#14.Collana Famiglie storiche di grandi vini e spirits - Maison Pierre Ferraud & Fils (con O.Vagnozzi)
18 Nov 2021 · 8 min
This is a podcast titled '#14.Collana Famiglie storiche di grandi vini e spirits - Maison Pierre Ferraud & Fils (con O.Vagnozzi)' created on November 18, 2021. It features a detailed discussion by Orazio Vagnozzi about the Beaujolais wine region, its history, terroir, and the Maison Pierre Ferraud & Fils winery, including their wine production and characteristics. The podcast is part of the Gourmaniac series by Passione Gourmet, focusing on historic families of great wines and spirits.
Gourmaniac, il podcast di Passione Gourmet. Questo è un podcast di Gourmaniac della serie Famiglie Storiche di Grandi Vini e Spirits, distribuiti da Sagna S.P.A. Io sono.
Razzo Vagnozzi e questo è un podcast di Passione Gourmet. La Maison Pierre Ferrault & Fils. Quando si parla di Beaujolais, in Italia come nel resto del mondo, si pensa subito al Beaujolais Nouveau, il noto e profumatissimo e beverino vino novello ottenuto con la macerazione carbonica delle uve, messo in vendita a partire dalla terza settimana di novembre. Eppure se il Beaujolais deve la sua notorietà al Beaujolais Nouveau, va detto che si tratta di una denominazione capace di produrre grandi vini, soprattutto rossi, dall'incredibile rapporto qualità-prezzo. Il vitigno principe della zona è il gamè, un'uva a bacca rossa diffusa in molte parti d'Europa. che nel Beaujolais ha trovato le condizioni ideali per arrivare a livelli altrove irraggiungibili che gli consentono di esprimere al meglio il suo carattere fresco e fruttato ma anche dinamico, strutturato e adatto a generare vini di notevole longevità. Nonostante la tradizione vitivinicola millenaria di questa zona, che si trova a sud della Borgogna, l'appellation d'origine contrôlée Beaujolais e l'appellation Beaujolais Village sono piuttosto recenti, in quanto risalgono a 1935. E se nel corso degli ultimi trent'anni il successo di questo aerale si deve a nuovo, nell'ultima decade l'attenzione si è spostata sull'appellazione Beaujolais Village, che comprende anche dieci cru, e che è stata definita dalla Revue des Vignes de France le più sensuelle des vignobles. 10 cru che sono spalmati in un'area di 50 chilometri che va da Macon a Lione. Su pendii che passano da un'altitudine di 700 a 1000 metri sul livello del mare e pendenze fino al 60%. 10 cru che arricchiscono l'offerta di questa regione. Brouilly, Chenat, Chirouble, Côte de Brouilly, Florie, Saint-Amour, Juliennat, Régny. e i più blasonati Morgon e Moulin Navon. E a fianco della produzione dei rossi si è fatta sempre più strada quella dei bianchi, da uve chardonnay per produzioni dall'ottimo rapporto qualità-prezzo. Come accade per la Coddor in Borgogna, anche qui la mappatura del Terroir è uno dei punti di forza di questi vini. Si contano infatti 73 tipi diversi di suoli, in cui troviamo a nord sabbie e graniti, mentre a sud parti più ricche in argilla e calcare, note come pietre dorate. ben visibili tra i filari dei vigneti, formatesi all'epoca del Baiociano, oltre 200 milioni di anni fa. E quello che forse non tutti sanno è che quella del Beaujolais è forse la zona più antica e complessa in termini geologici della Terra, una caratteristica che ha concorso all'ottenimento, nell'aprile del 2018, del Global Geopark, un riconoscimento internazionale conferito dall'UNESCO per la valorizzazione di questo eccezionale patrimonio viticolo. E' in questo contesto che si inserisce la Maison Pierre Ferro et Fils, fondata nel 1882, sempre a gestione familiare ormai da cinque generazioni, che produce prevalentemente fini del Beaujolais. La Maison a selezionato nel tempo le migliori parcelle nei cru tutto intorno alla cantina situata a Belleville-sur-Saône. L'azienda si è anche spinta nel terroir del Maconé, nella bassa Borgogna, e produce vini bianchi nelle zone di Fouisse, puis Fouisse, puis Vignes-en-Elle, Virée-Classe et Saint-Vernon. Vini bianchi di grande volume, freschezza e mineralità. Ma è certamente sull'Uva Gamè che si concentra maggiormente Ferro, proponendo vini aromatici e fruttati, come il Beaujolais Nouveau e il Beaujolais Village Base, a cui si affiancano quelli più complessi prodotti nei cru di Fleury e Moulin-Avant. Yves-Dominique Ferrault, la quinta generazione, cura direttamente la produzione in ogni sua fase e da sempre sceglie di vinificare solamente inannate che garantiscono elevato standard di qualità, ottenendo in media 1.200.000 bottiglie che rappresentano circa l'1% dell'intera produzione della regione. Una produzione destinata anche all'estero ma soprattutto al mercato interno in cui si coltiva ancora oggi la tradizione dei vini novelli. In Francia, a differenza del nostro paese, il déblocage, il giorno in cui letteralmente si sdogana la vendita del Beaujolais, è un giorno predeterminato che cade il terzo giovedì del mese di novembre. In quell'occasione si possono acquistare i Nouveau, vini in cui si percepiscono spiccati aromi di uva matura e un bouquet molto floreale. La Maison Ferrault propone due Beaujolais Nouveau, il Pierre Ferrault e la Cuvée Nostalgie. Il Beaujolais Nouveau Pierre Ferrand è un vino beverino dai sentori di ciliegia e lampone, di buona freschezza e persistenza, perfetto per salumi e caldaroste. La Cuvée Nostalgie è prodotto da vecchie vigne e vinificato senza filtrazione. È un vino che, oltre ai tipici tratti di freschezza e piacevolezza di un nouveau, mostra concentrazione, carattere e struttura. E veniamo al Village. Beaujolais Village Les Meraines di Pierre Ferrand è un vino estremamente piacevole e immediato, dal profumo fruttato con nuance di ciliegia, un sorso fresco intenso e sapido che lo rende facilmente accostabile a una grande quantità di piatti. È un vino da apprezzare maggiormente anche dopo un anno di affinamento in bottiglia. E poi ci sono i cru. Da uno dei migliori cru di Beaujolais, il Moulin Pierre Ferrault ottiene l'Éolienne. Il Cru Moulin Au Vin deriva il suo nome da un antico mulino, l'unico della zona di cui resta ancora la torre. L'Éolienne è un vino dall'ottimo potenziale di invecchiamento, che al sorso resta generoso e asciutto, carico nel colore e nella sua struttura, dagli aromi di ciliegie ben mature, un bouquet di rosa e di violetta e un lunghissimo finale. Io sono Razzio Vagnozzi e questo è un podcast di Passione Gourmet. Pier Ferro e Fiis, produttori di Beaujolais.
Questo è un podcast di Gourmaniac, della serie Famiglie Storiche di Grandi Vini e Spirits, distribuiti da Sagna SPA. Gourmaniac, il podcast di Passione Gourmet. Se ti è piaciuto questo episodio, iscriviti a questo podcast.
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