Nasce Giuristi AI: la prima community per i professionisti del diritto

In this live presentation, host Andrea and co‑founder Giovanna Panucci unveil Juristi AI, the first Italian community dedicated to legal professionals using generative AI. They explain the community’s core philosophy – a method‑driven, live‑session format that adapts to participants’ needs – and detail four subscription tiers (Base, Pro, Grow, Co‑building) with their respective benefits, pricing, and a 14‑day money‑back guarantee. They announce a limited‑time launch discount for members of related communities (Gladiatori Digitali, Avamposto dei Pionieri) and outline the schedule: weekly Thursday evenings starting 2 April, with recordings available for absentees. The dialogue addresses common concerns about technology obsolescence, emphasizing that the curriculum focuses on prompting methods that evolve with AI tools. Privacy, compliance, and the upcoming EU AI Act are highlighted as future discussion topics, as is the possibility of embedding AI agents into legal workflows. The speakers stress that AI is a “super‑power” that amplifies, not replaces, professional judgment, and they invite participants to a WhatsApp group for ongoing networking, Q&A, and co‑building opportunities, including an in‑person event in October. The session concludes with a recap of pricing, refund policy, and next steps for enrollment.
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Ciao a tutti e a tutte, eccoci in questo primo appuntamento di Juristi AI. Se siete qui probabilmente volete capire cos'è questo Juristi AI, vi spiegheremo un po' com'è nato il progetto, a chi si rivolge, cosa andiamo a proporre, vi faremo vedere delle cose che abbiamo preparato e non sono poche. Intanto saluto Giovanna Panucci. Ciao Giovanna, come stai?
Ciao Andrea, ciao! Sto bene, sono molto emozionata, dico solo questo, ma sono molto felice per stasera.
E anche perché mi hai detto, questa era, tu già con Gladiatori Digitali stai portando avanti la community, però questo diciamo è un nuovo esperimento di community. Infatti, come hai cominciato a dire, ho visto pure sui social, tu l'hai chiamato un po' il foro, quindi questo punto di incontro ancora diciamo più immersivo per tutte le persone interessate ai temi che tratti.
Bravissimo. Infatti guarda, io ho aspettato questa serata praticamente da un anno e mezzo perché io ho un anno e mezzo che ho in mente questa community un po' più solida, un po' più concreta, che è l'evoluzione un po' di Gladiatori. E quindi io l'ho immaginata fin da subito come oltre alla newsletter classica anche un qualcosa dove poter veramente fare networking, il classico foro romano, no, dove ti scambi idee, fai domande, ti incontri, fai degli eventi. E quindi è un sogno che si realizza a tutti gli effetti.
Esatto, anche perché io ho visto qualche sperimentino che avevi fatto, me l'avevi fatto vedere in anteprima, un sacco. Hai visto su Substack, poi hai creato anche delle applicazioni con intelligenza artificiale, hai un po' vibe codato, avevi pensato un po' a questo. Ci siamo confrontati più volte, finalmente sono contento che siamo riusciti insomma a strutturare un po' il tutto.
Beh sì, perché poi ti avevo anche fatto vedere un po' di prove, no? Ti ricordi che ti facevo vedere: "Ma sai, tu la faresti così, metteresti questo." Però poi, allora, la verità è che ci vuole una squadra che supporti un po' poi la community e le domande che arrivano, e quindi secondo me bisogna fare gruppo un po', bisogna essere veramente pronti per fare questo salto. Adesso secondo me i tempi sono maturi, perché un anno e mezzo fa, quando si iniziava a parlare di intelligenza artificiale applicata un po' al mondo professionale, sai, ancora c'era chi timidamente si approcciava ai prompt, chi scriveva le prime istruzioni. Adesso si parla molto di più di automazioni, workflow. Io ve lo vedo fra i colleghi, tantissimi sono molto, molto preparati, quindi I tempi sono assolutamente maturi per fare una cosa di questo tipo.
Esatto, sai, e me ne sono accorto pure per questa risposta che c'è stata poco dopo che abbiamo annunciato questo progetto su LinkedIn. E anche adesso, secondo me, non è una cosa così comune il fatto di avere 100 persone già in diretta per questo progetto che avevamo accennato, però che è molto, molto verticale nei temi che va a trattare. Quindi, come dici tu, forse quello che è cambiato rispetto a un anno fa è anche la consapevolezza generale. Secondo me un grande ruolo lo ha giocato anche tutta l'attività di divulgazione che è stata fatta, in particolar modo anche da parte tua, che ha introdotto un po' per prima, lo ricordiamo, questo concetto di legal prompting, che poi va ad essere un po' approfondito anche all'interno della piattaforma, e lo vedremo. Però diciamo tu ne parlavi in modo anche un po' pionieristico, adesso effettivamente noto si sta cominciando a diffondere, diciamo, una cultura più consapevole su questi strumenti.
Sì, sì, sì. Ma poi ci sono adesso tantissimi corsi, tutti parlano di legal prompting. Infatti io sono contenta di essere stata fra le prime ad avere inventato un po', si può dire, questo metodo di formulazione dei prompt in chiave un pochino più legal. E sappiamo, tanto siamo, saremo in questa community prevalentemente dei giuristi, quindi il giurista ha bisogno di rigore, no? Ma il rigore non deve stare troppo stretto nell'andare a scrivere istruzioni per una macchina che privilegia il linguaggio naturale. Quindi bisogna trovare un po' questo bilanciamento e capire come utilizzare la lingua italiana, che è meravigliosa, per poter stimolare bene queste macchine. E siamo partiti, mi ricordo, un anno e mezzo fa in Gladiatori. Fra i primi iscritti c'erano i miei parenti, praticamente, letteralmente. Ma nell'arco di un mese e mezzo le iscrizioni sono volate alle stelle. Adesso siamo quasi 8.000. Io sono veramente orgogliosa di questo progetto perché poi ho conosciuto delle persone straordinarie e si è creato proprio un bella, una bella rete.
E sì, perché mi dicevi anche che praticamente ci sono persone che poi agli eventi arrivano anche da varie parti d'Italia. Tu spesso ne fai in Emilia-Romagna, ho visto anche con Maggioli, che poi vi spiegheremo anche un po' che ruolo ha all'interno di questo progetto di Juristi.ai. La cosa che mi aveva colpito, che tu dicevi, ci sono persone che arrivano anche per esempio dalla Sicilia, quindi si fanno questa versata per venire a seguire questi eventi, perché secondo me tu sei riuscita a costruire proprio quel senso di appartenenza intorno a quelli che sono argomenti molto importanti a livello professionale, però poi c'è tutto quell'aspetto di umanità che non è scontato e che permette anche alle persone di aggregarsi, ecco.
Sì, guarda, io la prima volta che ho fatto un giro di interviste durante un corso live e ho visto persone venire dalla Sicilia, dalla Sardegna, sono rimasta caspita, prendere il volo per farti tutto quel tragitto per un corso che comunque, vabbè, sì, 5-6 ore, però comunque costa del tempo, devi prenderti più giornate, mi ha riempito di orgoglio in una maniera incredibile. E forse, se ti devo dire il segreto, che poi di segreto, segreto è un parolone, è il fatto che la filosofia un po' dei Gladiatori, cioè il motto è: non esistono fenomeni, ma solo cose fenomenali da raccontare. Quindi noi, io le mie scoperte le ho sempre condivise, le mie strategie le ho condivise, e così gli iscritti, e da qui si è arricchito tutto incredibilmente.
Esatto, esatto, esatto, fino a che siamo arrivati a questo progetto qui che adesso cominciamo a raccontare. Innanzitutto però volevo far dare una piccola presentazione. È vero che in tanti arrivano dalle nostre community, Però magari diamo prima una piccola presentazione di quello che facciamo, ma soprattutto del perché ci siamo incontrati intorno a questo tema, quindi parlare dell'intelligenza artificiale applicata a questo settore così particolare come quello legale. E come vedremo però è anche un settore molto trasversale che tocca anche altre professioni, non solo quella di avvocato.
Assolutamente, sì. Allora, io, per chi non mi conoscesse, Sono un'avvocato privacyista, quindi mi sono occupata fin dall'inizio della carriera di privacy e protezione dei dati personali. Questa è stata un po' la mia fortuna perché mi ha consentito di sviluppare la sensibilità verso questa disciplina che vive di dati, non solo personali, ma dati in generale. Da qui il passo poi a diventare AI strategist e quindi a supportare le organizzazioni in questo passaggio epocale è stato veramente breve. Ho unito poi la mia passione per la tecnologia Ho iniziato ad utilizzare gli strumenti, ne ho capito il potenziale e da lì è stato tutto una rincorsa di studio e di metodo che ho cercato di creare. Nel mio lavoro io cerco di portare anche il valore aggiunto dell'utilizzo dell'AI, perché c'è poi questo falso mito che se utilizzi l'intelligenza artificiale e sei un professionista, allora stai delegando e quindi non hai voglia di lavorare. C'è questa questo falso mito. Non è così, perché l'AI ci valorizza, ci aiuta, ci fa risparmiare del tempo. Invece di stare lì a perdere delle ore su compiti umili da data entry, possiamo concentrarci su attività un pochino più veramente dove la creatività, l'intelletto la fanno da padrone. Quindi io lo dico apertamente, anche i miei clienti che lavoro con l'AI, questa cosa viene apprezzata. Viene molto apprezzata.
Esatto, è bello che hai unito questi due aspetti, cioè quello della creatività. C'è anche un po' quest'anima anche umanistica, sempre, perché poi come vedremo il concetto di prompting, quindi la capacità di dare istruzioni, si lega anche un po' a quelle che sono le soft skills e delle anche competenze appunto trasversali che hanno a che fare più con il ragionare bene piuttosto che usare delle formule. Perché molto spesso ci si ferma a queste formule e poi non si riesce a comunicare effettivamente a questi strumenti che sono oggetti effettivamente molto utili quello che si ha in testa, e quindi si ottengono dei risultati che sono mediocri. E questo aspetto umanistico è quello che ha spinto un po' anche me a lanciare iApertutti. Apertutti è nato come un progetto di divulgazione, appunto, per tutti, cioè rendere accessibile questa tecnologia a più persone possibili di settori differenti, accomunati da questa passione, che volessero capire effettivamente se questi strumenti potevano aiutare ad esprimere il loro di potenziale. Sul nostro canale non si è mai parlato di sostituzione, non si è mai parlato soltanto di ottimizzazione, perché in realtà pensiamo che l'obiettivo effettivo di questa tecnologia sia quello di esprimere quello che tu hai da dire, che è unico come persona e poi anche come professionista. Come ci siamo incrociati in questo tema di Juristi.ai? In realtà io ho un passato che tocca il settore legale, perché parto come cronista, come giornalista di cronaca giudiziaria. Quando sei un po' questa figura hai una visione privilegiata, perché in sostanza cosa facevo? Andavo in tribunale e quindi potevo osservare bene come interagivano tutte queste persone che poi popolano questo universo, che è un universo molto particolare, perché tu poi hai giudici, hai avvocati, hai persone che ovviamente vivono anche con una certa tensione, una certa apprensione quelli che possono essere dei momenti delicati, per esempio quelli che riguardano un'indagine, e poi hai tutta una serie di figure appunto che ruotano intorno a questo mondo. E quello che mi sono accorto, parlando anche molto con gli avvocati, è che spesso noi abbiamo tantissimi professionisti molto molto bravi, ma sono persone estremamente sole. Perché poi quest'avvocato, soprattutto quando è da solo, e spesso capita, o in realtà molto piccole, spesso si trova a vestire più cappelli. Per esempio, non solo quello dell'esperto legale, quello dello psicologo per costruire una relazione forte con il cliente, quello del referente amministrativo, perché ovviamente ci sono dei documenti e delle incombenze. E quando hai tutti questi cappelli, finisci per non esprimere tutte quelle che sono le tue capacità, andare sempre in affanno. E questo ovviamente si moltiplica se sei in piccoli team. E quello che mi ha colpito della tua idea, poi, quando me l'hai proposta, è stato il fatto di calare l'intelligenza artificiale a queste realtà specifiche per vedere se potesse liberare un po' queste realtà, di quelle che erano queste incombenze, permettere di esprimere tutto quel talento e quella capacità che c'è e appartiene a tantissime realtà che appunto però non riescono, non riescono a esprimersi perché sono un po' destrutturate. Insomma, non so se l'hai notato anche tu.
Ah sì, alla grande. Io per prima, io ho lo studio a Cesena e sono in studio da sola, non ho mai avuto praticanti, non ho collaboratori, anche perché che si dica e dica, si fa fatica a trovare anche del personale sul pezzo, volenteroso, voglioso, eccetera eccetera eccetera. Quindi questa tecnologia qui a me personalmente mi ha svoltato la modalità di lavoro. Io che sono anche appassionata di statistica, faccio ogni fine anno una sorta di rendiconto, quindi mi guardo un po' indietro, mappo un po' tutte le attività e faccio, tiro una riga e dico ok, il bilancio quest'anno come è stato, non solo proprio a livello di fatturato, ma proprio a livello di attività, di task, di time management, per capire quanto tempo passato in call, quanto tempo dedicato al cliente, quanto tempo scritto. Perché poi sai, la carriera, cioè la professione del legale, è vastissima. Io parlo sempre nei corsi delle 4 attività: dalla redazione, analisi, ricerca e comunicazione. E tu in tutte e 4 le fasi devi vestire dei cappelli differenti. Perché la redazione ti comporta degli stili, la ricerca ti comporta una visione trasversale, la comunicazione ti comporta una semplificazione del linguaggio che è complicatissimo, perché poi i temi oggi sono sempre più difficili, e l'analisi, dovresti avere i superpoteri, perché una volta dovevi occuparti di 10-15 documenti, oggi il contenuto, il concetto di contenuto online è X cose. Quindi, Io ho fatto queste analisi su me stessa, mi sono resa conto che avevo boosterizzato la mia attività del 75%, e questa cosa ho detto: caspita, va assolutamente comunicata, bisogna comunicarlo.
Esatto. E quello che abbiamo pensato, ci siamo presi un po' di tempo, è un progetto che è un po' più articolato, perché inizialmente eravamo partiti da questo metodo che adesso vi descriviamo un po' più in dettaglio. Giovanna ha cominciato ad anticiparlo, quindi di un aspetto che era formativo. Poi ci siamo resi conto che serviva anche la componente relazionale, perché che cosa abbiamo osservato? Che comunque in Italia, come abbiamo detto, comincia a esserci una consapevolezza maggiore anche tra i professionisti del settore legale, comincia a esserci una sperimentazione, però spesso questa sperimentazione è estemporanea e non si mette in rete. E quindi serviva un posto per mettere in rete questi professionisti, raccontarsi cosa stava succedendo in diverse parti d'Italia e capire di tirare fuori quelle che possono essere delle linee guida comuni e soprattutto un posto dove tu sai che ci sono tutte quelle risposte, quelle persone che possono supportarti nella tua attività. Poi l'altro tema a cui abbiamo pensato è, certo, sarebbe bello non tenerlo solo nell'universo digitale, perché siamo tutti d'accordo che dal vivo continuano a esserci delle relazioni ancora più forti. E quindi abbiamo aggiunto anche questa componente qui, e poi ve la spiegheremo, che un po' anche quella dell'eventistica dedicata E poi quello che abbiamo capito è che magari avere un luogo, e Giovanna soprattutto l'ha capito con la sua newsletter, dove ci sono anche delle risorse subito applicabili potesse essere ancora più utile. Quindi un contenitore che dà un'organizzazione che purtroppo piattaforme che sono generaliste straordinarie come può essere YouTube, come può essere Substack, non possono raggiungere perché ovviamente devono rispondere a tante esigenze. E invece qui torniamo un po' alla figura del curatore Io e Giovanna abbiamo ricoperto un po' questo ruolo dei curatori che selezionano le fonti e le sistemano in modo organico per ridurre il tempo che ci vuole ad assimilarle. E allora vado a presentarvi un po' la schermata del progetto che è Giuristi AI, e il sito è giuristi.com che vado a condividervi in basso. E andiamo un po' ad analizzare quello che è il progetto. Giovanna, ti va? Noi abbiamo parlato di laboratori di AI pratica per professionisti legali e non di corso. Perché perché abbiamo scelto questa nomenclatura particolare?
Allora, io sono partita dalla mia esperienza durante i corsi e mi sono resa conto che durante le formazioni, sia quella che erogavo io sia quella a cui ho partecipato in prima persona, all'inizio, cioè, tu partecipi, sei pieno di aspettative, lì per lì ti sembra di aver colto, di aver capito, anche se sono tante informazioni da metabolizzare, però tutto sommato torni a casa col tuo blocchettino degli appunti, con la tua registrazione vocale salvata e dici: "Ok, ce l'ho, possiedo lo strumento, ho capito". Poi c'è un momento in cui ti ritrovi di fronte al tool e c'è un po' di panico, no? Perché non ti ricordi cosa hai sentito dire, non hai capito il metodo, perché poi di fatto spesso non c'è neanche un metodo che viene insegnato, no? Spesso si sente dire: "I 100 prompt per scrivere gli atti", no? "I 500 prompt per fare quei..." Quando in realtà non è una questione di prompt. E quindi da qui ci siamo detti io e Andrea, non basta il corso dove io ti spiego, ti mostro, ti faccio vedere, ci vuole un accompagnamento, cioè ti affianco mentre ti sporchi le mani, mentre lavori con me, insieme a me, ma pezzetto per pezzetto. Quindi laboratorio è proprio inteso come non è un corso frontale dove noi vi diremo delle cose, voi passivamente le andrete a recepire. È una partecipazione che sarà fatta di Q&A, sarà fatta di live, sarà fatta anche di condivisione direttamente del mio schermo, dove partiremo da un foglio stampato e ci chiederemo come portarlo all'interno del cowork, come fare delle attività, come risolvere quel fastidiosissimo problema delle scansioni che non vengono lette, cioè problemi reali che vanno oltre a che cos'è una Large Language Model e che cosa ne possiamo fare. Questa è un po' la filosofia di fondo.
Esatto, e per questo viaggio non saremo da soli, avremo questa partnership con Maggioli Editore. Perché? Il motivo di questa partnership? Allora, innanzitutto per noi è stato molto importante confrontarsi con chi questo tipo di attività lo fa da molto tempo. Da oltre 30 anni e si rivolge a un pubblico estremamente specialistico e particolare come quello del settore legale, andando a produrre della manualistica che oggi è una sfida ancora più complessa. Perché ancora più complessa? Proprio perché, come abbiamo visto, la tecnologia, a partire dall'intelligenza artificiale, va molto veloce. Ovviamente questa tecnologia non può essere ignorata, e questo è stato il primo motivo che ci ha spinto a parlare con Maggiore Editore? Il fatto che è un editore estremamente attento a questa nuova tecnologia. Infatti ha cominciato a integrare nel mondo dell'editoria quella che è l'intelligenza artificiale per potenziare l'esperienza di fruizione dei manuali. Abbiamo visto un po' questi assistenti che permettono di navigare meglio quelli che sono i libri. E questo approccio sperimentativo c'è stato anche alla comunicazione. Perché? Perché loro hanno capito quella che era l'esigenza di andare a costruire una community che fosse partecipativa effettivamente intorno a questo progetto, hanno messo da parte loro tutta quella che è l'esperienza, abbiamo detto, del settore, quelle che sono le conoscenze, e poi come vedremo anche tutto quello che può essere un parterre di persone che noi potremo andare ad intervistare, a sentire nel corso di quelle che sono le dirette, e quindi arricchire un po' questa esperienza che abbiamo detto essere condivisa. E poi in realtà è molto interessante perché unisce questi due mondi, cioè il mondo dell'editoria che è visto sempre più come tradizionale e il mondo dal quale veniamo noi, che è quello di una comunicazione legata più al mondo digitale. E quindi questi due linguaggi non vanno ad affrontarsi, ma vanno a collaborare per dare un modo di fruire nuovo di informazioni che sono utili ai professionisti, sempre nell'ottica della concretezza. E quindi, cos'è che andiamo effettivamente a proporre? Innanzitutto, una soluzione a questo problema qui, che Giovanna ha appena descritto, cioè il fatto che molti professionisti del settore legale hanno utilizzato questa tecnologia, hanno ottenuto risposte banali, spesso ottengono risposte che sono calate sulla realtà americana. Per quale motivo? Perché questi modelli hanno tante conoscenze, attingono molto da quelle che sono anche fonti che si rifanno a quel tipo di diritto lì, che è molto diverso dalla realtà, per esempio, che abbiamo noi in Italia. Come si va a scavalcare questo problema proprio con il metodo. Quindi noi andiamo a strutturare un metodo che si cala su quelle che sono le informazioni che andiamo a dare, una pipeline di sicurezza che permette di poter seguire tutti quelli che sono gli step per ottenere il massimo da questa tecnologia. E porto forse in quella che è la parte un po' più interessante, che è quella delle 6 competenze che vogliamo maturare e che vogliamo andare a sviluppare. Giovanna, perché hai isolato un po' quelle che erano queste 6 attività che secondo te possono essere così determinanti nel percorso?
Ma allora, come ti dicevo prima, poi ce lo siamo raccontati tantissimo. Allora, l'ispirazione mi è un po' venuta pensando alle skill di Claude, no? Per chi non le conoscesse, sono le competenze dell'intelligenza artificiale di Anthropic che ha addestrato Claude proprio con delle skill. Mi è venuto in mente che effettivamente anche il workflow di un giurista, di un professionista, può essere spezzettato in tanti piccoli pezzetti e non è detto che si debba avere un unico metodo per integrare l'AI in tutto il flusso, no? Anzi, ho trovato proprio per esperienza quasi più vincente individuare, spezzettare il flusso e per ogni flusso agganciare una metodologia di prompting, un tool per creare poi, io lo chiamo workflow, un flusso di lavoro operativo che alla fine mi porta non ad un output che io devo rivedere, ricontrollare, correggere, ma ad un semilavorato che io dovrò solo ricontrollare, rileggere in ottica professionale, ma sarà pronto per la stampa, per esempio, perché saprò dire all'AI come va formattato, completo con tutti gli estremi legislativi e normativi aggiornati, completo dal punto di vista della compattazione del contenuto, completo con le clausole di stile e soprattutto, grande differenza, sono delle competenze che trasformano l'intelligenza artificiale da domestica a professionale. Anche questo io lo dico tantissimo, no? Quindi andare ad insegnare alle AI come scriviamo ma anche come comunichiamo. E questo è l'unico modo con cui possiamo personalizzarla e distinguere il classico chatbot generalista che può essere utilizzato da chiunque da un professionista che ha tarato lo strumento sulla sua realtà, sul suo DNA voice e su tutta una serie di competenze che lo contraddistinguono. Questo fa veramente la differenza, perché la verità è che poi noi nell'operatività quotidiana non potremo pensare di passare mille, mille ore a comporre un prompt per il tool. Dovremo lavorare sull'igiene della piattaforma, sulla personalizzazione, e dal di qua creeremo uno strumento che è responsive, Questo poi di fatto vuol dire essere uno studio AI ready, cioè mettere l'AI al centro dei processi.
Esatto, esatto. E questi sono i contenuti, questa è l'ambizione. In realtà secondo me è molto interessante anche la modalità che è stata scelta, perché quando ne abbiamo parlato siamo stati tutte e due convinti dal fatto che oggi quelli che sono dei corsi pre-registrati per quanto riguarda l'utilizzo dell'intelligenza artificiale finiscono per non arrivare in profondità. Possono essere perfetti per dare un'introduzione alla materia, ma sono per loro natura statici. Cosa significa? Tu hai un momento preciso storico che è cristallizzato, quello della tecnologia in quello specifico momento. Purtroppo è diverso da quello che accade in un mese. Perché? Perché ci troviamo in un momento storico di grandissime novità. Chi è che ci segue lo sa, spesso tanti professionisti ci dicono che anche questo a generare stress, cioè il fatto che tu ti aggiorni, vai a informarti su uno strumento, sperimenti, magari lo setti. Che succede? Il giorno dopo è uscita l'altra versione, escono quei video: non usare mai più questo strumento, adesso le cose si fanno così. E in realtà ci siamo interrogati per diverso tempo: cosa possiamo proporre che non venga superato già il giorno dopo? Una risposta è stato il metodo del quale vi abbiamo parlato, l'altra sono le modalità. Noi abbiamo scelto di proporre questo percorso che sarà fatto di 10 appuntamenti tutti in diretta e saranno 10 appuntamenti pratici come stava descrivendo Giovanna, cioè si aprirà lo strumento, strumento di fianco, lo vedremo all'opera su un caso reale preso dalla realtà, ad esempio di quello che può essere uno studio legale, oppure anche dagli input che arriveranno poi dalla community rispetto a quelle che sono altre professioni, e analizzeremo passo per passo quello che è il modo migliore per utilizzare lo strumento. Quello che è il modo migliore per superare le sfide che ci sono inevitabilmente legate a questa tecnologia che è generativa. E passo passo vedremo anche come superare quelle che potrebbero essere, ad esempio, le allucinazioni. Perché una cosa che ci siamo detti, per questo tipo di professione qui l'importanza è la sicurezza. Perché se io non posso fidarmi dello strumento, non posso condividere dei dati che spesso sono sensibili, particolari, in un modo sicuro, allora io non posso integrarlo davvero. Vero. E noi vedremo come superare questo aspetto qui anche in degli appuntamenti dedicati. E infatti quello che volevo farvi vedere è un po' il programma. Noi abbiamo questi 10 appuntamenti qui che saranno, come detto, in diretta. Si parte da mentalità e metodo, venite guidati passo passo nel setting delle piattaforme. Cosa significa? Spesso ci chiedono qual è l'intelligenza artificiale migliore Noi abbiamo deciso di superare questa domanda, perché quello che Giovanna mostra all'interno di questa procedura di setting, e quello che faremo vedere insieme, è una procedura che si applica a tutti gli strumenti di intelligenza artificiale generativa che volete utilizzare nell'attività legale per farlo in sicurezza. Dopodiché capiamo come far parlare bene, come far rispondere bene gli strumenti di intelligenza artificiale con quello che si chiama prompting e legal prompting. In cosa si differenzia il legal prompting, Giovanna, rispetto al prompting, che è un po' quest'arte ancora un po' misteriosa, quasi alchemica, di dare istruzioni?
Ma allora, sostanzialmente io ho scoperto sulla mia pelle che andando ad applicare in un certo modo delle tecniche di prompting, inserendo avverbi, subordinate, parole che magari vanno a tra virgolette stimolare, triggerare il modello in positivo e in negativo, si ottengono delle risposte che a livello giuridico sono qualitative sicuramente, ma sono soprattutto safe, come dico io, no? Quindi non hanno il tranello dell'allucinazione, della risposta troppo compiacente. E fra le migliaia di tecniche di prompting che esistono, alcune sono proprio adatte per costruire degli output che vanno già bene per il mondo giuridico. Quindi sono ok dal punto di vista dei controlli normativi, delle allucinazioni, della terminologia, del tono. E c'è un modo per incastrarle, metterle in ordine nel tool dialogando col chatbot, che aiuta ad avere, alla macchina poi, ad avere un flusso un pochino più strutturato, ecco, diciamo così, rispetto al classico prompting che chiaramente è fatto per, non so, potrei chiedere a un tool qual è il miglior paio di scarpe per andare a fare l'Irox a Rimini, no, per esempio. Ma un avvocato ha bisogno di ottenere un output, un semilavorato che poi va a finire in documenti che vanno davanti al cliente. Quindi c'è tutto un percorso di ripescaggio delle informazioni dal dataset dei modelli che va guidato veramente al Esatto.
E questo tema della personalizzazione per quello che è l'attività in realtà ritorna un po' in tutte le lezioni. Dopo faremo vedere un po' qualche estratto di questa guida molto interessante che hai preparato sul Claude Cowork, che è questo strumento del quale si parla tantissimo. In sostanza, per chi non l'avesse provato, si tratta di un'intelligenza artificiale che può svolgere dei compiti mentre voi non ci siete. Quindi effettivamente abbiamo una delega completa, mentre un ChatGPT GPT è un tipo di strumento al quale voi dovete sempre dare delle istruzioni e aspettare una risposta. Lì voi indicate quella che è una direzione, un obiettivo, andate a costruire— e questo noi insegniamo un po' in questi incontri con le risorse— quella che è una mappa. E la mappa è fatta anche di confini, quindi confini all'interno del quale il vostro assistente deve mantenersi. E l'assistente da solo viaggia verso quell'obiettivo e poi però vi dà una reportistica, insomma fa tutta una serie di attività. E quindi è molto importante andare a personalizzare quelle che sono le istruzioni. Questo tipo di discorso viene calato anche nelle puntate successive, perché cosa facciamo nell'appuntamento 3? Facciamo vedere come realizzare quelli che sono dei documenti giuridici finiti molto più velocemente, mantenendo anche una standardizzazione sia di quello che è il layout sia di quella che è la terminologia corretta. Facciamo la stessa cosa con la ricerca fatta con l'intelligenza artificiale. Sappiamo che quasi tutte le attività che si muovono nel settore legale hanno a che fare, passano molto tempo nell'attività di ricerca e nell'attività di comparazione delle fonti, perché poi c'è tutta una giurisprudenza che va citata nel modo corretto. Qual è uno dei problemi più grandi che abbiamo imparato a conoscere nelle ultime settimane, negli ultimi mesi, sugli articoli di cronaca che parlavano dell'intelligenza artificiale generativa? Soggettiva. Ci sono queste sentenze che vengono citate male o addirittura inventate. Quindi poi la responsabilità su chi ricade? Sul professionista che si è affidato ciecamente a questo strumento. Come si risolve questo problema qui? Anche in questo caso bisogna andare alla radice, cioè istruzioni che si vanno a dare, perimetro, e poi c'è una fase di controllo. E noi andiamo a mostrare tutti questi step in modo che tu hai un ricercatore che è estremamente bravo, estremamente brillante, che però non fa anche quegli svarioni che poi hanno conseguenze ovviamente molto serie. Continuiamo con quello che è il controllo e proprio la gestione delle allucinazioni. Magari Giovanna ci vuoi dare un po' di spoiler? Quando tu ti riferisci a gestire le allucinazioni, cosa intendi calata in un settore particolare come quello giuridico?
Sì, allora guarda, è uscito un paper stra interessante di OpenAI a settembre dello scorso anno. Ormai praticamente è passato praticamente sì, lo scorso anno, settembre 2025, che si intitola proprio "Perché i modelli di intelligenza artificiale allucinano". Io l'ho dato a NotebookLM, l'ho fatto analizzare, ho interrogato la fonte e alla fine ho chiesto: quindi si può minimizzare o azzerare il rischio di allucinazione? E nelle linee guida di OpenAI candidamente loro dicono no, non è qualcosa che si può, proprio per come sono per come sono fatti questi modelli, per come funzionano, non è una cosa che si può azzerare. Si può però minimizzare. E guarda qua, guarda caso, proprio con le tecniche di prompting. E c'è sempre una tecnica che è banalissima, che io utilizzo, ma già questa cambia da così a così il risultato. Alla fine del prompt spesso basta dare al modello il permesso di dire: non lo so. Lo so, è di una banalità disarmante, ma se noi concediamo alla macchina di dire: non ho le fonti all'interno, non ho capito cosa mi hai chiesto, non ho sufficienti informazioni, riduciamo il rischio di quella famosa compiacenza che risponde, no, per accontentarci, per ricevere un feedback positivo, e andiamo a ridurre drasticamente il rischio allucinazioni. Poi ci sono tantissime altre tecniche che fanno fare al modello tutto un percorso nella elaborazione del linguaggio che riducono ancora di più questa cosa qui. Quindi le allucinazioni non si possono azzerare, ma si possono riconoscere nel 100% dei casi, anche se sembrano informazioni di fatto veritiere, e si possono ridurre fino veramente a portarle ad un valore che non è zero ma è prossimo allo zero. Quindi vedremo anche queste tecniche qui.
Esatto, e oltre a raggiungere un livello di accuratezza molto molto elevato, parleremo anche proprio e sempre di metodo. Cioè, il fatto che l'intelligenza artificiale sia generativa alle volte fa pensare che non si possa accettare neanche la minima percentuale di errore, perché si dice ovviamente non è affidabile, deterministico, quindi dà sempre la stessa risposta in sostanza, come può essere un software. Però chi va a dare questa lettura fa una lettura abbastanza parziale e spesso anche miope dello strumento. Per quale motivo? Perché innanzitutto non considera la percentuale di errore che appartiene anche agli esseri umani, quindi ai professionisti che già svolgono quell'attività commettono quell'errore e sono più soggetti a commettere quell'errore quando lavorano in condizioni, in un contesto non ottimale, che è simile a quello che abbiamo descritto prima. Cioè, se un libero professionista che è costretto a vestire più cappelli, a lavorare ad elevata intensità, spesso un'alta intensità anche emotiva per quello che stai trattando, e allora è chiaro che dopo tante ore di lavoro sei più soggetto a degli errori. Qui hai un tipo di assistente che interviene in queste fasi. Metodo, cosa significa? Io utilizzo l'intelligenza artificiale con quel modo che stava spiegando Giovanna, cioè riducendo già quasi a zero le allucinazioni, però so in quale fase andarmi a rivolgere a quell'assistente. Assistente. So in quale fase quell'assistente ha sempre bisogno del mio controllo. So invece in quale fasi, per esempio, quell'assistente può essere lasciato da solo in quella mappa della quale parlavamo, e che si collega alle altre due lezioni che secondo me in tanti di voi troveranno interessanti. La 7, perché ci insegna come andare a gestire quelle che sono le conoscenze che voi andate a condividere con questi sistemi di intelligenza artificiale. Come professionisti dei settori legali avete a che fare, l'abbiamo detto, con tantissimi documenti. Come li selezionate? Come fate ecologia di quei documenti? Quale parte date? C'è bisogno di fare delle conversioni? Possono essere date in questo modo? C'è bisogno di dare delle accortezze in fase di istruzione? Qualcosa Giovanna Panucci già ve l'ha anticipato. In questa lezione ovviamente si va in profondità e lei spiega proprio come creare un progetto per gestire un fascicolo reale e concreto. E come dicevamo, ottava lezione, che poi è quella super interessante, che è quella degli agenti, ed è dove tanti di voi magari vorreste già essere, perché me ne accorgo quando parliamo con praticamente chiunque vuole introdurre l'intelligenza artificiale nella sua attività. Dopo un po' che abbiamo descritto le possibilità, quello che ci dicono è: dov'è il bottone da premere per poter andare via e lasciare che questa tecnologia faccia tutto? Allora, lo anticipiamo: gli agenti non fanno tutto. Nel senso, non è che potete spegnere il cervello e andare via, però è chiaro che se avete strutturato bene tutti questi passi qui, gli agenti possono fare un 80%, se non di più, di quelle che sono le attività strettamente operative e darvi un supporto anche in quelle strategiche, che poi però appartengono a voi come professionisti. Nella 9 direi che si va proprio in profondità nel campo di Giovanna Panucci, e qui ci sono le mille domande che io le giro costantemente su WhatsApp quando me le fanno. Quella su privacy e compliance operativa. Di cosa parliamo in questo appuntamento, Giovanna Panucci?
Guarda, qui proprio casa mia, nel senso che non potevo non dedicare una lezione a questo tema, perché quando usiamo questi strumenti in maniera professionale, trattando inevitabilmente dei dati, perché ricordiamo anche che noi possiamo fare tutta una serie di operazioni senza necessariamente trattare dati personali, ma ci sono degli aspetti che comportano il trattamento dei dati e dobbiamo mettere in sicurezza lo strumento. Mettere in sicurezza lo strumento vuol dire fare un percorso di compliance. C'è un altro falso mito che gira attorno a OpenAI, ChatGPT e compagnia bella, che è quello che dice: uso quei tool, automaticamente violo la privacy, non lo posso usare perché il mio contenuto va a finire online chissà dove. Visibili a tutti. Vedremo in questa lezione che non è così, ma capiremo anche come andare a costruire un perimetro di sicurezza all'interno del quale far lavorare il chatbot con vari livelli di adozione, perché ci sono vari livelli di adozione di soluzione a seconda della maturità dello studio, a seconda del numero dei collaboratori, delle capacità dell'infrastruttura, ne parleremo. Ma soprattutto già con delle impostazioni di setting sulla maggior parte dei tool si riesce a ridurre il rischio legato alla privacy, alla protezione dei dati e tutta una serie di cose connesse. E poi vedremo e scopriremo che in realtà questi grandi vendor hanno delle aree dedicate alla gestione della privacy. Bisogna saper cercare. Quindi affronteremo dall'A alla Z tutto il percorso perché è inevitabile. Se avete— vi faccio fare caso a un'altra cosa, Io e Andrea, quando abbiamo strutturato il programma, abbiamo volutamente messo l'ambito della privacy in fondo, ma non perché lo riteniamo siamo degli sprovveduti o pensiamo: ma sì, usiamolo, tanto l'AI ci conquisterà tutti, ma perché rispetto al classico modus ragionandi che io ho visto nei corsi, dove si parte dalla patologia, dal rischio, dal dramma, noi vogliamo partire dalla parte è utile per far vedere che lo strumento ha tantissime potenzialità, andare a costruire fiducia e poi chiaramente costruire anche consapevolezza. Perché il primo grande errore che si fa è quello di approcciarsi a questi strumenti con un bias umano che è quello della diffidenza, e quella è la peggior cosa che possiate fare perché non vi fa rendere conto di quanto questi strumenti siano utili. Che utilità non è per forza rischio, rischio. Bisogna ovviamente saper gestire tutto quanto. Quindi in questa lezione in particolare, ma ne parleremo poi anche in community, affronteremo tutte queste tematiche qui.
Estremamente interessante questo aspetto, perché questo è l'altro grande tema. Cioè, molte volte, o come dici tu, c'è un atteggiamento di evitamento, si conosce in modo superficiale quelli che sono i rischi e si dice: allora, sai che c'è? Io continuo a fare come ho sempre fatto, e allora ti bruci tutte le opportunità che sono legate a questa tecnologia senza analizzare, almeno provare. Perché il consiglio è: non è che devi usare intelligenza artificiale per forza, né per forza l'intelligenza artificiale è perfetta per te, però dovresti provarla. Perché per come si sta diffondendo in modo trasversale, è chiaro che uno di quegli elementi è uno di quegli strumenti che nella cassetta degli attrezzi dovresti quantomeno valutare di inserire. E questo è un tema, a volte c'è l'evitamento, l'altra volta, anche perché si rimane in superficie, si citano delle soluzioni che non si conoscono bene. Spesso si sente questo discorso del facciamo tutta l'intelligenza artificiale in locale, facciamo processare tutti i dati in locale, e poi non ci si rende conto effettivamente di quanto mettere su una struttura del genere sia complesso e costoso. Costoso in termini di potenza computazionale. Oggi sono poche le realtà che possono permetterselo in Italia, sono realtà estremamente strutturate, e verosimilmente non è credibile che queste soluzioni possano essere adottate dai singoli professionisti o dai piccoli studi. Questo è un tema. L'altro tema è quello della supervisione, perché una volta che tu hai messo questa struttura in piedi devi avere tutta una serie di specifiche per controllare che questa struttura venga mantenuta in quelle che sono condizioni specifiche. Quando invece tu hai dei sistemi che si muovono in cloud, quindi quelli che utilizziamo tutti, che però, come diceva Giovanna Panucci, se tu li conosci bene per quelli che sono piani specifici, rispondono a quelle che sono le esigenze di compliance e possono essere utilizzati tranquillamente anche in settori così specifici come quello legale. L'ultimo appuntamento di questo ciclo di dirette in realtà è un po' la sintesi di quello che è l'atteggiamento partecipativo che è alla base del percorso, cioè arriviamo ad avere delle linee guida comuni che ognuno di voi può trasferire all'interno della propria attività o all'interno del proprio studio. Cosa significa? Che se domani un nuovo professionista, una nuova professionista, entra nel vostro studio, voi avete queste linee guida semplici, chiare e strutturate che potete andare a condividere per fare in modo che questa persona che si è inserita nello studio possa usare gli strumenti nel modo corretto e con le strategie e le linee guida appunto che sono corrette. Andrei a far vedere un po', se tu sei d'accordo Giovanna, come appare poi la piattaforma all'interno. Quindi un po' cosa abbiamo immaginato per ospitare questi contenuti e tutte quelle attività.
Grande attesa, finalmente possiamo— eccola lì!
Esatto, esatto. Io comincio da quello che è un tuo cavallo di battaglia e che qua però abbiamo trasferito in maniera, diciamo, super interessante. Mi riferisco al discorso corso delle guide scritte, perché tu hai sempre dato grande spazio a quelle che erano queste guide, che non sono semplici newsletter di aggiornamento, sono dei veri e propri tutorial. Io per esempio vado ad aprirne uno, questo che è l'inglese giuridico, e voi potete andare a vedere qui che livello di dettaglio c'è passo passo, che livello di risorse ci sono all'interno da utilizzare subito. E spesso poi avete quelli che sono dei PDF, degli extra, degli assistenti che potete subito copiare per mettere mettere in pratica quelle che sono queste linee guida. Vorrei che tu ci dessi un po' un approfondimento di come hai fatto questa selezione delle prime risorse che sono già tutte disponibili all'interno, incluso il Cloud Cowork che abbiamo detto essere un po' lo strumento del momento.
Sì, allora, io ho immaginato un piccolo kit degli attrezzi, no, in maniera tale che già entrando praticamente da stasera all'interno della community, scaricando queste 10-12 guide. Io ho sempre popolato i contenuti con delle, io le chiamo schede tecniche, perché ho immaginato, poi ho immaginato, e quello che io lo dico tante volte perché sembra strano ma è così, io vi condivido il mio metodo. Io come ho imparato a usare questi strumenti qua, io mi facevo la mia scheda tecnica su Word, me la stampavo e la mettevo in un raccoglitore. E da lì io ho accumulato queste schede tecniche che sono diventate poi la mia fortuna, perché mano a mano che c'era l'aggiornamento toglievo la scheda e la rimettevo. Quindi ho avuto la mia guida e AI sempre a portata di mano. L'ho riportata all'interno delle newsletter e chiaramente qui è arricchita anche da tutta una parte grafica che vi mostra dove andare a cliccare, che tipo di settaggio dare, come formulare certi quesiti. Quindi voi trovate, ho cercato di inserire sia tutta la parte che riguarda— questa è quella su Cowork, per esempio, che è piaciuta tantissimo, ed è, ve lo dico, ne parleremo. Cowork è uno strumento pazzesco, pazzesco. E qui trovate proprio tutto il tutorial step by step per come andare a gestirlo in ottica professionale, quindi con la chiave proprio giuridica. Dopodiché trovate qualche nozione di legal prompting, proprio il Mai più senza, che è un'altra edizione dove introduco il metodo Cartesio per la scrittura dei prompt, che è un acronimo che vi può aiutare soprattutto chi è all'inizio a ricordare quali sono gli ingredienti per scrivere un buon prompt. E poi trovate la parte più concreta, cioè quella del setup, cioè dove io vi mostro come io ho settato il mio PC per predisporlo al lavoro con l'intelligenza intelligenza artificiale. Perché usare l'AI non è attivo la licenza su ChatGPT, ma è cambiare mindset sicuramente, ma anche sistema di gestione, quindi le cartelle, la nomenclatura. Come vedete, io ho una cartella sul desktop che ha questa struttura all'interno della quale ho dedicato per esempio delle aree a cowork e altre cose. C'è un motivo perché ho fatto questo,. La privacy è uno di quelli, ma non solo, cioè far lavorare in maniera intelligente questi strumenti aiuta. Quindi queste prime 10 schede tecniche che trovate sono proprio il pavimento sul quale poi andremo a costruire metodo, seguiremo gli aggiornamenti che ci saranno e poi costruiremo un po' il nostro, le nostre skill, che come abbiamo detto all'inizio sono importantissime.
Esatto, e per seguire tutti quelli che sono gli aggiornamenti e soprattutto per farlo in modo partecipativo, quindi chiunque può andare a condividere quelle che sono notizie interessanti e poi si vanno a commentare insieme, abbiamo creato quello che è un vero forum. E qui in realtà Giovanna ha già iniziato a postare qualcosa di molto, molto interessante. Infatti vediamo Non riuscivo a trattenerti, l'hai pubblicata subito, l'hai pubblicata subito. Questa è molto, molto interessante perché c'è questa questione che aveva visto protagonisti il Garante della Privacy e OpenAI con questa multa molto, molto importante che adesso è stata annullata. E da quello che ho capito potrebbe avere un'incidenza a catena su tutta una serie di situazioni, corretto?
Esatto, esatto. Non sappiamo ancora quali sono le motivazioni, cioè perché è stato annullato il provvedimento. Però questo è gioco forza per giustificare eventualmente l'adozione di OpenAI nei percorsi degli studi. E ricordiamoci che noi dobbiamo comunicare al cliente che stiamo utilizzando l'intelligenza artificiale, quindi potersi giocare anche un po' questo jolly, poi seguiremo la vicenda, è sicuramente una cosa molto positiva per chi è ancora affezionato al contesto OpenAI.
Esatto, esatto. È interessante che l'hai detto, perché questo è un altro tema che potremmo andare ad approfondire presto. Cioè, chi è che ha iniziato con OpenAI, utilizza e continua a utilizzare questo strumento per abitudine, oppure continua a consigliare questo strumento, può continuare a farlo effettivamente? OpenAI è rimasta indietro? Ci sono degli strumenti migliori per quello che bisogna andare a fare? Perché lo ripetiamo sempre, poi dipende sempre da quello che devi andare a fare. Questo è un tema che tratteremo spesso negli aggiornamenti, prima anche delle lezioni live dei corsi, perché ovviamente gli strumenti cambiano molto velocemente e tempestivamente noi andiamo ad analizzare quelle che sono le soluzioni più interessanti e utili da andare a integrare in quello che invece poi il metodo, che rimane un po' la cornice e che appunto non cambia ma si adatta e si innova rispetto a quelli che sono gli strumenti. E qui possiamo vedere anche un'anteprima già disponibile, infatti Infatti, oltre a quello che sarà il corso in diretta, ci saranno proprio questi tutorial video che arricchiscono anche le newsletter scritte, le guide scritte, e vanno a far vedere quelle che sono delle attività molto specifiche che poi si collegano a quello che ampliamo nelle dirette. Per esempio, qui cominciamo a spiegare un po' quello che è il settaggio perfetto, in questo caso di Claude, per chi lo vuole utilizzare all'interno di attività giuridiche, anche per quanto riguarda l'aspetto della privacy. Ma come anticipato Giovanna, poi questo aspetto qui è trasferibile anche in altre intelligenze artificiali. Io so che molti di voi utilizzano ad esempio Gemini, che è un altro ecosistema molto interessante. Giovanna ci ha dedicato, l'abbiamo visto, delle guide a Notebook, che è questo strumento super utile per la comparazione delle fonti, la sintesi. Però appunto, magari vi muovete in OpenAI, avete bisogno comunque di fare questo settaggio, e qui viene affrontato in dettaglio in tutte le diverse diverse fasi. Abbiamo poi la sezione dedicata al corso che si popolerà di tutte quelle che sono le puntate delle quali abbiamo parlato. Come che funziona? Voi potete vedere di volta in volta le puntate. Una volta che c'è stata la diretta, avete partecipato, avete fatto le domande. Se non siete stati presenti, oppure se siete stati presenti e volete recuperarla, qui ci saranno tutte le diverse puntate che potete rivedere tutte le volte che volete. Al momento qui la prima è bloccata, c'è però la prima data che è quella del 2 aprile alle 20:30. Per chi si iscriverà poi al progetto c'è la possibilità di partecipare già a quella che è la prima lezione. E così è per tutte le altre lezioni. Quindi sintetizzando, noi avremo una sezione di forum con tutti quelli che sono gli aggiornamenti, avremo la sezione del corso in diretta che si popolerà con quelle che sono i diversi workshop. Avremo i tutorial video di approfondimento, le guide scritte e le newsletter. E poi c'è la sezione di Q&A e le live riservate. Cos'è? Queste sono delle risposte personalizzate a esigenze specifiche che andrete a presentare, per esempio legate allo studio. Un po'— Giovanna, ti vorrei chiedere perché abbiamo immaginato di creare anche degli appuntamenti così personalizzati di fianco a quella che è la struttura del percorso.
Ma perché sai, vengono sempre fuori delle domande interessanti che poi sono interessanti proprio perché sono aderenti al contesto che ogni professionista ha e che si porta dietro quando partecipa ai corsi. E spesso ci sono tantissime persone collegate, per quanto si riesca a rispondere alle domande, difficilissimo evadere tutte le risposte, anche perché l'altro grande problema è che una risposta ti richiederebbe un po' di approfondimento in più. E allora abbiamo pensato in queste Q&A riservate di fare un po' degli incontri riservati, per l'appunto, dove poter dedicare l'attenzione al corsista. Quindi non è ti spiego, ti faccio, ti mostro, ma è chiedimi e ti affianco nel dubbio e quindi ti aiuto a trovare una risoluzione a un problema, o rispondere a una curiosità. Quindi è un'ottica, abbiamo proprio voluto spostare il faro dell'attenzione dal docente a chi è protagonista di queste lezioni, chi ha voglia di chiedere, ha bisogno di chiedere, di dire, di fare domande. E quindi vi rende più attivi, più partecipativi all'interno di queste, di queste live incontri riservati.
Esatto, esatto, perché perché il tema della partecipazione è proprio centrale all'interno di quello che abbiamo immaginato in questa community. Infatti do una piccola anticipazione, poi andiamo a rispondere a tutte le domande, perché ho visto velocemente una domanda. Dicevano: il programma del corso è bello strutturato e lungo, perché è pensato per arrivare fino a febbraio del prossimo anno. Non rischia poi di essere superato dalla tecnologia? In realtà no, perché quelle sono tutte lezioni orientate sul metodo. E questo è un aspetto, il prompting è rimasto fondamentale fin dall'inizio, però ovviamente si è evoluto fin dall'inizio quando abbiamo imparato a conoscere questi strumenti. E lo stesso è per i principi. Inoltre, proprio il fatto di avere una community attiva ci permetterà di raccogliere quelle che sono esigenze, istanze di chi partecipa, e andare ad arricchire anche quelli che sono gli appuntamenti. Noi abbiamo questa cornice che è strutturata e pensata per essere il metodo più veloce per portare questa tecnologia all'interno della vostra attività professionale, nel settore specifico. Però ovviamente non è fatta di granito, può arricchirsi di quelle che sono istanze della community. Anzi, è quello che con Giovanna Panucci ci auguriamo, anche perché poi entrambi siamo molto sensibili al tema dell'innovazione tecnologica, dagli spunti sperimentiamo. E quindi siamo certi che di qui a un anno ci sarà tanta sperimentazione da fare insieme. Io, Giovanna, se sei d'accordo, andrei a far vedere un po' quelle che sono le proposte che abbiamo immaginato, così poi possiamo passare a quelle che sono le domande di approfondimento che già vedo all'interno della chat. Allora, noi per questi tipi di percorsi qui abbiamo immaginato quelle che sono 4 soluzioni differenti, 4 soluzioni a seconda di quelle che sono le esigenze specifiche nelle quali vi trovate in questo momento. C'è un piano base che è quello che vi dà accesso a tutti i contenuti che abbiamo visto, quindi tutti gli appuntamenti in diretta, vi dà accesso a tutte le risorse, i prompt, le newsletter che abbiamo visto, tutte le registrazioni, la guida completa sul Cowork. E è il primo passo che vi permette di poter utilizzare questo strumento all'interno dello studio. Se invece avete bisogno di un livello di personalizzazione superiore, allora ha senso valutare quelli che sono gli altri piani. Il piano Pro vi dà la possibilità di partecipare a 12 sessioni di domande e risposte interattive, delle quali abbiamo parlato, una al mese sui vostri casi specifici. Nel caso invece del terzo piano, il Grow, abbiamo un livello di personalizzazione ulteriore ed è legato molto alla componente networking. Se avete bisogno di essere volere seguiti in modo più specifico, allora questo è il piano che fa per voi, perché c'è questo evento in presenza ad ottobre che sarà di formazione e networking sempre legato a questo settore, con degli interventi dedicati. E poi c'è questa opportunità di networking diretto su WhatsApp, dove è possibile avere anche delle risposte in via prioritaria. Il quarto piano lo abbiamo immaginato per quelli che sono degli studi professionali, quindi chi ha delle esigenze di trasferire queste conoscenze a un gruppo di persone, non al singolo professionista. Come che funziona questo percorso? Ci sono 5 consulenze dedicate per portare quello che abbiamo visto all'interno degli appuntamenti dal vivo in quello che è lo studio professionale. Come che avviene questo percorso velocemente? C'è una fase di analisi prima dove vengono coinvolti degli high strategist che mappano un po' tutte quelle che sono le esigenze, e poi si va a declinare in quelli che sono dei laboratori pratici con affiancamento nel quale vi si aiuta a settare strumenti e strategie in modo diretto. Abbiamo deciso di dedicare soltanto 10 posti a questo tipo di percorso perché è un percorso ovviamente intensivo, è un percorso oneroso in termini di tempo, è un percorso che vogliamo fare bene in profondità, e per questo decidiamo di dedicarlo soltanto a un ristretto ventaglio di progetti. Per tutte queste offerte qui abbiamo immaginato questa garanzia qui, che è la garanzia di 14 giorni soddisfatti o rimborsati. Che cosa significa? È molto semplice. Non ci sono clausole, per restare in ambito legale, non ci sono delle chissà che cosa legata a questo tipo di rimborso. Nel senso, provate quella che è l'esperienza, non vi piace, ci scrivete all'email info@giuristi.com e andiamo a restituire l'intero importo. Facciamo questa cosa perché, perché siamo stati dall'altro lato, abbiamo partecipato a quelli che sono percorsi di formazione, sappiamo che quando c'è da investire, la proposta è tanta, ci possono essere diversi dubbi, e allora vi andiamo incontro e diciamo: noi siamo sicuri della proposta che andiamo a presentare, sappiamo anche che magari potrebbe capitare che non incroci esattamente quello che vi serve in questo momento, in quel caso non avete rischi. Direi che ho detto tutto su quello che è la proposta, giusto Giovanna? Non mi sono dimenticato. Ah, forse la scadenza, cioè questo prezzo qui che vedete è di lancio, è per i primi 30 giorni, scadrà il 23 di aprile. Quindi entro il 23 di aprile questi sono i prezzi di accesso. Inoltre c'è uno sconto dedicato se qualcuno di voi fa parte di Gladiatori Digitali, la community di Giovanna oppure fa parte dell'Avamposto dei Pionieri, l'Academy di Apertutti, alle 21, quindi in realtà in questo momento, dovrebbe esservi arrivata un'email che ha un ulteriore sconto di €79,99 su tutti questi piani, e quindi vi dà accesso a quello che è il prezzo più basso. Questo è un modo per premiare chi è che ha seguito i nostri progetti fin dall'inizio. Direi di passare un un po' a quelle che sono le domande. Allora, Carmelo ci dice: visto che vengo da IA per Tutti, da Gladiatori Digitali, da Generative PA e dalla lettura del libro Intelligenza Artificiale Generativa per Professionisti, cosa troverò in più? E Giovanna, vai prima tu su questo perché vedo più progetti tuoi citati e poi vado io rispetto a IA per Tutti.
Guarda Carmelo, ti posso dire questo: io quando l'abbiamo progettata l'abbiamo pensata non tanto come un posto dove ricevere qualcosa, la newsletter, il post, l'informazione fino a se stessa, ma è un posto dove stare, cioè dove tu se a sera ti vuoi fare un recap di quello che è successo durante la giornata, giornata e non hai voglia di perderti nel mille mila input che vengono fuori da LinkedIn, dici vado a vedere in Juriste.ai cosa è venuto fuori. E noi ci impegniamo, io per prima, perché chi fa la professione lo sa che il momento in cui ti aggiorni, una volta era il sabato e la domenica, Andrea, adesso sabato e domenica si lavora e quindi lo si fa la sera poco prima di andare a dormire, e l'aggiornamento è diventato andare a leggere i post che arrivano a fiume dalle community, dai gruppi, che poi puntualmente non leggi. Quindi noi ci impegniamo a fare questo filtro, buttiamo via la spazzatura, quello che non serve, e qui potete trovare valore. Questa è la prima grande differenza. La seconda grande differenza è che c'è la possibilità di parlare con noi, non perché noi siamo chissà che tipo di oracoli, Eccolo, ma c'è uno scambio vero. Quindi non è un dubbio, lascio il commento sotto YouTube, poi forse mi risponderà. Blocco Giovanna Panucci e dico: non ho capito sta cosa, me la ripeti? Quindi i corsi sono concepiti per essere veramente comunicazione di metodo, non un qualcosa che viene dato così fino a se stesso. Per cui secondo me il vero valore aggiunto è il fatto che la community in questo caso è un perimetro dove poter tornare, dove trovare colleghi che fanno il tuo stesso lavoro, dove c'è valore aggiunto. E poi, se posso dirti, i contenuti non saranno poi tanto uguali a Gladiatori Generative PA, che è la community dedicata alla pubblica amministrazione, all'intelligenza artificiale, che seguo con Maggioli, perché qui saremo molto più pratici pratici, molto più ti spiego come farlo. Quindi troverai il contenuto non sulla carta ma portato proprio sulla scrivania, ed è chiaramente un valore completamente differente.
Nel caso di Apertutti, la grossa differenza è proprio il taglio verticale di questa community. E Apertutti è pensata come la porta d'ingresso per il mondo dell'intelligenza artificiale applicata a quella che è la professione. Qui andiamo ovviamente molto più in verticale in quelle che sono le sfide dell'ambito giuridico. Quello che si ritroverà, che è già presente in IAPertutti, è proprio questa praticità della quale parlava Giovanna e sulla quale ci troviamo molto. Cioè, a noi piace parlare degli strumenti mostrandoli mentre lo facciamo, sperimentando insieme a voi, raccontando quelle che sono le nostre esperienze dirette e andando a condividere quelli che sono i flussi operativi che reputiamo più vincenti e che poi si evolvono man mano che gli strumenti cambiano e che ci sono più esperienze. Quindi direi che queste sono un po' le differenze rispetto alle altre realtà che sono state citate. Vado a prendere qualche altra domanda. Questa è interessante, quella di Antonio, che diceva: il programma sembra un po' lungo coi tempi, fino a gennaio 2027. Chissà che passi da gigante affatto le hai. Questa cosa ti spaventa, Giovanna Panucci?
Assolutamente no, perché lo dico soprattutto per chi non proviene dai Gladiatori, perché chi arriva dalla mia community lo sa che io le mie informazioni le tengo a braccio. Nel senso, io non arrivo quasi mai con un copione, perché fino alla mattina dei corsi, dove puntualmente viene fuori qualcosa, tocca aggiornarsi, stare sul pezzo. E quindi io Taro sempre la formazione su quello che trovate fino al minuto precedente al collegamento, ma perché altrimenti non avrebbe valore. Quindi noi chiaramente arriveremo al 2027 con l'aggiornamento al 2027. Vi dico anche però che la scelta di mettere la questione privacy e il check-up finale alla fine deriva più che altro da un una motivazione strategica, perché non so se tutti insomma sono a conoscenza del fatto che magari si occupa più di privacy e compliance, sì, ad agosto di quest'anno entrerà in vigore ufficialmente l'AI Act. E io prevedo una serie di linee guida uscita sia dagli ordini professionali che in altri contesti, garante, eccetera eccetera, che potranno sicuramente dare valore giunto. Potranno darci metodo, potranno per esempio spiegarci come fare la valutazione del rischio su ChatGPT o simili. E quindi lasciamo un po' che la norma si spalmi, no, fino a fine anno, che la casistica, la prassi vada un po' a rendere viva la norma. E poi noi tiriamo le fila di tutto e da là creiamo, facciamo governance come abbiamo sempre fatto. Quindi faremo le policy, le procedure, parleremo di privacy, un po' più applicata. Quindi non vi preoccupate se vedete 2027, perché è soltanto una roadmap temporale, ma non scriviamo oggi il corso per il 2027. Ecco, questo è un po' il messaggio.
Esatto, esatto. Ed è proprio quello che ci ha spinto a scegliere il formato delle dirette, perché il formato delle dirette ci permette di avere quell'elasticità, di poter adattare quella che è la cornice, come abbiamo detto, a quelle che sono delle evoluzioni specifiche. E poi lo ripeto, Perché questa cosa ci tengo molto, perché alla base di quello che facciamo con i canali divulgativi, che sia YouTube, che sia Substack, che poi siano le diverse community che già abbiamo, il discorso è: noi evolviamo questo percorso rispetto alle esigenze delle persone che decidono di partecipare all'interno di questo progetto. Cioè, se voi avete istanze molto specifiche, magari avete delle sfide lavorative che si ripetono e che sono impellenti per ovviamente andate a condividerle all'interno del forum. Noi lo vediamo e capiamo come adattare quelle soluzioni che abbiamo immaginato a quello che è il vostro caso specifico, e diventano argomento delle dirette. Poi voi avete la possibilità di fare le domande, perché andrete ovviamente a testare, implementare, e quindi è proprio un processo iterativo che migliora di volta in volta e viene calato addosso, un po' come un vestito. Questo è quello che abbiamo immaginato, ed è questo il motivo per il quale non abbiamo scelto un corso che fosse pre-registrato, proprio perché ci rendiamo conto di tutte quelle che sono le sfide che vengono portate da questa tecnologia e soprattutto dai cambiamenti che sono correlati. Andiamo a vedere un po'. Ah, questo è un commento più sullo strumento. Ci dice: GTPR Cloud Coworking è il top, sarebbe interessante approfondire caso di uso legale in quanto i più rigidi in fatto di privacy e workflow. Magari questo, Giovanna, sarebbe interessante, cioè chi si chiede: ma gli agenti possono essere implementati nei flussi di lavoro e perché ne parliamo.
Ne parleremo, ne parleremo. E prendo spunto da questo commento e lo mettiamo magari nella lista delle priorità come temi da affrontare, perché è interessantissimo. Avevo già previsto di dedicare un po' di approfondimento al tema privacy legato soprattutto al co-work, no, che mi lavora nella cartella e quindi va a salvare i file in locale e Avremo modo di parlarne. Vi anticipo solo che anche qua ovviamente non è un no, non si può utilizzare perché viola la privacy, ma è si può utilizzare facendo determinati passaggi. Quindi affronteremo anche questo tema qui.
Perfetto. Questa è interessante: perché non abbiamo previsto l'abbonamento con pagamento mensile anche con impegno annuale come fanno le Eh, quale decisione in realtà è stata presa? Perché abbiamo immaginato proprio il percorso sul lungo periodo, cioè qui la questione era: ci impegniamo insieme per fare questo tipo di percorso qui, queste 10 dirette, e durante poi queste 10 dirette evolviamo un po' quello che è il percorso con tutti gli aggiornamenti. Perché? Perché partecipare ad esempio a una sola diretta non vi permette di poter portare a termine l'intero percorso e di poter puoi applicare nella sua interezza quello che hai immaginato come una serie di step sequenziali. Abbiamo però dato la possibilità di ricorrere al rimborso proprio perché si avrà la possibilità di partecipare, se vi iscrivete subito, quindi con gli sconti, col massimo degli sconti che abbiamo visto, potete partecipare alla prima lezione, che fra l'altro è già il 2 aprile, quindi settimana prossima, vedere se vi piace il metodo. Se il metodo non vi piace oppure gli argomenti non li trovate interessanti, avete la possibilità possibilità di disdire e riavere l'intero importo. E in realtà questo lo potrà fare anche chi entra in un secondo momento. Certo, magari non può approfittare di questo sconto qui, però ha la possibilità di vedere quella che è la registrazione della puntata, vedere sempre se il metodo fa per lui, fa per lei, e decidere poi se continuare il percorso. Voglio dire che però siamo andati incontro a chi ha esigenza di scaglionare l'investimento, perché se utilizzate Clarna, che fra le opzioni che noi abbiamo in fase di acquisto c'è la possibilità di rateizzare in 3 rate l'intero importo, e quindi c'è la possibilità di avere anche questa soluzione dilazionata. Vado a vedere. Sofia aveva detto: per descrivermi ho bisogno di sapere le date, esempio ogni martedì. Allora Sofia, noi abbiamo fornito le prime 4 date che saranno dei giovedì, saranno dei giovedì alle 20:30. Ripetiamo che comunque, per chi non sarà presente in diretta, poi ci sarà l'archivio delle registrazioni. Forniremo dopo le prime lezioni le date successive fino alla fine del percorso, perché poi chiaramente ci sarà anche, ad esempio, il periodo estivo di mezzo agosto, e quindi avremo bisogno di valutare rispetto a quelle che sono anche le esigenze che vengono fuori da voi, dalla community. Magari se tanti di voi non sono presenti in quel mese, se magari puoi andare a realizzare due dirette nel corso di un solo mese quando si oppure scaglionarle. Questo c'è anche bisogno di confrontarci con voi. Però le prime 4 date sono 4 giovedì in sostanza, e si parte dal prossimo, cioè il 2 aprile.
Su questo Andrea voleva aggiungere una cosa, che anche l'orario serale che abbiamo scelto è pensato apposta perché sappiamo, so per certo, che uno di quei momenti dove si mette un attimo da parte da parte la pratica, il cliente, la mail e ci si concentra sulla lezione. Quindi il giovedì è la giornata che non è né inizio settimana né troppo sulla fine, visto che andiamo verso l'estate e quindi magari le giornate si allungano. Quindi sono quelle 2 orette di tempo da investire settimanali dove però vi mettete lì con me, gli appunti, il chatbot e cerchiamo di acquisire delle competenze che mano a mano andranno a formare il nostro altro kit. Quindi anche l'orario è stato pensato proprio per assecondare le esigenze di tutti.
Esatto, esatto. È stato scelto anche in modo strategico, perché poi eravamo indecisi fra, ricordi, il giovedì, il martedì. Invece poi il giovedì sembrava appunto la soluzione migliore. Allora, vediamo qualche altra domanda. Allora, Mary dice: se si è iscritti alle due community, qual è lo sconto? Allora, in questo caso puoi applicare uno dei due coupon, che è PIONIERI oppure GLADIATORI, e avere lo sconto di €79,99 su tutti i piani. Basta applicarlo al momento del checkout e lo sconto viene applicato subito. Magari ve lo faccio vedere un attimino live. Allora, andiamo ad esempio sul piano base. Basta scrivere qui Gladiatoria, ad esempio, applicarlo, e viene subito scontato in basso. Stessa cosa potete fare con il codice Pionieri, sono identici. Andiamo a vedere se c'è qualche altra domanda. Ah, ok, qua ci fanno un complimento per il discorso delle schede. Schede ottime, le 10 schede benissimo. Apprezzano quindi il metodo delle schede?
Benissimo.
Ok, allora questa siamo tutti d'accordo che sulle AI siamo tutti d'accordo che l'uso degli AI avrà un impatto sui costi che i clienti devono sostenere, che saranno minori. Iniziamo a guardare cosa stanno facendo i colleghi in America.
Che ne pensi rispetto a Guarda, allora, io su questo ne ho parlato tantissimo anche in Gladiatori, no? Su come iniziare a fatturare, fra virgolette, le attività di lavoro svolte con l'intelligenza artificiale. Io non credo che i costi che i clienti dovranno sostenere saranno minori, perché tu dici se ci metto mezz'ora a fare un contratto devo fatturare mezz'ora. Guarda, in realtà io la metto dal punto di vista del valore, perché se voi pensate, se noi pensiamo che l'apporto del professionista sia soltanto quello di loggarsi al chatbot, scrivere il prompt, premere invio e aspettare passivamente il risultato, allora sì, se ci metti 5 minuti, fattura 5 minuti. Ma in realtà, mentre tu invii il prompt e lasci la gente, le AI, lavorare su una certa cosa, e beh, tu stai lavorando sempre in quel contesto, in maniera propedeutica successiva su un altro output che riguarda quel cliente, sulla gestione di un flusso convergente. Quindi in realtà apparentemente sì, a livello proprio di gestione del tempo il minutaggio sull'orologio può essere più basso, però è la competenza, il valore che tu metti all'interno di quel risultato che cambia, perché dovrai acquisire la capacità poi per valutare, se quel prodotto fatto dall'AI è un prodotto che ha bisogno sicuramente, no, di aggiustamenti, di integrazioni, di sostituzioni. Quindi è un diverso modo di lavorare, è un diverso modo di lavorare. Io me la immagino come la tuta un po' di Iron Man. Ho fatto questa metafora che era piaciuta tanto in community, no? Mentre il software lo immaginiamo come una protesi digitale, l'AI è una tuta di Iron Man, però dentro ci siamo noi. Quindi sì, superpoteri, propulsori, eccetera eccetera, però la centralità del professionista è sacrosanta. Quindi io inizierei a fare un piccolo sforzo soggettivo di cambiare un po' questo approccio, perché se noi lo comunichiamo bene al cliente e siamo convinti di quello che comunichiamo, e poi anche la comunicazione del valore va da sé. Quindi anche su questi temi che sono un po' temi, come li potremmo definire, Andrea? Deontologici, ecco, dedicheremo degli incontri perché capiremo anche come comunicare al cliente il valore e soprattutto anche quando capire quale cliente abbandonare, perché avremo noi un valore diverso e quindi vorremmo che la nostra professionalità venga apprezzata per come stanno cambiando le cose, per come sta andando il mondo. Avremo modo di di dialogarne su questo.
Esatto, questo è particolarmente interessante perché si lega a tutto il concetto proprio di metodo, che è una forma mentis legata agli strumenti, ma è soprattutto una forma mentis legata in modo organico anche a quello che è un modo di ridefinire proprio la professione e il modo di porsi anche all'esterno. Prendo una domanda pratica di Sofia che dice: mandate nella chat o nell'email i vari costi e ne approfitto ne approfitto per fare due cose, cioè mostrare sia quelli che sono i diversi piani a schermo, sia ricordare che noi abbiamo attivato un gruppo WhatsApp dove mandiamo tutte le informazioni, dove è possibile fare domande su JuristiAI, e dove annunceremo anche quelle che sono le date delle dirette, che saranno anche aperte a tutti, perché ci sarà anche un ciclo di dirette aperte a tutti in cui approfondiremo primo alcuni argomenti e mostreremo un po' come funzionano questi workshop in diretta. Intanto io vi mando nella chat il WhatsApp, così c'è la possibilità cliccando di entrare nel gruppo. Qui invece potete rivedere tutti i piani. Quindi abbiamo detto base, c'è tutto all'interno quello che abbiamo visto, tutte le dirette, domande, la possibilità dei prompt, di accedere ai prompt, le non c'è la sessione di Q&A, quindi una volta al mese potete fare domande specifiche a me, Giovanna Panucci, su quelli che sono casi pratici che vi riguardano, avere delle risposte in diretta. Per quanto riguarda il piano Grow, c'è anche la possibilità di partecipare a un evento dal vivo dedicato di formazione networking a ottobre e avere un gruppo dedicato su WhatsApp. Co-building che è pensato per gli studi professionali che hanno bisogno di essere seguiti con un percorso di consulenza strutturato. Tutti quanti questi piani, lo ricordiamo, garanzia totale 100%, 14 giorni, la possibilità di provare e poi in caso non vi piace di ottenere il rimborso totale semplicemente scrivendoci a info@giuristi.ai.com. Direi con questo chiudiamo questo primo appuntamento. Vi ricordiamo che la prima lezione del corso, per chi è interessato a partire in diretta, è il 2 aprile 20:30, giovedì 20:30, e vi diamo appuntamento sul gruppo WhatsApp. WhatsApp. Vi ringraziamo per essere stati con noi.
Grazie mille, buona serata a tutti. Grazie davvero.
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