🧠Come configurare ChatGPT per renderlo più utile sul lavoro (in 10 minuti)

Nel video Giovanna Panucci, fondatrice della community Gladiatori Digitali, mostra passo‑passo come impostare ChatGPT per un utilizzo professionale efficace. Inizia spiegando perché ChatGPT non è un motore di ricerca e l’importanza di fornire al modello informazioni su identità , ruolo e preferenze. Illustra l’attivazione della memoria (preferenze e cronologia chat), la gestione della capacità di memoria e la pulizia dei dati. Prosegue con la personalizzazione del profilo tramite le sezioni identità , tono e contesto, suggerendo un metodo iterativo di tre step per raccogliere queste informazioni. Poi descrive la configurazione delle funzioni avanzate (ricerca web, generazione di codice, modalità vocale, canvas) e consiglia quali attivare. Infine, introduce le basi del prompt engineering, proponendo una struttura di prompt (istruzione, contesto, domanda singola, risposta breve) e l’uso di framework come Chain‑of‑Thought, con esempi pratici. Conclude invitando gli spettatori a sperimentare, a partecipare alla community e a condividere feedback.
Chapters
Io vi dico una cosa, se usato così è una bomba. Benvenuti in questo nuovo video. Oggi video spettacolare, me lo dico da sola, perché vi mostro il mio metodo per settare ChatGPT ed utilizzarlo in ambito professionale. La scorsa settimana, e ve lo voglio fare vedere perché è stata un'edizione che è andata veramente a ruba, è uscita— questa è l'home page di Gladiatori Digitali, che è la mia community, ve lo dico sempre, se non siete iscritti recuperate— dedicata dedicata proprio all'intelligenza artificiale pratica per il mondo professionale, aziende, pubblica amministrazione, ho pubblicato questa edizione qui: Come configurare ChatGPT per renderlo più utile sul lavoro in meno di 10 minuti. Ci tengo a sottolinearlo, è un'edizione che è andata a ruba. Mi avete chiesto: come fai? Mostraci il metodo, faccelo vedere, e vogliamo vedere il tuo, eccetera. E allora ho pensato di preparare questo video dove vi mostro come mettere in fila la guida che vi ho mostrato all'interno della newsletter. Oggi lo vedremo, il metodo è molto semplice in realtà , perché le cose più stratosferiche poi in realtà sono le più semplici, e quindi partiamo. Allora, apriamo intanto anche la newsletter perché così seguo anche lo schema che vi avevo dato e potete seguirlo anche voi. Allora, primo step, intanto vi ho preparato anche una lavagnetta su Canva così seguiamo in ordine i vari step. La filosofia di di tutto questo percorso che vedremo oggi è una sola: non dovete utilizzare ChatGPT come se fosse un Google 2.0. So che viene spontaneo, so che quando mi trovo di fronte a una schermata come questa mi viene automatico scrivere quasi delle domande banali, no, non strutturate, a volte parole chiave. C'è chi addirittura ancora, vedo dei prompt con una parola, due parole, tre parole. Sembra Google ma non lo è. Sembra Google ma non lo è. Perché non lo è? Perché è un'intelligenza artificiale che genera, genera contenuto, quindi non è un distributore di ricerche messe in fila e indicizzate, è un generatore di contenuto. Ma se io non racconto a questo generatore chi sono, cosa faccio, qual è il mio contesto lavorativo, quali sono le mie preferenze, quelle cose che non mi piacciono e via dicendo, capite che l'algoritmo funziona, dico a caso, però in maniera uguale per tutti. Ora, se lo usiamo in un contesto professionale, uffici, studi legali, pubblica amministrazione, quello che vi pare, dobbiamo settarlo in un certo modo, ok? Lascio un attimo da parte tutto il capitolo settaggio privacy, pro lavoro, eccetera, che vedremo in un video dedicato. Qui vediamo oggi come fare in modo che ci risponda in maniera precisa e di qualità , ok? Allora, partiamo. Primo step in assoluto da considerare. Fa paura a tanti questa cosa, no? L'attivazione della memoria. Attivate la memoria, non abbiate paura. Eh, però poi dopo c'ha GPT, ricorda tutto di me, sono spacciato, mi spiano di notte, mi vengono i ladri in casa e via dicendo. Non ha senso. Perché non ha senso? Perché con i giusti settaggi, con i giusti percorsi, può diventare un alleato potentissimo. Allora, per attivare la memoria, andate qua sul menu, qua cliccate sulla vostra iconcina in alto a destra. Andate dentro Impostazioni, si apre questo tema, vedete. Dentro questo tema voi avete Personalizzazione, eccolo qua, e qui trovate la memoria. Ok, la memoria di ChatGPT è cambiata, è cambiata di recente perché hanno fatto un nuovo rilascio di una memoria più potente. Adesso la memoria è estesa. Che cosa vuol dire? Che mentre fino a qualche settimana fa ricordava qualche informazione di noi, informazioni come il nome, il cognome, la nostra professione, qualche generale preferenza, eccetera. Oggi la capacità di memoria si estende anche alle conversazioni, alle chat. Quindi quando noi andiamo a parlare a ChatGPT di un progetto, di un atto su cui stiamo lavorando, di un documento, di una necessità , di una preferenza, lo ricorda perché adesso è in grado di ricordare il contenuto delle singole chat. Questo è potentissimo perché immaginate, no, state lavorando, che ne so, a un progetto ci ritornate poi dopo 3-4 settimane, o ancora meglio lavorate dopo 3-4 settimane ad un progetto simile da cui volete prendere spunto, se chiedete a ChatGPT: ti ricordi che 4 settimane fa ti avevo parlato di quel progetto, eccetera, tal dei tali? Lui vi dirà : sì, mi ricordo. E questo è veramente potentissimo, perché a tutti gli effetti come lavorare con qualcuno che conosce il nostro contesto, conosce chi siamo e ricorda quello che abbiamo fatto. Quindi sta diventando sempre di più un mi porto, no, a 360 gradi. Però sta memoria la devo attivare. E allora, dallo specchietto delle impostazioni, personalizzazione, vado qui e devo attivare due voci. Allora, le due voci sono quelle delle memorie che vi ho spiegato poco fa. La prima è la vecchia memoria delle preferenze, no, quindi chi sei, cosa fai, il nome. Quindi se noi gli diamo queste generali informazioni su di noi, le ricorderà . Ok, questa invece, cronologia chat, è la memoria delle conversazioni Quindi questa va attivata perché in questo modo, in contesto lavorativo, possiamo lavorare in maniera storicizzata su progetti e fare in modo che ricordi anche cose su cui abbiamo lavorato anche mesi, settimane prima, ok? Questa barra è la barra di capienza della memoria. Io per esempio dovrei andare a fare un lavorino di pulizia, ok? Se voi cliccate poi su Gestisci memorie vi apre tutto quanto il pannellino. Io adesso non lo faccio per per questioni di privacy, altrimenti è come se vedeste praticamente all'interno della mia testa. Però vi si apre il pannellino, di fianco ad ogni voce della memoria c'è il simbolo del cestino classico, cliccate su quello e fate un'operazione di pulizia. Questo perché se arriva al 100% della capienza poi da solo vi dice "ho esaurito la memoria, non posso più ricordarmi niente", quindi devi andare a ripulire la memoria. Quindi ricordatevi, primo step: attiviamo la memoria. Tasto destro, impostazioni, personalizzazione, e vado ad attivare i due bottoncini. Poi importantissimo anche, che cosa? Secondo step: presentatevi con chiarezza. Allora, immaginate questa scena: arriva da voi in azienda un imprenditore, un collaboratore, un nuovo dipendente, si siede davanti alla scrivania, vi guarda, voi lo guardate, e inizia a parlare, a proporre soluzioni così buttate lì un po' a caso. La prima cosa che pensate è: questo sta inventando, sta improvvisando, rimanete un attimo sconvolti. E qui la stessa impressione che vi può dare ChatGPT. È chiaro il motivo, che non gli avete detto chi siete, cosa dovete fare, qual è l'obiettivo che dovete raggiungere, e quindi ovviamente rimanete un attimo basiti dal risultato. Su ChatGPT, se io non vado a raccontare al modello che cosa faccio, qual è l'azienda, qual è lo studio, di cosa ci occupiamo, siamo civilisti, penalisti, siamo una PA, siamo un ordine pubblico, eccetera eccetera, chiaramente il modello vi risponderà in maniera uguale a come farebbe con chiunque altro. Quindi importantissima la personalizzazione. Per personalizzarlo vado sempre nel menu. Mi raccomando ragazzi, al menu è fondamentale perché qua c'è veramente il cruscotto operativo. Vado questa volta non su Impostazioni ma su Personalizza, clicco qui e mi si apre questa schermata di personalizzazione. Presentati per ottenere risposte migliori e più personalizzate. Se cliccate su queste icone vi si aprono i pop-up di informazioni che vi spiego un pochino più nel dettaglio a cosa servono quelle funzioni. ChatGPT utilizzerà le informazioni che hai fornito per adattare le sue risposte al tuo profilo. Scopri di più, fra l'altro, fra l'altro, se volete poi approfondire questioni legate alla protezione dei dati, cliccate qua e vi apre poi tutta la pagina dedicata alle policy. E qui cosa troviamo? Come deve chiamarti ChatGPT? Che lavoro fai? Che tipo di interazione deve usare con te? Tono discorsivo, formale, non formale, informale, legale, non legale, eccetera. Mostrati categorico. Se una domanda può avere più risposte, cerca di dare solo la migliore. Questo per esempio è un esempio, scusate il gioco di parole, di prompt da inserire qua dentro, molto utile. Ci aiutano anche con questi hashtag già pronti, quindi se noi clicchiamo per esempio su voglio un ChatGPT tradizionale, vedete, vi scrive già direttamente il prompt pronto per andare a personalizzare questa parte. L'ultima sezione, che in realtà è ultima ma forse la più importante: che cos'altro ChatGPT deve sapere su di te? E quindi qui sbizzarritevi: contesto, preferenze, profili particolari, seconde attività che fate, se utilizzate il profilo anche, che ne so, come nel mio caso io lo utilizzo in ambito professionale o per scrivere newsletter eccetera. Qui dentro dovete scrivere queste operazioni qui. Ora voi mi direte: sì, però io mi perdo, non so che cosa andare a scrivere, poi dopo finisce che lo personalizzo male e allora succede un casino. Sì, ma io ho pensato anche a questo. E quindi il metodo che potete utilizzare per andare a personalizzare queste parti è iterare con ChatGPT chiedendogli di conoscervi. Anche qui 3 step: identità , stile, contesto, che sono poi i 3 step che ci consentiranno di andare a personalizzare queste parti. Quindi iniziate a iterare chiedendo con questo prompt: Partite dall'identità . Vorrei che tu conoscessi il mio contesto professionale. Fammi una domanda alla volta su il mio ruolo, l'ambito in cui opero, gli obiettivi che sto perseguendo, le criticità che incontro. Quando avrò finito, sintetizza tutto in un testo di massimo 200 parole che incollerò e glielo vado a dire, perché così lui sa già che deve strutturare il tutto per andare a poi comporre quella sezione. Cosa dovrebbe sapere ChatGPT su di me? Delle impostazioni. Lo fate per 3 volte: identità , stile. Perché le sezioni da compilare sono identità , vabbè, qui scrivete il vostro nome, il vostro lavoro. Qui iniziate a scrivere proprio identità e tono e contesto, quindi li compilate con le informazioni che vengono fuori da questa chiacchierata. Ti fornisco le informazioni essenziali sul mio lavoro, vorrei che il tuo modo di rispondere fosse il più disponibile, in linea con le mie preferenze. Quindi una volta che avete finito poi di iterare con ChatGPT e vi darà il testo da andare andare a inserire all'interno di quelle parti. Le inserite qui, compilate tutto. Dopo trovate questa barrettina Avanzato. Allora, qui potete andare a selezionare le funzioni speciali, chiamiamole così, di ChatGPT. E quindi la capacità di cercare in rete, la capacità di scrivere codice, la modalità vocale avanzata e la modalità canvas, cioè quella classica che vi spacca la schermata in due Da un lato avete un semi-Word dove ChatGPT inizia a scrivere, dall'altro vi rimane la chat e poi potete usarlo come se fosse un copilot, utilizziamo questo termine, un pochino più intelligente. Nel mio caso, se notate, io questa parte qua la disattivo sempre perché preferisco andare a comporre i documenti, i testi, tutto quello che mi serve dentro la chat. Non mi piace andare a lavorare nel documento perché preferisco avere un flusso unico di conversazione e spostarmi poi su Word in un secondo momento. Ok, qui però potete attivarli. Io vi consiglio di tenere la ricerca web, ovviamente la struttura del codice perché potrebbe servire per fare determinate cose, e la modalità vocale avanzata. Ricordatevi di abilitare tutto per le nuove chat, salvate e iniziate insomma ad avere già un prodotto ChatGPT un pochino più, anzi molto più performante rispetto prima. Non abbiamo finito, non abbiamo finito, perché ultimo step dopo la personalizzazione è, lo sapete perché vi martello su questo, in Arena ne parliamo di continuo dell'importanza e della centralità del prompt engineering, bisogna saper parlare con ChatGPT, ok? Formulare i prompt in maniera corretta. Non sto adesso a farvi l'elenco di tutte le tecniche di prompt engineering, di legal prompting, architectural prompting, tutto quello che vi pare in base alla professionalità , perché ne parleremo magari in un'altra sede, in un video a parte, o anche solo se entrate in Arena, in community trovate tutte le fonti, quindi approfondite. Però una tecnica che vale un po' per tutti, che siate giuristi, dipendenti della pubblica amministrazione, architetti, creativi, quello che vi pare, una struttura di prompt che vale sempre è questa qui: usa il metodo, e qui andate a mettere il nome del framework che vi interessa, perché per scrivere i prompt ci sono delle matrici famose note, no, di Prompt Engineering già pronte, per analizzare problema o situazione. Quindi andate a mettere quello che deve fare, quello che è il problema, la casistica che vi interessa. E poi, questo è importante: tieni conto di ciò che sai già sul mio contesto e chiedimi ciò che ti serve per approfondire. Fai una domanda alla volta e rispondimi in massimo 100 parole. In questo prompt di 3 righe inseriamo i framework per farlo ragionare e muoversi in una determinata maniera. Il nostro problema, quindi istruzione, contesto, tutto quello che è il nostro caso da risolvere. Quello che andiamo a dire all'interno della personalizzazione, quindi gli diciamo: ricordati che ti ho personalizzato e quindi tieni conto di tutto quanto il mio contesto, chiedimi quello che ti serve per approfondire, quindi se quello che ti dico qui non ti basta fammi delle domande di approfondimento, procedi una domanda alla volta. Così evitate il classico papiro, no, quando scrive, scrive, scrive, scrive, e voi magari dovete tornare in alto per modificare il primo risultato. Rispondimi in massimo 100 parole, asciutto, veloce, perché così riuscite a iterare meglio. Ora so che ve lo state chiedendo: ma quali sono le tecniche, i framework che devo andare ad utilizzare? Allora, c'è un documento incredibile che è questo qua, copiatelo, incollatelo su Google, ve lo trovate, ve lo faccio vedere. Anzi, guarda, avevo messo anche il link, forse. Vediamo se lo trovo. No, questo è un altro. Qui comunque copiate e incollate, scrivete questa cosa su Google. Questo è un paper interessantissimo, eccolo qua, che potete scaricare tranquillamente in PDF. Potete buttarlo dentro un translate, ChatGPT stesso, e guardate che spettacolo. Qua dentro c'è questo schema di tutte le tecniche di prompt engineering più utili per utilizzare strumenti di intelligenza artificiale generativa, no? Tecniche che portano il modello a ragionare, a sviluppare la logica, a ridurre le allucinazioni, a essere più interattivo, a fare fine tuning, ad aumentare la consistenza, le emozioni e il tono, quello che vi pare. Ok, quindi voi andate a scegliere la tecnica, per esempio la famosa, eccola qua, la CoT prompting, chain of thought, catena di pensiero. Prendete questa tecnica, l'andate a incollare all'interno del vostro prompt. Qui, usa il metodo CoT per analizzare, che ne so, questa situazione giuridica, questa situazione aziendale, e incollate poi la vostra, date a ChatGPT il vostro problema. Con questo prompt standard potete iniziare una bella iterazione. Ok, quindi ricapitolando, ricapitolando: memoria, interazione con ChatGPT per andare a compilare la sezione delle preferenze con tutte le tecniche che abbiamo visto, e struttura dei prompt con applicazione delle tecniche di prompt engineering. Questa è la ricetta per utilizzare ChatGPT in maniera professionale. Provate, fate sapere nei commenti dubbi, incertezze, perplessità , scetticismi, vi rispondo. E poi per qualsiasi cosa ci vediamo in Arena dei Gladiatori Digitali, la trovate scrivendo Gladettori Digitali su Google, o comunque vi lascio il link nella descrizione del video. Mi raccomando, se il video vi è piaciuto supportate il canale, mettete un cuoricino, mettete un like, scrivete un commento, a me fa piacere. E noi ci rivediamo in un prossimo video. Buon prompting e alla prossima! Ciao!
More from Giovanna

Reaction a Comet: il nuovo motore di ricerca di Perplexity [panoramica veloce]









