
Ruggero Lensi, UNI's director general, explains how the organization embeds social responsibility into its work. Since 2017, UNI has published over 20 standards yearly, signed the UNECE Gender Responsive Standard Declaration, and tied staff performance evaluations to both KPIs and behaviors. The organization also built an integrity framework based on four documents and expanded agile working arrangements.
Questions this video answers
Over 20
About 150
2017
Gender Responsive Standard Declaration of UNECE
14 people
Chapters
Buongiorno, sono Ruggero Lensi, direttore generale di Uni, ente italiano di normazione. Oggi non parlerò delle oltre 20 norme Uni pubblicate solo quest'anno e delle circa 150 degli ultimi anni, con le quali definiamo significativi aspetti del lavoro, presente e futuro delle attività professionali, ma della nostra visione ed esperienza di come cambia e perché il lavoro in Uni. Il futuro della nostra organizzazione sarà quello che ci permetterà di diventare attori rilevanti dello sviluppo sostenibile e di affermare la dignità della persona, lavorando in un'ottica di servizio per il bene della collettività, subordinando ad esso qualsiasi altro interesse. Abbiamo deciso già nel 2017 di procedere in un'ottica di sostenibilità nella gestione olistica dell'ente, per un arco di tempo necessario a qualunque organizzazione che voglia attuare una politica di change management orientata alla responsabilità sociale. Vogliamo fare della normazione tecnica un attore sempre più rilevante verso un mondo fatto bene, con la Unione ISO 26000 quale modello di governance. Nel 2019 abbiamo firmato la Gender Responsive Standard Declaration di UNECE. Abbiamo promosso azioni concrete verso la parità di genere con un preciso action plan dedicato sia verso l'interno sia verso gli organi di governance e gli organi tecnici. Benessere, coinvolgimento, sviluppo professionale di ogni persona sono gli obiettivi che ci guidano nelle attività HR. Dal 2017 al 2020 abbiamo assunto 14 persone. Per noi questo è un chiave impegno di responsabilità sociale. Realizziamo la valutazione delle prestazioni di tutte le persone di Uni secondo criteri definiti e resi noti, per favorire la meritocrazia e lo sviluppo delle persone tenendo conto in un qual misura il Cosa, ovvero gli obiettivi e i KPI individuati e assegnati, e il Come, competenze e comportamenti. Per dare concretezza alla responsabilità sociale stiamo sviluppando la cultura dell'integrità delle persone di Uni. L'obiettivo non è quello di indicare cosa è giusto fare, ma di innescare il cambiamento culturale richiesto per stimolare lo sviluppo del ragionamento morale generando la consapevolezza delle proprie motivazioni etiche nelle decisioni professionali. La infrastruttura dell'integrità di Uni si basa su quattro documenti, Carta Etica e Codice Etico, Carta Deontologica e Codice Deontologico, uno dei pochissimi esempi in Italia di equilibrata combinazione tra l'approccio basato sui valori e quello basato sulle regole, come due facce complementari della stessa medaglia. Per concludere, Ci impegniamo a portare avanti un'azione di stakeholder engagement per il nostro rendiconto di sostenibilità. Vogliamo adottare la UMI-PDR 83 in modo da abbassare i rischi e garantire più alti livelli di salute e sicurezza sul lavoro. Rendiamo disponibile al personale uno sportello psicologico per favorire la gestione di stati di difficoltà personali e lavorativi indotti dalla pandemia. Consentiamo il ricorso esteso al lavoro agile per una migliore integrazione tra vita e lavoro, pur mantenendo a tutte le persone di Uni la propria postazione in sede.
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