventi di dal vivo, sono molto sintetici, difficilmente ottiene una vera crescita personale, sono le piccole sfide quotidiane che affrontiamo con strategie pratiche, concrete che ci portano ad una vera crescita personale. Io vedo queste direzioni, da una parte sicuramente ci sarà un settore che continuerà ad andare, molto ripetitivo, stessi contenuti, dall'altra più persone prenderanno consapevolezza di questo nuovo bisogno di crescere personalmente e di farlo attraverso strategie concrete e pratiche.
Ok, quindi per te la crescita personale è un percorso molto individuale.
Assolutamente.
Come dici, molto personale.
Sì, crescita personale.
Bene. Allora, adesso però, voglio dire, ci hai incuriosito troppo, devi darci qualche consiglio da attuare subito questa sera, domani mattina. Io propongo la procrastinazione perché sono uno che rimanda ogni tanto le cose. Penso che lo faccio in tanti. Se ci vuoi dare qualche indicazione magari così ne approfittiamo per avere una tua consulenza visto che non ne fai.
Che poi è un modo per dire che te la scrocco gratuitamente.
Esatto.
Guarda, facciamo un giochino, Valerio. Prova a immaginare, non serve che tu lo dica, però prova a immaginare un progetto che stai rimandando da un po'. Sono sicuro che anche molti altri lettori, ascoltatori, ne abbiano. Progetti che teniamo lì e rimandiamo da molto. Di solito sono due categorie. O progetti molto ambiziosi, che in qualche modo ci spaventano, o rotture di palle che non vogliamo proprio fare. Le rotture di palle... Io le ratture di palle le terrei da parte, perché lì il modo migliore è eliminarle o delegarle. Alcune le dobbiamo fare, lì niente, bisogna ingogliare il rosto, c'è poco da fare. Mi piacerebbe però concentrarmi su quelle ambiziose. Diciamo, un progetto, un sogno che vorremmo fare ma continuiamo a rimandare. Ah sì, quando le cose andranno meglio. Ah sì, quando avrò sistemato quella bega al lavoro. Ah sì, tra un anno, a gennaio eccetera.
Questa mi piace perché ho tantissimi che mi seguono che fanno così. che comprano i corsi perché poi dopo lo vedrò, poi dopo quando avrò tempo gli dico no guarda che lo devi fare adesso perché altrimenti quello che ti insegno oggi fra sei mesi non so se ancora buono com'è. Ok quindi...
Ma in questi casi... In questi casi la strategia è molto semplice, la motivazione per cui procrastiniamo, ce ne sono quattro, però quella principale legata ai sogni, stiamo procrastinando perché non abbiamo chiarissimo qual è quella piccola azione pratica che dobbiamo fare per iniziare il progetto. Quindi abbiamo in mente di sviluppare questo progetto, ma non abbiamo ancora declinato questo progetto fumoso che abbiamo in testa in un'azione pratica da compiere domani mattina o stasera o al termine di questa intervista. Quindi il mio consiglio, ho due consigli al riguardo. Uno, declinare il progetto fumoso barra sogno in un'azione. Secondo, quest'azione deve durare massimo 25 minuti. Quindi può essere anche un'azione scomposta, un'azione di 4 ore scomposta in 25 minuti. Ti faccio un esempio, dovevo realizzare un infoprodotto e lo stavo rimandando da un po' di tempo, il progetto lo avevo chiaro in testa, voglio trattare questa tematica, poi forse inizio. L'obiettivo che mi son dato, nei prossimi 25 minuti devo scrivere la prima pagina di questo infoprodotto. La posso scrivere come bozza, scritta male, però devo scrivere una pagina. Obiettivo chiarissimo, scrivere una pagina, tempistica, 25 minuti, quindi trasformare ciò che è fumoso in qualcosa di estremamente chiaro. Se abbiamo la nebbia procrastiniamo, se abbiamo un'azione ben definita, con tempi ben definiti, smettiamo di rimandare.
Bellissimo.
Da provare, da provare.
Io ho fatto questo per i progetti dove mi davo degli obiettivi da scherzo molto importanti, ad esempio per scrivere i libri, mi davo proprio sessioni di 30 minuti o 40 minuti per scrivere, staccavo tutto tutto tutto tutto, poi finivo, facevo altre cose, se avevo voglia un'altra sessione tutto tutto tutto e poi basta.
Alberto lo migliore.
Facendo così ho scritto un libro in due settimane.
Alla fine quello che cerco di fare in questi contesti è prendere l'obiettivo grande e ridurlo in numeri. Sono un ingegnere e mi piacciono i numeri. Oggi devo fare duemila battute, domani devo fare due video eccetera eccetera eccetera.
Non ti avevo chiesto i titoli precisi dei tuoi tre infoprodotti?
Allora, quello sullo studio si chiama SM al quadrato, che sta per studia meno, studia meglio, quindi sempre legato all'efficacia, questa volta è lo studio. Quello sulla procrastinazione si chiama molto semplicemente start, cioè inizia, che è poi il sunto di tutte le tecniche di procrastinazione, e c'è quello invece dedicato all'autostima che si chiama app, app, autostima, passo passo.
Ah bello, bello, bello. Senti, sono dei manuali quindi?
Sì, sono dei PDF.
Vanno stampati? Ci sono esercizi dentro, cose di questo tipo?
Chi preferisce può leggerlo su tablet, altrimenti sono già ottimizzati per la stampa.
Ma richiedono degli esercizi di scrittura?
Sì, ci sono anche degli esercizi al termine, non serve farli necessariamente all'interno del manuale.
Si possono fare dove vuoi, su un foglio, benissimo.
Molto pratici insomma.
Senti, qual è il risultato secondo te personale o che hai visto negli altri più importante a seguito dell'applicazione delle tue tecniche che hai visto proprio materializzarsi?
Ma guarda, mi ha fatto molto piacere questa situazione. è successo un paio di settimane fa, c'era un ragazzo con cui mi ero sentito circa un anno fa, questo ragazzo mi diceva, guarda Andre ho letto i tuoi articoli, mi piacciono, ho provato anche ad applicarli, però non so proprio se continuare a studiare per la laurea oppure no, mi mancano pochi esami ma non sento più il mio percorso eccetera eccetera. Fatto sta che all'epoca, adesso non riesco più a rispondere a tutti, però ho risposto a questo ragazzo con anche una bella strigatina, in senso non sono il classico che ti dice, ah sì poverino scusa, diciamo che Io ho dato una strigatina, a fatto sa io ho detto guarda devi fare questo, questo e quest'altro, applica questa strategia, smettila di fare il frignone, di piangerti addosso, applica queste tecniche e vedi portarti a casa il risultato senza starti a lamentare più di tanto. anche abbastanza duro. Fatto sta che mi scrive giusto un paio di settimane fa, gli mancavano una decina di esami se non sbaglio, adesso non ricordo esattamente.
E' successo già un annetto, due anni fa?
Un annetto, mi aveva contattato un annetto fa e mi ha riscritto due settimane fa, mi riscrive, mi manda la sua foto con la corona di alloro con tutto il programma di studio che aveva messo giù grazie a quello che spiego all'interno di studi a meno, studi a meglio, ringraziamenti della miseria, quindi lì è stato molto molto bello e poi al che ho detto ma senti ma posso pubblicarle queste cose? Lui ha fatto sì sì assolutamente devono saperlo anche altri ragazzi e quindi lì è stata duplice soddisfazione.
Senti, bellissimo, questa è una storia fantastica. Ascoltami, ma io mi sto incuriosendo, sto andando un po' fuori tema perché l'argomento mi piace. Io sto seguendo Brandon Burchard, non so se lo conosci, che lui si muove anche nel campo, diciamo, della crescita personale e vado da lui fra una settimana. Quindi ho una valanga di corsi da affrontare, quindi la tua metodologia va bene anche per chi diciamo ha non l'esame ma deve comunque affrontare un corso di aggiornamento, un corso professionale, un corso come può essere un corso di Brandon Burchard, sono una decina di ore di video da spararsi e prendere appunti, quindi va bene per tutti?
No, lo dico proprio chiaramente, nel senso che i miei corsi sono molto focalizzati e sono dedicati a dei segmenti ben target, ben precisi. Io le strategie che ho spiegato all'interno di studiame non studiame, io ho anche in articoli gratuiti, di fatto le applico anch'io per continuare ad aggiornarmi. però ho creato un prodotto, un infoprodotto, che è dedicato agli studenti universitari, quindi SM2 per gli studenti universitari, se tu mi chiedi il consiglio, me lo chiedono spesso, ma può servirmi? No, ti rispondo no e ti faccio un piacere, nel senso che magari ti è utile, però lo sfrutti solo al 20-30%, non voglio farti pagare un prodotto se lo sfrutti al 20-30%. Sì, sì, su questo sono molto preciso, molto diretto ed è chiaro perché se provi a vendere tutto a tutti poi hai persone insoddisfatte. Insoddisfatti, certo, certo.
Te lo sconsiglio. Ti ho dato l'idea per il prossimo Infoprodotto in questo momento.
Non ti preoccupare che ci stiamo pensando, non ti preoccupare.
Senti, tu lavori da solo o hai un team di persone, dei collaboratori? Come sei strutturato?
Ho iniziato da circa un anno ad affidarmi a dei collaboratori perché efficacemente è scalato più velocemente di quanto sia scalato io, quindi è cresciuto più velocemente di quanto io riuscissi insomma a lavorarci dietro, quindi ho mollato il lavoro nel 2014 perché poi questa parte non l'abbiamo detta. Nel 2014 sono diventato manager, ho lasciato la mia carriera per dedicarmi a tempo pieno ed efficacemente, nonostante questo e nonostante sia abituato a ritmi di lavoro anche abbastanza serrati, non riuscivo a seguire tutto, per cui adesso ho dei collaboratori freelance, comunque non sono dei dipendenti, però che mi aiutano sulla parte per esempio dei social, che mi aiutano sulla parte tutta legata allo sviluppo, quindi codice, non codice. Ho dei collaboratori sulla parte dello sviluppo delle app, perché stiamo lavorando anche al sviluppo delle app, quindi siamo un totale di 5-6 persone con cui collaboro mese dopo mese.
Bene, allora, domanda di rito. Qui si parla di autorevolezza. Tu sei un personaggio assolutamente autorevole nel tuo settore, l'hai dimostrato con i numeri, con i fatti. Quindi, devi darci un consiglio, questo lo chiedo a tutti. Qual è il tuo segreto, però che sia giusto, che sia vero. su come diventare autorevoli nel proprio settore, quindi un tuo piccolo segreto che vuoi condividere con noi, magari preso dalla tua esperienza proprio personale dell'ultimo anno che, come hai detto, sei cresciuto tantissimo.
Guarda, ne approfitto e te ne dico due. Il primo è quello che hai, è un trucchetto, trucchetto molto semplice, può essere applicato subito se si hanno i numeri naturalmente, ed è esattamente quello che avevi indicato prima, quel numerino che si vede sotto il logo di efficacemente, quel 38313. Io fin dagli inizi ho sempre messo ben in evidenza il numero degli iscritti di Efficacemente, perché davano autorevolezza al blog stesso, un blog che è seguito da 4 sfigati a 0 commenti negli articoli non ha autorevolezza. Ho sempre utilizzato i numeri sia gli iscritti alla mia newsletter, sia i mi piace su Facebook, sia il numero di commenti per mettere in evidenza il fatto che efficacemente sia un blog seguito, fa più di un milione di pagine visitate al mese, quindi ho sempre cercato di mettere in evidenza questi numeri, ci sono perché nasconderli. Per quanto riguarda poi una strategia un po' più elaborata invece per avere autorevolezza, soprattutto se parliamo di persone che puntano al proprio brand personale, avere una propria voce. Avere una propria voce significa di fatto non ripetere frasi che ripetono altri competitor o altre persone della propria nicchia, ma parlare con un proprio linguaggio, un proprio dizionario. Io ti ho parlato prima di Tigna. Tigna è un'espressione tipicamente marchigiana che non è molto utilizzata e io l'ho fatta conoscere a molti lettori del blog per esprimere appunto quella voglia di farcela nonostante tutto andando contro qualsiasi ostacolo. Paraguru è un altro termine che utilizzo molto per identificare una categoria di formatori che non mi piacciono. Frignoni, quindi costruirsi un proprio dizionario.
Bellissimo questo, dicene qualcun altro frignoni, paraguru poi?
Ma guarda, ne utilizzo veramente molti, se leggete i miei articoli ne trovate. Certo, non bisogna poi esagerare perché si va un po' troppo. fuori dei minari, però avere una propria voce, sia nel dizionario ma sia nelle cose che diciamo. Se una persona, il modo in cui lavora un competitor nella nostra nicchia non ci piace, lo dobbiamo dire senza peli sulla lingua, se ci piace lo dobbiamo dire senza temere di perdere dei posti. Quindi avere una posizione molto autentica, perché poi dall'autenticità nasce l'autorevolenza.
Fantastico, bellissimo, bellissimo, mi è piaciuto tantissimo, complimenti. Bene, siamo arrivati alla conclusione. Grazie Andrea per essere stato con noi, Andrea Giulio Dori di efficacemente.com. Seguitelo perché il blog è ricchissimo di contenuti preziosissimi. Non so adesso dove ci state guardando, ascoltando in podcast, in video, su YouTube o su valeri.it. Molto probabilmente qui sotto c'è un'area commenti. Chi vuole può lasciare commenti, magari domande, potete farle direttamente a Andrea che è più bravo di me sulla crescita personale. Io vi saluto, grazie Andrea di essere stato con noi.
Grazie a tutti, un saluto a tutti. Ciao Valerio.
Un saluto, ciao.










