APP AI no code con un Giurista AI d'eccezione

Roberto Zappalà, a tax lawyer, uses Claude Code to automate 80% of his legal documents through no-code AI agents. He built reusable skills for PDF conversion, deadline calculations, and calendar integration, feeding Claude his own writing style and domain expertise while maintaining privacy through an anonymization layer.
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Ciao a tutti ed eccoci in questo nuovo appuntamento di Giuristi AI. Torniamo con le nostre dirette aperte, quindi accessibili a tutti sul canale YouTube. Per chi è curioso, oggi vedremo casi d'uso davvero interessanti. Come vedete, c'è un ospite oltre a me, Giovanna Panucci, e tra poco ve l'andiamo a presentare bene, capiremo cosa ha realizzato usando l'intelligenza artificiale, perché può essere interessante per tutti voi, cosa potrete replicare. Vedremo infatti come fare delle cose in pieno spirito pratico di quello che andiamo a fare nelle dirette. Come sempre saluto prima Giovanna. Ciao Giovanna!
Ciao Andrea, ben ritrovato!
Esatto, esatto, esatto, ben ritrovato! E do il benvenuto anche a Roberto Zappalà. Roberto Zappalà, dottore commercialista, grande sperimentatore per quanto riguarda l'intelligenza artificiale, ha cominciato questo viaggio con noi, con Giuristi AI, dall'inizio. E in realtà però, dopo aver cominciato questo viaggio, si è anche incamminato ed è andato molto, molto avanti. Infatti, come ci farà vedere stasera, utilizzando Claude Code è riuscito a creare due strumenti davvero molto utili all'interno del suo lavoro. Che gli hanno fatto recuperare del tempo. Ma la cosa più interessante secondo me è il processo che ci condividerà e soprattutto la consapevolezza che ha acquisito durante il percorso. Perché come vedremo non è che va a delegare tutto il processo all'intelligenza artificiale, ma riesce a mantenere il controllo e quindi riesce a dare la direzione grazie alle competenze che ha maturato negli anni nel suo lavoro. Roberto, Ti saluto e ti do benvenuto qui su Giudizi.ai.
Ciao e grazie. Diciamo che la presentazione va bene, sperimentatore ci sta, anche perché sperimento e non sempre riesce quello che vorrei fare. Però diciamo che ultimamente va sempre meglio. Diciamo che Cloud Code è veramente una svolta ed è meraviglioso veramente per lavorare, il massimo. Per lavorare come attività di studio, insomma, è veramente il massimo.
E Roberto, prima, infatti, prima che cominciavamo, mi dicevi proprio questo, e anzi condividevamo questo punto di vista, dicevamo tantissimi processi che prima non facevamo con l'intelligenza artificiale. Adesso abbiamo conosciuto questo strumento, in particolare quello di Claude, ma in generale proprio il concetto di agente di intelligenza artificiale. E oggi per tante attività attività ci sembra indispensabile. Dal tuo punto di vista, quando hai cominciato a utilizzare proprio questo strumento, quindi Claude Code, l'agente di intelligenza artificiale, e perché oggi secondo te è indispensabile per tante attività? E quale attività?
Allora, io non sono, non sono un grande esperto di intelligenza artificiale, se non come utilizzatore. E ho cominciato usando ChatGPT, NotebookLM, tutti i vari chatbot. Però alla fine ho avuto un momento in cui non riuscivo più ad appassionarmi o a farmeli rendere utili, perché non trovavo, non riuscivo a creare qualcosa. La svolta, avevo visto che era uscito ColorCode, Non ho mai provato a utilizzarlo perché col codice non so neanche cosa sia, se non 2-3 comandi. Diciamo che la grossa svolta è stato conoscere, grazie a vari divulgatori, fra cui il tuo video specifico sugli agent, l'applicazione che si chiama WestCode, che è veramente fenomenale. Ti permette praticamente di parlare con un codice in codice senza mai conoscere il codice. Quindi praticamente tu scrivi in linguaggio naturale e tutto ciò che tu scrivi diventa codice per la macchina. Diciamo che questa cosa mi ha fatto svoltare, è stata quella che mi ha permesso di creare le mie attività attuali di studio. Come processi, io ho implementato i processi di studio di uno studio di commercialista è classico. Però in realtà quella che sto utilizzando di più, perché la mia attività è svolta principalmente sul processo tributario, sul penale tributario, quella che io sto implementando di più e sto approfondendo sempre di più è quella del processo tributario, perché da lì prima ho cominciato con la redazione degli atti. Ho dato tutta una serie di materiale a Claude per far capire cosa serviva a me, perché Code è tarato in generale con il processo civile, quindi mancava di qualche parte specifica che mi serviva per il tributario, che man mano ho introdotto. Poi l'aver creato, dapprima il workspace, poi il contesto, le varie aree di lavoro e tutto il resto, ha fatto sì che man mano oggi Code lavora. Considera che io lo uso da circa un mese e mezzo, quindi non è tantissimo in realtà che lo sto usando. Però ti posso dire che oggi per la scrittura degli atti siamo intorno a un 80% di definizione. Ecco, diciamo che io intervengo sempre dopo, correggo sempre dopo. E come già ti avevo detto in passato, io non uso le AI su argomenti che non conosco, perché altrimenti correrei il rischio di non sapere cosa fa la macchina. E quello per me è fondamentale, perché correre il rischio di scrivere qualcosa di sbagliato in un ricorso o in un appello, citare una sentenza errata o altri errori che può fare qualsiasi chatbot, diventa un problema. Perché l'abbiamo visto ultimamente con le condanne alle spese nei vari tribunali, Corte giustizia. Quindi per questo cerco di stare attento, di usarlo solo per cose sulle quali sono il mio pane di commercialista, insomma.
E questo qui per esempio interessante, perché come vedremo nel corso di questo video, in realtà poi ci sono diversi passi di utilizzo, perché si può utilizzare per avere delle risposte che ci servono, per produrre dei documenti, appunto come stavi dicendo, e magari documenti già pronti, dicevi all'80%, comunque 80 80%, insomma, attribuire quindi un buon livello. Gran parte del tempo viene tolto nella redazione della prima bozza. Poi, come vedremo, un passaggio ulteriore è quello addirittura di costruirsi degli strumenti su misura, e ne parleremo. Però questo passaggio che dicevi è interessante, siccome più volte qui abbiamo visto anche con gli approfondimenti di Giovanna quanto effettivamente l'intelligenza artificiale debba adattarsi ha un perimetro, diciamo, che è molto stringente, che è quello dell'atto sostanzialmente giudiziario, comunque un documento da presentare. Ecco, tu in questo processo, qual è il processo che fai oggi? Cioè, dove entra in gioco la macchina, quindi l'intelligenza artificiale? Cosa invece resta a te? Quindi quali sono le attività che tu svolgi? E dove hai visto che l'intelligenza artificiale è più forte? Dove magari invece ne hai scorto dei limiti?
Allora, intanto devo dirti che sull'analisi degli atti è fenomenale. Io continuo a studiare prima gli atti da impugnare e quindi vedo quello che secondo me non va, quelli che possono essere i motivi di ricorso, e dopodiché li faccio analizzare alla macchina. Dopo che li ha analizzati Faccio scrivere la prima bozza. Devo dirti che già con le istruzioni che io ho dato, l'epigrafe esce quasi perfettamente, il petitum esce quasi perfettamente con tutto quello che viene dopo, con le varie attestazioni. Nel mezzo riesce a fare abbastanza bene. Ho notato però, anche perché per me è un work in progress, usandola da così poco tempo, è un work in progress. Quindi ho notato che se invece di far fare alla macchina dico costruiamola insieme, vediamo insieme i motivi, soprattutto se mi faccio fare il plan di come intende scrivere, la precisione diventa maggiore, diventa maggiore, diventa ancora maggiore se io dico esattamente guarda, imposta su questo aspetto, parti da qui. Io ho dato delle cose che per me sono fondamentali delle sentenze, dei tipi di atti che sono fondamentali. Fra l'altro qui faccio una digressione perché nella mia curiosità mi sono sempre più convinto che per usare le AI devi avere sempre più cultura umanistica e quindi diciamo che il tempo libero io lo passo ad ascoltare relazioni di filosofia, di neuroscienze, E ho scoperto qualche autore interessante che applica le neuroscienze alla scrittura giuridica, per cui ho caricato tutto il materiale su Clore Code e quindi le istruzioni d'uso sono: devi scrivere l'atto con il mio stile, tenendo conto delle neuroscienze e tenendo conto di un professore di tributario che per me è un riferimento. Quindi praticamente diciamo che l'atto mi esce già ben skillato, ben preparato con questi aspetti. Mi mette in risalto le neuroscienze, mi dà l'ancoraggio iniziale, mi dà l'ancoraggio iniziale del fatto e poi del diritto. Quindi mi crea tutta una serie di cose da solo che per me sono molto importanti come risparmio di tempo. Quindi a quel punto quello che io faccio dopo è come dire, la rifinitura dell'atto. Su alcune parti intervengo anche più o meno pesantemente, però diciamo che ormai è sempre di più la rifinitura dell'atto, perché prima di tutto non voglio— ho dato una serie di istruzioni per cui non voglio che usi l'em dash, l'em dash, e devo usare i trattini da tastiera, devo usare molto le virgole e non i punti come fa spesso Claude. Per cui ho cercato di rendere il linguaggio più simile al mio stile. Poi da lì devo sempre intervenire perché non è ancora perfetto, per cui c'è la rifinitura che mi fa perdere un po' di tempo. Diciamo che stiamo per rifinire un ricorso, un appello, siamo intorno alla mezz'ora, tre quarti. Però mi evita tutta la costruzione logica del fatto che magari nella confusione o dimentico qualcosa, me la fa perfettamente bene, per cui dopo io devo solo intervenire per rifinire, perché i concetti sono già espressi bene, ho detto io quali sono i concetti, cosa devo utilizzare, e quindi diventa tutto più semplice. Quindi su questo è veramente, credo di essere a buon punto, ecco. A proposito del modello, io in questo momento sto usando 4.8 Opus a livello medio, anche per evitare di usare i dati, perché sono con l'abbonamento Pro. E devo dire che ancora oggi riesco a starci dentro, anche se non so per quanto tempo riuscirò a starci dentro. Insomma, ora devo prendere in considerazione il consiglio che mi hai dato tu, che c'è l'assertività di usare Sonnet, che magari può essere più utile per risparmiare token. Però insomma, la costruzione degli atti preferisco farlo perlomeno con 4-8 medio. Poi devo dire che quando ho provato Fable, con Fable si decolla letteralmente. Fable è di un livello assoluto, almeno fin quando ce l'avremo a disposizione. Poi fino a quando ce l'avremo a disposizione, con tutti i limiti di utilizzo.
Ma volevo fare una, volevo farti una domanda. Ti stavo ascoltando, Roberto, mi è venuta in mente una cosa. E intanto stanno arrivando i primi commenti e volevo dare una, fare una premessa di contesto per chi si è adesso ci sta seguendo. Noi chiaramente stiamo parlando di Cloud Code e l'interfaccia che in questo momento tu ci stai facendo visualizzare è la parte di VS Code. Noi più volte abbiamo parlato anche nelle lezioni precedenti che ci sono varie modalità per interagire con Cloud Code. Parliamo di livelli più che di modalità. La prima è quella classica, più semplice, tramite l'app. Col livello, no, scaricate l'app, entrate, vedete proprio in alto a sinistra il bannerino Code, ci cliccate e quella è proprio l'esperienza super friendly che Antropica ha messo a disposizione. Poi c'è la parte intermedia, mi permetto di dire, a livello di difficoltà, che è quella che sta utilizzando Roberto adesso, che è quella che utilizzo anch'io, perché anch'io come te non saprei assolutamente gestire nemmeno una mezza stringa di codice. Quindi VS Code è Per semplificare, per chi non lo conosce, è un programma che usano gli sviluppatori per scrivere e modificare codice. Di solito Code lavora su un'applicazione a sé stante, quindi o nel terminale o tramite queste interfacce che fanno un po' da ponte, no? Per evitare di andare proprio materialmente a inserire le mani nel terminale, che è sempre una cosa molto tecnica. Immaginatevelo proprio come il banco di lavoro dello sviluppatore. Ed è molto più semplice perché, come ci diceva Roberto, voi vedete che anche qui dalla sua schermata è a tutti gli effetti come chattare con Code. Quindi non avete la percezione di scrivere codice. E detto questo, io ti volevo chiedere una cosa, che mi ero appuntata due cose mentre stavi parlando. Allora, mi è piaciuto che tu abbia parlato di personalizzazione e di metodo, perché l'idea che non vorremmo passasse è quella di attivo la licenza, mi faccio login, entro in COD e finita la partita. No, c'è un lavoro incredibile che tu sicuramente avrai fatto di personalizzazione. Ti ho sentito parlare anche di stile, di tono di voce, no, scrittura. Poi sugli atti ognuno, ogni professionista ha un po' la sua penna. Ma la domanda è questa: se dovessi stimare il tempo che tu hai dedicato a questa fase di personalizzazione, una stima in generale. Come lo stimeresti? E qual è la prima cosa che hai fatto per personalizzare Coach? Hai lavorato su un file, ti sei costruito un tuo file che ti porti dietro? Qual è il metodo che ti ha proprio fatto dire: ok, l'ho personalizzato, gli ho insegnato a lavorare come faccio io?
Allora, innanzitutto vi mostro il mio Cloud Code, che è questo. Lo metto di qua così lo vedete. E qui praticamente ci sono le varie aree di lavoro. Qua ci sono varie, varie skill che ho creato. Commercialista, che è ancora quasi vuota. Perizie, che l'ho usata molto poco. Gli articoli, perché scrivo qualche articolo per riviste, in particolare per Blast. Ma quella che è più utilizzata è questa qua, Processo Tributario, che vedete che bella viene, e dove c'è un Claude MD abbastanza— oggi ho fatto un'ulteriore prova, quindi mi ha diviso, qui vedete lo stile di redazione, l'apertura della pratica e così via. Perché oggi mi ha diviso il ClaudeMD unico iniziale, questo qui, che è quello generale. Come vedete è abbastanza lungo, me l'ha diviso. Oggi ho fatto proprio— allora, io per tutto uso Claude, non faccio nulla da solo, quindi chiedo a Claude: come migliorare questa cosa? Come migliorare Claude? Come posso utilizzarti meglio? Quindi diciamo che in realtà io mi trovo bene nella frase di Andrea che ha detto che sono sperimentatore, perché in realtà io sperimento con Claude Codd. Quindi qualsiasi cosa io dico a lui, cosa voglio fare, lui mi dice come faccio, lui o lei a seconda, poi ognuno di noi la chiama a modo suo. E quindi diciamo che la personalizzazione ogni giorno Io ogni giorno che apro quello Code, a parte la fase iniziale per impostare, diciamo, il workspace e la parte, diciamo, del contesto, poi da lì in poi è ogni giorno personalizzo, perché ogni giorno mi viene in mente una nuova cosa e la realizzo, o prima la sperimento e vediamo come Quindi in realtà la cosa bella con Cloud Code è questa: non è che io l'ho creato, l'ho specializzato, l'ho migliorato e poi mi sono fermato, ma ogni giorno c'è una novità. La novità di oggi, per esempio, che grazie alla spinta di Andrea di questa diretta ho creato delle skill. Prima non avevo mai pensato a fare le skill, ora ho creato anche le skill. Quindi diciamo che da oggi pomeriggio io creo anche skill, cosa che prima non facevo. Quindi diciamo ogni giorno c'è una scoperta nuova. Ma il fatto che io dico io creo le skill, in realtà toglierei meriti a Claude Codd, perché in realtà io dico come creare la skill ma fa tutto lui. Quindi diciamo che il suo apporto è veramente— cioè io, come dicevo prima Andrea, non riuscirei a lavorare oggi senza Claude Codd. È passato solo un mese e mezzo ma già fa parte in pieno della mia professione. Premessa anche importante, specificazione importante: non lo uso al di fuori del lavoro, quindi io uso Claude Code solo per lavoro, tutto il resto ci sono i vari chatbot, c'è YouTube che mi serve per informarmi, ci sono i siti classici. Per studiare, i miei libri, perché quelli sono fondamentali, ma il cloud code per lavoro ormai è diventato fisso.
Concordo.
Sono arrivati diversi, diversi spunti interessanti Roberto ci hai dato e secondo me possiamo così agganciarci anche magari a qualche domanda che arriva in diretta. E poi procediamo nel far vedere, nel mostrare quello che hai realizzato con Cloud Code. Ci sono diversi spunti interessanti che hai dato secondo me, perché hai toccato diversi punti che nell'approccio sono corretti e possono permettere a professionisti di diversi background— quindi ripetiamo, non serve un background IT— di utilizzare questo strumento e di beneficiare di questo strumento. Innanzitutto tu hai detto io l'ho primetrato, cioè utilizzo Claude Code per fare tutta un'attività, una serie di attività legate al mio lavoro. E ci hai detto, ad esempio, redazione degli atti, hai realizzato questi strumenti per facilitarti il lavoro. Oggi delle skill, e adesso spieghiamo velocemente cosa sono, magari per chi è la prima volta che si interfaccia con le skill. Però hai detto, per le altre cose, quindi ad esempio le informazioni oppure il brainstorming e così via, io utilizzo le chat ed altri strumenti. Questa è una prima cosa importante che voi dovete portarvi a casa dall'approccio, cioè gli agenti, quindi queste tecnologie che fanno cose fuori dalla chat, come ci stava facendo vedere Roberto, quindi lavorano sui documenti, fanno cose che non si limitano a rispondere, sono fantastici per portare a termine dei compiti specifici, delle sessioni di lavoro. Per tutto quello che invece è il dialogo il confrontarsi, il cercare idee, la chat tradizionale, Claude, ChatGPT, Gemini, quella che utilizzate, resta lo strumento ideale. Vi dico, questo è il primo consiglio dimostrativo, questo è il primo approccio che dovete portarvi a casa, perché per quanto riguarda anche gli strumenti, questi sono strumenti che a oggi consumano molto, gli agenti consumano molto in termini di abbonamento, quindi parlare, fare lunghe discussioni, per quello utilizzate la chat. La gente invece che consuma di più può sporcare la finestra di contesto, quindi quello che va a fare tenetelo settato su una singola sessione. Le altre cose importanti che ha detto Roberto, io mi sono preparato un file e prima ho visto quando giravi che era il ClaudeMD. Per chi utilizza per la prima volta questo strumento, cos'è il ClaudeMD? È un prompt, quindi è un'istruzione, delle indicazioni che però sono delle indicazioni speciali. Immaginatele come proprio le linee guida di tutto il sistema. Perché? Perché Claude, a differenza di una chat, ogni volta che lo mettete in modo, Claude se lo rilegge, quindi si prende tutto il contesto da solo. Voi non dovete ripetere tutto da capo e segue quelle linee guida. Quando poi salvate degli approcci specifici di lavoro, ad esempio per Roberto potrebbe essere come redare un atto specifico in questo modo, andando a sistemare queste informazioni in un certo modo, Quella è una skill, cioè un processo che voi salvate una volta con un prompt e Claude si richiama tutte le altre volte. Quindi è un po' questa sorta di matrioska che viene messa insieme fra informazioni che noi diamo con Claude e con le skill, contesto che costruiamo con le cartelle. Se avete visto, Roberto aveva tutta una serie di cartelle per le diverse attività, modello che lo alimenta, e però tantissima della sua conoscenza. Perché serve la sua conoscenza dei processi? Lui che cosa ha detto? Ha detto: io lo uso solo per cose che conosco. Perché voi dovete avere la possibilità di analizzare il risultato, verificare se è corretto e smontare se ci sono delle sciocchezze. Se non conoscete quel settore, non ve ne accorgete facilmente. Correttissimo.
Tra l'altro, io non so se— cioè, il mio approccio è di costruire non per realizzare l'atto, è costruire qualcosa che mi conosca, quindi sulla mia persona. Infatti io su CodeCode ho importato anche roba che col mio lavoro c'entra poco, ma per far capire anche a CodeCode cosa studio. Per esempio le neuroscienze o altri file che ho io, proprio per far capire, per costruire proprio uno strumento sulla persona, quindi non per il singolo atto, perché poi mi diventa facile lavorarci. Addirittura ho collegato anche Craft. Io uso tantissimo Craft al posto di Note di Apple. Io ho tutto Apple, ok? Quindi per me il mondo Apple diventa fondamentale. E sto usando Craft al posto delle Note. E tutto ciò che io ho su Craft, che sono tutte questi vari appunti, li ho fatti importare tutti a Claude Codd, che ha preso quelli migliori e li ha utilizzati per crearsi poi il file MD, insomma il cod MD, quindi ciò che era importante. Quindi diciamo che utilizzato bene, ma bene dico correttamente per quanto possa fare io, insomma seguendo soprattutto i divulgatori, perché questo è importante. Io la sera mi dedico ascoltare Andrea Panucci, Giovanna Panucci, Raffaele Gaito, Massimiliano Pioli, tutta una serie di persone che considero veramente brave, per cui metto lì la sera, da qualcuno imparo qualcosa che poi cerco di portare nel lavoro. Questo è fondamentale, perché se no, se pensi di poter far da solo, le AI non le puoi utilizzare. Devi per forza utilizzare gli strumenti con gli accorgimenti giusti che possono darti Chi ne sa più di te?
Giovanna, se sei d'accordo, direi possiamo andare a vedere magari qualche applicazione anche che ha realizzato, ad esempio o quella con i PDF o il calcolatore che ci avevi spiegato, perché il calcolatore pure era molto interessante.
Roberto, sono curiosissima io di vederlo. Infatti, scegli tu, Roberto.
Vi mostro intanto prima di tutto il PDF A1. Io ho il problema che con il Mac, utilizzando Word per Mac, non riesco a creare i PDF A1, quindi utilizzavo un programma a parte, I Love PDF, per crearli. Però diciamo che intanto non era in regola col GDPR, dove Giovanna è maestra, e quindi avevo l'esigenza anche di creare un qualcosa di più veloce che non fosse mettere lì i file, modificarli, controllarli e tutto il resto, ho creato un'automazione, la chiamo così, poi ho creato anche la skill. Essendo diversamente giovane, questa qua l'ho creata con il tasto destro del mouse perché mi viene molto più facile da richiamare. Quindi praticamente io qui trovo Converti in PDF/A. Quando converto in automatico mi appare la cartella Convertiti dove mi crea il PDF già convertito con lo stesso nome. Mi dice cosa ha fatto, mi dice cosa è convertito, e il file che ha creato è PDF A1A. E se io vado su Convertiti trovo il file ricorso già modificato. Siccome ho creato la skill, l'automazione anche con la verifica con VeraPDF, che è quello che è considerato l'app migliore per verificare i PDF/A, da qui posso anche controllare direttamente con VeraPDF che sia effettivamente PDF/A, per cui mi appare la schermata che mi dice che cosa è, che il file ha formato, Perché di alcuni file, soprattutto quando sono scansioni, non riesce a creare il PDF A1A, ma mi crea l'A1B, che mi va anche bene per il deposito telematico. Però se riesco a farlo A1A preferisco, perché il formato migliore. Quindi praticamente, se dovessi modificare degli ulteriori atti, per esempio questo qua, Lo creo in PDF/A, lo converto, me lo crea sempre all'interno della cartella che già creato. Quindi io, lavorando sulla cartella di origine, che è quella del mio ricorso, del mio appello, mi trovo tutti i file modificati nella cartella convertiti, per cui li ho già pronti da firmare per il deposito. Già questo mi fa perdere molto meno tempo, anche perché O— ah, ok, sì, scusate. Vi faccio vedere il percorso dove posso farlo massivamente. Sul mio Drive io qui ho un'applicazione che è questa qua. Che mi crea in automatico massivamente tutti i PDF e quindi mi aiuta tantissimo per fare più velocemente quando mi serve. Quindi diciamo che già questa cosa risparmio i soldi dell'abbonamento a I Love PDF, per quanti pochi potevano essere, però già è stato bello che sono riuscito a farlo io. Ma in più me lo faccio in locale, il che non è male, e non esce niente dal computer perché così è più semplice. Da lì poi ho cominciato ad avere l'esigenza di crearmi delle altre automazioni, che poi oggi sono diventate skill, per rendere più veloce tutta la parte che per me è noiosa, che non è quella proprio di creazione, di redazione dell'atto, perché lì è la parte del valore aggiunto del professionista. Quando devi fare il deposito, annotarti le scadenze e tutto il resto diventa di un noioso mortifico. Verticale. Siccome quelle parti là non mi piacciono, ho cercato di farle con Cloud Code e devo dire che mi ha creato delle automazioni prima, che poi sono diventate skill molto carine. Da una ci ho creato un'app standalone che vi mostro subito.
Ma Roberto, una domanda ti volevo fare, che forse ho perso io un passaggio. Quindi tu hai mixato, cioè hai creato la skill per ConCode e poi hai utilizzato la funzione per creare i richiami automatici del Mac?
Sì, con l'automazione di Mac, quindi con il tasto destro io li richiamo.
Molto interessante.
Ma questo lo fa tutto lui, eh.
Ok, ci clicchi col tasto destro e fa i richiami da lì, forte. Questo è interessante.
In base al tipo di atto ti cambia la schermata del tasto destro. Fantastico. Qui per esempio se vai su un ricorso DOCX non ti dà l'inserimento nel calendario, se vai sulla sentenza ti dà questo inserimento sul calendario proprio perché è una funzione studiata apposta per quel tipo di atto.
E questo te l'ha fatto tutto lui?
Sì, sì, tutto lui. Io ho solo detto cosa mi serviva, ho dettagliato, l'abbiamo fatto insieme. Intanto io ho fatto quest'app, che poi è quello che vedremo nello specifico, per cui fra l'altro riferimento il sito dell'avvocato Andreati, perché lì trovi tutto veramente, qualsiasi app lì la trovi. Sulla base di quello io ho preso quelli principali per un commercialista, per un avvocato tributarista, che sono intanto il calcolo delle scadenze con i termini in avanti, ricorso primo grado, le misure cautelari articolo 22, l'appello col termine breve, con il termine lungo. C'è anche ricorso per Cassazione, e poi ci sono i termini a ritroso, quindi i giorni liberi. Quindi mi fa il calcolo dei 20 giorni liberi prima, dei 10 giorni liberi prima, dei 5 giorni liberi prima, che sono importanti. Per il processo tributario. Tutto questo lo fa in automatico. Ho creato anche lo scaglione del contributo unificato tributario, così in automatico lo va a fare da qui. E poi anche la parcella, per cui io scelgo quale tariffa applicare, se quella dell'avvocato, del commercialista. Metto il tipo di giudizio, metto il valore della causa. Qui mi dà tutto il calcolo, lo sviluppo della parcella, che poi io posso generare così, oppure addirittura stamparla e mi viene fuori la stampa della parcella se la voglio stampare per darla a un cliente, oppure la copio e me la riporto all'interno di un file DOCX, esattamente così come è venuta fuori. Quindi tutto quello che è diventato standalone, ho messo sul sito disponibile per tutti, C'è anche la skill. Poi in realtà per me stesso è diventato qualcosa di più perché collegato anche al mio calendario. Quindi praticamente che cosa succede? Se io mi trovo la sentenza e la mando a Audienze Studio, che è l'app per gestire le udienze, vi mostro questa cosa prima. Se io apro il file sentenza, questo timbro qui in alto con il, con la data del depositato è un timbro che viene messo dopo e non fa parte del PDF che è nativo quando esce la sentenza. Per cui Claude ha problemi a essere sicuro sulla data, per cui mi chiede conferma. Su questo punto l'abbiamo fatto insieme con Claude, mi chiede la conferma della data, così io sono sicuro che data è corretta, che corrisponde a quella che c'è qui. Se la data è corretta, io vado avanti e mi dice quali termini mi va applicare e me li va a inserire nel calendario di Google Calendar. Quindi mi crea una serie di eventi che io già ho previsto. Siccome diciamo che per evitare problemi sono molto ansioso, quindi ho inserito 4 termini di scadenza: 2 mesi prima, 30 giorni prima, 15 giorni prima, la settimana prima, il giorno prima, in modo che prima della scadenza dell'appello so esattamente, non posso perdere il termine in nessun modo. E se vi mostro come l'ha creato, vi faccio vedere subito sul calendario come li crea. Questo è un altro ricorso. Vediamo se questo qui— questo è un altro ancora. Preavviso 15 giorni prima. Comunque, insomma, questo qua è il preavviso che crea, anche se è di un altro. Quindi mi va a creare il nome della appello, il nome dell'atto con l'RGR, e mi dice anche che preavviso è, e me lo dà qui in alto tutto il giorno, così non c'è rischio che io lo perda quando apro il calendar. Quindi qui io mi trovo tutte le scadenze già inserite. Stessa cosa se io prendo, per esempio, questo l'ho creato apposta in questo modo perché così mi diventa più semplice. Se io prendo le email di consegna di notifica del ricorso e lo invio a Audienze Studio, mi chiede la data di conferma, sempre perché è un'email. Se io vado avanti, mi crea i termini per la costituzione, mi dice quando cadono e mi dice che cadono il 1° settembre 2026, e mi crea queste due scadenze: promemoria 7 giorni prima e 15 giorni prima. Creo l'evento e me lo riporta sul calendario in automatico. Quindi in questo modo evito tutto il calcolo dei termini e tutte cose, anche se io ancora oggi l'ho creato da poco, quindi tendo a controllarmeli in realtà.
Certo, certo.
No, sono sicuro insomma ormai del lavoro che fa. Stessa cosa con l'avviso di trattazione, scarico l'avviso di trattazione dell'udienza che di solito ce lo mandano circa 60 giorni prima. Lo invio a Audienza e Studio e mi calcola i termini dell'articolo 32 del processo tributario e mi dice che ci sono due termini. Mi dice che in questo caso esiste già, quindi mi dice guarda che già c'è, e mi dà il termine dei 20 giorni prima, il termine dei 10 giorni prima, e il termine anche con l'udienza, perché se chiedo la pubblica udienza non posso utilizzare il termine dei 5 giorni. Ma mi inserisce anche il termine dell'udienza con due avvisi, uno che è un'ora prima dell'udienza e uno che è il giorno prima dell'udienza. E ovviamente me li inserisce in calendario. Quindi in questo modo io ho coperto tutte le scadenze possibili che io posso avere nel tributario. Quindi si va dai 30 giorni, dai 60 giorni per il calcolo della scadenza dell'atto, i 30 giorni per deposito, i termini lunghi o brevi per la sentenza, in più mi faccio i file PDF A1. Tutto questo in un mese e mezzo per me è già qualcosa di eccezionale. Quindi mano a mano sto introducendo varie altre cose, vorrei vedere ora cosa mi può essere utile, ci sto sperimentando, ecco.
Roberto, Questo che ci hai fatto vedere è estremamente interessante, perché abbiamo visto sia l'automazione che tu hai richiamato poi con il tasto destro, sia proprio questa interfaccia, questa applicazione, che quindi ovviamente è basata dietro sul codice. C'è del codice che permette di far vedere quell'applicazione. Infatti alcune domande che ci hanno fatto in chat, oltre al fatto che ti hanno fatto tantissimi complimenti, ultimo Luigi che dice complimentissimi, Ovviamente ci sono tante persone che magari col codice non hanno mai programmato, non hanno neanche creato mai un sito web. D'altronde anche tu ci hai detto: io non ho quella formazione lì. E quindi esatto, esatto. Quindi questo è interessante secondo me per far capire l'approccio. Io non so se tu hai alcune delle chat che poi ti hanno portato a creare l'applicazione, però sarebbe interessante mostrare a loro effettivamente cosa c'è alla base di questa applicazione. Perché chiedevano: quali sono le istruzioni che lui ha dato per creare questa applicazione? L'idea che io vorrei far vedere effettivamente, come questo sia un processo che ha molto a che fare più col dialogo, di tirare fuori rispetto a quello che serve a te, quello che la macchina deve realizzare, affinché questo processo poi diventi più semplice grazie all'applicazione.
Non esiste il prompt.
Ma posso fare anche un'altra cosa sul processo tributario? No, qui no, dovrei averlo qui, forse in studio. Qui ci sono i log perché sto facendo creare anche i log per conservarli di tutto quello che io faccio quando costruisco le app, di qualsiasi cosa io faccia, quindi di qualsiasi Chat lui mi crea il log. Se vado a prendere VS Code, quindi quei log li posso condividere tranquillamente, non c'è nessun problema. Non so se riesco a vedere da qui le chat passate. Andrea, forse tu mi puoi aiutare?
Dove c'è l'icona, esatto, di CRUD.
Allora, questo è Automazione. Perfetto. Qua, questo è tutto quello che io ho fatto per creare PDF. Quindi, come si può vedere, come vedete, le mie domande in realtà sono molto poche. Per tutto il resto c'è il lavoro di Claude Combe, perché io ogni tanto ho scritto qualcosa. Fra l'altro io ancora lo uso, lo usavo. Da oggi ho iniziato a usarlo come consigli tu, in automatico, con il plan. Prima usavo solo manual, quindi davo l'input ad ogni comando per essere più sicuro. Diciamo che ormai ho superato questa fase. Qui mi dice, per esempio, faccio uno smoke test del launcher, quindi fa tutto lui in automatico, perché poi ogni tanto si creano problemi con il Finder, quindi me la riavvia lui stesso, o lei stessa, a seconda di come la si chiama, e mi dice tutto quello che deve fare. La finestra funziona. Qua mi ha creato la quick action del Finder con il tasto destro.
Secondo me più che altro la curiosità è di vedere l'inizio, cioè come hai sviluppato l'effetto domino, no?
Cioè tu gli hai detto io vorrei creare, per esempio, immagino, dovremmo costruire un'automazione, un'app per usare al meglio l'app PDF Studio sul Samsung, facciamola insieme. Ora non ricordo perché Samsung. Praticamente da qui è partito da solo e qua mi ha dato le risposte. E qua addirittura mi ha fatto una domanda lui: qual è il fastidio principale quando usi PDF Studio oggi? Ah sì, ecco perché era Samsung, perché inizialmente l'avevo creata sulle SD esterno. Poi invece ho deciso di farla direttamente sul Mac perché non occupa tanto spazio. Quindi questa chat è molto lunga perché in realtà da questa frase iniziale è partito tutto lo scambio con Claude e sono passato da creare l'app sull'SSD esterno, perché pensavo che fosse meglio, a farla direttamente sul mio Mac Mini M4 che è un disco da 512, perché in realtà non occupa tanto spazio. Quindi mano a mano c'è tutto lo sviluppo, che da qui, dal Samsung, siamo passati poi direttamente sul Mac in locale. Da lì poi c'è stato tutto il miglioramento. Quindi soprattutto le prime erano delle chat molto lunghe, proprio perché la fase iniziale è quella dove ho perso più tempo. In realtà oggi sono molto più veloce. Proprio perché avendo perso molto tempo all'inizio, oggi riesco a comunicare meglio anch'io con Claude. Quindi il miglioramento non è solo della macchina, il miglioramento è anche mio, perché capisco sempre di più come devo parlare con la macchina. E qua lui mi dà tutti i vari consigli, mano a mano io verifico il lavoro che ha fatto, gli chiedo di modificare qualcosa perché non mi piace. Ok, qua per esempio, ottimo, riepilogo pulito di genere eliminati solo l'1A valido. Ora la parte critica per la sicurezza, quindi qua si è verificato anche quando non raggiungeva l'1A, perché gli ho chiesto espressamente che dovesse essere 1A. Quindi quando non la raggiunge, prima mi ha detto che su alcuni file ci riusciva, su altri no, per cui ho detto va bene, dove ci riesci mi va bene 1A, dove non ci riesci mi va bene 1B. Quindi da lì è nata questa scelta di creare anche l'1B quando non riuscivo a creare l'1A, perché oggettivamente non ci riuscivo perché il file era una scansione, una scansione per cui diventa difficile fare l'1A. Da qui poi abbiamo creato la cartella convertiti perché io avevo l'esigenza perché mi serve per il deposito, di creare un file PDF 1A con lo stesso nome dell'originale, perché prima con I Love PDF mi creava il PDF con il nome ricorso-pdf A1, se ricordo bene, che dovevo andare a modificare manualmente. Quindi diciamo anche quello mi faceva perdere molto tempo. Ora direttamente ho il file PDF con lo stesso nome dell'originale, sia esso DOCX, sia esso PDF, sia esso altro file. E quindi non ho più l'esigenza di modificare il nome del file, vado a firmare direttamente. Quindi questo è veramente, per me, rispetto a come utilizzavo fino a un mese fa la fase del deposito, questo è veramente un salto quantico in avanti sulla perdita di tempo. Io ho ridotto tantissimo. Qui ci sono chat della durata, questa è la di prima, era 5 ore. Qua c'è tutta la creazione dell'atto. Questa è la forma grafica come previsto dal DM 2023, che è lo stesso uso, quello degli avvocati per intenderci, quindi stile Garamond con interlinea doppia, grandezza del carattere 12, margini 2,5, è già tutto impostato per cui lo fai in automatico. Tutte queste cose che all'inizio sono state difficoltose da fare, in realtà oggi vado molto più spedito. Quindi—
Allora, guarda, stavo pensando una cosa. Io ti devo fare una domanda, la faccio io, che è quella, diciamo, che per deformazione professionale ho pensato appena ho visto, no? Tu hai detto: io l'ho usato un mese e mezzo. Chiaramente ancora è un tempo relativamente breve per fare delle valutazioni, ma allucinazioni te ne sono mai capitate? Errori che hai dovuto correggere?
Sì, me ne capitavano prima. Mi capitavano prima con la redazione degli atti, non tanto sulla citazione delle sentenze, perché ho detto espressamente di non inventare di chiedere ammessi a dei dubbi. E poi ho dato io delle sentenze che di default lui deve mettere. In realtà quello che lui faceva prima, mi trattava il ricorso come se fosse una cosa civile, per cui non mi faceva il petitum unico del processo tributario, l'annullamento dell'atto, ma mi faceva tutta la serie di domande graduate come si fa nel civile. Quindi questa cosa qua mano a mano gliel'ho corretta, ho detto cosa doveva fare e che tipo di struttura doveva prendere, gli ho dato degli articoli di dottrina da utilizzare. Quindi mano a mano ormai queste cose le ha acquisite tutte e fanno parte dello stile MD. Te lo faccio vedere da qui perché dovremmo vederlo su processo tributario. Su Cloud Code, su questo file, no. Allora dovrebbe essere qui su Workspace generale, o anche la parte della privacy, anche se per ora non lo sto utilizzando per gli atti tributari, ma la uso su altri atti tipo estratti conto. Cartelle sanitarie, qualsiasi cosa io possa introdurre. Prima c'è collegato il locale, un LLM, ha fatto tutto lui, non ricordo manco qual è l'LMM. Se ricordo bene, QN, che anonimizza i dati, li dà a Claude, poi Claude li rimanda a QN che toglie l'anonimizzazione.
Ma tu lo racconti perché sei modesto, io ho già capito. Tu lo racconti come se fosse una cosa, ma tu hai fatto una cosa spaziale. Io ti voglio fare i complimenti in diretta perché Mano a mano che ti facciamo delle domande vengono fuori altre informazioni. Tu ti sei creato un ecosistema e quindi io proprio ti voglio fare i complimenti perché poi con questa ciliegina dell'anonimizzazione a me mi hai conquistato. Cioè proprio io—
sì, ma io ancora aspetto l'altra parte che devo fare con te per renderla perfetta, quindi ancora per me è bozza, è grezza. Struttura e c'ha la biblioteca dottrinale dove deve andare a prendere, mi crea le lettere d'incarico. No, non sto trovando dov'è. Comunque lui ha scritto da qualche parte che c'è il petitum, uno solo deve fare il petitum secondo come ho detto io, e ha già lo schema di petitum che deve andare a fare per tutti gli atti tributari. Ed è stato poi differenziato a seconda se è ricorso o a seconda se è appello. Quindi lui in base all'atto mi va a mettere come deve essere il petitum, e tutti gli atti escono 95% epigrafe e petitum, e tutto ciò che c'è dopo con le attestazioni, quasi perfette. Quindi devo intervenire molto qua.
Questo qui è super interessante perché si collega anche alla domanda che ha fatto Antonello. Secondo me questo fa capire anche proprio il grado di complessità dove tu sei arrivato, nonostante appunto, come hai detto, sei partito da pochissimo. Come diceva Giovanna, effettivamente è veramente veramente interessante questo che hai creato, perché di fatto cosa hai fatto? Tu adesso lo hai detto velocemente, all'interno del flusso perché appunto è un pezzetto di un flusso più complesso. Però secondo me vale la pena soffermarsi un attimo su questo, perché questa è una questione che torna spesso nel gruppo dei giuristi. Cioè, spesso quando siamo nel gruppo di giuristi AI si chiede il tema dell'anonimizzazione del dato. Come viene gestita in questo caso nel flusso? Dialogando con Claude, Roberto ha trovato una soluzione che è estremamente elegante e pratica per questo tipo di documenti, cioè va ad utilizzare un modello open source in locale. Ci ha citato Qwen, quindi quello è il tipo di modello. Questo modello fa una prima passata sul documento, lo pulisce di tutti quelli che sono i dati sensibili, e il documento pulito di quei dati sensibili poi va a Cloud. Perché non lo inserisce automaticamente in Cloud? Perché Cloud, anche se lo usiamo nella versione Code con l'applicazione che ci ha fatto vedere Roberto, VS Code, è comunque in cloud. Cosa significa? Che le informazioni passano comunque sui computer, volendo semplificare, di Anthropic. Tutto questo fa sì che il documento che passi a Claude è stato già epurato di quei dati e quindi lui può processarli in sicurezza. Ora capite che di questa questione noi ne parliamo tantissimo sulla chat. Lui ha risolto questa problematica dialogando con Claude ed è andato a creare questo flusso super strutturato. Perché cosa ci ha fatto vedere? Partendo sostanzialmente da un'intervista in cui lui ha esposto il problema, cioè l'applicazione che voleva creare, dopodiché si è evoluto in un flusso di lavoro che l'ha portato in una direzione anche un po' diversa da quella che aveva immaginato all'inizio, ma sicuramente molto più interessante. Perché è partito da quest'idea specifica e poi piano piano ha evoluto tutta una serie di applicazioni e di processi che adesso gestiscono diverse attività che sono concatenate. Tutto questo lo ripetiamo perché a volte lo diamo per scontato, senza che lui abbia un background IT. Cioè, lui è partito dal fatto di conoscere esattamente il problema che voleva risolvere, conosce esattamente il processo che deve fare. Quindi perché? Perché l'ha fatto tantissime volte a mano, quindi sa esattamente come si fa. Questo è frutto della sua esperienza. Oggi rispetto a prima abbiamo uno strumento che traduce quell'esperienza in un'infrastruttura che può diventare un'applicazione, un'automazione, quello per cui prima dovevamo ad esempio avere sempre un'altra figura che fosse tecnica, che traducesse questo nel tecnico. Invece adesso possiamo spingerci fino a un certo punto, e come ci ha dimostrato Roberto, quel certo punto può risolverci un bel po' di problemi all'interno del flusso di lavoro. Roberto, a me piacerebbe chiudere questa prima esperienza. Dico prima perché secondo me poi potremmo fare l'ultima cosa e poi così concludi.
Io ho fatto anche un'altra cosa all'inizio che non ho detto. Siccome avevo il vecchio Mac Mini M1 con 2TB di SSD che praticamente non utilizzavo più, l'ho collegato via Ethernet all'M4 e me lo gestisce integralmente Cloud. Viene usato solo per scaricare in locale tutto il mio Google Drive, così ho sempre una copia di sicurezza. E in più tutti gli LM locali più leggeri girano sull'altro M1, così non appesantiscono M4. Per cui ho cercato di dividere il carico fra i due computer, perché questo mi può tornare utile per quando lavoro molto con l'M4. Quindi le attività di lavoro quotidiane alcune me le sono spostate su M1, che mi funge da una sorta di piccolo server di deposito come dati.
Fantastico! Quindi anche lato hardware ti sei mosso, spettacolare, spettacolare!
Questo M1 inutilizzato, ho chiesto a Claudio come possiamo utilizzarlo, lui mi ha detto lo utilizziamo così, ho detto vai, facciamolo, e ho collegato come mi ha detto Claudio.
Roberto, io volevo in realtà concludere con un'ultima domanda. La mia domanda è questa: qual è il prossimo progetto progetto al quale lavorerai o sul quale stai lavorando con Claude?
No, allora, il prossimo progetto che farò domani, ma è relativamente semplice, e siccome la richiesta delle spese a riscossione va fatta con un modello specifico che si chiama RP, domani farò una piccola skill per la compilazione in automatico del modello. Io vado a inserire nella scheda la sentenza, vado a inserire gli altri dati che servono, probabilmente dal ricorso dovrei avere tutti i dati che servono, oppure dall'atto impugnato dovrei avere i dati che servono per la compilazione del modello RP, quindi a quel punto mancherebbe solo l'IBAN da inserire. Così diciamo che quella è un'altra cosa perché sto modello RP è laborioso da compilare, quindi in questo modo in 3 minuti mi fa il modello, il modulo RP, e per me è un gran vantaggio in termini di tempo. Quindi diciamo ormai sulla fase dello stile credo di essere abbastanza avanti e non so fino a che punto mi convenga andare avanti se non per inserire miglioramenti dottrinali. Ora sto cominciando a creare tutto ciò che è utile per perdere meno tempo. Quello del modello RP, che è relativamente semplice, è uno di quelli.
Perfetto, Roberto. Io ti ringrazio per aver condiviso tutti questi flussi di lavoro con noi. Come ti anticipavo, probabilmente ci sarà anche qualche altra puntata, perché a giudicare dai commenti è interessato molto, ti fanno i complimenti. Ho visto che in chat c'è molta interazione, e infatti Quello che dico anche a chi è collegato in diretta, magari non c'è ancora, se volete entrare nel gruppo WhatsApp di Giuristi AI, poi vi lasciamo il link in basso, lì c'è anche Roberto, parliamo spesso, mettiamo in comune quelle che sono le risorse, quindi può essere interessante. E Roberto, ti ringrazio per essere stato con noi.
Io, se permetti, l'ultima cosa così, condivido quello, perché oggi per colpa tua Mi sono messo a fare skill e quindi sulla mia pagina di skill, la Gram, ho caricato tutte queste app che abbiamo visto oggi, per cui chi vuole la skill la può scaricare direttamente da lì. Fra l'altro il calcolo dei termini tributari gliel'ho fatto fare in modo che si può andare a collegare il proprio calendario che si usa, a secondo che sia Google, che siano altri, quindi Chi vuole, sono liberamente scaricabili da Skillagram.
Perfetto, questa cosa interessantissima che ha detto Roberto. Quindi se siete interessati ad esplorare anche le skill, prima qualcuno chiedeva proprio cosa fosse, l'abbiamo detto, questi prompt, queste istruzioni. Potete partire anche dalle sue, proprio dove vi ha fatto vedere su Skillagram. Vi diamo appuntamento alla prossima, insomma vi diremo presto quando sarà la prossima diretta perché vogliamo creare un percorso approfittare anche dell'estate, cioè ci riposiamo ma ci divertiamo anche a mettere un po' in rete quelli che sono i progetti. Grazie a tutti e grazie Giovanna Panucci, grazie Roberto Panucci.
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