#06. Intervista a Massimo Bottura - Il Privé di Davide Bertellini (Con M.Bottura e D.Bertellini)
15 Oct 2020 · 14 min
This is a podcast episode titled '#06. Intervista a Massimo Bottura - Il Privé di Davide Bertellini' recorded in October 2020. It features an interview between an interviewer and Massimo Bottura, a renowned chef, discussing his passions, fears, inspirations, and upcoming projects including new restaurant openings. The conversation is in Italian and focuses on Bottura's personal and professional life, his creative philosophy, and his social initiatives.
Eccoci qua Massimo. Allora, la prima domanda è apparentemente facile. Chi è Massimo Bottua? Chi è? Chi è?
Massimo Bottura è una persona piena di passioni, che è molto curiosa, è cresciuta in una famiglia allargata, in una piccola città come Modena e che ha fatto di Modena della provincia la sua casa, ha vissuto sempre la vita in modo molto aperto, tenendo sempre le porte dell'inaspettato aperte e dentro le quali ha trovato tutta la vita, è riuscito a canalizzare, come diceva mia madre, tutte le sue grandi energie nel momento in cui io sono entrato dentro questa porta e questo inaspettato, che era la cucina, ha canalizzato tutte le mie grandi energie dentro la cucina. Sono una persona ossessiva che crede nella qualità ad ogni costo, che non è solo la qualità degli ingredienti, ma la qualità delle idee, che le ritiene probabilmente più importanti di ogni ingrediente, di ogni oggetto. La qualità ad ogni costo. E quando mi chiedi che cosa faccio ogni giorno comprimo le sue passioni in bocconi masticabili seduto su secoli di storia filtrati da un pensiero contemporaneo.
Fantastico. E senti, la tua più grande passione qual è?
La mia più grande passione? Io ho tante passioni, vivo di passioni. Probabilmente è proprio questo mio vivere di passioni che è la mia più grande passione. La mia fortuna è stata che mi alzo la mattina, vado a letto la notte e nel frattempo faccio ciò che ho deciso di fare e quindi lo faccio al meglio. Se posso dirti, andando ad analizzare nello specifico l'arte contemporanea, La musica, i motori e la cucina sono le cose che più mi danno passione, perché mi trasmettono, erano interessi da ragazzino, approfondendoli sono diventati delle passioni, altre cose sono rimaste interessi, queste sono diventate passioni e attraverso le passioni io riesco a trasmettere emozioni.
Certo, e invece la tua più grande paura, se ne hai una?
Ma sai, in un momento come questo, di grande incertezza, di grande buio, di grande oscurità, ho cercato in tutti questi mesi la creatività, per poter portare la creatività, la luce della creatività, per poter portare luce in questo momento così buio. Ho avuto ad un certo momento paura di perdere tutto, di perdere la mia squadra, fino al momento in cui una notte mia figlia mi ha guardato alle tre della mattina e mi ha detto papi ti vedo giù se molli tu crolla tutto ecco in quel momento è la mia vita è cambiata perché i figli e quando te lo dice tuo figlio tua figlia la cosa assume un valore completamente diverso e la mattina mi sono alzato e ho trovato ancora più energia di prima e ho rimesso insieme tutto il gruppo e siamo ripartiti a costruire quello che è l'Osteria Francescana oggi, un ristorante migliore di quello di ieri.
Sicuramente. Senti, invece il tuo colore preferito?
Oggi il mio colore preferito è il giallo, che non è il giallo Modena, ma il giallo dei dipinti del Rinascimento. i monocromi, le tele monocrome gialle che partivano per dare luce e profondità ai quadri, ai grandi quadri del rinascimento per poi dopo le stratificazioni di colore assumevano un valore diverso. Oggi è proprio quello, cioè in un momento nel quale tutti dobbiamo trovare il nostro rinascimento dentro io credo che il colore oggi sia il colore giallo.
Ok, senti in quale epoca viviamo attualmente?
Un'epoca di grande superficialità, un'epoca però di grandi opportunità. In tanti non hanno ancora capito che c'è un grande mercato aperto a tutti, democratico, che è il mercato dei social, del web, eccetera. Who's afraid? Chi ha paura dell'arancione, del rosso, del verde, del giallo? Se lo conosci non puoi aver paura, non puoi aver paura.
Certo.
Allora maneggi i colori della creatività in modo da poter muoverti dentro questo mercato e capire quello che puoi fare. Io non lo conoscevo, me l'ha fatto conoscere mia figlia. mia figlia mi ha detto colleghiamoci andiamo su Instagram live e da lì abbiamo creato Kitchen Quarantine e da Kitchen Quarantine abbiamo vinto un Webby Award Ecco, questa è stata l'opportunità di quel momento. L'abbiamo colto e abbiamo trovato il modo di esprimerci anche in questo momento.
Certo. Senti, cosa c'è dentro il tuo bicchiere? Che è una bella domanda.
Nel mio bicchiere ci sono profumi, sensazioni, memorie. Quando ti avvicini col naso al bicchiere ti si apre un mondo intero. Io ricordo ancora oggi la prima volta che mangiai da Cantarelli e i vini che Peppino Cantarelli stappò. Ma nel mio bicchiere c'è anche del tartufo bianco che va a ruotare dentro e esprime i suoi profumi, la terrosità. L'olfatto è qualcosa di... di veramente, per me, fondamentale per poi dopo sfociare nel palato. Come dice Giro, adesso non voglio essere arrogante, ma una delle persone che rispetto di più al mondo, che è Giro, l'uomo più ossessivo del mondo, dice Massimo Bottura è l'unico che può venire qua senza avere la prenotazione e mangiare da me. per me è il più grande palato del mondo. Allora dal bicchiere parti dal naso per poi arrivare al palato e gestire i piaceri probabilmente della vita.
Certo e quale potrebbe essere l'ultimo pasto prima del patibolo, il tuo ultimo pasto?
Il mio ultimo pasto sicuramente mi piace perché a Maria Luigia, nella sala delle carrozze dove serviamo l'Osteria Francescana, il menù dei 25 anni dell'Osteria Francescana, c'è appeso alle pareti l'ultima cena di Damian Hirst. Ci sono tutti i suoi piatti preferiti. Io il mio ultimo pasto se avessi la possibilità di fare qualsiasi cosa al mondo vorrei fare risuscitare mia mamma non mia nonna perché mia nonna cucinava perché doveva cucinare mentre mia mamma cucinava perché amava cucinare e quindi farmi preparare il suo ultimo tortellino che non l'ho mai mangiato con abbastanza coscienza e consapevolezza mentre oggi lo farei in modo diverso.
Certo che bello. Sei mai stato un fumatore, lo sei?
No, non sono mai stato.
Nulla. Senti, libro sul comodino, che cosa stai leggendo appena letto?
Ma guarda, pensavo di leggere molto di più durante il lockdown ma era un momento troppo difficile, troppo impegnativo e io leggo quando posso imparare e non leggo per leggere, per passare il tempo e intrattenermi.
Certo.
E quindi per me Sono stato negativamente sorpreso dal fatto che nel momento in cui ho cominciato a mettere in ordine tutta la mia libreria non sono riuscito a leggere quello che volevo leggere. Allora ho cominciato a rileggere cose che avevo già letto. quindi ho riletto sia la filosofia di Joseph Beuys che il modo di interpretare la quotidianità di Andy Warhol che mi erano sempre piaciuti moltissimo come Gertrude Stein Anche una bellissima lettura che riguarda l'arte è La vita di Mario Schifano, un folle artista, uno dei più grandi artisti oggi, ancora oggi, strassottovalutato per quello che ha dato. Quindi mi sono concentrato su questo tipo di letture.
Hai fatto bene.
Grazie.
Senti, cosa accadrà domani, sia sul piano personale della tua attività, sia cosa credi che accadrà a livello globale? Qual è il tuo pensiero, il pensiero di Massimo Bottura?
Io devo essere positivo, non posso essere negativo. Io devo pensare che cambierà qualcosa soprattutto negli Stati Uniti, cambierà qualcosa nelle reazioni e nelle relazioni tra governi, Io sono molto spaventato perché io vedo delle figure che sono figure molto dure, che non dialogano tra di loro, che hanno grande arroganza e poca voglia di comunicare e di confrontarsi e questo mi spaventa tantissimo. Io sono un uomo che in un mondo in cui tutti vogliono costruire dei muri, io abbatto i muri. Ho abbattuto i muri della cucina per far entrare tutti e farli diventare parte dell'evento, ho abbattuto i muri dei refettori, ho aperto i refettori e faccio entrare le persone amplificando questo senso di ospitalità che è parte della mia quotidianità. Ho abbattuto i muri degli emarginati prendendo i nonni da terza età e i ragazzi diversamente abili mettendoli insieme e facendoli diventare parte della nostra comunità, parte attiva della nostra comunità. Quindi io spero che nel mondo a venire ci siano sempre più gente che vogliono abbattere dei muri e non costruirne.
Invece i tuoi nuovi progetti? Raccontiamo un po' agli ascoltatori cosa c'è.
È lo so, un'anteprima. Da un punto di vista del lavoro e delle passioni il primo sarà sicuramente in tempi brevissimi l'apertura di Lima quindi ho già sentito Gaston Acurio, Virgilio e Micha che mi hanno scritto Chef non ti preoccupare ci pensiamo noi qui. Quindi si sono già messi a disposizione e sono là che organizzano tutto, artisti, tutto.
Per il refettore.
Per il refettore di lì. E così come ho sentito Gucci che ha confermato tutto il suo impegno per ricostruire e rimettere a posto questa chiesa, la 119° a Harlem, e faremo e apriremo, penso prima di Natale, il refettorio a Harlem.
Bellissimo.
Bellissimo.
Mamma mia.
In un momento così New York avrebbe un grande valore, un grande significato proprio culturale. Nel prossimo anno avremo l'apertura di Maranello, probabilmente sarà la prima, all'inizio della primavera. Quindi apriremo con Ferrari questo vecchio palazzo, lasciato un po' andare, dove Enzo Ferrari guardava tutti i Gran Premia. attraversando sulla strada ti fa montare lo stabilimento nella vecchia porta d'ingresso con la scritta Ferrari storica tu attraversi la strada e ti ritrovi al cavallino e quindi apriremo il cavallino e lo faremo tornare un locale di tradizione che bello tradizione in evoluzione Poi abbiamo in programma di aprire Ginza a Tokyo e quindi dopo il cavallino ci concentriamo tutti su Ginza perché Gucci sta finendo la sua palazzina Ginza, la palazzina Gucci dove all'ultimo piano con un bel terrazzo su Ginza ci.
Sarà l'Osteria Gucci di Tokyo, che è la terza, giusto? Firenze, Los Angeles e Genza. E questo nel 2021 alla fine?
Sì, nel 2021.
Quindi questi sono i progetti per l'anno.
Ci sono nuovi progetti, ce ne saranno tanti altri, lo so, però ad oggi ci sono questi.
Fantastico, grazie Massimo, sei sempre gentilissimo.
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