Blog [Fondamentali di Internet Marketing]

Valerio Fioretti (author and internet-marketing practitioner) explains why a blog should be the central hub for your ideas and business. He contrasts easy hosted platforms (e.g., wordpress.com, Blogger) with self-hosted WordPress (wordpress.org + paid hosting and domain), and recommends self-hosting for future expansion (membership, e‑commerce). He advises planning a niche and an editorial calendar, publishing at least weekly (typical post length ~400–500 words), using mixed media (text, video, slides, podcasts), and starting with a few essential plugins (Google sitemap, social sharing, mailing-list integration). For promotion he suggests email to subscribers, long-term SEO, and paid ads (AdWords, Facebook, Bing/Yahoo). Common barriers are technical setup and design choices; pick a simple theme and iterate.
Chapters
Perché si fa così tanto parlare di blog? Il motivo è semplice, il blog dovrebbe essere il tuo centro di controllo, la tua base operativa, il posto dove puoi manifestare tutte le tue idee, dire tutto quello che pensi e condividere con gli altri i tuoi contenuti. Sono Valerio Fioretti, autore bestseller su Amazon Italia e esperto di internet marketing. Oggi voglio parlarti di blog e voglio convincerti, se ancora non ce l'hai, ad aprirne uno. Aprire un blog è piuttosto semplice, le scelte da fare sono abbastanza limitate, sono poche. Puoi scegliere fra un blog in hosting, ospitato su una piattaforma, oppure fare un blog sul tuo server con il tuo hosting. Vediamo quali sono le differenze. Nel primo caso è quando scegli ad esempio di utilizzare wordpress.com oppure blogger oppure altre piattaforme dove tu non pensi assolutamente a niente, scegli un nome, ti registri e immediatamente in pochi secondi è la tua piattaforma di blog. La seconda scelta è quella invece di acquistare uno spazio di hosting da un provider, comprare un dominio, scaricare da wordpress.org lo script, installarlo sul tuo server e quindi personalizzarlo con temi e plugin. Diciamo che questa è la parte tecnica a cui metti mano all'inizio, devi fare delle scelte, l'impaginazione, quindi il tema, le funzionalità, il plugin che andrai ad implementare. Ma la parte più importante è la strategia o i contenuti che andrai a metterci dentro. Che cosa devi fare prima di aprire un blog e buttarti a capofitto nelle questioni più tecniche? Devi decidere di che cosa parlare, quali sono gli argomenti che affronterai e come dovrai presentarli al pubblico. Quindi, primissima cosa da fare, carta e penna, è stilare una serie di argomenti vicini a quello che è il tuo campo d'azione, la tua professionalità, il tuo know-how, quello che hai e che vuoi condividere con gli altri. e che magari da lì a breve diventerà un tuo prodotto da vendere online. Oppure potrebbe essere il caso di un blog aziendale, hai un e-commerce o hai un'azienda che vende, promuove prodotti e servizi, lo fa sia online che offline ma vuole dare voce alle persone che collaborano, ai dipendenti piuttosto che alla proprietà o comunque far conoscere meglio o da altre angolazioni l'attività aziendale attraverso il blog aziendale, quindi il blog in questo caso viene inserito all'interno magari di un sito già preesistente. Quello che devi fare quindi che cos'è? È redigere un piano editoriale, capire cosa andrai a scrivere e come andrai a strutturarlo e come andrai a suddividerlo nel tempo. è importantissimo perché devi essere preparato a pubblicare con una certa frequenza, non puoi permetterti di pubblicare una volta al mese, devi pubblicare almeno una volta alla settimana. Il bello è che puoi farlo in tantissimi modi, il modo ovviamente più ovvio è quello di scrivere, scrivere contenuti, scrivere testi. ma puoi farlo anche come sto facendo io in questo momento, girando un video e non è detto che tu debba avere uno studio attrezzato come questo con luci fondali, telecamera professionale, potrebbe bastarti anche un buon telefonino, un iPhone per girare dei video decenti e aggattivanti. Puoi farlo anche attraverso PDF, puoi utilizzare altri strumenti come le slide, oppure puoi fare dei video dove non compari di persona ma sono solamente video con contenuti da Keynote o da PowerPoint con il tuo commento a voce. Puoi fare dei podcast, diciamo che queste sono tutte derivazioni o sono contenuti multimediali che puoi poi andare a inserire all'interno del tuo blog per arricchirlo di contenuti. Lo scritto, diciamo, il post testuale rimane comunque al centro di quello che dovresti utilizzare come strumento di divulgazione. Quindi decidere bene qual è il tuo campo d'azione, decidere qual è la tua nicchia, vedere quali sono gli argomenti e quello che ti consiglio di fare è di creare una specie di scaletta partendo dall'argomento più generico andando sempre più verso quello specifico. e per ognuna di queste voci creare uno, due o tre titoli accattivanti che potrebbero essere i titoli dei post, cioè degli articoli che andrai a pubblicare successivamente. Quanto deve essere lungo un post? Quanto deve essere consistente? Ci sono, diciamo, tante possibilità, diciamo che in media io consiglio di scriverne 400-500 parole ad articolo, quindi non è molto impegnativo come contenuto, te la puoi cavare se non sei allenato all'inizio in un'oretta o un'oretta e mezza, poi mano a mano che prendi mano e hai più dimestichezza con lo scrivere un contenuto per il blog puoi andare molto molto più veloce, un articolo di 500 parole può venirti fuori anche in un quarto d'ora, ok? Quindi più scrivi, più ti verrà voglia di scrivere, più ti sarà facile, ti sarà semplice portare a casa un buon contenuto interessante per i tuoi lettori. Seconda cosa da tenere presente sono appunto i contenuti. Che cosa andiamo a dire? Abbiamo visto che partiamo da quelli che sono i nostri concetti principali, possiamo scegliere e andare sempre più nello specifico, però non bisogna dimenticarsi il motivo per cui lo stiamo facendo. Il motivo è dare informazioni utili ai lettori, quindi niente fuffa, come si dice, niente storielli o giri di parole, ma anche piccole, ma soluzioni per le persone che ti stanno seguendo. Quindi potrebbero essere indicazioni esquisitamente tecniche, consigli derivati dalla tua esperienza, altri modi di utilizzare il prodotto che le persone hanno acquistato da te, te ne puoi veramente inventare di tutti i tipi, l'importante è che tu dia informazioni utili, questo perché altrimenti le persone ti vedranno come un potenziale venditore e non come una persona che ha intenzione di condividere il proprio know-how, il proprio sapere con Terza cosa, come fare il marketing del tuo blog. Questa diciamo è la parte che viene quasi successivamente all'avvio del tuo blog. Beh, se hai già una mail in lista è abbastanza semplice, ti basterà mandare delle email e dire alle persone che hai aperto il tuo blog e che da oggi in poi pubblicherai molti contenuti interessanti, completamente gratuiti, a cui tutti potranno accedere e che potranno anche essere in certo modo partecipativi, perché Non è un blog se in fondo non c'è un'area commenti dove le persone possono farti domande dove tu puoi dare ulteriori risposte. Che cos'altro puoi fare? Puoi, se lo sai fare, applicare delle strategie di posizionamento sul motore di ricerca che è una cosa che ti darà sicuramente dei risultati, ma nel lungo periodo, quindi non saranno immediatamente misurabili. E se hai letto il mio libro, il sera morto, sai anche per quale motivo. Altrimenti potresti dare una spinta al tuo blog, iniziando a fare delle piccole campagne di advertising su AdWords, su Bing e Yahoo, su Facebook, su Twitter, dove ti senti più padrone o dove credi che il tuo pubblico possa trovarsi maggiormente, possa esserci un target più definito e migliore per la tua azienda, per la tua attività. Quindi il blog come megafono della tua voce verso il mondo è importantissimo. Quali sono gli ostacoli principali che spesso le persone mi dicono di avere quando si avvicinano al mondo del blogging? Fondamentalmente sono due. Il primo è squisitamente tecnico. Come faccio ad avere un bel blog, un bel sito web? Non è difficile, basta cercare su Google, ci sono tantissime risorse su come poter realizzare un blog facilmente. Tutto sommato se si decide di utilizzare WordPress è abbastanza semplice, basta andare su uno dei tanti siti web che vengono dei temi altamente professionali, sceglierne uno se sei all'inizio, non particolarmente complesso, non particolarmente ultra stravoloso, fantastico, perché poi ha molte più opzioni, ha molte più variabili da dover configurare. Scegline uno pulito, bello, elegante e semplice da utilizzare. Con 50-60 dollari, quindi con 40-50 euro, te la cavi alla grande. Poi, per i plug-in, strada facendo, puoi incrementare e mettere nuove funzionalità. Quelli che ti consiglio di inserire subito sono, e prendi nota, per la Google Sitemap, da inserire in automatico e alla sitemap è un piccolo file che Google genera di indicezzazione delle tue pagine, il plugin di condivisione dei social, così le persone possono condividere i tuoi contenuti in rete, e il terzo, se hai una mailing list, quindi hai Weber, GetResponse, Infusionsoft, un plugin che possa interfacciarsi con la tua mailing list con un pop-up piuttosto che con un box di registrazione alla mailing list. Ti basta questo per cominciare. Se fai qualche ricerca su Google o dove vuoi te, vedrai che con semplici passaggi in due, tre, quattro ore puoi mettere in piedi il tuo blog. Ti ho parlato di Wordpress, ci sono anche altre piattaforme. Perché Wordpress è la più consigliata? Perché è la più diffusa? quella che è nata per fare blogging ed è quella assolutamente più sviluppata al mondo, quindi troverai tantissimi plugin, tantissimi temi, tantissime informazioni su come sfruttarla al meglio anche in Italia, in italiano ci sono tantissimi sviluppatori e web designer italiani che fanno cose bellissime con WordPress. Non ti consiglio di utilizzare invece wordpress.com piuttosto che blog o altre piattaforme in hosting altrove se la tua intenzione poi è quella magari di espandere il tuo sito web che nasce come blog magari per fare membership, e-commerce, vendere infoprodotti o altre cose perché sono abbastanza chiuse. o perlomeno quelle che ti danno certe possibilità non sono poi così intuitive e facilissime da usare. Quindi è meglio avere una curva un pochino più ripida di apprendimento all'inizio e installarsi su un proprio hosting WordPress, lo script di WordPress.org, piuttosto che partire con una piattaforma molto più facile ma molto chiusa come quelle in hosting da tanti provider. Bene, non so se tu stai vedendo questo video su YouTube, su Facebook o su Valerio.it, in ogni caso se hai delle domande o vuoi lasciarmi un tuo commento ti invito a farlo. Io sono Valerio Fioretti di Valerio.it. Un saluto, ciao!










