Formattazione automatica di Atti giudiziari con Claude

In this live workshop, Andrea moderates a discussion with Giovanna Panucci, DPO and AI strategist, about using Anthropic's Claude to automatically format judicial documents. The conversation covers how to securely merge data from Excel spreadsheets into DOCX templates, emphasizing the importance of handling sensitive legal data in a local sandbox with training disabled to preserve privacy. They compare Claude subscription plans (consumer, business, enterprise) and explain how plan choice, API usage, and key management affect data protection and functionality. Giovanna outlines a step‑by‑step workflow: generate an Excel matrix of placeholder values, let Claude fill the matrix, then apply the matrix to replace placeholders in the legal act. The discussion also highlights community support channels—WhatsApp group, Circle forum, and the HyperGiuristi YouTube channel—where tutorials, plugin setup guides, and future “accelerators” (advanced tools and resources) will be shared. Participants are encouraged to self‑assess data sensitivity before adopting tools, and the session concludes with announcements of upcoming live events and resources.
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Ciao a tutti e tutte, rieccoci in questo nuovo appuntamento del ciclo di workshop che rientrano in Juristi AI, la prima community italiana di intelligenza artificiale per professionisti del diritto e per tutti quei professionisti che vanno a toccare con la loro attività quelli che sono temi legali. Con me come sempre Giovanna Panucci, DPO e AI strategist. Giovanna, come stai?
Ciao Andrea, tutto bene, contentissima di gestire ormai una community che sta crescendo a razzo. Quindi io sono estremamente felice, molto contenta.
Ottimo. Tra l'altro, a proposito di attività di formazione, mi dicevi che arrivi praticamente stasera con la coda lunga di un'altra attività di formazione professionale che hai fatto proprio oggi. Quindi diciamo che sei totalmente in immersività e alterni utilizzo pratico, che è un po' al centro di quello che stiamo facendo vedere, e trasmissione di queste nozioni a un pubblico professionale.
Esatto, guarda, non potevi descriverlo in maniera migliore. Cioè, praticamente formo, mi formo e comunico quello che ho imparato. Questo è un ciclo che ormai si ripete e, scherzi a parte, anche molto bello, no? Perché sto incontrando tante persone. I corsisti al corso di oggi li ho invitati anche stasera, quindi spero che si siano connessi in live. E quindi poi si sta creando un network pazzesco, incredibile, incredibile.
Esatto, tra l'altro io lo vedo pure tutto questo movimento che si sta creando anche all'interno proprio del gruppo WhatsApp, perché adesso voi non potete vederlo, però in sostanza ho una serie di schede aperte tra cui c'è il gruppo WhatsApp di Giuristi AI che è super attivo anche mentre siamo in diretta. Quindi c'è questa situazione che noi vediamo la chat sulla destra, la chat all'interno del gruppo WhatsApp, gruppo WhatsApp che è sempre animato tra l'altro da mattina a sera. E condividono tutti i contenuti, anche estremamente interessanti. Quindi magari, anche se vi siete collegati oggi e non siete ancora all'interno, fatevelo un giro se vi piacciono questi temi, o magari guardate prima questa diretta, vedete se fa per voi, se è il primo appuntamento, e poi se volete continuare entrate nel gruppo WhatsApp perché lì effettivamente è molto vivo. Tu te l'aspettavi, Giovanna, questa partecipazione?
Allora, guarda, mi aspettavo tanto coinvolgimento, devo essere sincera, sì, ma perché lo vedevo in Gladiatori che c'era tanta voglia di mettersi in gioco, ma ma così attivi e iperattivi non me l'aspettavo. Fra l'altro ne voglio approfittare per fare i complimenti live ad una collega del gruppo, la quale ci diceva che grazie a noi, io mi sento onoratissima quando ho letto il commento, mi è venuta un po' di pelle d'oca, grazie a Giuristi, grazie alla community che si è creata, ha affrontato un corso di formazione dove era docente E quindi è riuscita a comunicare a suo modo quello che ha appreso e che sta apprendendo in Community. Quindi bravissima e spero che di condivisioni di questo tipo ce ne siano sempre di più. Questo veramente è il motivo per cui l'abbiamo fatto, direi.
Esatto, esatto. È la cosa più bella il fatto che loro possano utilizzare subito quello che vanno a sperimentare. E in realtà è un processo che Non è da noi a loro, ma è circolare. Perché spesso cosa succede? Noi diamo questi input all'interno delle dirette, degli appuntamenti, dei workshop, e poi questi input, come una pallina rimbalzante, ci tornano indietro, però anche più arricchiti delle esperienze personali. Perché magari qualcuno lo testa all'interno dello studio o all'interno della sua attività, oppure, come dicevi tu, in un percorso formativo, quindi lo testa con altre persone, raccoglie dei feedback e va continuamente a iterare. Perché poi questo è un processo anche di continuità, motivo per il quale abbiamo scelto anche la formula di quelli che sono un ciclo di appuntamenti che continua. Dona delle Luce risposta a Umberto Torre, che tra l'altro è fra i nostri iscritti proprio al percorso anche di giuristi AI, dice: c'è scritto solo gli amministratori possono postare. Umberto, magari in chat se mi dai qualche dettaglio in più, perché nel gruppo WhatsApp possono condividere tutti, questo te lo assicuro, perché effettivamente arrivano post dappertutto. Se poi tu sei iscritto all'altro gruppo WhatsApp, quindi diciamo quello riservato ad alcuni piani di Giuristi AI, anche lì in teoria possono postare tutti. Quindi magari facci sapere in chat dove c'è questo problema e noi ovviamente andiamo a risolverlo. Intanto saluto un po' tutti, ci stanno seguendo anche, anche questa sera questo, questo ciclo di appuntamenti che tra l'altro è iniziato qualche settimana fa. E giusto per dare un po' di contesto a chi si è collegato oggi, cos'è? Sono una serie di laboratori aperti, quindi accessibili a tutti, nei quali voi potete fare le vostre domande, nei quali vi mostreremo dei casi pratici con degli strumenti. Per esempio, stasera andremo a vedere come creare dei documenti professionali, come formattarli con Cloud Cowork. Che tra l'altro, questo tema della formattazione spesso molto sottovalutato, giusto Giovanna?
Completamente, completamente. Io in tutti i corsi che vedo, che ho fatto in prima persona, ma anche tutorial su YouTube, io ho provato a fare una a fare una ricerca, non ho trovato nulla sulla formattazione, perché ci si concentra molto su che cosa mi va a generare l'AI e quindi a livello di contenuto. Nessuno si preoccupa del come. E nel mondo giuridico, ma anche poi in realtà questo vale per chiunque debba seguire delle matrici, dei prontuari, qualsiasi cosa che sia una maschera da seguire, è importantissimo, perché il semilavorato che poi vado a stampare deve seguire delle logiche di formattazione. Stranamente però se ne parla poco, quasi niente effettivamente.
Esatto, e tra l'altro questo è un po', diciamo, l'ultimo miglio del processo, ma è anche il processo fondamentale per non creare dei colli di bottiglia, perché soprattutto quando vai a produrre tanti documenti e magari anche tanti documenti standardizzati, cos'è che succede? Che se il documento non è pronto, come hai detto tu giustamente, magari tu hai una chat che è anche bellissima e piena di quei contenuti che ti servono, però ti richiede un'attività manuale che a volte è più lunga rispetto a quella di mettere insieme tutte queste informazioni, perché devi andare in un software come PowerPoint oppure Google Slide, prendere le informazioni che ti ha dato la chat, adattarle magari a quello che è un formato di layout. Lo puoi fare anche su Google Doc, chiaramente, oppure nel caso di documenti di testo puoi farlo direttamente all'interno di Word. Però il concetto è che poi devi metterci tutte le interlinee, tutta la formattazione, e quindi di fatto tu devi fare un'attività di accompagnamento all'intelligenza artificiale. Mentre invece il processo che noi andremo a vedere questa sera fa sì che tu quella fase lì poi puoi riuscirla non solo ad automatizzare, ma a standardizzare rispetto alle indicazioni che riguardano i tuoi casi d'uso specifici. Ed è un po', diciamo, la continuazione di quello che hai iniziato a mostrare, in realtà sei andata pure abbastanza approfondita nell'ultimo appuntamento che abbiamo fatto una settimana fa, dove hai mostrato come creare il plugin di Studio. Perché anche lì, se ricordo bene, c'era un tema di estrema personalizzazione, mi sembra addirittura 13 attività differenti.
Esatto, sì, il fil rouge è sempre quello. Noi stiamo cercando di portare, adattare lo strumento al nostro metodo di lavoro. Spesso si fa il contrario, no? Ci si adatta al tool. ChatGPT fa questo, mi adatto a ChatGPT. Claude fa questo, mi adatto a Claude. Ma questi strumenti, per quanto generalisti, abbiamo visto che possono essere addestrati, no, sia come impostazioni che come modalità di risposta. Bisogna saperlo fare sia a livello di prompt, di impostazioni. L'altra volta abbiamo parlato proprio delle impostazioni, del setting, e dare un prompt dove vedremo, daremo delle indicazioni anche sulla formattazione, è un modo per dire al modello segui le mie regole, no. E quindi andremo a crearci questa metodologia che poi nel tempo potremo replicare. Il concetto è sempre quello di metodo, alla fine, no, io lo ripetiamo a profusione ed è quello poi che cerchiamo di comunicarvi, no? Imparare un metodo che vi rende liberi e autonomi a prescindere dal tool che utilizzate.
Esatto. Allora, direi siamo già un bel po', non farei aspettare oltre. Solo due velocissime informazioni di servizio. La prima: abbiamo attivato il nostro canale YouTube AI per giuristi, quindi se volete andare a vedere quelli che sono estratti di queste dirette tutorial tematici sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nel mondo giuridico, ma anche, lo ripetiamo, per professionisti che comunque toccano questi temi, date un'occhiata al canale HyperGiuristi perché c'è già il primo video molto interessante relativo proprio a Cloud Cowork e come automatizzare una serie di attività per il vostro studio. Seconda informazione di servizio: questi workshop che vedete sui nostri canali YouTube resteranno sempre disponibili, saranno sempre accessibili. Le risorse invece sono disponibili a chi è deciso di entrare all'interno del percorso di Giuristi AI. Questi 10 appuntamenti in diretta dedicati agli iscritti che hanno accesso in questa community qui, dove c'è anche un forum per le vostre domande sempre attivo, e come vedete già tanto popolato. C'è poi il corso in diretta che potete però rivedere anche successivamente. Ci sono una serie di tutorial di approfondimento con le risorse ci sono newsletter dedicate e poi una sessione mensile di domande dedicate agli iscritti. Quindi potete fare proprio le domande che riguardano i vostri flussi di lavoro. Trovate tutte le info se volete raggiungerci nel progetto a juristi.ai.com. Vi ricordo che giovedì prossimo scade lo sconto di lancio su tutti i piani, quindi magari se siete interessati prendetevi questa settimana per ragionare, potrebbe essere il momento giusto per raggiungerci. Stiamo per arrivare già a 70 iscritti, vi aspettiamo con Giovanna Panucci. Adesso direi caliamoci nel workshop di stasera. Se ci fai sempre una panoramica di quello che andremo a vedere, e intanto ti condivido lo schermo di fianco.
Posso fare uno spoilerone su quello che ci sarà in Circle? Me lo consenti? Allora, quasi certo, Andrea mi sgriderà, ma io vado avanti lo stesso perché sono troppo contenta di questa cosa. Abbiamo pensato di inserire Allora parto dall'esigenza. L'esigenza qual è? Spesso i colleghi mi dicono: "Eh, ma io non riesco a stare dietro a tutte le notizie e LinkedIn postano e la chat col gruppo postano e la newsletter che mi arriva e quello e quell'altro, più mettici gli input che ricevo dagli stessi provider che coi pop-up mi avvisano che c'è il modello nuovo, impazzisco." Allora noi abbiamo, ci siamo noi di giuristi, E abbiamo pensato, io e Andrea ci abbiamo ragionato, perché non creiamo all'interno della community una sezione bacheca, poi vedremo se chiamarla così, adesso ve lo dico per come ci è venuta l'idea, dove andremo a informarvi filtrando le notizie di quelli che sono i rilasci più importanti. Faccio un esempio, leggevo su Reddit qualche ora fa che OpenAI dopo il il rilascio, e poi in realtà il finto rilascio di Mythos, no? L'intelligenza artificiale potentissima che fa cybersecurity di Anthropic, non so se avete letto la notizia, e subito ha tweetato dicendo: eh, ma anche noi stiamo lavorando a un nuovo modello, boh, sarà il 5.6, il 6, vedremo. Vi aggiorneremo in questa nuova sezione dicendovi: stay tuned, verificate quello, seguite questo profilo, seguitevi questo, seguite quest'altro. Quindi facciamo un po' un'opera di raccordo, di hub delle notizie, così voi avete un unico punto di bacheca, andate a vedere là e avete un flusso unico di informazioni, non siete bombardati da continui input che derivano da tutte le parti. Ve lo volevo dire perché probabilmente abbiamo lanciato il sondaggio per capire se la cosa ovviamente vi interessava e credo, eccolo, che abbia vinto, stia vincendo il sì e quindi di fatto a breve lanceremo anche questa iniziativa.
Rido perché sta cosa un pochino la temevo, perché cosa ti avevo detto? Cioè, ti avevo detto noi finiremo in questa tana del bianconiglio, un po', no? Per richiamare Alice, nel senso noi già siamo estremamente appassionati di tutte le novità, le seguiamo perché appunto ci appassionano. Quello che ho pensato è se noi abbiamo quest'altro riferimento qui saremo ancora più sul pezzo, perché ovviamente vogliamo dare il massimo complessivo ma fare anche un'attività, come hai detto, di pulizia di tutto il rumore che c'è. Quindi la mia paura era: noi non usciremo proprio più da questa bolla. Però il vantaggio per chi è all'interno è: voi avrete il meglio super filtrato all'interno di questa sezione. Quindi cosa potete fare? Siccome ho notato che molti di voi si dedicano ai contenuti nel weekend, o comunque dopo il venerdì, a partire dal venerdì, voi cosa potete fare? Ci siamo noi che ci prendiamo quest'onere di mettere insieme solo le informazioni importanti, Poi voi nel weekend potete vedervi semplicemente il sunto, le cose sulle quali volete sperimentare, e poi andarle a testare accompagnate con i tutorial e fare le domande nei forum. Quindi effettivamente un altro strumento molto, molto utile. Ti vado a ricondividere il tuo schermo.
Eccolo qua. Allora, partiamo col tema di stasera e vi racconto come sono arrivata a questo tipo di soluzione. Anche qua, come sempre accade, parte tutto da un problema e da un'esigenza. Esigenza. L'esigenza e l'amara scoperta in realtà qual è stata? Quando io utilizzavo, chi mi segue lo sa, io fino a gennaio di quest'anno ero ChatGPT addict, quindi utilizzavo sempre, solo, quasi solo, esclusivamente ChatGPT per fare la redazione. Quando ho iniziato a chiedergli di generarmi dei documenti in formato Word per lo più, e anche PDF, quello che mi generava mi mi lasciava abbastanza perplessa. Vi faccio un esempio così lo vediamo live. Noi proviamo a chiedere: genera una bozza di atto di citazione per un processo in Italia. Allora, io lancio su ChatGPT, lanciavo prompt per ottenere questo tipo di formule, e intanto Il modello va e genera in maniera abbastanza rapida, il che ormai lo sappiamo che col fatto che c'è il reasoning e questi modelli dovrebbero tendenzialmente prendersi un po' di tempo per rispondere. Il fatto che mi dia una risposta così senza chiedermi un po' di contesto, che cosa devo fare, a che cosa mi serve, mi lascia un po' perplessa. Siamo abituati a Claude che praticamente fra un po' ci dice scrivi che te l'ho detto io, no? Quindi già qui un po' di freddezza. Però la cosa che mi ha lasciato abbastanza esterefatta è che quando io vado a chiedere: vorrei la versione .docx, e quindi gli vado a chiedere il Word, quello che mi va a generare il modello ChatGPT è qualcosa di abbastanza, uso un termine forte, imbarazzante per quelli che erano gli standard, che sono stati gli standard di OpenAI fino a l'altro giorno. Mi dice: questo è il file, te lo puoi scaricare da di qua. Io quindi speranzosa andavo a cliccare sul file, andavo a vedere cos'è che mi avesse generato e questo è quello che mi trovavo davanti. Questa cosa impaginata fino a un certo punto, colori un po' così, con questo bluettino, per, contro, queste questo bullet point messo in questa maniera qua, capite che fra l'altro non è neanche aderente alla bozza di atto che mi ha generato. Non so se ci avete fatto caso, ok? Frustrazione dopo frustrazione, io ho iniziato a dire: ma come mai sta storia della ChatGPT che ragiona in questo modo? Nasce poi tutto il discorso Cloud, sono passata all'ecosistema Cloud e quando ho provato a generare dei file su Cloud mi sono resa conto che Cloud ha una grande capacità di generare del testo, no? Vi potrei far vedere mille, mila esempi. Ne prendo uno, per esempio, sui casi d'uso per questo qua, per un ente pubblico, no? Quindi pubblica amministrazione, vogliamo fare brainstorming per capire quali sono i casi d'uso che possiamo portare all'interno dell'ente per utilizzare l'intelligenza artificiale. Ho preso un comune completamente ho scelto a caso per il Comune di Ravenna. Cliccando qui vedete che tipo di generazione che mi fa, no? Quindi già nativamente mi va a generare questo tipo di documento e poi io dal di qua lo posso visualizzare e la cosa inizia a diventare interessante. Guida pratica, il titolo, mi dedica una pagina per realizzare una sorta di copertina, mi mette in rosso dei disclaimer, degli avvertimenti, mi va a scrivere in eretto Qui poi in particolar modo non gli avevo chiesto di giustificare il testo, quindi era stato stranamente un po' impreciso. Solitamente genera testi giustificati. I colori, la scelta, insomma, le note. Guardate le tabelle, non stiamo neanche, cioè, si commentano da sole. E allora che cosa ho fatto? Ho iniziato ad approfondire questa cosa della generazione per capire come fa Claude a generare documenti di questo tipo e perché invece ChatGPT è così carente su questa generazione qui. Vado ad approfondire. Scopro l'ecosistema delle skills, no? Ne abbiamo parlato anche nelle precedenti puntate, sia le live sia l'ultima, la prima lezione che abbiamo fatto in Academy di Giuristi quando abbiamo parlato del setting. Le skills sono un modo per andare ad insegnare in maniera permanente delle capacità a Claude senza dovergli tutte le volte con un prompt più o meno strutturato dirgli che cosa deve fare, no? Io gli dico generami un preventivo e lui sa che se gli ho insegnato a generare preventivi secondo i miei modelli, utilizzerà quel modello. Non si pone domande, non mi chiede qual è il logo, vado a utilizzare quella skill, quella competenza. Andando ad approfondire l'ecosistema delle skill di Claude, che cosa ho scoperto? Sono andata a finire su GitHub, che è una, immaginatevela come una repository internazionale, no, dove si vanno a postare contenuti, codice, insomma, no, un grande hub di condivisione aperto dove la community alimenta con scoperte. E Anthropic stessa, in maniera anche molto intelligente, ha la sua pagina, no, su GitHub, che appunto è nominata Anthropic. Nella sezione Skills sono andata a spulciare per capire un po' quali sono le competenze native, quindi attenzione, non quelle che noi andiamo ad insegnare al tool, ma quelle che Anthropic ha insegnato a Claude, quindi quelle che nativamente la piattaforma ha. E ho visto questa: Docs. Clicco. Tra l'altro è un esercizio carino che potete fare anche per capire come sono formate le skills, no? Ce ne sono anche per i PDF, per i PowerPoint. Queste sono proprio quelle native che Anthropic ha dotato, di cui è dotato Claude. Cliccando su Docs, cliccando su Skill, voi, noi possiamo vedere che cosa c'è all'interno di quella competenza di Claude. Quindi che cosa gli ha insegnato Anthropic? Andando a leggere, io ho scoperto delle cose interessanti. Per esempio, ho scoperto che c'è tutto un setup sul formato. Può generare per esempio A4. Io mi ero limitata finora a chiedergli di generare degli A4 perché ho visto che li genera bene. Possiamo però, potremmo anche chiedergli di generare il formato lettera. No? Quindi andando proprio a creare dei documenti che sono già impaginati a livello di margine con un formato A3 suddiviso. Non solo, gli ha insegnato come andare a gestire l'interlinea, come gestire l'altezza, lo spazio, la giustificazione del testo, che cosa non fare mai, il font, no? Sono rimasta anche qua abbastanza scioccata quando ho visto che gli sono state date delle informazioni anche anche sulle tabelle, come generare le colonne, come gestire il footer, per esempio, no, del documento, le note a piedi pagina. Ci sono delle specifiche sui commenti. Insomma, c'è veramente di tutto. Allora mi si è accesa una lampadina, ho detto: questa cosa è fantastica, fenomenale. Quindi come funziona? Quando l'utente chiede a Claude di generare un file in formato .doc, Claude che cosa fa? Attiva la sua competenza, la sua skill nativa per la generazione dei doc, nella quale gli è stato insegnato come deve essere formattato un documento affinché Word lo visualizzi in maniera gradevole. Gradevole vuol dire senza il font con caratteri speciali, perché magari utilizza font universali, con un testo giustificato, un'interlinea corretta, un colore magari che va ad evidenziare una tabella rispetto, che ne so, a un link. Tutta una serie di cose che poi Cloud ci riporta. Ora domanda che mi sono fatta io, poi mi sono anche data una risposta: ma noi possiamo insegnare a Cloud a generare dei documenti con la nostra formattazione? E perché ho fatto questo ragionamento? Perché i giuristi, i colleghi lo sanno, quando noi andiamo a scrivere degli atti giudiziari seguendo certi standard, e gli standard per noi riguardano anche per esempio il font, riguardano l'interlinea, riguardano la possibilità, no, come andare ad allegare i documenti, la numerazione, lo spazio che dobbiamo lasciare a livello di margine, la grandezza. Ci sono tutta una serie di cose che riguardano la leggibilità dell'atto, come il giudice poi può fruire del documento, che dobbiamo verificare. Ora, nella prassi standard, che cosa accadeva fino all'altro giorno? Prima, fino a prima delle skill in Anthropic. Io generavo un documento con l'AI in maniera più o meno gradevole, come con ChatGPT, ci lavoravo, lavoravo con l'AI per crearmi la mia, il mio atto di citazione, il mio ricorso, il mio appello, il mio contratto, qualsiasi cosa. Poi scaricavo il Word e mi rimboccavo le maniche e andavo a togliere le maiuscole, no? Una cosa fastidiosissima. Non so se ci avete fatto caso, i titoli generati tutti non in maiuscolo completo, ma con le iniziali in maiuscolo e vado a togliere quelle manualmente. La formattazione, l'interlinea, i caratteri speciali, i bullet point orribili, noi in Italia non li utilizziamo. Insomma, alla fine io mi sono accorta che passavo un'ora e mezza, letteralmente, perché poi gli atti sono anche documenti complessi, vanno letti, riletti, eccetera, a formattare il documento. E nella logica del metodo e dell'AI che deve supportarci ho detto: mai al mondo, ci deve essere un modo per automatizzare questo processo, o meglio, per insegnare all'intelligenza artificiale a formattare, a generare un documento come dico io. Ho fatto allora una cosa, sono andata a scaricarmi il famosissimo Decreto del 2023/110 che, Andrea, non so se tu lo sai, ma contiene tutte le regole per i criteri di redazione degli atti giudiziari e quindi tutte quelle che riguardano font, altezze e cose varie. L'ho fatto studiare a Claude, quindi me lo sono scaricato, l'ho fatto studiare a Claude e gli ho detto di estrarre le regole di formattazione per il mondo dei giuristi. E come ho fatto? Vi faccio vedere operativamente quello che poi vi ho messo nella scheda operativa che fra l'altro chi è iscritto in community in community e ha fatto l'accesso a Circle, la trova poi a disposizione nel materiale riferito alla live di stasera. Quindi non vi preoccupate, poi queste cose qua le troverete. Sostanzialmente gli ho dato il nostro DM, gliel'ho fatto analizzare e gli ho detto di estrarre quelle che sono le regole, le specifiche tecniche obbligatorie previste dal DM, dal regolamento. E lui mi ha ricavato le regole di formato, i margini, i font tollerati, fra virgolette, la dimensione che deve avere il carattere. Sappiamo che il font è 12 per il testo, 10 punti per le note, l'interlinea fissa 1.5, l'allineamento giustificato, il formato del file PDF, la dimensione 60 MB, tipi di atti. Ci sono poi delle regole anche di dimensione di caratteri che riguardano per esempio gli atti introduttivi, che devono stare all'incirca nelle 40 pagine, no? 80.000 caratteri. Le memorie ne hanno degli altri, le note scritte altri ancora. Insomma, qualcosa che se devo andarmi a verificare in autonomia impiego veramente un sacco. Fatto fare questo lavoro a Claude di estrazione delle linee guida redazionali che ci dà il DiEM, mi sono andata a creare un prompt, in realtà più di uno, per varie tipologie di atti. Stasera noi vedremo i 3 atti, i 3 documenti principali, diciamo così. 2 atti introduttivi che sono l'atto di citazione e il ricorso. Poi il secondo, il cosiddetto parere pro veritate, poi parere pro veritate, ma io vi dico la verità, utilizzo questo prompt per la formattazione anche quando devo emettere dei pareri come DPO o semplicemente dei pareri come consulente, quindi in realtà non è che ci sia, che esistano delle formattazioni vincolanti per i pareri pro veritate. Io sono andata a prendermi quelli più belli a livello di formattazione che ho trovato online, mi sono impostata io 2 o 3 regole di scrittura, di font, di margine, ho dato le indicazioni a Claude e mi sono creato il prompt per il parere pro veritate. E l'ultimo che vedremo è l'articolo per una rivista giuridica, che può essere il blog, l'articolo per la testata per cui scrivo, o qualsiasi altra cosa che poi, per esempio, potrebbe essere l'articolo che pubblico sul blog, sul sito dello studio. Queste 3 attività. Andando a vedere la prima, che è quella che mi chiedevano di più in assoluto, l'atto di citazione come funziona. Allora, questo tipo di prompt, attenzione, non va usato in fase iniziale. Che cosa intendo? È chiaro che quando noi iniziamo, siamo qui in Claude, iniziamo a lavorare con l'intelligenza artificiale per la generazione di un atto di citazione, inizieremo a scrivere un prompt che segue un po' tutte le tecniche di legal prompting che che abbiamo visto in parte, ma che vedremo nelle prossime lezioni, e che prevedono, no, secondo quella che è la tecnica che io ho creato, che si chiama Cartesio, no, questo acronimo dove ogni lettera è una componente del prompt, quindi c'è la norma, il contesto, i guardrail normativi, altri limiti, XXX. Creiamo il prompt e chiediamo all'intelligenza artificiale di generare una bozza di atto di citazione che utilizzeremo poi come matrice di partenza per lavorare. Io inizio tendenzialmente così: vado a rompere il ghiaccio dicendo devo scrivere un atto di citazione o qualsiasi altro atto, adesso facciamo l'esempio della citazione, e vorrei che lavorassi insieme a me, affiancandomi nella redazione della prima bozza. Inizia dandomi una matrice aggiornata. Glielo specifico anche, nonostante con Claude non c'è poi tanto bisogno di fare questo lavoro, gli metto proprio la data precisa. Voglio essere super scrupolosa, così considera tutto quello che c'è da considerare. Dandomi una matrice aggiornata, punto, lavoriamo qui in chat, no? Perché non voglio che mi generi un Word, io voglio iterare in chat live con l'AI lavorando a stretto contatto. Qualcuno può pensare, forse c'è già qualche domanda di questo tipo, ma io non posso caricare la mia matrice? Assolutamente sì. Cioè, se noi abbiamo delle matrici di studio, per matrice io intendo la formula, per intenderci, epurata dai dati personali, quindi resa anonima, no, una formula, la posso caricare qua dentro e dico all'intelligenza artificiale: usa la matrice che io ti ho caricato per generare l'atto che andremo a lavorare. E lui ovviamente la segue. Cosa succede poi però quando voi andate a iterare con l'AI, lavorate sui fatti, lavorate sulle conclusioni, lavorate sul contenuto, eccetera eccetera eccetera, nella generazione voi iniziate a creare in chat un atto destrutturato. Vedete come lavora qui Claude, perché gli ho detto andiamo pezzo per pezzo, no, blocco per blocco. Lavora per blocchi e mi dice c'è l'intestazione, c'è il blocco che riguarda le parti, c'è il blocco che riguarda la domanda, c'è il blocco dannatissimo che riguarda i fatti, no, che comporta tutta quella— quello che devo di più, ancora quello che odio di più, dove devo andare a fare una cronologia degli eventi. Ed è una delle prime cose dove cade l'occhio, perché se lì mi sbaglio è un problema perché vado a incasinare poi tutta la strategia difensiva. Fatto diritto, i mezzi di prova, insomma tutta la composizione dell'atto. Quando voi lavorate nella chat, quell'atto è destrutturato. Un pezzo all'inizio, un pezzo alla fine, un pezzo a metà. A un certo punto arriverete a dire a Claude: ok, perfetto, l'atto è terminato, abbiamo lavorato, sono 2 ore che stiamo iterando, generami, scrivimi l'atto come l'abbiamo per come l'abbiamo costruito. E lui inizia a scrivervi. Quando gli chiedete la generazione, potrebbe non generare l'atto con gli stessi margini, la stessa formattazione che gli avete dato in fase iniziale, per tanti motivi. Il principale è il limite della finestra di contesto, no? Ricordatevi anche quello che vi dicevo l'altra volta: immaginatevi sempre, quando iniziate a iterare con questo strumento, una lavagna bianca. Voi avete in mano un pennarello nero indelebile. Quando voi iniziate a scrivere, partite da un angolo, iniziate a scrivere, poi vi allungate, arrivate dall'altra parte, poi andate da capo, ricominciate. Quella lavagna ha uno spazio fisso, no? In termini di token e di consumo. Mano a mano che voi scrivete, è chiaro che quello che avevo detto all'inizio, il modello potrebbe non considerarlo del tutto, affatto. E questo potrebbe essere un primo problema. Devo quindi andare a generare, a creare dei prompt di follow-up, io li chiamo così, mentre vado a iterare chiedendo all'AI: facciamo un punto, dove siamo arrivati, cosa ci siamo detti fin qua, scrivimi la parte che abbiamo redatto, quella per cui siamo sicuri, e lo faccio lavorare in questa maniera qui. Arriverò alla fine, no, quando ottengo il mio atto di citazione in formato bozza, che devo dirgli: ok, sono pronto, siamo pronti, mi devi generare il Word. In questa fase qua utilizzo il prompt che vi ho fatto vedere poco fa, che andremo a vedere, che è quello che mi va a generare un documento in formato Word per un atto di citazione conforme al DM e alle specifiche del processo civile telematico. Quindi la formattazione, la struttura, e tutto quanto quello che è compresa la procura, l'eliting calce, e tutto quello che riguarda l'atto. No, ora noi facciamo una prova e mentre io vado a scrivere, non so se intanto sono arrivate delle domande, Andre, che mi vuoi sottoporre, perché vedo i commenti che aumentano.
Sì, sì, sì, sì, stanno crescendo. In realtà erano procedurali, sempre per quanto riguarda il i gruppi sostanzialmente. E poi per esempio erano anche di chi aveva fatto uno switch tipo quello che hai fatto tu negli scorsi mesi. Per esempio Pierfranco ci dice: il milionesimo caso di chi passa da ChatGPT e Claude e rimane a bocca aperta per la qualità dei risultati di Claude. ChatGPT è superficialità pura. Diciamo che effettivamente questa sensazione qua è stata abbastanza diffusa perché antropica per primo ha portato al grande pubblico la questione proprio dell'attività agentica, che è quella che tu stai mostrando, cioè la capacità per esempio di ripetere in modo sempre preciso delle competenze che tu insegni, come può essere la formattazione dei documenti, la capacità di collegarsi agli strumenti. L'altra volta abbiamo visto si collegava al calendario piuttosto che a Gmail, la capacità di lavorare in background quando tu non ci sei. Il coworking, si fa le sue sessioni di lavoro. Se poi sei un po' più smanettone, hai anche il cloud che ti lavora i dati sul tuo computer. E quindi effettivamente la sensazione un po' quella che anche Pierfranco è andato a condividere, che poi, se ho capito, tu hai mantenuto un ChatGPT comunque per alcune attività tipo di brainstorming, però diciamo le operative in larga parte, se ho capito bene, sei passata diciamo su cloud.
Sì, esatto, esatto. ChatGPT lo tengo per cose immagini e cose un po' di brainstorming. Claude per tutto quello che è generazione pura di testo, di documenti.
Esatto, perfetto.
Quindi ora io per fare una prova adesso live e risparmiare un po' di tempo gli ho detto vabbè, inventati un atto fittizio perché voglio fare una prova, lavoro in chat. Gli dico sempre lavoro in chat perché Claude è talmente intelligente che se io non gli faccio questa specifica qui, lui già ha capito dove voglio arrivare. Mi serve un atto di citazione e ovviamente non fa un po' come ChatGPT che me lo porta lì, per quanto carina la maschera in formato markdown, me ne faccio poco perché poi lo devo trasportare nel redattore, nel Word. Quindi gli dico lavoro in chat così me la scrive sotto. Questo è un esempio di atto di citazione inventato, fittizio, che mi ha creato. E già rispetto a questo direi che no, ogni commento è superfluo. Ora io vado a prendermi a questo punto il mio prompt e quindi lo vado a incollare. Parto da genera e arriva fino alla fine, torno qui su Claude. E gli dico, no, lui mi dice: vuoi, cosa vuoi modificare o approfondire? Nulla, va bene così. Ok, sono arrivata alla generazione dell'atto completo per come lo volevo. Vado lì e gli dico: ora genera un documento Word per un atto di citazione, bla bla bla bla bla bla bla, invio. E a questo punto lui va a prendere la skill, eccola qua, vedete? Leggo la skill Docs, vedete che la sta prendendo? Quindi attiva la competenza automaticamente, con la differenza che va a seguire la mia logica di formattazione, no? Quindi andrà ad inserire questa formattazione qua all'interno del documento e mi genererà un testo già formattato in questa maniera. Quindi il risultato poi è spettacolare, perché io cosa faccio? Questi prompt qua In realtà due modi. Uno, vi do subito la soluzione un po' più semplice: mi tengo un prontuario a disposizione. ChatGPT, una cosa carina, gli devo dare i meriti perché poi altrimenti sarei disonesta, ha creato, adesso l'aveva messo qua, il prontuario. Tu li salvi i prompt dentro? Hai visto il prontuario di ChatGPT, Andrea? Li salvi e li utilizzi?
Sì sì sì sì sì sì! Vabbè sono una super comodità perché li metti là te li richiami subito praticamente magari per categorie ed è molto molto più veloce devo dire che loro a livello di interfaccia qualche chicchetta ce l'hanno sempre è stato sempre il loro punto di forza l'interfaccia l'ho trovata sempre quella più intuitiva la loro devo dire esatto e dopodiché ho visto che su Atlas la comodità è che ti compare qui di fianco il prompt, no?
Quindi tu vuoi un prompt, clicchi là e te lo vai a prendere. In Claude ci sarebbero dei plugin interessanti. Per esempio, vedete queste due iconcine che voi vedete qua? Attivano un, questo, questa estensione che si chiama Easy Folders Prompt Manager, che voi trovate, potete scaricare da Chrome e l'agganciate al direttamente al browser. Funziona anche su Atlas, io adesso lo sto utilizzando qui, dove cliccando qua— io adesso l'ho disattivato perché ovviamente il tool ha una parte gratuita per un certo numero di prompt, dopodiché ti chiede un pagamento, 10 euro mensili oppure no, annuale oppure lifetime. La cosa però carina è che tu cliccando qua ti trovi qui di fianco, una volta fatta l'autenticazione con Google, le cartellettine con tutti i tuoi prompt belli ordinati. E quindi per esempio, atti introduttivi, prompt, formattazione, prompt. E quindi è carino vederli lì. Ma noi vogliamo essere sempre super smart e quindi potremmo utilizzare anche un'altra metodologia. Forse qualcuno già l'ha intuito. Potremmo insegnare a Claude una competenza, no? E quindi a scrivere degli atti già che escono fuori con la formattazione secondo le logiche, no, della redazione degli atti giudiziari. La differenza qual è? Che in un caso io tutte le volte devo inserire in chat il prompt. Se invece glielo insegno by default, quando gli dirò genera utilizzando la skill redattore PCT punto, lui utilizzerà questo tipo di istruzioni, no? L'altra volta, o forse durante la live dove abbiamo parlato del plugin di Legal, no? In una di quelle 13 competenze di questo plugin generale io ho inserito proprio la capacità di generare dei documenti con questa formattazione. Quindi sono due le modalità: o vado col prompt oppure glielo insegno. Sono uguali, indifferentemente. Chiaramente la seconda è più veloce. Vedete qui che cosa sta succedendo? È lì che va a continuare a leggere come un bravo soldatino la skill per la redazione dei documenti. È arrivato agli allegati, vedete che dal di là si vede. Firma, manca la procura che a questo punto dovrebbe andare a generare. Eccola qua, procura all'eliti. Quindi sta facendo tutto il lavoro di formattazione di interlinea e tutto il resto. E quindi a breve dovremmo vedere il risultato finale. Font finale, si fa le ultime rifiniture e il nostro documento ci comparirà qui, qui di fianco. Dopodiché noi potremo scaricarlo sul desktop e lavorarlo. Eccolo qua che sta per comparire. E lavorarlo come un doc, un Word normale. Quindi comparirà qui anche il pulsantino per aprire il file con Word e quindi lo vedremo lì. Fra l'altro, notiziona, venerdì hanno rilasciato Cloud for Word. È stato fantastica 'sta cosa qua, Andrea, perché venerdì pomeriggio ero proprio in formazione con un ordine di avvocati locali, no, dell'Emilia-Romagna, e verso le 15, quando abbiamo parlato di questa cosa qua, parlavo di Claude per Excel, di Claude per PowerPoint, quindi la versione già embeddata, già nativa all'interno dell'applicazione Microsoft, e ho detto loro: vedrete che quasi certamente, perché mi sembra strano che non l'abbiano già fatto, Claude arriverà, Anthropic arriverà anche su Word. Probabilmente hanno aspettato per capire bene come andare a indirizzare la soluzione. Arrivo a casa alle 19:30 mi scrive un iscritto, mi fa: Giovanna, c'hai zeccato, è uscito Claude Forward, no? Che io ancora non ho provato. Fra l'altro non so neanche se da noi è già disponibile, ho proprio letto la notizia al volo. Tu l'hai visto? Hai avuto modo di provare qualcosa?
L'ho visto, non l'ho ancora testato, però ho visto i tantissimi meme che sono usciti. Non so se li hai seguiti. Il discorso che praticamente ecco il motivo per il quale Microsoft finalmente ha la sua intelligenza artificiale super performante nelle sue applicazioni. Perché adesso, se vedi, tra Excel, PowerPoint, Cloud, la possibilità di utilizzarlo va un po' a sopperire a quelle mancanze che aveva il Copilot nell'essere smart con le diverse applicazioni. Fra l'altro, ti do un'aggiuntina prima che commenti il risultato, perché vedo che è uscito. Perché c'era una domanda di Gioacchino interessante che diceva: alla luce di queste novità che avete mostrato, in sostanza, l'artefatto, quindi questa finestra che appare sulla destra, questa che stiamo vedendo in questo momento, ha ancora senso in Cloud? Per cosa la utilizzate? Allora, l'artefatto secondo me, almeno dal mio punto di vista, resta sempre fondamentale per fare le iterazioni più veloci. Per esempio, se tu fai della produzione di pagine web piuttosto che fai dell'analisi di magari dei dati anche in Excel e vuoi vedere dei grafici interattivi, è utilissimo. Tutto quello insomma che tu puoi creare velocemente e condividere con altre persone con un link. Poi implicitamente utile anche nelle skill, come state vedendo, perché di fatto va a mostrarti il risultato finito. Prima che Giovanna, magari adesso si può scaricare il documento, può andarlo ad esportare direttamente in Google Drive se vuole recuperarlo in Google Drive, che c'è l'iconcina. E così via. Diciamo, io personalmente lo uso molto per l'iterazione veloce, quindi pagine web oppure analisi veloce di dati con i grafici, perché li vedo più comprensibili rispetto ai soli numeri. Non so, Giovanna, tu continui ad utilizzarlo, l'artifact di Claude, come funzionalità?
Tantissimo, tantissimo, tantissimo, tantissimo. Lo uso anche per, beh, in questo caso per generare questo tipo di risultati, ma io lo uso tanto anche per generare calcolatori. Esempio, ne ho creato uno l'altro giorno, sempre ambito pubblico, perché adesso un po' il tema di fondo è l'AI nella pubblica amministrazione, no, che è un fil rouge ricorrente. Le pubbliche amministrazioni quando andranno adesso a implementare, ve lo dico perché poi come consulenti questa cosa ci può interessare, quando andranno a implementare sistemi di intelligenza artificiale nei processi pubblici, in fase di adozione, e quindi non ancora utilizzo, ma la frase, la fase prodromica, dovranno valutare fra le tante cose anche i costi dell'intero ciclo di vita. Quindi vuol dire non solo il costicino della licenza annuale, quanto ti viene a costare in un anno per il tuo personale, la manutenzione, la formazione, l'exit, lo sgancio dal vendor, il training, tutta una serie di costi. Allora io spesso che cosa faccio? Do le linee guida Agile a Claude e mi faccio creare questi risultati. Ve lo voglio fare anche vedere perché poi sono utilizzi interessanti. Per esempio, vedete, queste sono tutte le cose che io gli faccio creare. Maturity Model, l'adozione. Questo è un valutatore dei casi d'uso, ad esempio, che serve— questo è un artefatto che serve per aiutare la PA a dire Voglio utilizzare l'AI nel settore anagrafe, servizi sociali, per la redazione di atti amministrativi. Valutami il caso d'uso. Valutami in che senso? Gli ho dato le linee guida Agile, gliele ho fatte studiare, quelle per l'adozione, gli ho insegnato ad analizzarle e poi ho creato un artefatto. Un artefatto che mi fa questo: mi dice se quel tipo di finalità è da escludere, da considerare previo parere del DPO, oppure da sviluppare a occhi chiusi perché magari non ci tratto dati. In questo caso vedete che la redazione di atti amministrativi pure semplice senza la verifica da parte dell'operatore umano è vietata, cioè proprio questo non posso scriverlo in un atto, non posso determinare. Vedete che l'artefatto mi fa questo lavoro incredibile, Quindi iniziamo, iniziate, suggerimento proprio mio personale, a considerare, a concepire gli artefatti anche come dei modi molto carini, molto veloci per andare a fare delle mini app, mini calcolatori, mini valutatori, quello che volete, a disposizione come tool che potete crearvi a piacimento, che potete utilizzare non per forza lato cliente, ma anche proprio per voi stessi. Io lo utilizzo Tantissimo, tantissimo. Quindi la risposta è sì. Allora, intanto stavo guardando poi lo spettacolo di atto che mi ha generato, che ci ha generato Claude. Me lo sono già scaricata. Eccolo qua, no? Questo è l'atto formattato, che inizia a essere interessante, giusto per rendere, per renderci conto della differenza, ok? Se io devo mettere a posto qualcosa di questo tipo, lasciamo stare che adesso è vuoto l'atto, però ci metto un sacco, ok? Con il prompt della formattazione vedete che mi mette dove deve mettermi il corsivo, il neretto, le conclusioni, via principale, infatto. Poi adesso avevo lavorato su una bozza creata da Claudio, immaginatevi un atto redatto veramente realisticamente da un avvocato, un giurista. Sottotitolo, titolo, valore della causa. Guardate le note a piedi pagina, numero di pagina correttamente riportato, i mezzi di prova, e qui i documenti con la famosa DOC 001 trattino descrizione trattino data, città, data, nome, cognome, avvocato, firma, procura all'eliti. Ed eccolo qua. Quindi a livello di formattazione, con un prompt di quel tipo, sia che decidiate di darglielo in chat, sia che andrete a comporre una competenza, che è la cosa probabilmente più intelligente da fare, più veloce, ottenete qualcosa di questo tipo. Ho scoperto, e questa cosa Oggi mi è venuto in mente, ho detto stasera gliela devo dire, che Claude può addirittura inserire i commenti a latere dei documenti. Avrete presente la funzione di inserimento di commento in Word? Lo fa, lo fa, si firma Claude e ci fa i commenti. Per esempio, so già che questo atto potrebbe essere migliorato. Inseriscimi dei commenti nel doc usando la funzione commenti di Word e indicami le parti che potrei migliorare o approfondire. Quindi sto lavorando sempre nella stessa chat dell'atto di citazione. Siamo adesso in una fase di rifinitura 2.0, dove abbiamo visto l'atto comparire su Word, bello formattato, quasi pronto. Quando lo vado a rileggere, e io lo scarico sempre locale, cioè lavoro su— lo voglio visualizzare praticamente dal Word perché mi rendo conto meglio, sono siamo stati abituati a lavorare su Word, quindi capisco subito se va bene o non va bene. Gli chiedo a quel punto se devo fare delle aggiunte, di lavorare direttamente sul Word andandomi a fare i commenti. E quindi lui va a fare l'operazione. Adesso mi farà i suoi commenti e andrà ad utilizzare, per intenderci, la funzione che è questa qua di revisione. Questa, si firmerà Claude e mi inserirà a lato del documento i commenti. Questo è molto utile perché spesso se vogliamo lavorare su un'unica versione del documento senza stare a fare Rev1, Rev2, Rev3, poi mi perdo e non riesco a gestire la cronistoria delle modifiche. In questo modo io, lavorando coi commenti, lavoro su un unico file e ho tutta quanta la cronologia degli interventi. Qualche altra domandina che vedo? Alessandro, sì esatto, Gianfranco, infatti volevo rispondere anche a questa. Utilizzo Claude Max, Claude Max nel mio caso, ma col Pro il risultato è lo stesso, quello che cambia è la capacità, la generazione in termini di output e di KPI.
Che Max utilizzi? La versione quella per 5 o la per 20?
5, 5. Ok, momentaneamente fino a un mese fa avevo quella 20, poi ho fatto un downgrade da quando hanno regalato 85-86 euro di credito per, non so se hai seguito, no, per evitare di di utilizzare dei tool differenti, mi è arrivata la mail riscatta il bonus se rimani in Cloud e l'ho riscattato. Adesso ho detto vabbè, scalo al 5x e poi al massimo utilizzo quel credito.
Sì, facciamo giusto un quadro per chi magari non ha visto mai in dettaglio i piani di Anthropic. In sostanza Anthropic offre 3 soluzioni: Lumi, soluzione gratuita di base, di fatto inutilizzabile per quasi tutti gli usi professionali perché non vi basterà il numero di chat per portare a termine il lavoro. Poi avete il piano Pro, che è il piano consumer, che può bastare per diversi utilizzi se non andate a integrare in modo intensivo alcune delle integrazioni che abbiamo visto oggi, per esempio le skills piuttosto che gli strumenti. In quel caso lo sforzate un pochettino se l'utilizzo intensivo, però Pro è un buon punto di partenza. Come diceva Giovanna Panucci, magari se voi dovete creare solo determinati documenti e fare solo alcuni processi, partire con quello può bastarvi. Se poi fate un uso ulteriormente intensivo, due versioni: Max 5 volte l'utilizzo rispetto al Pro, Max per 20, 20 volte l'utilizzo. Quindi questo cambia un po' rispetto ai flussi di lavoro. Un'ulteriore alternativa: una volta che avete determinato i crediti, vi viene, almeno in questo periodo, proposta la possibilità di acquistare un credito a consumo. Quindi ad esempio per una determinata giornata pagare una certa cifra per portare a termine quelli che sono i vostri compiti. Questa è un po' la situazione di Anthropic, e oggi un po' il tasto dolente, diciamo, dell'azienda, perché fra quelli che offrono piani in abbonamento, il loro, diciamo, è quello che come numero di istruzioni si avvicina presto a quella che è la soglia.
Esatto, c'era anche un commento più in su interessante di Alessandro che chiede, esatto, se è possibile utilizzare questa metodologia per provvedimenti della PA. Assolutamente sì, ti dirò di più Alessandro, adesso nel caso degli atti giudiziari io gli ho caricato il DM, gliel'ho fatto studiare, da lì ha estratto le regole, Nel lato pubblica amministrazione spesso si lavora su matrici di determinazioni o di atti precedenti. L'idea che si può, diciamo, che mi viene in mente è quella di anonimizzare una determinazione, quindi creare una matrice, inserire la matrice per come la utilizzate proprio a livello di come arriva alla protocollazione dentro Claude, gli fai studiare la formattazione, e quindi lui riconoscerà il font, il times, l'interlinea, eccetera eccetera eccetera, premesso che hai dato atto che per come è composto un atto pubblico, e da lì ricavi lo stile, la formattazione. Dopodiché o gli insegni a farlo come competenza, e quindi dici bravo, ora crea una competenza per generare determinazioni di questo tipo, oppure ti vai a costruire un prompt e puoi utilizzare anche la matrice di prompt che ho fatto io, andando a sostituire i valori chiaramente e la descrizione dell'atto. Quindi sì, si può fare anche con questo.
Interessante la domanda di Gabriele e Toma che ci dice: posso anche direttamente dire a Claude di memorizzare il format senza creare skill in particolare? Interessante perché ci fa riflettere anche un po' sulla differenza tra memoria, quindi la capacità dei modelli di ricordare determinate chat, e quindi poi unendo le chat il contesto di discussione che si sviluppa nel tempo, e poi le skill. Interessante perché ci permette di fare anche un veloce excursus sull'evoluzione dei modelli. All'inizio noi avevamo queste chat che avevano la finestra di contesto che terminava, e poi bisognava trovare in qualche modo riuscire a esportare le informazioni, caricarle in una nuova chat. Poi è arrivata la memoria. Quindi che cosa facciamo? Se noi autorizziamo questi modelli a ricordare, loro in grounding riescono a prendere quindi delle informazioni, a drenare delle informazioni fra diverse chat, a ricostruire un contesto coerente e recuperarlo in un secondo momento. Poi sono arrivate le skill. Le skill sono la, appunto, matrice di quelli che sono dei processi prevedibili e ripetibili. E qui è proprio la risposta alla domanda di Gabriele: se tu vuoi un qualcosa di prevedibile e ripetibile, il consiglio è andare sempre di skills oppure unire le competenze e le skills e quindi andare sui plugin, come abbiamo visto l'altra volta. La memoria è utile invece per recuperare quello che è il contesto generale.
Esattamente, esattamente. Quindi nel caso, vedete che delle attività gli abbiamo dato adesso, guardate che bella questa nota, Claude si è firmato. Questa cosa io quando l'ho vista Ha detto: non ci posso credere, non ci posso credere. Claude si firma qui, mi fa il commento e mi dice: valuta se renderlo più specifico, se rendere— guardate, poi scusate perché questa cosa tu, Andre, fidati, guarda, è una cosa talmente tecnica parlare di petitum che tu non puoi capire quanto sia stato preciso nel fare questa tipologia di di commento, no? Qui mi dice: valuta se rendere più specifico il petitum, l'oggetto, no? Distingui fra domanda, prezzo, eccetera eccetera eccetera. E mi hanno fatto tutti i commenti a latere, italiani, inglesi.
Bellissimo, bellissimo, veramente. Richiama un po' il discorso che stavi facendo pure prima, prima che ci collegavamo, quando parlavamo anche della possibilità che diventassero più sofisticati gli avatar interattivi, per chi è che non li ha mai utilizzati, copie digitali di persone uguali identiche che però rispondono in modo specifico su alcune informazioni. Perché interattive? Perché oggi tu per pochi minuti puoi parlare con questi avatar e avere una risposta che simula il dialogo. Ma affascinava perché questa cosa nei commenti mi sembra un po' questo, come tu faresti effettivamente con un collega che ti dà dei consigli super pertinenti di contesto e tu magari potresti andare ancora a rispondere a quel commento e poi innescare la discussione. Effettivamente anche un po' un'immersione dove potrebbe andare il lavoro quando questi sistemi si integreranno in modo più pervasivo anche nei gruppi e nelle organizzazioni. Cioè, affascinante, fa anche riflettere, apre diverse domande, però effettivamente carinissima come funzionalità, eppure molto utile di fatto.
Sì, fra l'altro sai che io da quando ho scoperto questa cosa qua, ormai qualche mese, io itero effettivamente qua dentro, cioè io lavoro sul documento, vado a rispondere al commento dando ulteriori, facendo ulteriori osservazioni, gli allego il doc e quindi per intenderci lo salvo, quindi coi miei commenti, dopodiché in chat glielo rimetto qua dentro e gli dico: ho letto i tuoi commenti, ti ho fatto delle osservazioni, leggile e poi per esempio, modificami l'atto seguendo le osservazioni e risolvi i commenti che sono superflui. Quindi lo faccio proprio lavorare come un collaboratore, come dicevi tu, no? Ed è interessante questa cosa perché io lo mantengo sempre ancorato al contesto. Quindi siamo partiti da un prompt per scrivere un atto di citazione, abbiamo lavorato col chat, con la chat per scrivere l'atto, quindi lavorando per blocchi, Poi anche là ci sono delle tecniche che vedremo. Ottenuto il documento finale, abbiamo utilizzato il prompt per la formattazione, per generare la formattazione dell'atto di citazione. E ancora stiamo rifinendo l'atto. Quindi in questo processo io non sono mai uscita da chat, da Claude. L'ho sempre tenuto di fianco, lavorando. Io lavoro anche con doppio schermo, me lo tengo di fianco. Quindi da una parte Word, da una parte Cloud, lavoro a stretto contatto. In un arco di tempo che può essere di 2 ore ottengo un documento che è pronto per la stampa, lavorando però in questa maniera. Quindi usato così posso garantirvi che è fenomenale. Io da quando ho scoperto questa metodologia qua mi ha proprio svoltato il flusso di lavoro.
Interessantissimo. Giovanna, ti passo a volo questa, perché questa domanda secondo me è interessante, perché Emanuela Bellini accolto uno dei vantaggi di quelli che sono i prompt che tu vai a strutturare, cioè il risparmio di token, che potete immaginare come queste monetine che avete a disposizione con l'abbonamento, che una volta terminate bloccano il modello. E quindi ci sono dei trucchetti per ovviare a questo consumo. E Emanuela ti fa proprio questa domanda, dice: con il prompt, con questi prompt che stiamo vedendo, il contesto si risparmia rispetto al prompt? Qui nella seconda lo chiarisce meglio, dice: con il prompt si risparmia contesto rispetto all'uso della skill?
Allora, in realtà è il contrario, è la skill che va ad ottimizzare il risparmio dei token, perché evitando di andare a scrivergli il super prompt, questo qua per dirvi, che io gli ho lanciato questo, che è molto lungo, eh, questo è un prompt decisamente lungo e potrei allungarlo anche ancora. E io lì sto utilizzando la finestra di contesto e sto scrivendo sopra la famosa lavagna. Se vado ad attivare la skill, attivo questo prompt in background, nel dietro le quinte, che fa lavorare Claude in maniera più verticale e non vado a utilizzare dell'energia del contesto, dei token all'interno della chat che poi mi servono magari per iterare. Quindi rispetto al prompt messo lì, io cerco sempre di lavorare con la competenza, con le skill, perché è più fluida operatività e c'è questo risparmio. Dipende dal tipo di documento. Se devo fare un contratto, magari non vado a creare la competenza, la skill per fare i contratti, perché ogni contratto ha i suoi allegati, ha il suo formato, adatto alla sua tipologia, soprattutto se sono contratti atipici, no? Quindi me li creo lavorando in chat, uso qualche regola di formattazione, ma lo lavoro dopo. Sugli atti ha senso, perché lo ripetiamo, le skill nascono proprio per insegnare delle attività ripetitive al chatbot.
Quindi skill che ci danno risposte anche più utili, più pertinenti, ci permettono il risparmio. Ti passo un'ultima domanda e poi andiamo avanti, giusto perché la chat si è allargata e sono contento di questa cosa, è venuto fuori anche l'interesse. E Gianfranco ci dice: quale modalità ci permette di essere sicuri che Claude utilizzi la skill di Docs e non quella preconfezionata di Anthropic? In realtà, se tu hai visto, c'è stato un passaggetto dove Giovanna, nel momento in cui ha chiamato la skill, Antropic ha detto: io sto andando a lavorare con quella skill, e va a darti quello che è l'URL che tu puoi immaginare effettivamente come posizione in cui si trova quella skill. Lui ricostruisce la posizione di quella competenza e ovviamente tu vedi citata anche la skill, quindi il nome della skill, l'etichetta della skill, e lì sai che è proprio la tua etichetta perché tu andrai a dare un nome a quella skill. Quindi lo puoi inizio proprio del processo in capo. Tra l'altro mi sembra che dove sei adesso dice proprio leggo la skill docs, ad esempio. Potrebbe essere qualsiasi skill che tu hai nominato e quindi tu sei certo che sta utilizzando quella skill. Poi ovviamente fai sempre la verifica, nel senso vedi il risultato, se è stato coerente con quella skill, però lo fa all'inizio.
Allora, ti ho perso un attimo, credo che sia andata via la linea momentaneamente. Mi senti?
Anche io adesso sì, adesso ti sento. Ti avevo visto frizzato un momentino anche io.
Ok, allora, dunque, andiamo avanti con— poi nella scheda operativa trovate anche il prompt per il ricorso che segue le sue logiche, ma volevo farvi vedere questi due che magari li possiamo visualizzare perché tanto la logica è la stessa, no? Qui il parere pro veritate, io ho immaginato una struttura tipica di un parere pro veritate fatta da intestazione di studio, l'indicazione che si tratta di un parere pro veritate, il quesito, il fatto, il quadro normativo, l'analisi giuridica, le conclusioni, data e firma. Firma. E anche qua il prompt per andare a generare questo parere pro veritate. Anche qui la metodologia è la stessa: vado ad inserire il prompt dopo aver iterato con l'AI per creare in chat il mio parere pro veritate, che sarà destrutturato, sparso in chat. E questo lo utilizzo per andare a tirare un po' le fila e farlo generare. Sappiate che potreste utilizzare questi prompt anche per crearvi delle matrici di atti, no? Quindi per esempio, nel caso del parere pro veritate, lo copio, mi apro una nuova chat e gli dico genera un documento Word e gli incollo il prompt. Giusto per scrupolo, alla fine gli dico userò la matrice che andrai a creare come modello per i miei pareri, no? Così evita di farmi domande di contesto. Vedete che anche qua, per chi lo chiedeva prima, let go la skill docs, quindi so che sta attivando quella, andrà a farci la matrice e quindi possiamo anche utilizzarlo come generatore di matrici, no? Andando a perfezionare le matrici che già abbiamo in studio, per esempio, no? Che ce ne sono tantissime, che poi l'abitudine è quella di lavorare sempre su documenti che contengono vecchi dati, eliminarli e lavorarli un po' a braccio, no? Così, ecco, magari l'opportunità potrebbe anche essere quella di crearsi un proprio formulario. Stessa cosa Con l'ultimo prompt che riguarda la rivista giuridica. Qui sono andata a prendere gli standard più diffusi delle principali riviste, quindi Diritto Civile, Foro Italiano, Giurisprudenza, eccetera eccetera. Ho dato le stesse regole, ho immaginato un margine di 3 cm per le annotazioni, il font Times, le note 10, l'interlinea doppia, nota a piedi pagina, c'era qualcuno nei commenti prima che mi chiedeva hai considerato anche le note? Sì, possiamo dargli delle informazioni, delle istruzioni anche sulle note, come andare a citare le, esatto Davide, come andare a citare le virgolette, il citato e quindi qua gli do tutto, gli do anche degli standard di citazione, la giurisprudenza me la citi così, me la citi così, la dottrina me la citi così, le opere collettive me le vai a citare in questa maniera qua. E questo è il prompt. Sono prompt modificabili, quindi se gli articoli che voi scrivete seguono delle logiche differenti, magari, non lo so, utilizzate non il Times ma il Courier, dico una cosa, un font a caso, andate a lavorare sul prompt e ve lo personalizzate. Quindi in questo caso anche qua è tutto adattabile. Ok, l'ultima cosa che volevo dirvi mentre lui finisce la nostra matrice: in fondo a questa scheda operativa trovate alcune regole d'oro. No, le regole d'oro sono queste 7. Siate specifici sui parametri. Se voglio che lei faccia qualcosa, lo devo dire a lei. Non posso pensare che anticipi il pensiero, inventi, lo dia per scontato. Ricordiamoci che abbiamo a che fare con delle macchine operative, quindi per quanto performanti, intelligenti, se noi vogliamo un'interlinea di un certo tipo dobbiamo specificargli l'interlinea. Dirgli segui le logiche della Cartabia, segui la formattazione del DM, è dire tutto e dire niente. Quindi se vogliamo specificità dobbiamo dare specificità. Questa è la prima regola. Chiedete poi espressamente il file in formato .doc. Se ci avete fatto caso, io tutte le volte che avevo bisogno di generare il file gli chiedevo il formato .docs. Quindi non digli generami un file, perché potrebbe scrivere in chat, potrebbe rispondervi dicendo altre cose. Andando in un'ottica di risparmio di token, scriviamo generami un file .doc e velocizziamo. Specifichiamo sempre l'allineamento. Una cosa interessante, questa qua, Giovanna, se andiamo, allora, la skill di Claude può generare utilizzando qualsiasi font presente all'interno di Word. Ovvio che qual è il punto di arrivo su cui dobbiamo riflettere? Sarebbe meglio utilizzare dei prompt, delle, scusate, dei font leggibili su tutti i computer, evitando magari dei caratteri speciali che poi chi riceve il documento vede con quelle letterine con l'accento, il quadratino neretto, no, che rendono il documento illeggibile. I font universali sono il Times, Arial, Calibri, Garamond, fra l'altro questo qua io utilizzo molto, molto carino, Verdana, Courier New, eccetera eccetera eccetera. Verificate sempre l'output e iterate. Quali sono le 3 trappole da evitare? Mischiare scrittura e formattazione, Attenzione a non dire: generami l'atto di citazione in questa maniera qua, quindi utilizzare un prompt che lavora sulla sostanza dell'atto e poi agganciare alla fine il prompt sulla formattazione, così uno può pensare giustamente: lo faccio una volta sola, glielo dico nella richiesta iniziale e quindi ho fatto. Sovraccarichiamo la finestra di contesto, sovraccarichiamo Claude, confondiamo la gestione delle informazioni meglio lavorare secondo una tecnica di prompting che si chiama prompt chaining, no, andando proprio a iterare un prompt alla volta, una richiesta alla volta. Quindi se devo fare redazione, faccio redazione. Se voglio fare la formattazione seguendo le logiche, faccio la formattazione. Quindi ricordatevi, questo è importantissimo perché altrimenti rischiate di avere un output un po' confuso. Istruzioni vaghe da evitare e sui font non universali, è quello che vi dicevo prima. Giusto per chiudere, eccolo qua, il parere pro veritate, carino molto anche questo. Vedete che mi ha messo lo studio legale nelle note sopra, parere pro veritate, il quesito, il fatto, il quadro normativo. Carini anche questi divisori, no, che io ho inserito nel prompt che gli ho dato. L'analisi, il 4.2, 4.1, le note a piedi pagina gestite benissimo, conclusioni, studio, nome, firma. Quindi anche qua insomma il parere direi che è eccezionale.
Eh, questo qua interessantissimo, e il vademecum secondo me interessantissimo, quella di andare a dividere la formattazione da a quello che è il contenuto, effettivamente può fare grandi. Infatti all'inizio io ci perdevo tantissimo tempo anche quando andavo a redare dei PDF, per esempio, che sono ovviamente il formato un po' più ostico anche da tirare giù. Andando a mischiare entrambe, lavorando subito il font col contenuto, adesso che mi ci fai pensare, effettivamente va a creare dei conflitti e lo porta a capire quale delle due informazioni prevale e quindi oggettivamente si confonde. Quindi quella lista effettivamente interessante, soprattutto anche le cose da non fare e alle quali prestare attenzione. E a proposito di questo, passo una carrellata veloce di domande, così andiamo sui temi che sono stati anche più interessanti. Manuela, ho perso una a volo. Manuela dice: mi sono persa l'informazione, ma Crude ricostruisce anche formattazione a partire dal modello grafico, vale a dire dal disegno e non da una descrizione verbale del disegno, effettivamente è proprio da dove è partita Giovanna. Cioè, quello che mi è sembrato di capire è: noi partiamo dai documenti, e lei ha citato proprio uno che era un documento di riferimento di formattazione, ha fatto realizzare l'analisi a Claude. Questa è la classica analisi multimodale, cioè può effettivamente leggere anche le immagini come legge il testo. È andato a tirare giù quelli che erano i dettagli, ecco, che poi qui vedi inquadrati in tabella. E una volta che ha la matrice, va a realizzarla attraverso quella che è le skill. Quindi direi che assolutamente può farlo, giusto?
Esatto, confermo. Sì, sì, sì, assolutamente.
Fausto ci dice: il lato difficile quando si passa dalla struttura di base creata da Claude all'inserimento dei nostri dati da fare in locale. Questa cosa ti capita di gestirla?
Sì, ma col Cowork bypassi il problema, Fausto. Non so se hai seguito una delle precedenti live, credo che ne avessimo parlato. Sì, probabilmente ne abbiamo parlato proprio quando abbiamo parlato del plugin. Con Cowork tu puoi andare a velocizzare anche la fase dell'inserimento perché Quando Cowork lavora, lavora in una sandbox, no? Una sorta di cloud parallelo che si crea, una nuvoletta che si crea per gestire l'operatività della chat. Quando tu lo agganci alla cartella sul PC, per intenderci, quando tu vai a lavorare andando ad agganciarlo sulla cartella da di qua, lavora in un progetto. E tu in quel caso, se hai dei dati da farli estrapolare da documenti o qualsiasi altra fonte, lo fai lavorare direttamente lì e quindi lui li ricava dal di là e ti fa la compilazione. Così ti eviti quel problema che è abbastanza noioso, che ho capito cosa intendi, di dovergli dire in chat di fare la sostituzione dei placeholder, cioè delle parti anonime, con i dati. Io non lo lavoro mai in chat in chat quello perché ci metterai tantissimo. Da quando c'è Cowork ho automatizzato in questa maniera qua, anche perché poi il documento finale mi rimane in cartella, quindi la nuvola di generazione sparisce, il documento rimane locale e quindi è un pochino più sicuro rispetto a buttare in chat, tra virgolette, dati e informazioni.
A proposito di passaggio di dati dei documenti, c'è questa domanda interessante di Alessandro, dice: è possibile Puoi collegare in chat un file XLS, ok, con dati e valori da sostituire automaticamente ai placeholder del DOCX, come se fosse una funzione stampa unione Word Excel. È un problema di privacy. Allora, sul fatto che lui riesca a farlo ho pochi dubbi, cioè nel senso, ovviamente dipende sempre da quanti fa, quanti informazioni ci sono in un file, come formattato, ok, però può fare assolutamente il trasferimento. Sulla questione di privacy, ovviamente lascio rispondere te. Magari mi chiedo, rispetto a questo che hai detto, se il discorso della sandbox in questo caso ci può tornare sempre utile.
Migliora, migliora notevolmente. Cioè, non farei fare quel lavoro nella chat, Alessandro, lo farei lavorare dentro la cartella locale, andando a disabilitare il training. Quindi non viene addestrato Claude, il modello di Anthropic, quando fa questo tipo di lavoro. E sicuramente uno scrupolo in più rispetto all'utilizzare il chatbot e andando a caricare l'Excel, che funziona effettivamente, però lì dovrei gestire tutta una serie di parametri, a cominciare dal tipo di licenza, non consumer ma business o enterprise, la nomina 28. Col Cowork non è che questi passaggi non debba farli, ma è uno scrupolo in più se voglio lavorare in questa maniera, un po' in stile stampa unione. Per di più ti toglie il problema di dover fare tu il lavoro di creazione dell'Excel, perché a quel punto chiedi a Claude stesso di compilarti la matrice. Quindi dici: dentro la cartella ci sono questi 20 documenti dove trovi le informazioni che ti servono per compilare l'Excel che contiene le sostituzioni dei placer holder. Prima mi compili l'Excel e poi sulla base di quello, questo per farlo lavorare in maniera ordinata, sulla base di quello mi vai a sostituire placeholder nell'atto. Quindi utilizzerei questo processo.
E hai risposto così indirettamente anche a Fausto. Infatti dopo ti ringraziava, diceva: qui la privacy è fatta salva in questo modo. Cioè, la questione ovviamente, come hai fatto capire, è anche più complessa, cioè bisogna incrociare diversi fattori. Bisogna incrociare il fattore del piano, bisogna incrociare poi rispetto a quella che è la normativa, e poi rispetto all'utilizzo che vai a fare. Magari un passaggio importante qua era stato fatto il 2 aprile, in quella lezione in cui hai parlato proprio dei diversi piani, e lì si è andata molto in profondità sulle diverse differenze, e hai fatto un po' di chiarimenti anche rispetto al porta, la chiave, un utilizzo con API piuttosto che senza API. Insomma, cioè, da quello che mi sembra di capire, correggimi se sbaglio, non esiste una risposta univoca, cioè dal caso di fronte al quale ti trovi, dall'utilizzo specifico e dal danno che tu ne fai.
Esatto, esattamente. Dipende sempre molto da quanto lo utilizzo in maniera intensiva, come lo utilizzo, se tratto dati, se non tratto dati. Questi sono i fattori che all'inizio, prima ancora di andare a valutare l'acquisto del tool e il piano, c'è una sorta di, di auto-intervista che il professionista dovrebbe farsi per capire poi quale piano attivare e come muoversi eventualmente.
Sì, ci sta una domanda che non riguarda proprio i contenuti, però è interessante perché secondo me Giovanna Panucci, questa può interessare anche ad altre persone, ci dice: scusate, la prima volta che sto partecipando e volevo sapere se per le AI negli appalti avete qualche chat. Allora, sicuramente la chat del gruppo WhatsApp può essere un punto di partenza anche per il tuo caso specifico, perché di fatto nasce per rispondere a esigenze legate al mondo giuridico, però naturalmente si sta ampliando. Per quale motivo? Perché professionalità vanno a toccare questo aspetto. E poi perché ovviamente dire ci occupiamo di utilizzi per il mondo giuridico, dire ok, se ci fate delle domande che sconfinano sull'utilizzo pratico, allora no, non rispondiamo perché non riguarda il mondo giuridico. E chiaramente rispondiamo e andiamo a dare pure degli utilizzi che possono essere trasversali in diversi settori. Quindi sicuramente partire dal chat e poi capire, magari stesso lì, e attraverso anche i contatti che nascono in chat, se si può andare più in profondità su alcuni argomenti. Sicuramente noi stiamo raccogliendo in circle quelle che sono le prime esigenze che vengono fuori, e questo ci permetterà di mandare in programmazione poi all'interno della community quelli che sono degli approfondimenti che rispondono a quelle specifiche domande. Tra l'altro, vediamo ulteriore spoiler, stavolta lo do io: stiamo lavorando anche alle diverse esigenze che stiamo raccogliendo, e immaginiamo, ti risposte, ovviamente con i tutorial, con l'informazione, con le risposte. Ma stiamo pensando anche a dare degli acceleratori che potrebbero essere risorse, ma anche tool un pelino più sofisticato. Ovviamente vi daremo delle novità anche rispetto a tutto questo, perché è una cosa che comunque cresce con voi. E direi che abbiamo tutte quante le domande. Anche oggi c'è stata grande partecipazione. Vi diamo appuntamento alla prossima settimana. Gruppo sempre nelle risorse per ricevere tutte quante le news e non perdervi i link soprattutto delle dirette. Se non avete dato un'occhiata al canale HyperGiuristi, dato che c'è il primo tutorial su Claude, come settarlo da zero, come settare i plugin, con Giovanna che è super super verticale. E Giovanna, direi ho ricordato tutto.
Esatto, confermo, confermo. E ci vediamo, speriamo di sentirci in chat sicuramente, ma di rivederci nella prossima live, che sarà anche quella molto interessante. Andate a curiosare sul sito perché lì c'è tutto il palinsesto. Grazie, grazie.
Ciao a tutti, ciao a tutti, grazie.
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