Ruggero Lensi, DG UNI - "Professioni non regolamentate. Il punto a dieci anni dalle Legge 4/2013"

Ruggero Lensi (DG UNI) delivers a speech marking the 10th anniversary of Italian Law 4/2013 on unregulated professions. He argues the law created a successful public–private model by leveraging the quality infrastructure (norms, accreditation, certification, metrology) to enable self-regulation and market controls. Lensi lists many professional profiles and prassi di riferimento developed since 2013, cites examples of sectoral impact (gender parity prassi, circular economy, stabilimenti balneari), highlights Italy's role in European standard-setting, and calls for broader formal recognition of prassi and greater market visibility for UNI-certified professionals.
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Buongiorno a tutti e anch'io voglio veramente ringraziare la senatrice Zambito per questo invito e per l'accoglienza. Una sala più bella effettivamente non era impossibile trovarla. Grazie molte. È comunque ottima scelta. Eh no grazie anche a Credia Conforma, ASOTIC per la collaborazione di questo evento e tutte le relatrici, relatori e anche il ministero per il il patrocinio. Io eh volevo anche portare i saluti infatti ringrazio di avermi lasciato il posto in quanto lui sa bene quanto io tenga questo argomento che è praticamente parte della mia vita professionale dieci anni noi siamo qui oggi per celebrare il decennale della legge 4 sulle professioni non regolamentate ecco secondo me non è vero noi oggi celebriamo un modello virtuoso innovativo di grande sinergia tra pubblico e privato cioè la legge 4 è un esempio di successo del ricorso sistematico all'infrastruttura della qualità normazione, accreditamento, certificazione, metrologia, per indirizzare attraverso una legge un sistema di autoregolamentazione e di controlli sul mercato. Allora mi si chiede se è stato un successo, forse me lo dovete dire voi, o forse ce lo dirà anche una ricerca in corso che abbiamo commissionato insieme ad Accredia a IRS, che effettivamente sta studiando questi dieci anni e che sarà oggetto poi di una presentazione successiva. Io però ricordo che prima delle leggi 4 ogni professione, poi si parlava di 100, 200, 300 professioni, se voleva in qualche modo un riconoscimento giuridico bussava alla porta del legislatore per cercare di ottenere un nuovo albo. Sarebbe stata un'operazione improbabile. oggi dopo dieci anni non so quanti nuovi albi avremmo effettivamente riconosciuto. Invece in dieci anni, da subito, dal 2013, Unio ha cominciato a, uso un termine, a sfornare norme. Tributarista, tecnico manutentore di istintori, traduttore, interprete, mediatori familiari, project manager, amministratore di condominio, i profili professionali dell'ICT, kinesiologi, i DPO per la protezione dei dati personali, gli esperti del BIM, i consulenti di management, le COF, i badanti, gli educatori cinofili, l'innovation manager. E su questo lascio tre puntini per chi magari vuole fare una riflessione sull'innovation manager. Ma ovviamente mi scuso, ne ho lasciate tante che non ho citato. E poi abbiamo lavorato anche molto sulle prassi di riferimento che purtroppo dieci anni fa, con l'uscita della norma, non erano citate chiaramente, ma le prassi di riferimento sono delle pre-norme, sono quei lavori che poi pochi mesi, anni dopo, portano alla norma. Quindi per noi, per questo mondo, di fatto sono delle norme. Anche perché con le prassi di riferimento abbiamo i mobility managers, gli agenti immobiliari, i wedding planners, i sustainability managers, i professionisti della travel security, con quello che sta succedendo nel mondo, e abbiamo anche gli specialisti di estetica oncologica. grazie alle prezzi di riferimento. E poi andiamo anche oltre Alpe, perché in sede europea abbiamo sviluppato diversi Sand Workshop Agreement, cito per esempio quelli degli Hotel Manager, dove spesso è l'Italia che è leader e che porta questo metodo, questa metodologia a livello internazionale. Allora mi chiedo veramente, ma perché il modello non è stato replicato in altri ambiti? Perché 2013 è stato applicato il ricorso all'infrastruttura per la qualità sulle professioni non regolamentate e il legislatore non ha pensato ad applicarlo in altri ambiti. C'è chi dice ma non siamo noi, che non è credibile e che non dà fiducia, io credo invece che sia proprio il contrario, è un sistema di verità dove i requisiti sono condivisi e misurabili e dove i controlli sono certificabili, le organizzazioni sono trasparenti. è un sistema tra l'altro che è stato in grado in questi anni assolutamente di far dialogare, di mettere in relazione le professioni non regolamentate con gli ordini e questo va dato appunto atto di questa cosa. Quindi io credo che a favore di questa impostazione mi piace citare il caso della PDR 125, prassi di riferimento sulla parità di genere, grande esempio di collaborazione tra leggi e norme in un tema così strategico per il nostro paese e per, consentitemi, l'umanità in generale, tanto da conferire un premio Nobel dell'economia quest'anno, la parità di genere. E vorrei tanto si pensasse a questo modello per l'economia circolare, che è fondamentale per la trasformazione ecologica incontro dove Uni ha sviluppato tra i primi al mondo una specifica tecnica per misurare la circolarità. O ancora considerare la recentissima norma Uni sulle qualificazioni degli stabilimenti balneari. È stata pubblicata con il supporto di tutti i soggetti pubblici e privati dell'intera filiera per dare un contributo a un annoso problema a livello nazionale. Quindi di esempi di ricorsa all'infrastruttura per la qualità per risolvere dei problemi del paese ne abbiamo tanti. In futuro mi piacerebbe anche che fosse un riconoscimento formale delle prassi di riferimento nel quadro della legge quattro proprio perché se vale per un tema grande quale la parità di genere perché non può valere per le professioni? Ora in infine eh vorrei anche che i i professionisti certificati in conformità alla norma dell'Uni avessero maggior visibilità e vantaggi competitivi perché sul mercato è quello che la legge quattro voleva portare. Attenzione alle relazioni B to B ma anche B to B to B to C quindi verso i consumatori, verso noi cittadini vorrei che le imprese private, che la pubblica amministrazione, i consumatori, noi tutti i cittadini si rivolgessero a professionisti di qualità il cui valore potrebbe, dovrebbe essere evidente per esempio dal marchio uni sulle professioni che esiste ma che è ancora poco diffuso che è un elemento che contraddistingue queste credo che ho già rubato più dei cinque minuti dei sette minuti. No, no, devo dire è stato nei tempi. Ah, grazie. Allora posso solo concludere, consentitemelo, ringraziando di cuore chi ben prima del 2013 ha creduto in questo modello, insieme a me ha voluto la legge quattro. Grazie Giorgio.
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