Il Legal Plugin di Claude

In questa diretta della serie Giuristi AI, Andrea e la co‑host Giovanna Panucci presentano e dimostrano il Legal Plugin di Claude di Anthropic, spiegandone concetti fondamentali (plugin, skill/competenza), l’architettura a tre “stanze” (Chat, Cowork, Code), l’installazione su desktop, la personalizzazione per il contesto giuridico italiano (adattamento di NDA, clausole, giurisdizione, foro), la gestione di skill e connettori (Slack, Gmail, Box, DocuSign) e la creazione di plugin da zero. Vengono mostrati flussi pratici di configurazione, domande‑risposte con il modello, gestione di errori, aggiunta di nuove skill, approccio metodologico (metodo, community, risorse) e considerazioni su piani di utilizzo (Pro, Max, consumo). Il workshop enfatizza l’importanza di trattare l’AI come strumento professionale, di personalizzare il plugin per il diritto italiano e di adottare un metodo strutturato per integrare l’AI nella pratica legale.
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Ciao a tutti e a tutte, rieccoci in una nuova diretta del percorso di Giuristi AI, questa serie di appuntamenti che vi spiegano come utilizzare l'intelligenza artificiale nel vostro lavoro di giuristi, o anche se siete dei professionisti e andate a toccare questi temi, e probabilmente li andate a toccare perché sono temi che ci riguardano un po' tutti. Allora, in questo caso troverete questi appuntamenti molto molto interessanti. Saluto come sempre Giovanna. Ciao Giovanna!
Ciao Andrea, ciao a tutti quelli che si stanno collegando, buonasera.
Allora, vedo che già sono alcuni, sono già un bel po' ad essersi collegati. Stasera argomento molto particolare e interessante perché come vedremo abbiamo la possibilità di approfondire quello che è il plugin di Claude. Plugin di Claude che, come vedremo, apre a tante possibilità. Tra l'altro spiegheremo pure cos'è un plugin, perché non è detto che tutti lo sappiano. Mi piace molto questa idea che abbiamo condiviso oggi, che hai condiviso, questa del creare un assistente legale, un vero e proprio assistente legale che possa supportarti in alcune attività. E capiremo in che modo adattarlo per esigenze specifiche. Perché quello che mi sembra di aver capito un po' del contesto, di aver approfondito, che questo strumento è estremamente potente ma è pensato, almeno all'inizio, all'origine, per il mercato americano, giusto?
Esatto, sì, è un tema che è stato sentito abbastanza un po' fra tutti i giuristi in Italia, perché come, no, ce l'avamo un po' detti anche la volta scorsa, quando arriva un prodotto che promette di fare delle cose in maniera più o meno automatica in ambito legal, la cosa inizia a essere interessante, perché finora siamo stati un po' abituati ad avere a che fare con dei prodotti generalisti, quindi c'è un sacco di personalizzazione da fare, di settaggio. Quindi arriva Anthropic, se ne esce fuori con questo plugin dedicato al legal, ed effettivamente la notizia quando è uscita ha fatto veramente il giro di tutti i feed. Io avevo la bacheca di LinkedIn che esplodeva di post dedicati al plugin, quindi effettivamente un grande strumento. Poi come dico sempre io, sulla carta, perché poi effettivamente, e lo vedremo oggi perché sono andata con l'occasione di questa diretta a spulciarmi anche un po' di policy, così portiamo anche qualche dato concreto, vedremo che è uno strumento che va personalizzato, cioè il meglio lo ottieni se lo personalizzi e lo adatti al contesto, effettivamente.
Esatto, esatto. È un po' questo concetto che sta tornando in tutte quante le prime dirette di questo percorso, e poi ne parleremo un po' di questo percorso mentre si collegano in chat. Il discorso del metodo, e questa è una cosa che ci ha avvicinato subito quando parlavamo di questo progetto. Iniziamo a parlarne all'inizio dell'anno, gennaio-febbraio, riflettevamo, dicevamo come andarlo a veicolare all'esterno. Quello che ci accomunava, che in realtà ci ha sempre accomunato, infatti per questo ho sempre trovato interessanti molto i tuoi contenuti, è il fatto di dire: bellissimi tutti gli strumenti, importantissimo essere sempre aggiornati, chiaro che siamo spesso di corsa a rincorrere tutte queste novità, però c'è anche bisogno di mettere alcuni punti saldi. Questi punti saldi sono rappresentati proprio dal metodo, quell'insieme di strategie, ma anche proprio quell'approccio che noi abbiamo alla tecnologia, che deve essere al servizio delle nostre competenze e che ci permette di non essere di fatto superati mai dalla tecnologia, perché se noi abbiamo il metodo abbiamo appunto il nostro scoglio al quale possiamo appunto aggrapparci e poi ovviamente andiamo ad esplorare un po' anche in mare aperto. Quindi questo discorso del metodo sono contento che stia tornando in tutte queste dirette.
Sì, poi di fatto è quello che ci rende liberi per poter provare qualsiasi cosa, perché una volta che hai capito un po' le funzionalità e soprattutto te ne vai in giro con un tuo bagaglio di competenze, Quelle competenze poi inevitabilmente le puoi applicare veramente a qualsiasi cosa. Quindi un po' ritorna tutto quello che abbiamo detto anche sulla raccolta di contesto, di aggancio alla realtà professionale. Quindi l'idea di fondo è: se vogliamo utilizzare questi strumenti in maniera professionale, dobbiamo trattarli come strumenti professionali, no? Perché ad oggi qualsiasi utente può accedere su questi strumenti e chiedere qualsiasi cosa. Sapere come chiederlo è tutto un altro discorso.
Esatto, esatto. Secondo me le due componenti sono importanti a loro modo, allo stesso modo. Cioè, cosa voglio dire quando parlo di due componenti? Metodo fondamentale, primo passo. L'altro ovviamente è l'esperienza e l'utilizzo. Infatti noi abbiamo subito promosso questo approccio che è estremamente pratico. Quando dico estremamente pratico, cosa intendo? Intendo un approccio con lo strumento di fianco, intendo un approccio che parte da quello che noi diciamo, però poi vada adattarsi al vostro approccio, quello che fate ogni giorno, proprio andando a sperimentare quello che vi diciamo e anche a cambiarlo e poi a condividerlo con noi. Questa cosa la noto anche dai primi commenti. Per esempio c'è Gabriele, che è stato uno dei primi iscritti alla community di Giuristi AI, Gabriele Toma, che saluto. E per esempio lui dice, per esempio, vi chiedo una cortesia prima che cominci il webinar: quando capita di fare copia incolla include, mi genera un file PDF, come faccio solo la trascrizione dello scritto e basta nelle chat? Perché prendo questa domanda? Perché secondo me è emblematica di quello che si sta creando in community, cioè si parte dai contenuti che noi andiamo a condividere, da lezioni molto approfondite, abbiamo avuto la prima proprio giovedì, poi però si fanno delle domande anche sui casi specifici e questa relazione continua tutti i giorni, perché noi abbiamo a che fare tutti i giorni con questi strumenti e con delle esigenze molto molto specifiche. Comunque Gabriele, non l'ho presa solo come esempio, non ti lasciamo a bocca asciutta, allora quando ti capita di fare il copia incolla, mi genera un file PDF, in sostanza è sufficiente andarglielo a chiedere la risposta all'interno della chat, a meno che tu non hai una skill attivata, quindi questa competenza della quale abbiamo parlato l'altra volta, e questa skill prevale sulle tue istruzioni, cioè dice ogni volta che ti chiedo questo determinato compito, ad esempio formattare questo tipo di testo, tu produci un documento, perché se c'è questo Cloud va a richiamarla. Però andandolo a dire in chat tu dovresti riuscire a risolvere questo problema. Magari se fai qualche test condividilo, oppure chiariscimi pure meglio questo approfondimento, chiariscilo anche a Giovanna e vediamo poi come andare a intervenire nelle diverse domande. Giovanna, direi che sono già in tanti che si sono collegati e quindi comincerei a calarci un po' in quello che è il tema della serata. Quindi ti chiederei di fare prima una veloce panoramica, prima di condividere lo schermo, su cos'è un plugin esattamente quando parliamo di Claude. Quindi di cosa ci occuperemo stasera?
Sì, allora, la prima differenza importante da capire, e poi questa ci consentirà, vi consentirà un po' di affrontare meglio tutta la live, è Plugin versus skill versus competenza, chiamiamole anche con la traduzione italiana perché nel pannello di impostazioni Anthropic per il mondo italiano le chiama proprio così, competenza, quindi sono le skill. Allora, fondamentalmente è molto semplice. Una competenza, una skill è la capacità di insegnare a Claude, in questo caso, in tutte le sue varie versioni, delle attività che sono ripetitive. Quindi è un po' come se noi avessimo un nuovo praticante, vogliamo insegnargli a scrivere atti seguendo le nostre modulistiche, le nostre matrici, lo mettiamo lì davanti al computer, gli facciamo vedere dei modelli e gli diciamo: devi seguire questo format. È chiaro che tutte le volte che al collaboratore chiederemo di scrivere un atto, il collaboratore automaticamente prenderà il format e seguirà quella matrice. Quindi sono delle attività che sono ripetitive. Perché Antonio Tropic ha deciso di creare queste competenze proprio per evitare, no, in quella logica di cambiamento che dal prompting va verso l'importanza del contesto, per evitare tutte le volte di dover fornire contesto all'interno della chat, quindi dover dare tutte le volte una matrice, delle indicazioni nel prompt, delle informazioni. Quindi invece di farci spendere del tempo, no, e dei token in questa attività, possiamo insegnare a Claude la competenza una volta e tutte le volte che all'interno della chat useremo delle paroline magiche, che poi vedremo, vanno ad attivare quella competenza, Claude capirà che deve comportarsi attivando quella skill. E che è molto comodo, perché ci consente anche di lavorare più velocemente. Che cosa succede quando vogliamo unire più competenze? Quindi vogliamo, sempre utilizzando la metafora del praticante, del collaboratore, insegnare al collaboratore più attività, no? Magari scrivere gli atti e fare preventivi, oppure comporre delle risposte di email ai clienti che chiedono delle informazioni, o gestire la segreteria di studio. Sono tantissime attività che dobbiamo insegnare in maniera differente. Quando andiamo a comporre più skill, più competenze, le possiamo raggruppare all'interno di un plugin che va a richiamare proprio un contenitore di competenze attivabili. C'è poi un'altra differenza che contraddistingue i plugin rispetto alle skill. I plugin ci consentono di lavorare in locale, quindi poter per esempio far generare a Claude dei documenti o far leggere dei documenti che sono presenti sul nostro computer. È una differenza importante che non è subito, non salta subito all'occhio. Le skill le possiamo utilizzare su qualsiasi versione di Claude. La chat, il co-work e la versione codice, per chi la utilizza. I plugin invece sono utilizzabili solo in Cloud Co-work, proprio perché vanno ad unire competenze, gestione di file in locale e anche i connettori, no? La possibilità di collegare Cloud alle nostre applicazioni. Questa in linea generale la differenza. Poi adesso andremo a spacchettare anche un plugin, una competenza e vedremo com'è fatta dall'interno.
Perfetto. Visto che sarà una serata, come avete capito, bella densa di argomenti, perché Cloud è uno strumento estremamente potente, è uno strumento che include diverse funzionalità e quindi diversi casi d'uso, ci sarà tanto da analizzare e da approfondire. Vado a fare una comunicazione di servizio prima di iniziare, proprio perché ci chiedete spesso: queste dirette sono molto approfondite ma sono anche lunghe, potrò rivederle anche in un secondo momento? Allora, La risposta è sì. Ci sono questi cicli di appuntamenti che, come con Giovanna Panucci abbiamo immaginato, come sempre aperti a tutti, sono questi appuntamenti sul canale YouTube. Quindi potete rivederli tutte le volte che volete sui nostri canali YouTube e su LinkedIn. Le risorse che invece vengono condivise nell'arco di questi workshop, per esempio prompt, slide e così via, vengono inserite nella nostra parte community, quindi nella piattaforma che è questa su che è un po' questo posto che abbiamo immaginato con Giovanna Panucci, questo anfiteatro, per citare un po' anche le analogie dell'arena dei gladiatori, dove è possibile incontrarsi tutti all'interno di questo forum. Oggi siamo più di 60, siamo contentissimi che avete sposato subito questo progetto. E poi ci sono una serie di sezioni proprio con le risorse. Ad esempio, qui potete vedere la diretta dell'altra volta. Questa è una delle dirette che c'è stata su YouTube. La cosa molto interessante è che qui avete subito queste risorse ricchissime che potete andare ad utilizzare per applicare quello che vedete. Per poter accedere a questa community, tutte le informazioni le trovate su juristi.ai.com. Fate pure le domande che volete qui o sul gruppo WhatsApp, poi vi lasciamo le risorse in basso. Direi di non aspettare oltre, visto che siamo già più di 100 collegati, non vi tengo ancora appesi, lascio la parola a Giovanna e vado a condividere il suo schermo per entrare in profondità negli argomenti di oggi.
Giovanna Panucci. Perfetto, allora dunque partirei subito dalla pagina che è stata pubblicata quando è uscito il plugin Legal. Questa è la notizia con cui Claude, abbastanza in sordina devo dire perché non hanno fatto annunci apocalittici come poi spesso fanno quelli di Anthropy che se ne arrivano con queste novità fanno un post su LinkedIn però poi la cosa finisce lì, no? Se pensiamo invece alla modalità di OpenAI che lo scorso anno fece il calendario dell'Avvento con uscite dal 1° di dicembre fino al 24, io mi ricordo perché le seguivo alle 19 tutte le sere, è con Tropic è un pochino più umile, ma questo ci sta nel loro stile etico che fra l'altro hanno abbracciato. Questo è un po' il legal plugin, è stato pubblicato, vado adesso a memoria, a febbraio di quest'anno. E quello che è successo successivamente all'uscita di questo prodotto è stato quella che è stata definita una SaaS apocalypse. Io ho preparato questi schemi sulla lavagna perché poi questo vedremo un po' il metodo didattico nuovo che stiamo utilizzando in Juristi, che sta piacendo tantissimo, proprio per lasciarvi poi anche modo di avere una dashboard con degli schemi che vi collegano i concetti in maniera semplice, perché noi affronteremo tante cose, no? Vederle un po' tutte collegate vi dà il quadro d'insieme, sempre nell'ottica di darvi anche un metodo di studio di queste dinamiche. Quindi Antropic se ne esce con Cowork, qualche settimana dopo pubblica il legal plugin e succede questo: i mercati subiscono un crollo. L'altra volta avevo citato Walter Kluber perché è quello che conosciamo un pochino di più, però vedete che anche le altre corporation in America non se la sono cavata troppo bene. No? Quello che è successo sostanzialmente, che è stata definita dagli studiosi l'apocalisse del software as a service, no? Vuol dire sostanzialmente che c'è stato un piccolo scossone, neanche troppo piccolo, nei prodotti software classici, cioè quelli che attivavamo, attiviamo ancora su licenza, con i quali usando il mouse si fa click su determinati comandi e ti vanno a dare, no, a restituire un'elaborazione di vario tipo, che sia il Word che ci modifica il documento, un software che ci genera dei contratti legali o qualsiasi altra cosa. Sono tutte conversazioni basate su un input, nello specifico un click. La logica di Cowork è stata una logica devastante e lo è ancora, perché a distanza di qualche mese si conferma un prodotto eccezionale. Vi ricordo che ancora, fra l'altro, in versione beta quindi non è neanche proprio nella sua veste ufficiale. La cosa che ha sconvolto è che sostanzialmente con Qwork come funziona? Agganciamo il tool ad una cartella, ad un nostro progetto, all'interno di questo progetto ci sono tantissimi documenti, tantissimi file contenuti di vario tipo, chiediamo il linguaggio naturale senza utilizzare mouse, puntatori o altro, al tool di fare delle cose, di verificare delle situazioni, di estrarre dei documenti, e il tool fa non solo l'analisi, l'estrazione, la generazione, ma ci ricrea all'interno di quella cartella del materiale che contiene poi la parte che abbiamo chiesto di elaborare. Quindi si passa da "ti chiedo una cosa e tu mi rispondi" ad un assistente tuttofare capace di analizzare contesti, no? Più o meno specializzati, perché poi Legal Plugin, come vedremo, è un prodotto che va a unire delle competenze che servono proprio come supporto a uffici legali, ok? Quindi questo è quello che è successo. Quando noi andiamo ad utilizzare questo prodotto, e l'altra volta l'abbiamo visto, però lo ripeto perché in Cloud non è automatico, dobbiamo iniziare a concepire questo tool di Anthropic come una struttura a 3 stanze. Quindi voi immaginatevi una stanza che è la chat, quindi noi abbiamo la classica funzione di Claude in versione chat, quella alla quale possiamo accedere dal browser oppure dalla versione desktop, dall'applicazione se l'abbiamo scaricata. La seconda stanza che è il co-work dove andiamo a produrre, vedete che io qua sotto vi ho inserito queste parole anche per farvi capire quella che sono le attività, le differenze l'uno rispetto all'altro. E quindi produzione che cosa vuol dire? Generazione in locale, no? Vuol dire ti faccio leggere X documenti, ti faccio revisionare X documenti e mi genererai l'output non in chat, dove io poi devo scaricarlo, visualizzarlo, magari anche convertirlo, direttamente sul mio computer, nella cartella che ti ho dato come destinazione finale. La terza stanza, che è la stanza un po' più tecnica, definiamola così, è la stanza dove si può poi costruire. Costruire vuol dire creare automazioni, generare dei lavori, no, delle automazioni che lavorano all'interno direttamente del nostro terminale. Quindi fare un passaggio in più che ci porta più verso, se vogliamo, delle funzionalità agentiche. Perché vi dico questo? Noi ci concentreremo, parlando soprattutto del plugin, sulla seconda stanza di Claude, quella che ci serve per produrre. Perché prima vi ho detto, Cowork non posso utilizzarlo nella versione chat. Ve lo mostro, perché poi credo che farvi vedere le cose è molto più di impatto rispetto, no, al parlarvene. Queste sono le famose 3 stanze, ok? Io ho scaricato la versione, l'applicazione su PC, e quindi Una volta fatto il login utilizzando username e password con cui ci siamo iscritti su Cloud, avremo accesso a queste 3 stanze.
Giovanna, scusa solo un attimo, non vediamo l'applicazione, vediamo ancora la finestra, quella delle slide.
Faccio una condivisione allora.
È un problema di condivisione probabilmente.
Ok, dovreste vederla adesso.
Perfetto, adesso sì, adesso sì.
Ok, allora se io vado a prendere, ve lo prendo dal di qua così è ancora più immediato, tanto dalla versione browser vediamo la chat. Ora vi dicevo, se io volessi dalla versione chat, la vedete vero?
No, vediamo il sito di Claude praticamente del plugin.
Ok, adesso dovreste vederla.
Adesso vediamo la chat classica praticamente.
Ok, quindi se io vado a cliccare sul tastino più, ok, vedete che qui ho le competenze che sono le skill, ho i miei connettori quindi che sono le applicazioni alle quali posso agganciare Claude, manca il tastino del plugin. Quindi io qua non posso andare ad utilizzare nella chat un plugin, perché una delle differenze, una delle, poi vedremo le altre, è che posso utilizzare i plugin, l'unione di competenze, soltanto se lavoro all'interno del Cowork. E infatti ve lo faccio vedere anche da qua che si vede meglio. Vedete che plugin viene disattivato. Quindi dall'applicazione si capisce ancora meglio, compare questo piccolo pop-up che mi dice: i plugin vengono eseguiti localmente e non sono disponibili in chat, passa a Cowork o Code per usare i plugin. Mi basta entrare nella seconda stanza, quella dove vado per produrre, se vado a cliccare sul più vedete che mi compare il plugin. Quindi in questo caso posso andare a gestire i miei plugin e fare tutta una serie di attività. OK, torniamo alla nostra lavagna, così riprendiamo un attimo il discorso. Quindi ricordatevi sempre questo: la versione chat è il classico chatbot, quello che ha memoria, quello che, per chi ha partecipato alla lezione del 2 di aprile, no, abbiamo fatto i primi settaggi, abbiamo visto come gestire i modelli, il motore, attivare il pensiero esteso, creare i progetti, quello che mi consente di fare le operazioni di routine. E poi ci sono due strati con i quali inizio a entrare in una logica più di supporto, di automazione. Il primo strato sono le skill con cui posso andare a crearmi delle competenze che si attivano automaticamente e nella stanza numero due attivo i plugin se voglio iniziare a creare delle competenze o più competenze lavorando in locale. Poi fra poco sarà tutto più semplice perché andremo a vedere proprio come crearle. Ora, il famoso Legal Plugin di Claude, che è questo qua, che è stato rilasciato. Qui Claude, in questa home page, poi vi ho messo tutti i riferimenti nella lavagna, spiega un po' quello che è il plugin. Quindi ci racconta che finalmente hanno voluto fare una scelta di campo differente, si sono spostati dal concept del chatbot generalista a un chatbot che riesce a essere anche verticale, che può attivare delle competenze che nascono per il mondo legal. Insomma, ce l'hanno venduta e ce l'hanno impacchettata, devo dirvi, veramente bene. Quello che non hanno detto però, o meglio, lo hanno detto ma lo hanno detto nelle policy, quindi bisognerebbe poi andare a leggersi attentamente le policy, è questa cosa qui: ingrandisco. Plugin per la produttività legale, ho tradotto, no, dall'inglese. Guardate questo disclaimer, ci dicono: questo plugin, riferendosi al plugin Legal, supporta i flussi di lavoro legali ma non fornisce consulenza. Verificare sempre le conclusioni con professionisti qualificati. Fin qui ok. Le analisi devono essere esaminate da avvocati abilitati. Gli esempi predefiniti da questo plugin riflettono le posizioni legali e le giurisdizioni statunitensi. Quindi dichiarano apertamente nel manuale di istruzione del plugin che il plugin che loro hanno creato è pensato per giurisdizioni statunitensi. E addirittura ci citano New York, California, eccetera eccetera. Se operate in base a sistemi legali diversi, Unione Europea, Regno Unito e quant'altro, è necessario personalizzare il playbook in cloud/legal.local per riflettere i requisiti legali specifici della propria giurisdizione, i termini contrattuali e gli obblighi di conformità. Quindi quello che non viene detto chiaramente per scopi di marketing, no, all'interno della pagina di presentazione, è che il plugin legale nasce per avvocati americani, è pensato per i classici uffici all'interno, no, di Logic Enterprise che fanno infatti NDA, che fanno contratti, che fanno accordi, che lavorano sulla gestione delle clausole secondo però una lettura che non è certamente quella del nostro Codice Civile o quella della nostra prassi. Quindi un qualcosa che deriva dal common law, molto probabilmente dagli usi e costumi del diritto americano. Questo vuol dire che noi quel plugin legal per utilizzarlo in maniera italiana sicuramente, quindi secondo le nostre logiche, ma anche utile, dobbiamo personalizzarlo. Quindi stasera vedremo intanto come attivare il plugin Legal e come andarlo a personalizzare. Allora, voglio farvi vedere un'altra cosa. Vedremo anche, qui vi ho messo le guide di Anthropic che sono utilissime, adesso ve le faccio vedere. Se voi copiate questo link che vi ho inserito e lo incollate in, come faccio io poi quando mi vado a studiare queste prassi, in Chrome, fate la traduzione, vedete che questa è una guida che spiega in maniera molto semplice, fra l'altro una guida ufficiale di Anthropic, che vi spiega come andare ad utilizzare i plugin, no? Con tanto di screenshot, con tanto di come si installa, come si utilizza. Questo è un ottimo modo proprio, soprattutto per chi è agli inizi, di seguire passo passo la guida e riuscire a installare in autonomia il plugin. Poi in realtà vedremo che è una cosa molto semplice. Proviamo a farlo insieme. Allora, intanto, dove si trova questo Legal Plugin? Scaricate, come abbiamo detto, la versione desktop di Dicloud perché dobbiamo lavorare in co-work. Qui compare un menù che si chiama Personalizza, questa voce qua. Cliccandoci entriamo all'interno di questa schermata. Abbiamo le competenze, abbiamo i connettori e abbiamo i plugin. Cliccando su più possiamo andare ad aggiungere dei plugin ulteriori a quelli che magari abbiamo creato noi in autonomia. Vedete, io qua già mi sono fatta il mio studio legale. Oppure ad altri plugin che avremo installato, no? Perché ovviamente non esistono soltanto, non esiste soltanto il plugin legale. Questi sono tutti i plugin che Anthropic ha creato e che ha messo a disposizione gratuitamente per tutti coloro che vogliono utilizzarli. C'è il plugin sulla produttività, sul design, sul marketing, per gli ingegneri, finanza, product management, le operation, il legal, che è quello che interessa a noi, più tantissimi che vengono costantemente revisionati e anche aggiornati. Quando io ho esplorato per la prima volta la directory dei plugin ce n'erano 6-8, se non sbaglio, li hanno già ampliati con tutto un sacco di altri strumenti. Per esempio questo è carinissimo, Risorse umane, che anche questo, ecco, se lavorassi all'interno di un'azienda, proprio nel reparto risorse umane, è carino perché andandolo a personalizzare posso fare per esempio vedete onboarding, analisi delle competenze del personale, gestione di presenze e assenze, quindi tutte queste chicche operative che già me le danno preconfezionate. Il plugin Legal è questo qua, cliccandoci sopra otteniamo le prime informazioni e vedete che ci dice che speed up contract review, quindi una revisione contrattuale più veloce, NDA, quindi accordi di riservatezza, compliance workflow, brief legali, bot, ricerche, tutto proprio quello che riguarda il comparto legal riferito alla contrattualistica. Ci dà degli esempi di prompt che possiamo poi utilizzare ed ecco le competenze. Qui si capisce meglio quello che vi dicevo prima, che il plugin è l'unione di più competenze. Qui ce ne sono 9 per fare dei brief, per fare un check di compliance. Se ci passate sopra col mouse vedete che il pop-up vi spiega quello che fanno. Per esempio questo qua degli NDA vi crea proprio delle bozze di accordi che potete anche, vedete, revisionare. E Claude vi aiuta tramite dei classificatori verde, giallo e rosso, vi dice se quella clausola è una clausola corretta, sbagliata, da revisionare, eccetera eccetera eccetera. Ce ne sono tantissimi. Quindi 9 competenze riunite sotto questo cappello legal. Non solo competenze, perché poi ci sono i connettori, no? Quindi riuscire a far lavorare Claude in locale andando ad unire anche delle applicazioni che noi possiamo avere di default, no? Sulle quali siamo iscritti e che utilizziamo. I suggeriti per questo plugin sono Slack, Box, DocuSign, il calendar, Gmail, perché chiaramente quelli di Antropic hanno immaginato che un ufficio legale che va a revisionare della contrattualistica potrebbe avere la necessità di guardarsi il calendario per gestire la revisione dei contratti per i prossimi appuntamenti del mese, oppure il Gmail per andare a recuperare gli allegati inviati dal cliente. Quindi capite che il concept del plugin nel Cowork è proprio quello di dare a Claude più competenze andandolo proprio ad unire al contesto del professionista, che è fatto di applicazioni e tutto quello che è la gestione in locale. Quindi è una combo incredibile, perché è un software destrutturato, se ci pensiamo, no? L'unione di automazioni, istruzioni e documenti che forniamo noi al modello per operare. Installare il plugin è semplicissimo, basta andarci sopra, cliccare sul tastino più e istantaneamente vedete legal è installato e pronto all'uso. Come me ne accorgo che è installato e pronto all'uso? Torno indietro sui miei plugin, quindi esco dalla versione qui e le vedo qua. Eccolo qua. Quindi torniamo, facciamo una prova, partiamo proprio dalla, dall'homepage. Sono qui, voglio vedere quali sono i plugin che ho installato, vado in Personalizza ed eccolo qua, Plugin. Quando ci clicco sopra lo vedo ancora meglio perché vedo intanto la descrizione del plugin, le competenze, i prompt, e cliccando sulle singole competenze Riesco a vedere come sono create all'interno, no? Che può sembrare un po' complesso, ma sono un po' la descrizione che di quella competenza ha fatto automaticamente Claude, no? Brief, compliance, legal. E vedete che sono formate un po' tutte nello stesso modo, no? C'è una descrizione, c'è una prompt di attivazione, c'è una descrizione che il professionista, ma in questo caso ha fatto Anthropic, no, di quando deve essere attivato questo plugin. Ci sono esempi di output con dei modelli, ci sono questioni riferite per esempio alla privacy, quindi alla gestione dei dati, allo scopo. È bello lungo, eh, perché se vado a vedere, questo è fra l'altro la competenza dedicata alla compliance, c'è una descrizione bella corposa, no. E ognuna di queste competenze ha la sua descrizione. Ora ve ne sarete accorti, quando io ho installato il plugin Liga è comparsa sotto una scritta in blu con scritto Personalizza. Se vado qui in alto dai tre puntini posso andare a provare il plugin nella chat, ma noi la cosa che è interessante è andare a cliccare su Modifica E vedete che posso andare a personalizzare con Claude, quindi utilizzando l'intelligenza artificiale di Claude, direttamente il mio plugin. C'è anche un altro tasto qua che si chiama Mostra nella cartella. Che cosa vuol dire Mostra nella cartella? Quando voi scaricate Cowork in locale, quindi l'applicazione per desktop, ovviamente essendo un'applicazione all'interno del vostro computer va Anthropic a crearsi delle cartelline dove poi andrà ad allocare tutti i suoi contenuti sul vostro PC. Quando noi installiamo i plugin, Anthropic inserisce all'interno della cartelletta sul vostro computer chiamata Cowork delle sottocartellette rinominate come il plugin. In questo caso il plugin Legal vedete che vi ha installato in locale, questo è il mio computer quindi si vede, la cartelletta Brief che contiene la skill per far attivare quella competenza, quella della compliance, quella legal, legal risk assessment e tutte le altre. Quindi queste non sono altre che le competenze che sono state installate sul mio computer. Chi è un po' più tecnico avrà già capito che io posso mettere mano direttamente in locale al file in formato Markdown, MD sta per Markdown, modificarmelo e gestire direttamente la modifica lavorando all'interno della cartelletta sul mio computer. Noi la faremo ancora più semplice, quindi ci faremo aiutare da Claude a fare tutta l'attività, quindi in locale non toccheremo nulla. Semplicemente cliccheremo su Modifica, Personalizza con Claude, ed eccoci qua, no? Ci siamo praticamente ritrovati all'interno della chat di Cowork con un prompt di avvio che ci scrive direttamente Claude in inglese, ma poco importa perché poi la chat la possiamo proseguire in italiano. E che cosa c'è scritto? Personalizza la skill legal basandoti sul mio studio, sulla mia compagnia. Cliccando su andiamo Iniziamo a instaurare una conversazione con Cowork e gli potremo chiedere all'interno della chat di fare delle modifiche. E anche qua, da dove parto? Come mi muovo? Semplicemente in chat gli andremo a dire: mi piace molto, faccio un esempio, adesso proviamo a fare una prova e lo scriviamo, il plugin Legal che è presente di default nella tua repository di plugin. Vorrei però personalizzarlo perché io sono un avvocato italiano. Vedete che già Claude ha capito cosa voglio fare, no? Perché conosce il nostro contesto. In questo caso ha già capito che sono un avvocato italiano, ho uno studio legale in Italia, mi occupo prevalentemente, no, di determinate materie, e quindi ha già fatto 2 2, ok? Mi ha chiesto di modificarlo, lo vuole adattare al contesto italiano. Vado a cercare se ci sono file, mi dice Claude, di configurazione locale del plugin. Vedete, è andato nelle cartelle, fa tutto lui. E nel frattempo ti faccio qualche domanda per capire come adattarla al meglio. Ora qui non dobbiamo far altro che seguire il flusso della conversazione con Claude e andare a rispondere alle domande che lui ci farà cliccando sui pulsantini e lasciandogli modificare il plugin. Facciamo una prova. Per personalizzare il triage NDA, che era una delle competenze, ho bisogno di capire alcune cose. Che tipo di NDA gestisci frequentemente? Ovviamente perché mi chiede degli NDA? Perché noi stiamo modificando la skill legal che contiene questo tipo di competenza. È ovvio che se gli NDA non ci interessano, Non li facciamo, li vogliamo gestire in un altro modo, li inseriamo in un altro flusso. La risposta l'avrete già capita, dovremo crearci, ed è quello lo scopo, un plugin da capo completamente partendo da zero, facendo delle attività che ci consentono di personalizzarlo. Ma supponiamo di voler personalizzare questo plugin. Che tipo di NDA gestisci più frequentemente? Nel mio caso potrei fare una cosa realistica, NDA fra fornitori IT e SaaS. Qual è la legge applicabile e il foro competente che preferisci inserire come standard? Legge italiana, Foro di Roma, altro foro, dipende dal cliente. Clicchiamo dipende dal cliente. Come vuoi gestire il routing degli NDA classificati yellow e red? Avete visto, vi ricordate quando vi facevo vedere prima che nel plugin NDA soprattutto vi dà la possibilità di default, no, di andare a catalogare con questi colori se una clausola è rossa, quindi pericolosa, se una clausola è da rivedere, se una clausola invece è una clausola verde, quindi valida. Come, ci chiede, come vuoi gestire questa fase di analisi, no, degli NDA classificati arancioni e rossi? Tutto passa da me? Gli yellow lo assegno dei collaboratori, i rossi a me oppure personalizzato, tutto passa da me, supponiamo. Ultima domanda, 4 di 4: ci sono clausole specifiche che consideri sempre problematiche nel contesto italiano e vuoi che vengano sempre segnalate come red? Clausole penali sproporzionate e anche clausole vessatorie. E lancio. Quindi vedete Claude raccoglie le domande, le risposte e va a lavorare sul sulla modifica del plugin. Alla fine di tutta la chiacchierata, adesso mi interessa farvi vedere soprattutto come creare un plugin ex novo. Voi vedrete, eccola qui, la checklist di attività che lui va a fare. Vedete: adattamento del playbook NDA del diritto italiano, aggiungere i criteri per fornitori specifici, aggiungere nelle clausole RED quello che mi ha detto Giovanna Panucci, quindi anche il discorso delle clausole vessatorie di quel Codice Civile, aggiornare tutto quanto il giro, no, dei check, delle verifiche, adattare legge e foro, creare il nuovo pacchetto personalizzato, rileggere la skill e verificare che sia tutto ok. Quando avrà finito ci comparirà qua un pulsantino con scritto aggiorna la skill. Cliccando su quel pulsantino noi avremo automaticamente aggiornato il plugin senza passare dall'esterno, da cartelle o da altre cose. Ovvio che questo metodo qua, lo avrete già capito, non convince tanto. Perché non convince tanto? Intanto perché le modifiche vanno guidate. Adesso Claude, ci ho modificato la skill per quanto riguarda la capacità di revisionare degli NDA, Ma abbiamo visto che ci sono tantissime altre competenze nel plugin, lo facevo vedere prima nella parte della cartella. Avrà modificato tutto? Lo avrà adattato? Alla fine devo sempre buttarci un occhio se voglio utilizzare questa skill qua nel diritto italiano applicandola ai miei processi di studio. Quello che io consiglio, quello che io ho fatto, torniamo indietro nelle personalizzazioni perché si vede meglio. È togliere il plugin Legal, quindi disattivarlo. Lo potete o disattivare, lasciarlo scaricato tramite questo toggle qui, disabilita, abilita, oppure se la cosa non vi interessa cliccate sui tre puntini, disinstalla, disinstalla, ed ecco qui che scompare. La cosa veramente interessante, poi magari prima di andare avanti guardiamo se c'è qualche domanda che sicuramente è arrivata, già la vedo.
C'è stata una bella carrellata, però non ti ho interrotto il flusso perché secondo me era importante far vedere le modifiche. Poi appena abbiamo una pausa ce le rispondiamo tutte.
Esatto, esatto. No, dicevo, la cosa interessante, poi lasciamo spazio un po' di domande, è quella di crearsi un plugin da capo, quindi utilizzare la chat e costruire un plugin completamente daccapo. Vediamo qualche domanda.
Sì, qui è interessante questa di Alessandra perché in realtà è abbastanza comune. Dice: a me compare la scritta competenza sconosciuta oppure l'equivalente in inglese. In realtà queste segnalazioni, come dicevo, sono abbastanza comuni. Cos'è che succede? C'è un problema di indicizzazione delle skills oppure dei plugin da parte di Claude. Qual è il metodo, diciamo, più comune per risolvere questo tipo di problema? O si va a scaricare la skill, se l'hai fatta creare direttamente da Claude, per esempio, ed è già disponibile all'interno delle skill oppure in chat. Dopodiché, una volta che è stata scaricata, va ricaricata manualmente. Stesso discorso con il plugin. Cosa che succede quando tu vai a scaricarlo? Sostanzialmente va a crearti una cartella che si chiama cartella zippata, quindi dove i file sono contenuti tenuti tutto all'interno. Prendi questo file, che è la cartella zippata, lo ricarichi all'interno dei plugin dove abbiamo visto prima, e c'è la possibilità poi di vedere se effettivamente questa cosa funziona. Giusto per farlo vedere anche magari visivamente, prima Giovanna l'ha passato in rassegna. Noi cos'è che vediamo? Per esempio, nella versione chat, prima ci ha parlato benissimo di questi 3 blocchi molto importanti da comprendere. Quindi nella chat noi parliamo e facciamo sostanzialmente brainstorming, quello a cui siamo abituati anche con le app browser. Qui, come ci ha detto Giovanna Panucci, noi costruiamo con il cowork, lavoriamo all'interno delle cartelle. Codice, che corrisponde a Cloud Code, può fare cose un po' più avanzate usando quello che si chiama anche terminale. Quindi in sostanza noi parliamo in modo più profondo, tra virgolette, con la macchina e abbiamo delle connessioni più potenti. Cosa che succede, che nella chat se noi andiamo a personalizzare sulla sinistra, come potete vedere qui è grigio, non è possibile collegare quelli che sono i plugin. Mentre invece possiamo andarlo a fare, come ci ha mostrato prima Giovanna, qui all'interno delle competenze oppure dei plugin qui in basso. Per esempio, questo c'è, quello che utilizzo io per la produzione dei video. Cosa potrei fare io se questo non funzionasse? Potrei andare a fare fare il download, quindi faccio scarica, vado a salvarlo. Salviamolo proprio con questo nome qui, per esempio. In questo caso io ho scaricato la skill, andiamola a mettere sulla scrivania in questo modo. Cosa che posso fare adesso, nel momento in cui vado a caricare le competenze, le carico come un file. Qui in Crea competenze posso caricare la skill. La carico, c'è l'iconcina della cartella, e vado proprio a caricare questo. Stesso discorso, come dicevo, posso fare anche con il plugin. Qui siamo nel plugin, ad esempio potrei disinstallarlo e poi ristallarlo di nuovo come file. Quindi ricapitolando, se non va a trovare le competenze, noi scarichiamo la skill o il plugin e poi lo andiamo a ricaricare manualmente, e questo dovrebbe permettere a di poterlo ritrovare. Se ancora non funziona, dopo che avete fatto questo, andate a chiudere l'applicazione sul desktop, riapritela e rifate la procedura. Ripeto, comunque è un problema abbastanza comune. Infatti, se frequentate forum come Reddit, questa domanda ritorna ciclicamente, anche in inglese. Questa di Stefano era interessante. Questa di Stefano Narducci dice: si possono aggiungere competenze al plugin legal oltre che personalizzare utilizzare quelle esistenti. E questo era un passaggio. E poi Giovanna, ti faccio un'altra domanda io, che secondo me però può interessare chi è collegato, se poi ci dici, se possibile, cosa hai inserito all'interno del tuo plugin, quello che ho visto che hai personalizzato per il tuo studio.
Allora, sì, assolutamente sì. Rispondo prima alla domanda di Stefano: si possono aggiungere competenze al plugin? Si possono aggiungere. Personalmente vi do anche l'alternativa un po' a a questa modalità che vi ha fatto vedere Andrea di andare a caricare manualmente le skill all'interno del plugin, io la semplifico il più possibile e mi sono abituata a lavorare direttamente con la chat. Quindi vi faccio un esempio, no? Quando voglio andare a inserire nuove competenze all'interno di un plugin, mi posiziono nella chat e chiedo direttamente qui Per esempio, vorrei aggiungere nuove skill. Io le chiamo skill perché scrivere competenze ho visto che ogni tanto ti chiede delle domande in più, ti fa delle domande in più. Vorrei aggiungere nuove skill al mio plugin studio legale Panucci. Mi aiuti? Io lavoro molto così con Cowork perché non metto mai, mai, mai mano ai file Markdown, non li carico in automatico, faccio gestire tutto lui e gli faccio fare tutta una serie di attività. Vedete che lui prontamente mi dice: certo, vedo che hai già il plugin Studio Legale Privacy AI con diverse skill. Prima di procedere ho bisogno di capire meglio che cosa hai in mente. Quindi io tutte le volte che voglio modificare aggiungere, sostituire, fare queste 3 attività, lavoro direttamente nelle chat. Poi è chiaro che quando e se prendete magari dimestichezza si può direttamente andare all'interno del pannellino che vi faceva vedere Andrea e fare queste attività manualmente. Così con l'occasione vi faccio vedere anche che cosa ho messo io dentro Studio Legale. Eccolo qua. Sostanzialmente io sono andata a inserire queste 3, 6, 9, 12, 13 skill che sono un po' i workflow che più spesso io affronto in studio. Quindi compliance alle IACT, revisione di contratti, mi capitano tantissime revisioni di articoli 28 GDPR, quindi le nomine dei fornitori, workflow come procedure come, come DPO, Compliance al GDPR oltre che all'AI Act, le valutazioni del rischio che sono prodromiche a tutta una serie di attività, consulenza specifica per la pubblica amministrazione che ho chiamato PA Advisory, no? Quindi per quel pubblico mi attiva quella competenza che richiama un certo tipo di diritto sostanziale, procedurale, know-how, matrici, eccetera eccetera, redazioni di disciplinari, che ne faccio tantissimi, disciplinari di intelligenza artificiale, revisione di informative, risposte a quesiti, redazione di pareri. Cioè, io ho spacchettato i miei casi d'uso, tutto quello che io faccio con più frequenza all'interno del mio studio, attività ripetitive, ma attenzione, non che opero a stampone da un cliente all'altro, ripetitive nel senso che magari richiedono la stessa modulistica, l'analisi di una stessa base normativa, spesso risposte a quesiti che ho già dato a qualcun altro e quindi posso adattare come contesto. Tutte cose che mi fanno eliminare i tempi morti e mi aiutano e mi velocizzano. Quindi io come ho fatto a creare questo plugin? Perché poi è questo interessante. Allora, Semplicemente all'interno della chat ho aperto una nuova chat e sono andata a parlare con Cowork chiedendogli di creare un plugin di studio. C'è un trucchettino però che adesso vi voglio far vedere. Qui nel file vi ho messo 3 idee di plugin che sono un po', vanno un po' per livello di difficoltà, no? Il primo è fascicolo rapido. Io ho immaginato questo plugin dove noi abbiamo a che fare con la classica modulistica di inizio pratica, dove quando il cliente ci manda mail, contratti, SMS, screenshot del telefono, procure, tutta una serie di documenti che vanno a finire nel fascicolo che poi andrà a costituire il fascicolo di studio. Dove noi scriviamo il nome del cliente, dobbiamo fare la prima analisi. Ho pensato che sarebbe utile creare un plugin che ci fa una scansione preliminare di tutto il contenuto del nostro fascicolo, dai documenti che ci ha mandato il cliente alle prime mail, ci genera un riassunto della questione, ci fa una timeline dei fatti e poi ci genera una checklist delle azioni da fare. Un po' come se, anzi senza come se, si faceva così: ti arriva il nuovo cliente, passi i documenti al collaboratore, gli dici: guarda, prendi la cartelletta di colore nero, viola, blu. Poi devi sapere, Andrea, che ogni studio legale ha questa nomenclatura di colori per cui il penale ha un colore, il civile ha un colore, il viola ha un colore. E quindi diceva il collaboratore: attivami, aprimi un fascicolo, inizia a caricare i documenti e fatti un'idea. Questa attività la potremmo automatizzare e oggi vedremo questo. Secondo tipo di plugin che potreste provare voi in autonomia a fare: Analisi atto. Questo è più interessante. Diamo un atto di citazione o un decreto o un contratto, qualsiasi altro documento, e chiediamo a Claude di fare non la sintesi, ma di farci una magari profilazione dei punti critici, i riferimenti normativi, questioni convergenti, scadenze, suggerimenti operativi. E potremmo anche magari, se siamo, non so, a metà processo, in itinere, aggiungere anche tutti gli altri, gli atti precedenti, per andare a fare proprio un'analisi a 360 gradi plugin che lavora per noi. L'ultimo, Studio Legale, che è quello che ho utilizzato io, è il più completo perché va a combinare skill connettori, perché potremmo agganciarlo a Gmail, al Calendar o qualsiasi altra applicazione abbiate, più tutta una serie di skill che vanno proprio a descrivere il vostro know-how di studio. Come fare? Ok, io vi ho messo qui nei materiali il prompt di avvio per andare a generare il primo plugin Fascicolo Rapido. Allora, c'è un trucchettino in questo prompt, lo leggiamo. Quello che andremo a dire a Claude è questo: voglio creare un plugin chiamato Fascicolo Rapido. Tendenzialmente Claude riconosce i nomi di questi plugin con il trattino, no? Fascicolo rapido, sì, l'ho chiamato così, ma potreste nominarlo come vi pare, per giuristi italiani, ve lo dico già, deve avere 2 skill. Non mi interessa complicare, perché PS, non ha senso creare plugin formati da 40 competenze, no? Diciamo che già 13 del mio sono abbastanza. Io non supererei le 15 perché altrimenti diventa sarà complesso poi far lavorare Claude come un orchestratore delle competenze. 15 è il numero massimo, sopra probabilmente chiedetevi se dovete spacchettare il plugin. Quali sono queste due skill? Nuovo fascicolo, quindi tutte le volte che io ti dirò che ho un nuovo fascicolo, tu dovrai scansionare la cartella di lavoro, leggere i documenti all'interno, produrmi un fascicolo strutturato con le parti e riassunto della questione, una timeline, l'elenco dei documenti presenti, come magari il richiamo, i documenti mancanti, quello che devo chiedere al cliente, scadenze, termini, checklist delle azioni. E tutto questo me lo metti bello ordinato in un file .doc che mi salvi all'interno della cartelletta. Fantastico! Già solo questo meriterebbe il plugin. Seconda competenza: io potrei avere un fascicolo già creato perché magari ho un cliente in itinere. E allora se ti aggancio ad un fascicolo già avviato, tu dovrai, se te lo dico, se ti do l'avvio, farmi un confronto fra i documenti, segnalarmi documenti nuovi, aggiornarmi la timeline, farmi delle checklist. Non inventare mai riferimenti, segui le mie indicazioni e prima di iniziare fammi un'intervista per raccogliere più informazioni e contesto. Questo è quella tecnica di reverse prompting di cui abbiamo parlato, credo, durante la prima lezione del 2 di aprile, con la quale chiediamo all'intelligenza artificiale di farci lei delle domande per raccogliere contesto. Questo è molto utile soprattutto nei plugin, perché noi dobbiamo addestrare e fare una sorta di training il modello a fare una serie di attività che corrispondono alle nostre aspettative. Quindi non siamo noi in questo modo che dobbiamo andargli a dare, a dire delle cose, è lui che ci chiede delle cose per raggiungere questo obiettivo. A questo punto in maniera molto semplice prendo questo prompt e me lo vado a copiare all'interno del Cowork. Apro quindi sempre una nuova chat e copio pezzo dopo pezzo tutto quanto il prompt. Quindi c'è la prima parte con la prima skill, C'è la seconda. Ovviamente voi potete inserire 2, 3 competenze se vi viene in mente altro. E non dimenticatevi mai di inserire poi la parte finale di reverse, che è fondamentale, perché senza di questo pezzettino qua Claude parte con l'analisi. Magari vi fa anche qualche domanda, però sono domande che se le andiamo proprio a specificare che deve raccogliere più informazioni, le fa in maniera ancora più precisa. Io lavoro sempre, anche quando creo i plugin, col modello Opus 4.6 ragionamento esteso, perché voglio che sia sul pezzo, ma ve lo raccontavo anche l'altra volta. Quindi andiamo e seguiamo quindi il flow della conversazione. A questo punto ci fa, vedete che ha attivato la skill per creare plugin, quindi questa skill che Anthropic ha dato a Claude che gli consente di creare dei plugin. Eccolo qua. Hai già dato un quadro molto chiaro del plugin. Prima di progettarlo bisogna di capire alcuni aspetti operativi. Parto con le prime domande. Come sono organizzate tipicamente le cartelle dei fascicoli nel tuo studio? Ad esempio, usi una cartella per cliente? Hai sottocartelle per materia? Oppure una cartella unica con tutti i documenti alla rinfusa? Io direi cartella per cliente, sottocartelle per pratica. Questo è esattamente il mio metodo. Quali tipi di pratiche gestisci prevalentemente? Questo mi serve per calibrare le checklist di azioni e documenti mancanti. Diritto civile contenzioso, PAE, palti, mix, GDPR, Facciamogliela difficile: mix di tutte queste. Quando vedete il tastino Altro potete scrivere qualcosa e aggiungere anche delle informazioni. In questo caso a me non serve, lascio mix e invio. Come vuoi che il plugin identifichi i documenti mancanti? Hai bisogno di un criterio per sapere cosa dovrebbe esserci? Checklist per tipo di pratica, deduzione dal contesto, entrambi. Allora, qui lui ci sta dicendo: "Ok, tu mi hai detto che nella seconda competenza, ma anche nella prima, se io noto che mancano dei documenti che potrebbero essere utili alla pratica, alla gestione della pratica, te li devo segnalare. Ma che metodo utilizzo per capire quali sono i documenti mancanti? Hai un tuo metodo? Lo devo dedurre dal contesto? Oppure entrambe le cose?" Oppure potrebbe esserci una terza caratteristica: lo deduci dal contesto dei documenti, dalle miglior prassi, e in caso di dubbi attivi un brainstorming con me, che ovviamente sarò di fronte alla chat. Chat, no, perché non è mai una delega, ma utilizzeremo Cowork come facilitatore. Raccoglie queste prime domande e ci va a fare probabilmente altri quesiti, oppure va a crearsi delle prime attività. Ok, ci dice: la mail della pratica, le mail della pratica sono già salvate come file nella cartella? Giusto. Allora, questo è interessante perché qua ci fa capire Ci dice: nel caso in cui io dovessi analizzare nel tuo fascicolo delle email, come ti comporti? Le scarichi dal Gmail, me le carichi in cartella e io le ho lì, oppure devo andare ad attivare il connettore Gmail o le altre che tu utilizzi? Allora, qui dipende, dipende anche da che grado di libertà volete lasciare a Cowork, quindi se attivare il connettore Gmail oppure no. Personalmente io ho sempre avuto l'abitudine di scaricare le mail e salvarle in PDF per una questione proprio di recupero poi della cronistoria della cartella, perché poi alla fine la mail la devi allegare, diventa una prova, ti capita di doverla gestire. Quindi gli diciamo in questo caso file nella cartella. Quando il plugin produce il fascicolo .doc che gli abbiamo chiesto, vuoi che usi il branding dello Studio Panucci, logo, intestazione, colori come nei preventivi? Questo me lo chiede perché io ho creato una skill per generare preventivi coi miei loghi e quindi lui lo sa già e gli dico sì, usa il branding di studio. Per stato fascicolo, dove viene salvato il fascicolo creato in precedenza, Nella stessa cartella della pratica? Cioè mi dice dove lo devo creare il nuovo fascicolo che ti andrò a creare con tutta la checklist, l'analisi e quant'altro? Nello stesso fascicolo o devo dedicare una cartella ad hoc? In una cartella dedicata che chiamerai fascicoli, oppure te lo dico volta per volta, oppure nella cartella della pratica. Non gli diciamo nella cartella della pratica, ma chiamerai la cartella Analisi Q-Work, così so che là dentro ci sono le analisi fatte con Q-Work della cartella. Ultima domanda: vuoi che il plugin gestisca anche le scadenze processuali con calcolo automatico dei termini? 30 giorni, 60. Sì, solo segnalazione, segnalamelo, più brainstorming. Potremmo dirgli sì, ma i termini suggeriti evidenziali in rosso, mi riservo poi io di verificarli. Quindi possiamo anche chiedergli di fare questo tipo di attività. Dice sì, tu segnameli, poi ci guardo. Ok, come faremo con un collaboratore, no? Me li segni, mi fai l'appunto, poi io verifico. In questo caso dovrebbe aver raccolto un bel po' di informazioni. No, vedete che ancora mi chiede delle domande. È il trucchettino che vi dicevo prima. Quando voi gli andate a dare questa tecnica, usate questa tecnica di reverse prompting, attivate in Claude una sorta di ansia da prestazione. Cioè lui dice io devo stare sul pezzo perché gli devo creare qualcosa raccogliendo più informazioni possibili per fare il lavoro che l'utente mi ha chiesto. Quindi se non sono sicuro non mi fermo, chiedo subito tutto, quindi andrà avanti con le domande. Vuoi che il plugin sia solo per il tuo studio oppure vuoi distribuirlo ad altri giuristi? Solo uso interno. Quando il plugin trova date scadenza nei documenti? Vuoi che proponga anche di crearti eventi in calendar? Qua la cosa diventa interessante, cioè vedete che cosa sta succedendo? Cioè Claude ci dice: ok, ma se io mentre leggo l'analisi in una mail un cliente ti propone la prossima call l'8 di aprile, vuoi che ti crei un evento nel calendar con una proposta, ti blocco lo slot, oppure ci pensi tu? Oppure mi proponi solo l'inserimento e tu lo, di volta in volta, lo validi. Questo è interessante. Sì, tu proponi lo slot in Calendar, ma aspetta sempre il mio OK. Non creare mai e poi mai eventi in autonomia. Quindi gli stiamo dicendo: me lo fai presente, mi comparirà il pop-up, io ti autorizzerò e quindi mi andrai a creare, perché attiveremo il connettore, l'evento riferito alla pratica. Ultima domanda: per il branding ha già un file logo oppure vuoi gli stessi colori del plugin preventivo, quello che vi dicevo prima? Usa gli stessi colori del plugin preventivo. Vediamo se è soddisfatto. Luigi scrive: "Che figata!" È quello che ho detto anch'io quando per la prima volta, caro Luigi, ho visto all'opera Cowork Plugin. E qui arriva, succede la magia. Ho tutto quello che mi serve. Guardate qui, ecco il riepilogo di quello che ho capito. Il plugin serve allo studio di Giovanna Panucci per automatizzare la creazione e l'aggiornamento dei fascicoli a partire da documenti. Le pratiche coprono 3 aree principali: privacy, GDPR e DPO. Questo l'ho ricavato, no, un po' dalle domande, un po' dal contesto della memoria del mio account. La struttura deve seguire questo schema, glielo salvo e lo chiamo Analisi Co-Work. Si è fatto tutto il ragionamento, no? Mi dice: ti andrò a creare un plugin composto in questo modo: 2 skill, nuovo fascicolo, stato fascicolo, command non c'è bisogno perché le skill coprono tutto il necessario, gli agent, look e strumenti a disposizione. Probabilmente gli andremo ad attivare il connettore calendar, no, che gli servirà poi per creare degli eventi sul nostro avvio. Ogni skill conterrà la cartella, no, referenze con la checklist documentata. Ti convince? Tutto ok. Aggiungi. Voglio modifiche? Tutto ok. A questo punto è semplicissimo. Già lo è stato adesso, no? Perché se ci pensiamo abbiamo progettato con Cowork il nostro plugin e ora lui lavora, ok? E ci creerà questo plugin. Intanto non so se sono arrivate delle domande, ma credo proprio di sì.
Sì, ce n'è una molto interessante secondo me, perché si lega a tutto il discorso che stiamo facendo. E in realtà per me è interessante perché è pure un'occasione per esplorare come si affrontano da diversi punti di vista in questo settore quelle che sono richieste simili. Ti faccio un esempio: Gianluca Lecce fa questa domanda che è molto interessante a livello Legico dice: cerco di formulare la domanda in maniera diversa, senza creare dei plugin verticali, esempio giudiziale, contratti, compliance, oppure sbagliato? Perché prima aveva chiesto: possiamo creare anche un plugin dedicato al giudiziale? Perché dicevo che per me questa è un'occasione interessante, perché ti dico come l'affronterei io venendo da un altro settore, però sono curioso di sapere anche se magari in questo settore specifico ha senso un approccio un po' differente. Cioè, cosa farei io su questa richiesta di Gianluca? Allora, a me le categorie che lui ha indicato per i plugin mi sembrano molto riferiti a qualcosa di macro, cioè come se fossero settori che vanno a mettere all'interno del settore poi una serie di attività. Cioè, tu quando fai giudiziale, immagino, fai una serie di attività. Quando fai contratti, fai una serie di attività rispetto al contratto. Stesso discorso per la compliance. Cosa voglio dire? Io per esempio quando vado a creare dei plugin, che sono appunto un insieme di competenze, cerco di rimanere molto molto verticale per processi. Faccio proprio un esempio pratico. Allora, immaginiamo che io voglio che Claude vada a leggere quelle che sono le mie email. Quando le email contengono un allegato, lui va a mettere quell'allegato nella cartella, ad esempio, del cliente che mi scrive. Che lui recupera da quello che è l'indirizzo email. Se non esiste questa cartella, lui crea questa cartella nel Drive. E quindi per me il plugin finisce qua. È il plugin che riunisce una serie di competenze che sono lettura delle email in un certo modo, classificazione e inserimento all'interno delle cartelle. Un altro plugin lo vado ad attivare per una cosa molto specifica. Per esempio, quando faccio delle call Google Meet si tira giù quella che è la trascrizione della call e la salva sempre all'interno della stessa cartella, perché così funziona l'intelligenza artificiale di Google. Quindi records meeting. Io cos'è che dico a Claude? Sostanzialmente ogni mattina fai partire questo plugin, vai a vedere in quella cartella se ci sono delle trascrizioni. In base a quelle trascrizioni tu cosa fai? Fai un brief che giri a quelle che sono le email di riferimento di quella call, oppure mi fissi un appuntamento in calendario se ci siamo dati un feedback. Questi due esempi sono molto simili perché noi abbiamo sempre degli allegati, però io li gestisco con due plugin perché non mi piace mischiare diverse cose per diversi temi. Cioè, quando tu hai una serie di skill all'interno dei quali Claude si deve muovere, lui deve leggere un contesto più ampio, va in genere a consumare più token, deve capire quali strumenti utilizzare. Preferisco dare dei binari un po' più stretti e farlo agire in questo senso, quindi per una questione di costi ed efficienza. Però ripeto, avendo visto che esistono anche questi plugin invece così vasti per diverse operazioni, adesso ti giro la domanda, Giovanna. Cioè, ti dico, magari invece in questo tipo di settore ha senso creare un plugin che sia più complesso come skills?
Allora, dipende. Io più che creare un plugin per il giudiziale probabilmente sceglierei l'opzione B e quindi lo farei per materia. Non andrei a spacchettarlo ancora, nel senso che poi dopo rischi di avere dei plugin che hanno delle competenze copione e quindi tu vai a complicare il lavoro paradossalmente invece che semplificarlo. Però lo farei, non so, sinistri stradali e farei un plugin, appalti e contratti e farei plugin, diritto penale farei plugin. Quindi andrei a suddividerlo proprio per materia. Secondo me è la cosa migliore anche perché riusciresti a veicolare meglio le competenze chiaramente, Claude Levador che è strano e meglio, ma forse anche per una questione proprio di ordine mentale del lavoro, in questo modo riesci poi anche a ordinare il flusso di lavoro in locale e quindi hai la possibilità poi di lavorare in maniera più ordinata. Io avevo provato a creare un plugin generale dedicato, adesso era un argomento che riguardava l'analisi di alcuni procedimenti davanti al Garante della Privacy, però l'ho dovuto spacchettare in due e ho dovuto dividere l'ambito privato da quello pubblico. Funzionava, però ho visto che andando a dividergli le attività girava meglio. Quindi ve ne accorgete semplicemente provando. Eviterei macro, macro categorie e lavorerei sempre in verticalità. Questo è il consiglio che mi sento di darvi.
Esatto, sembra un po' la cosa comune delle due visioni. Una cosa carina che spero loro prima o poi introducano, sai qual è? La possibilità di far partire questi plugin, questi cicli, quando succede un evento specifico. Perché oggi forse l'unica cosa che ancora un po' manca, per esempio, noi dobbiamo sempre dirgli a quest'ora vai a fare tutto questo. Invece magari, sai, sarebbe bello che lui quando riceve uno stimolo, ad esempio appunto l'email, vada a mettersi in moto in automatico. Immagino che ovviamente abbia tutta una serie di complessità, perché poi deve sempre analizzare tutti i connettori ai quali è collegato, come le email, il calendario ad esempio, e così via. Però secondo me così avresti un assistente veramente, veramente estremamente autonomo. Cioè, io spero che prima o poi si introduca, almeno per piccoli flussi.
Ma io credo che arriverà, perché comunque ricordiamoci che stiamo lavorando su un prodotto che è in beta, Io me lo ripeto quotidianamente perché tutte le volte che faccio cose rimango stupefatta, poi penso non è neanche la versione definitiva, chissà che cosa, che cosa arriverà. E quindi sì, è interessante. Fra l'altro, mentre stavamo parlando, non so se avete visto che ha terminato l'analisi. Quindi questo è tutto il contenuto del plugin che è andato a crearci e noi adesso semplicemente clicchiamo su Salva Plugin. E ce lo vediamo caricato all'interno dei nostri plugin. Vediamo adesso come reagisce, poi nel caso vi spiego una cosa. Ci sono alcune volte che mi compare un errore qui in alto. Adesso mi ha dato proprio modifiche applicate, quindi mi ha creato il plugin. Ci sono però alcune volte in cui mi dà un errore, no? Errore, impossibile caricare il plugin. Capita anche con le skill. Niente panico, nel senso che io ho imparato a fare uno screenshot dell'errore che mi dà, proprio una foto all'errore, glielo riporto in chat e gli dico: guarda, mi dà questo errore, risolvilo. E lui molto spesso torna indietro, rifà tutta la procedura, poi lo mette a posto, lo sistema da solo. Quindi nel 100% dei casi non ho mai avuto problemi. Ora, Dov'è il nostro plugin? Personalizza. Eccolo qua, fascicolo rapido. Quindi qui abbiamo le nostre due competenze. Se ci clicchiamo sopra, Claude ha fatto il lavoro sporco e andrà a scriverci tutto quello che ha ricavato dalla nostra intervista, la descrizione, l'aggiornamento, l'autore. Posso da qua continuare a personalizzarlo. Vedete che mi rimanda nella chat per continuare a chiacchierare e ora se volessi utilizzarlo come si fa? Proviamo. Io ho provato velocissimamente a crearmi un finto file di causa, vi faccio anche vedere come l'ho creato perché mi sono messa qua i documenti, fascicoli. Ho lavorato con Manus che è il mio fiero assistente che mi crea questi documenti fake. Gli ho chiesto di simulare un fascicolo iniziale di un cliente partendo da un contratto che il cliente ci manda. Mi ha messo dentro un verbale, una fattura, dei bonifici, un'email, una PEC di diffida, una risposta, il mandato e la visura camerale. Brevemente mi ha fatto anche la descrizione di quella che è la storia. Mi dice: ho immaginato studio legale che assiste il cliente, che è la Bianchi Immobiliare SRL. C'è una questione riferita a un appalto, quindi una lite scaturita proprio da un inadempimento. L'altra società è la Costruzioni Edili Verdi S.p.A., che è rappresentata dall'ingegner Marco Verdi. Qui mi ha fatto tutto il suo riassunto della questione, ma a noi non ci interessa. Ora, in un mondo reale che cosa succede? L'avvocato fa questo: Prende la pratica, la chiama, che ne so, cliente Bianchi versus Verdi, la rinomina e dentro ci mette tutti i vari documenti. A questo punto andiamo all'interno di Cowork, clicchiamo sulla cartelletta che vogliamo andare ad agganciare, clicchiamo proprio in scegli un'altra cartella. Io vado in scrivania. Vado dentro fascicolo, che è quella che contiene tutti i miei documenti, e clicco. Cowork mi chiede il permesso, io gli dico ok, puoi leggere, e ce l'ho qui. Vedete, ho agganciato fascicolo. Ora non devo stare a specificare, a te fai questo perché il contesto prevede che, semplicemente gli dico usa. Lo posso anche in realtà agganciare dal di qua. Fascicolo rapido, nuovo fascicolo o stato fascicolo. Nuovo fascicolo mi attiva la competenza di analisi preliminare, stato fascicolo se vado poi col tempo ad aggiornare dei documenti e voglio fare un refresh. Cliccando su nuovo fascicolo compare questo prompt in automatico che io potrei semplicemente inviare così com'è. Quindi con uno slash nuovo fascicolo Claude capisce che deve andare a prendere la skill che ho creato prima, avviare l'analisi e farmi la creazione del fascicolo. Quindi lui adesso è all'interno della mia cartella, vedete che ha già esaminato, la cartella contiene 11 file, ora mi leggo il riferimento alla skill e procedo a generare tutti i documenti della pratica. Installo le dipendenze tendenze ed estraggo il testo. Quindi sta lavorando, con un click si è fatto, vedete, la roadmap: scansionare i documenti, classificazione della pratica, ricostruzione timeline, identificazione documenti mancanti, generare il fascicolo di studio, validare e salvare. E poi io ho l'abitudine di guardare sempre all'interno della cartelletta per vedere comparire magicamente questi documenti che mano a mano Claude mi va a creare. Quindi magari se vogliamo vedere le ultime domande che sono arrivate, intanto vediamo poi come produce il lavoro finale.
Sì, c'era questa pure interessante di Fabio. Effettivamente all'inizio non l'abbiamo subito detto, non so se qualcuno ha già chiesto, ma usi Pro o Max o a consumo? Allora, se ti riferisci ai plugin chiaramente e al coworking in generale, tu puoi utilizzarlo anche con il piano Pro. Cos'è che cambia rispetto, ovviamente, al Max? È il numero di istruzioni, di utilizzi che hai. Chiaramente, quando Claude va ad utilizzare degli strumenti, ad esempio quindi delle connessioni, consuma più token, quindi esaurisci prima quello che è il piano. Come funziona con i diversi piani Max? Tu hai due versioni di Max a oggi, uno che ti dice 5 volte l'utilizzo utilizzo, e un altro che ti dice 20 volte l'utilizzo. C'è un tema: questo 5 volte l'utilizzo, per 5 e per 20, tu non hai esattamente una cifra che ti dice, ad esempio, X chat, perché sarebbe pure difficile parametrarlo. Però puoi fare una cosa. Vado un attimo a condividere il mio schermo. Tu puoi andare in basso. Aspetta, Fabio, abbasso la domanda così vedete. Andare sul tuo account a sinistra. Ad esempio, qui sono nell'applicazione, andare in impostazioni, andare poi all'interno di utilizzo qui sulla sinistra, e potete vedere quelli che sono i limiti. Ad esempio, io ho attivato un piano Max per 5, e adesso mi dice in questa sessione di lavoro corrente c'è questo 5% di utilizzo. Poi ti dà dei parametri, ad esempio rispetto a quelli che sono i modelli e rispetto a quella che è la cifra equivalente. Interessante il discorso che diceva, che diceva Fabio, vado a ricondividere la domanda, faceva riferimento anche a consumo, cioè è possibile spendere in base a quanto effettivamente consumi. Per quanto riguarda gli abbonamenti, la risposta è generalmente no. Cosa significa? Tu compri l'abbonamento, abbiamo visto e hai un utilizzo standard. Se volessi andare a consumo, dovresti utilizzare un'altra piattaforma, un altro sito messo a disposizione da Antropic, che è quello per le API. Cosa fai con le API? In sostanza, tu puoi usare questi modelli fuori da questa interfaccia. Un'ultima cosa, perché mi è successa ieri: dico generalmente no con gli abbonamenti, perché in realtà a volte Antropic ti permette di farlo. Faccio un esempio: Esempio, ieri avevo esaurito il mio per 5, stavo ancora lavorando nella sessione, e ovviamente cosa che succede? Ti dice: arrivata quest'ora, quindi nel mio caso era le 20, si riattiverà la sessione. Vuoi fare un upgrade al piano successivo, quindi per 20, o vuoi comprare dei crediti? In quel caso, ad esempio, io ho comprato dei crediti perché dovevo terminare delle attività in un certo tempo. E quindi cos'è che ho fatto? Ho andato, sono andato ad acquistare proprio a consumo. In quel caso è l'unico caso nel quale negli abbonamenti tu vuoi andare ad acquistare del credito a consumo. Suggerimento però: fallo effettivamente se sei soltanto, diciamo, in un'emergenza, perché non riesci mai a parametrare effettivamente la spesa con questa interfaccia d'abbonamento rispetto al reale utilizzo. Questo però non è un problema solo di Antropic, è in generale in tutti i modelli che ti fanno un tipo di abbonamento di questo tipo a questi LLM. Andiamo a vedere qualche altra domanda. Non so, Giovanna, vado a vedere qualche altra domanda, vuoi che ti ricondivido lo schermo? Per—
allora, guarda, ha finito in realtà. Se vogliamo far vedere il risultato finale, allora vedete che mi ha risposto in chat dicendo: ho terminato tutta quanta l'analisi, ho letto i file, ha fatto riepilogo. E all'interno della mia cartella è comparsa la cartella che io avevo chiesto, no, di chiamare Analisi di Cowork. Cliccando trovo questo documento che lui ha rinominato fascicolo Bianchi Immobiliare, il C vabbè americano, ma il Versus Costruzioni Edili, la data quindi 7/4/2026. Ci clicco dentro e vediamo che cosa fa. Ha fatto. Allora, il mio logo l'ha preso perfettamente, quindi è andato a prendersi il logo che utilizzo nei preventivi. Ha fatto l'analisi, le parti coinvolte, quindi la Bianchi è la committente, fra l'altro mia cliente, Costruzioni Edili è la controparte, l'architetto Giulia Neri è il direttore lavori, l'avvocato Rossi è il difensore del committente. Riassunto della questione: Timeline cronologica dei fatti. Guardate che spettacolo questo richiamo agli articoli, ai documenti che è andato a leggere, no, che è comodissima per noi. Anche sto pensando agli allegati degli atti, che in questo modo riusciamo, no, a colpo d'occhio ad avere subito un'idea di che cosa contengono i documenti, no. La data, l'evento e tutto quanto, le varie cose. Elenco dei documenti presenti, documenti mancanti o da reperire. Non c'è il computometrico allegato B al contratto che viene richiamato, priorità alta. Capitolato speciale assente, alta. Progetto architettonico, documentazione fotografica, i documenti non te li ha mandati i clienti, non me lo segnala. Relazione tecnica del direttore lavori. Il verbale descrive i vizi, ma una relazione tecnica formale con quantificazione dei danni rafforzerebbe la posizione in sede giudiziale. Media, valutala. Documentazione varianti, copia documento d'identità del Dottor Bianchi, necessario per il perfezionamento del mandato e degli eventuali atti giudiziari. Le ricevute di consegna PEC in formato nativo sono la prova legale opponibile, verificare se disponibili, e il DURC dell'appaltatore. Scadenze, mi va a segnare il 9. Ah, vi ricordate che gli avevo chiesto di mettermi in rosso? Sono quelle che lui ha calcolato di default, no? Mi dice il termine decadenza denuncia vizi ex articolo 1667, il 9/5/2026. L'ho calcolato leggendo il comma 2 del 1667. In corso, e qui mi fa tutti gli altri: imminente, imminente, futuro, da calcolare, no, la prescrizione. Checklist azioni e mi dà le cose da fare: verificare esito di fida da adempiere, scade il 9 aprile, priorità alta. Se l'appaltatore non provvede, valutare risoluzione, redigere, inviare lettera, richiedere al cliente documentazione, eccetera eccetera eccetera. Documento generato il 7, avvocato Giovanna Panucci. E qui mi ricorda, guarda che termini sono evidenziati in rosso, verificali. Direi che come analisi, diciamo così, da avere sottomano al volo non è male. Quindi è un lavoro che diversamente ci richiederebbe un bel po'. Vi ricordo che documenti erano questi 7 documenti complessi, quindi con tutta una serie di documentazioni eccetera eccetera eccetera. Quindi ha fatto un lavoro strepitoso.
Esatto. E vado a prendere un'altra domanda interessante, perché questo si lega all'altro super approfondimento che hai fatto giovedì l'altra volta nella lezione sulla community di giuristi AI, perché lì cosa ci ha fatto vedere? Ci ha fatto vedere come settare da zero i diversi strumenti. È toccato molto anche il tema privacy, trattamento dei dati, che era uno di quelli più sentiti. E mi ricordo che su questa questione siamo andati più in profondità, perché Fausto cosa dice? Tra l'altro, prima di leggere la domanda, giusto piccolo riferimento a quello che aveva detto prima, che più che una domanda era interessante proprio come spunto da creare. Lui dice: ci sono portali italiani in cui utenti mettono a sistema skill o plugin? Allora, al momento no. E tra l'altro sarebbe interessante riuscire a creare un portale di questo tipo in lingua. Quello che ti posso dire, sicuramente se vai sempre su Reddit, che resta il primo riferimento, e il caso, puoi immaginarlo come il forum del mondo dove ci sono una serie di sottoforum, e cerchi questo, probabilmente non è detto che tu lo trovi in italiano, ma cerca anche se ci sono dei sottogruppi in italiano, però in inglese sicuramente li trovi. Magari delle cose, come abbiamo visto con questo metodo, puoi portarle in italiano. Certo, sarebbe carino creare proprio una directory dove tu puoi condividere, anche scaricare direttamente i file, come abbiamo visto, e poi te li vai a modificare proprio nell'ottica anche, diciamo, di un open source, di condivisione della community. Sarebbe carina questa cosa da mettere su. C'era poi la domanda di Fausto che era sulla privacy. Effettivamente lui dice: presuppone usare questi plugin da un punto di vista privacy, presuppone un abbonamento Enterprise e non Pro, corretto? Io solo l'unico passaggio che ricordo che era stato detto durante la lezione, poi magari se gli fa piacere lo approfondiamo un po', è il discorso che sì, ok, vedere i tipi di piani, però bisogna capire esattamente cosa si sta facendo. Cosa voglio dire? Era interessante questo riferimento che tu facesti, per Ad esempio, se tu attivi un account API con OpenAI, quindi simile a quello di cui abbiamo parlato con Anthropic, non sull'abbonamento classico, tu puoi accedere a quelli che si chiamano Trust Portal, che tu hai approfondito, e vedere tutta una serie di specifiche che gli abbonamenti vengono, ti mettono a disposizione. Quindi già sapere questi passaggi qua ti permette di capire di cosa tu hai bisogno nel tuo caso specifico.
Esatto, confermo. E Fausto, sì, ovviamente la tua osservazione corretta, nel senso che tutte queste operazioni che facciamo vedere presuppongono che ci sia stato un lavoro dal punto di vista proprio dell'adeguamento privacy. L'ideale è utilizzare sempre dei piani business, no, perché abbiamo visto che i piani consumer hanno tutta una serie di limitazioni. Ci sono però dei casi un po' borderline di professionisti singoli o comunque studi legali un po' più piccoli che magari non vogliono sostenere l'investimento di un piano business perché avrebbero banalmente poche utenze da attivare. E allora un trucchettino che potrebbe in qualche modo dare una copertura è quella di utilizzare la— di attivare delle API perché ci danno accesso accesso ai Trust Portal, perché veniamo considerati da questi provider come degli utenti enterprise a tutti gli effetti, no? Quindi ci danno un'ID organization, ci consentono di accedere ai portali, possiamo vedere la documentazione, e quindi dal di là possiamo poi gestire la compliance. Attenzione solo a una cosa, perché se attivo un piano consumer più API, e quindi faccio questo gioco un po' salvavita, devo ricordarmi di disattivare il training dei dati, perché nei piani consumer quello di default non viene disattivato. Quindi dal pannellino impostazioni devo andare a verificare che la questione della privacy, questa qui, aiuta a migliorare Cloud, nel caso di Cloud, sia disattivato, perché non viene disattivato di default. Quindi questo è importante, perché sennò copro una parte ma lascio scoperta l'altra, e ovviamente la privacy, il GDPR presuppone una compliance a 360 gradi.
E infatti mi ricordo che proprio in quella lezione là tu hai descritto un po' tutte le sfumature e ce le hai fatte vedere nei diversi piani, perché ovviamente ci sono delle analogie, però poi ogni strumento ha alcune posizioni particolari, richiede delle specifiche, e quindi era molto interessante proprio perché c'erano tutti, tutti questi aspetti e queste sfumature che venivano affrontate sempre con lo strumento vicino, che secondo me è la cosa più comoda per capire da dove devi, dove devi sostanzialmente partire per il caso specifico. Andiamo a prendere qualche altra domanda interessante. Questa pure interessante. Allora, leggo il nickname, Tatibi8357: una volta creato il plugin va ad aggiungersi agli altri, ma non riesco a capire. Apro Qwork e faccio una domanda collegandolo a una cartella e poi Qloot sceglie il plugin in automaticamente. Allora, sicuramente lo strumento è capace in modo contestuale, in base alla tua richiesta e proprio al contesto, quindi la cartella, di capire cosa deve andare ad attivare. Poi ovviamente tu puoi anche forzare manualmente delle specifiche. Esempio proprio semplice e che puoi testare subito: noi qui abbiamo sempre il Cowork. Tu qui puoi scegliere, come dicevi giustamente, la cartella di ricerca riferimento, per esempio. Potresti anche andare su più, andare su plugin, selezionare il plugin. Ad esempio, qui c'è quello che abbiamo visto prima, e dal plugin hai un controllo un po' più granulare. Cosa voglio dire? Come ci ha spiegato prima Giovanna, ogni plugin è composto da una serie di competenze che poi funzionano in flusso oppure in parte, in base alle richieste. Tu puoi selezionare una parte di questo plugin e qui lui sa che deve richiamarsi solo quelle istruzioni. Quindi manualmente puoi forzarlo, però puoi anche fare tutto in linguaggio naturale, così come abbiamo visto prima nella modifica del plugin, e lui è capace, in base al contesto, di capire quale plugin deve richiamare, oppure se deve richiamare solo una porzione di quello specifico plugin. Andiamo a vedere qualche altra domanda. Puoi consigliare un tool di anonimizzazione per anonimizzare documenti prima di sottoporli a Claude? Ok, allora tu magari ce n'hai qualcuno specifico, perché a me una teoria che verrebbe è quella di scaricare un modellino in locale, tipo come un Gemma, facciamo, di Google, molto leggero, e quindi farlo lavorare sul tuo computer in sostanza e far fare questo processo di anonimizzazione a questo modello, perché mi sembra un'attività abbastanza leggera. Intensità. Però non so, magari esiste qualche tool forse più specifico che nasce già per questo ed è più semplice da usare.
Guarda, magari, nel senso che la soluzione che hai dato tu secondo me è la migliore, perché poi qualsiasi tool esterno di terze parti, e comunque non toglie il fatto che tu i dati li comunichi comunque a qualcun altro, che sia il proprietario del sistema, del software, del prodotto, Quindi poi l'anonimizzazione è difficile da gestire perché oggi anonimizzare un dato o un documento è un'attività complessa, perché non si parla solo di togliere il nome, il cognome, la via, no? Ma anche tutti i dati che indirettamente riconducono ad una persona, quindi si entra in un loop infinito. La cosa che può essere interessante è quella proprio di utilizzare un modellino locale e addestrare il modellino a sostituire i valori con dei placeholder. Quello si può fare. E ad oggi secondo me è una delle attività che non è neanche poi troppo complessa. Magari potremmo in Academy, potremmo dedicare qualche lezione un pochino più tecnica più avanti per spiegarlo. Però è l'unico modo. Diversamente ti converrebbe quasi, ti dico, torno un po' indietro, ti converrebbe quasi lavorare con cerca e sostituisci e ti vai a togliere in autonomia i dati, perché automatizzare quel tipo di processo è molto complicato ad oggi.
Esatto, e tra l'altro è vero, questa la potremmo far vedere in community. Sai perché? Perché adesso secondo me potrebbe essere anche il momento giusto perché stanno un po', si stanno un po' diffondendo questi tool, questi strumenti che ti permettono di gestire il download e poi l'utilizzo dei modelli in locale con un'interfaccia super familiare. Cioè, che significa? Tu hai un qualcosa che ha un'interfaccia di strumento molto simile a Claude ChatGPT, però stai lavorando in locale. Mi riferisco a strumenti come LM Studio, tu te li scarichi e in sostanza ti fanno un po', tra virgolette, da emulatore, cioè ti permettono di caricare anche più modelli locali, così puoi fare un po' di test. Perché come ci diceva Giovanna all'inizio, che era interessante, la sperimentazione, cioè fate, provate. E quindi magari tu provi Gemma per il lavoro di anonimizzazione, vedi che non ti soddisfa per alcuni motivi, non sapete quante alternative avete. E queste le potete trovare facilmente in rete, magari poi possiamo raccogliere come lista link, tanti modelli super leggeri che anche con una macchina non tanto performante, con il portatile, potete andare a testare. Quindi effettivamente sì, sarebbe super interessante. Infatti vedo nella chat, sono d'accordo, dice sarebbe utilissimo capire come usare un modello in locale. Stefano ci dà una notizia interessante che tra l'altro mi fa sorridere. Sai perché? Perché dice la scorsa settimana Anthropic ha comunicato che per i piani Team partiranno da 2 postazioni, non più da 5. Hanno avuto molte richieste da liberi professionisti perché facciano lo stesso anche loro, vero? Dico perché mi fa ridere, perché piano piano stanno cercando un po' di picconare quello che era il recinto di OpenAI. Se ti ricordi, prima i Teams di OpenAI erano tra quelli più snelli che permettevano con i 2 account. Adesso Anthropic sta andando ad aggredire Pure quello. Prima è andato a prendere la possibilità di trasferire la memoria. Questa è stata l'altra cosa interessantissima che hai fatto vedere nella lezione, cioè magari qualcuno se l'è perso nelle chat e quindi ve lo dico adesso. È possibile, se voi avete lavorato sempre su ChatGPT, prendere tutta la memoria delle vostre sessioni di lavoro e caricarla ad esempio in Claude. Ovviamente hanno reso questa cosa super agevole per favorire la transizione. E adesso mi sembra che questa manovra, diciamo, più commerciale vada un po' anche in questa direzione qui. Secondo me, per noi consumatori, in realtà è soltanto un bene che ci sia questa competitività, perché vuol dire probabilmente più funzioni e speriamo anche man mano anche a prezzi più accessibili. Vediamoci quest'ultimo riferimento di Luigi, che è interessante, e poi possiamo avviarci alla chiusura. Luigi dice: un LLM in locale è il sogno di tutti noi giuristi impauriti dalla privacy. Penso servirà almeno un Mac Studio. Allora, sai, devo dirti, dipende, dipende da cosa tu devi fare. Perché se tu vuoi delle prestazioni da modello in cloud e quindi devi fare tutta una serie di specifiche che puoi fare con questi strumenti, allora sì, devi costruire un'infrastruttura che oggettivamente può reggere questi modelli. Ma se tu devi fare attività molto, molto specifiche, ad esempio come quella che abbiamo visto prima di anonimizzazione oppure produzione testuale, allora davvero dei modellini leggeri ti possono dare tante soddisfazioni anche con una macchina mediamente performante, sicuramente non con quei costi che ti servono per sorreggere un modello di quel tipo. Altro tema che mi sento di suggerire: se noi stiamo andando indirezione del metodo, quindi un qualcosa che ti fa superare i singoli strumenti, allora proviamo a immaginare questo: proviamo a dividere le attività che facciamo in sottoattività e capiamo effettivamente quando un modello tutto in locale ci serve, perché ovviamente non è che ci servirà sempre, e magari dedichiamo solo quelle piccole attività al modello in locale, che può essere gestito, ripeto, con una macchina mediamente potente e accessibile, e poi in cloud faccio tutta quella serie di attività più intensive. Però ovviamente come sempre sono interessato a sapere anche il parere di Giovanna su questo.
Guarda, neanche a farlo apposta, io sono un po' di giorni che smanetto, fra virgolette, cercavo di fare questa attività perché questa cosa dell'anonimizzazione, come potrete immaginare, è una delle domande più, forse la domanda in assoluto più frequente, e io per prima chiaramente mi ho la necessità di anonimizzare. E allora vi dico che io sto provando, però sono in fase di test, poi magari sarà interessante, Andrea, effettivamente fare un qualcosa insieme su questa cosa perché potrebbe venire fuori un lavoro interessante. Io sto provando un modello di Google semplicemente utilizzando un laptop, quindi il mio PC, il mio Mac Pro portatile. Né Mac Studio né cose troppo costose o altolocate. E devo dirvi che sono riuscita a fargli fare delle attività interessanti. Sono ancora, ripeto, in fase molto di sperimentazione, però su attività secondo me che sono ben descritte, ripetitive, molto verticali, non c'è bisogno poi di chissà che che potenza computazionale. È chiaro che se mi aspetto di ricreare un generativo fatto e finito, lì mi scontro con i limiti chiaramente dei consumi della tecnologia. Però su questi piccoli processi, e l'anonimizzazione è uno di questi, secondo me si possono fare cose interessanti. Quindi io mi sentirei di dirvi stay tuned, come si suol dire, perché a questo punto faremo qualcosa di dedicato.
Esatto. E allora, per tutto questo, per interagire, per dare dei suggerimenti, vi rimandiamo— primo passo che potete fare tutti se non ci siete ancora: entrate nel gruppo WhatsApp dove forniamo link per dirette come queste, notizie, aggiornamenti. Possono partecipare tutti. Vi ricordo che questa diretta, così come tutte le dirette aperte a partire da quella di lunedì scorso, saranno disponibili sempre sui nostri canali YouTube e sui nostri profili LinkedIn. Per quanto riguarda invece le risorse, tutti i prompt, tutto quello che viene mostrato a schermo sono disponibili all'interno della community di JuristEye, questa piattaforma dove abbiamo riunito questo corso in diretta che è iniziato già giovedì scorso. Ma ricordiamo e precisiamo questa cosa perché sono arrivate diverse domande. Allora, le lezioni sono in diretta, ce n'è una al mese, potete fare le vostre domande, ma una volta che la diretta è terminata vengono inserite in un archivio. Questo cosa significa? Che iscrivendoli, iscrivendovi, potete rivederle tutte le volte che volete e poi partecipare alle dirette successive. Questo però è un posto che nasce per fare community, non è soltanto un corso in diretta, è un forum come diceva Giovanna, è un laboratorio di sperimentazione, è un luogo dove potete condividere i vostri casi d'uso e partecipare anche a quelle che sono sessioni di domande in diretta sui vostri casi specifici. Quindi, chi ha piacere di approfondire, il riferimento è giudizi.ai.com, ve lo metto velocemente a schermo. Per tutte le altre domande vi rimandiamo proprio a WhatsApp e ai nostri canali. Grazie di essere stati con noi fino a quest'ora, non è scontato. Siamo stati insieme, eravamo più di 100. Un saluto a tutti, ci vediamo al prossimo appuntamento di Juristi High.
Ciao a tutti, alla prossima!
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