Come usare efficacemente ChatGPT [CORSO COMPLETO]

Giovanna Panucci teaches how to use ChatGPT effectively, covering the CIDI framework for writing prompts (Context, Instructions, Details, Input), the difference between ChatGPT and search engines, and practical applications like study summaries and exam simulations. She explains what LLMs can and cannot do, walks through available versions, and shows how to protect your privacy by anonymizing data and disabling history.
Chapters
Ciao e benvenuto sul canale, grazie per aver scelto di guardare questo video. Volevo ringraziare tutti coloro che hanno commentato il video precedente che ho dedicato a intelligenza artificiale come supporto nella comprensione di testi legislativi complessi. Siete stati in tantissimi, non me l'aspettavo, sono sincera, e quindi se sei qui anche oggi a guardare questo video ti ringrazio per la fiducia che mi stai dando. Oggi voglio dare una panoramica e ho preso spunto per farlo da alcuni commenti che mi sono stati fatti sotto al precedente video. PS: se te lo sei perso recuperalo perché l'esperimento con cui ho inaugurato questo canale è quello di utilizzare un'intelligenza artificiale per spiegare il regolamento sull'intelligenza artificiale. È piaciuto tanto e i commenti mi hanno ispirato per produrre questo secondo video che ho voluto dedicare in particolare a ChatGPT, ma nelle sue logiche, diciamo, generali, creando una guida super semplice che vi dà una panoramica, se volete farvi un'idea di che cos'è questo strumento, come è composto e quant'altro, e per poi andare ad avere una parte pratica che vedremo successivamente e dove vi darò dei prompt da utilizzare come supporto nello studio. E vi ricordo che io ho anche una community per coloro che non lo sapessero, si chiama Gladiatori Digitali ed è una community di persone appassionate di tecnologia che affrontano quotidianamente le sfide legate alle nuove tecnologie e all'innovazione. In questa community dico sempre: non ci sono fenomeni, ma solo cose fenomenali da raccontare. Quindi infatti è una community composta di persone umili, curiose, che amano apprendere. Quindi oggi ho pensato di fare questa guida panoramica generale su ChatGPT come usarlo, come usarlo per studiare, com'è fatto e vedremo qualche chicca interessante che ti potrà tornare utile. Per farlo ho preparato questo schema che poi se ti iscriverai alla community di Gladiatori Digitali ti lascerò come risorsa da visionare, che è diviso in due parti. Vedremo in una prima fase che cos'è ChatGPT, com'è fatto, qual è la sua storia, come funziona nelle sue logiche in generale. Lo faremo chiaramente, non entriamo troppo nei dettagli. E quali sono le regole base per utilizzarlo, chi lo ha inventato, qualche chicca per la gestione della privacy. E poi una parte numero 2 dove ti farò vedere tecniche avanzate di prompting. Quindi ti farò vedere come applicare questi prompt per poter studiare materie più o meno complicate, dal diritto alla storia, riassunti, esami, preparazione a concorsi e via dicendo. Come dico sempre, gli utilizzi di queste intelligenze artificiali sono infiniti, probabilmente molti ancora non li abbiamo neanche compresi come esseri umani, ma io per prima ogni giorno scopro delle cose nuove, quindi mano a mano che faccio scouting di queste scoperte le condividerò con voi su YouTube, quindi scopriremo insieme un po' come funzionano questi strumenti. Partiamo però, perché le cose da dire sono tante e non vorrei dilungarmi troppo nel video. Se vi interessano delle tematiche, dei rami della mappa concettuale che volete approfondire, scrivetevelo nei commenti e ci farò sopra un video e vedremo di approfondire il tema con delle discussioni dedicate. Oggi però è solo una panoramica. Con questo video vi portate a casa un pacchetto di conoscenza base di ChatGPT, com'è fatto, e qualche strumento utile. Allora, facciamo chiarezza su alcuni concetti. Ci tenevo a precisare queste cose perché nei corsi che faccio coi miei clienti spesso mi vengono fatte queste 3 osservazioni. Io rispondo sempre più o meno alla stessa maniera, quindi ho cercato di riassumerle per fare un punto fermo e chiaro su questi principi che devono rimanere tali, cioè nel senso sono indiscutibili, e chiariti questi avrete l'apertura mentale corretta per poter utilizzare questi strumenti. Ok, allora, primo punto: ChatGPT non è un motore di ricerca, non paragoniamolo a Google. Spesso mi sento dire: beh, qual è la differenza fra scrivere un qualcosa nella chat di ChatGPT e scriverlo su Google? E in realtà c'è una profonda differenza. A parte la metodologia, il fatto che le intelligenze artificiali sono una cosa diversa dai motori di ricerca e quant'altro, potete potete fare questo, usare questa metafora: la query, che è l'attività di ricerca sulla rete, cioè quello che io vado a scrivere quando digito su Google o su Firefox o qualsiasi altro motore di ricerca la parola da cercare, quella è la query, la richiesta. Sta a prompt, che è l'input che do all'intelligenza artificiale per poter poi ottenere un output, come una scala sta a un ascensore. Quindi capiamoci subito, parliamo di uno strumento, quello dell'intelligenza artificiale, mille mila volte più potente e capace di fare delle cose che un semplice browser di ricerca non è in grado di fare. Perché quando io cerco qualcosa su internet, che cosa succede? Che Google, o in generale ogni motore di ricerca, cerca nei risultati la parola che compare secondo logiche di SEO più o meno avanzate e mi porta fuori i risultati. Dopo sono io che devo andare a fare un'operazione di ricerca, approfondimento, rifinitura delle fonti e quant'altro. Tutta questa parte su ChatGPT viene fatta dall'intelligenza artificiale, quindi io do un input, do un po' di contesto, adesso vedremo fra l'altro quale framework andare ad utilizzare, e l'intelligenza artificiale fa il resto, quindi azzera, minimizza proprio quel tempo dalla ricerca alla selezione della fonte, fra le tante cose. Questo però è il primo, la prima differenza fondamentale. In rete troverete associata a questi strumenti l'acronimo LLM, Large Language Model, cioè sono modelli di linguaggio, semplifichiamo al massimo, pre-addestrati, nel senso che qualcuno quando li ha creati ha caricato delle fonti, dei dati, immagini, testi, libri, ricerche, parole, manuali e quant'altro per preaddestrarli, per prepararli, no? Un po' come se gli avessero fatto il lavaggio del cervello, li avessero resi super intelligenti. Quindi quando si fa riferimento a questi Large Language Model è proprio la classica intelligenza artificiale generativa, cioè quella che è in grado da un input testuale, visivo, eccetera, di generare degli output elaborati, chiari e anche abbastanza complicati. Ma come? Con un linguaggio naturale. Infatti la percezione è proprio quella di parlare con un'altra persona. Ci sono poi, fra l'altro, delle intelligenze artificiali dove questa sensazione di dialogare con un essere umano è ancora più spiccata. Per esempio Claude 3, che vi invito a provare, rende proprio la sensazione di parlare con un essere umano. Quindi i livelli raggiunti sono pazzeschi e di sicuro nel 2024 arriveranno altre novità. Secondo punto, andiamo veloci: ChatGPT apprende ma non capisce. Attenzione perché se mi limito a utilizzare il primo output che ricevo nel momento in cui utilizzo la chat, sto sbagliando, sto sbagliando approccio, perché se sono fortunato mi viene fuori un output corretto, ammesso che io abbia generato e scritto un buon prompt, ma se, come accade spesso, quel prompt va lavorato, rifinito, un po' aggiustato, livellato e quant'altro, non posso accontentarmi del primo output, quindi devo andare ad aggiustare il risultato. Questo perché quando noi andiamo a scrivere qualcosa sulla chat di ChatGPT, lui in realtà non ha comprensione di quello che viene scritto, ma associa le parole una di seguito all'altra affinché arrivino ad avere un senso compiuto in base all'input che gli abbiamo dato. È un po' come una roulette russa. Immaginatevi delle paroline che scorrono a velocità superpotenziata, quando prende la parola che gli sembra più corretta e statisticamente più probabile per il nostro ragionamento, per la nostra richiesta, seleziona quella parola. Ad esempio, "il cane è un..." potremmo completare con "animale", "essere umano", "essere vivente". Queste parole camminano proprio come una roulette russa scorrono come una roulette russa sull'intelligenza di ChatGPT e lui seleziona quelle che gli sembrerà più corrette. In questo caso il cane è un animale domestico, per esempio. Quindi il trucco qual è? Interagire con queste chat. Interazione, nel gergo tecnico, vi ho messo qui qualche parolina per portarvi a casa con un qualche tecnicismo in più. In gergo viene chiamato fine tuning, cioè l'arte proprio di andare a ritoccare il prompt. Quindi potremmo dire che generato un output vado a fare un'attività di fine tuning su quell'output, quindi vado a livellarlo, ritoccarlo. Ok, infine ChatGPT non è un essere umano. Questa può sembrare una cosa banale, ma non è assolutamente banale poi di fatto nella pratica, perché un altro grave errore che si commette è quello di pensare di parlare con un'altra persona. Quindi che sia in grado non solo di capire, comprendere, ma anche per esempio di fare operazioni che un normalissimo essere umano è in grado di fare. Per esempio, ChatGPT non sa fare i calcoli. Provate a chiedergli quanto fa 2.900 per 4, farà fatica, magari ci prende, oppure vi darà dei risultati inesatti o vi dirà che non è in grado. Altra cosa, non è creativo. Quindi per tutti coloro che pensano che l'intelligenza artificiale si sostituirà all'essere umano interamente, la risposta è abbiamo noi un grande valore aggiunto, una grande dote che nessuno mai ci potrà togliere, che è proprio la creatività, il fatto di essere dei produttori universali di idee. Questa cosa è fondamentale e dovremmo avere questa consapevolezza quando utilizziamo questi strumenti che si affiancano all'essere umano, potenziano la sua creatività, ma di sicuro non possono sostituirsi. Ok, quindi queste tre, questi tre concetti servono servono per sintonizzarsi su questa lunghezza d'onda, ok? Quindi è importante. Passiamo al secondo punto: cos'è ChatGPT, da dove viene, come è fatto e quant'altro. Allora, schematicamente è un prodotto di OpenAI, che è un'organizzazione nata in origine come organizzazione no profit e diventata poi organizzazione for profit a tutti gli effetti, per ovvi motivi. Di OpenAI si parla bene, si parla male. Di sicuro fra le tante cose che li rendono famosi c'è quella di produrre, creare delle intelligenze artificiali che vengono chiamate friendly AI, cioè nel senso intelligenze artificiali che possono essere utilizzate nella vita quotidiana da persone normalissime. Quindi non necessariamente delle intelligenze artificiali che vanno poi a finire all'interno di dinamiche aziendali, processi automatizzati e quant'altro, ma strumenti a supporto di persone comuni, come vedremo oggi per lo studio. Per utilizzarlo è molto semplice, tant'è vero che il fatto che sia così tanto famoso è dovuto a queste 3 caratteristiche: una UX super semplice, è strutturato come una chat vera e propria, sembra proprio una chat di WhatsApp, genera dei risultati assolutamente molto precisi, e si dice in gergo, no, degli hero content, cioè dà delle risposte eroiche, nel senso stratosferiche, super precise. E poi il plus che è gratuito, completamente gratuito, almeno nella versione 3.5. Attualmente la versione a pagamento, la versione 4, che costa $20 al mese più o meno. C'è poi la possibilità di attivare la modalità team e la modalità enterprise. Ma sapremo già che quest'anno arriverà anche la versione 5 che sarà in grado, fra le tante cose, almeno questo si legge un po' dalle interviste che ho sentito in rete e quant'altro, sarà in grado di memorizzare, quindi memorizzerà anche quello che gli andiamo a dire. Con dei risvolti privacy, aggiungo, non indifferenti e sicuramente il problema andrà affrontato. Il problema poi rimarrà per noi consulenti che dovremo affiancare gli utilizzatori e sensibilizzare, no, anche nel rispetto della privacy. L'acronimo sta per Generative Pre-trained Transformer, quindi una chatbot, una chat che genera output, è preaddestrata ed è in grado di trasformare il linguaggio e di renderlo linguaggio naturale il prodotto, l'output. Qual è la differenza fra la versione 3.5 e la versione 4? Tante differenze. Sicuramente la versione 4 a pagamento è molto più precisa in termini anche di qualità degli output rispetto alla versione 3.5, ma le 3 differenze fondamentali sono queste: collegamento a internet, quindi la ChatGPT 4 è in grado di collegarsi alla rete, lo fa tramite Bing, e in grado poi possiamo caricare, quindi fare è un upload di documenti, foto e risorse. Quindi se abbiamo per esempio un PDF oppure uno schema dei nostri appunti, una fotografia eccetera, un'infografica, possiamo fare l'upload e lui è in grado di analizzarla, leggerla e insomma possiamo sfruttarlo anche per fare questo tipo di attività. In più il 4 è in grado di leggere link esterni, quindi io potrei copiare e incollare un link di un sito, per esempio mi viene in mente l'altro giorno io l'ho sfruttato per andare andare a analizzare un provvedimento che è stato pubblicato sul sito dello European Data Protection Board, che è il, diciamo, il tavolo, la tavola rotonda dei garanti europei. Ho preso un provvedimento, non avevo voglia di fare il download, ma ho incollato il link su ChatGPT, gli ho chiesto di analizzarlo e gli ho chiesto di tradurlo. Quindi ho fatto quest'operazione in 2 click, super super semplice. E altra cosa da considerare, il concetto di allucinazioni. Vedremo poi quando ci sposteremo nella chat a vedere come si utilizza lo strumento, sotto la casellina dove si va a scrivere lì compare una dicitura che fino a qualche tempo fa era in inglese, adesso l'hanno tradotta in italiano, che è questa: ChatGPT può commettere errori, considera di verificare le informazioni importanti. È un disclaimer importantissimo che serve a sensibilizzare l'utente, perché che cosa sono le allucinazioni? Sono sostanzialmente degli errori che può necessariamente commettere. E potremmo dire: perché non è un essere umano? Perché apprende ma non capisce, quello che abbiamo detto prima, no? E ora, perché commette errori? Perché commette queste allucinazioni? I motivi sostanzialmente sono due, a mio parere. Il primo è che è stato preaddestrato con determinate fonti, di conseguenza potrebbero mancargli le fonti che gli servono per rispondere ad una determinata domanda. Quindi magari su certi temi, su certi argomenti, soprattutto se molto complicati, complessi, di nicchia, eccetera, potrebbe non avere le fonti per poterci dare una risposta. E questo è il primo motivo. Il secondo motivo è che banalmente è addestrato per dare comunque sempre una risposta, quindi pur di dire delle castronerie ci dice comunque sempre qualcosa, quindi potrebbe dare un output sbagliato. Devo dire però che di recente anche in questo è molto migliorato, perché mi è capitato parlando, dialogando con ChatGPT che mi dicesse: "Non ho la risposta, non so cosa dirti, ti dico però che puoi approfondire in questa maniera." Quindi la risposta ce la dà comunque, ma ammette dei limiti, quindi in questo lo stanno migliorando. Perché comunque poi i vari utilizzatori utilizzandolo continuano ad addestrarlo, quindi di fatto si sta evolvendo anche adesso, banalmente mentre parliamo. Regole base per utilizzarlo. Allora, non posso utilizzarlo se non conosco che cos'è un prompt, che cos'è un output. Allora, il prompt è l'input, quindi quello che vado a scrivere nella chat. In fondo nella sezione dove poi premendo invio io mando la richiesta, carico la richiesta. L'output è la risposta che mi dà ChatGPT, quindi quello che poi alla fine su mio input mi va a elaborare. Può essere un output di testo, un output in immagine, un output video e quant'altro, anche a seconda della tipologia di intelligenza artificiale che vado ad utilizzare. Quindi questo è molto importante. Due discipline che stanno, diciamo, che sviluppano un po' questa capacità di fare prompting sono il prompt design e il prompt engineering. Spesso in rete io le vedo confuse, ci si confonde, ma sono molto diverse in realtà. Perché il prompt design significa saper scrivere prompt decenti utilizzato questo termine provocatorio per farvi capire il senso, cioè prompt che siano poi effettivamente validi, cioè che ci restituiscano un output decente, cioè un output all'altezza della richiesta fatta, quindi che risponda alle nostre aspettative, per interagire con l'intelligenza artificiale nella vita quotidiana. Quello che faremo oggi studieremo facendoci dare una mano proprio da ChatGPT, e quello che faremo oggi non è altro che fare prompting no? Quindi disegnare dei prompt per attività quotidiane. Il prompt engineering è qualcosa di diverso perché vuol dire saper progettare, scrivere, ideare, eccetera, dei prompt scalabili, cioè dei prompt che vengono poi utilizzati in contesti molto più complessi, ad esempio inseriti anche in delle logiche di automatismo, nelle automazioni, nei siti per, per esempio, interagire con clienti, oppure in software che hanno la base dell'intelligenza artificiale. Quindi la parola engineering dà proprio questa idea di un qualcosa che deve essere poi ancora più ingegnerizzato, no? Quindi ci allontana un po' da quel senso di essere un po' dei comuni mortali che utilizzano l'intelligenza artificiale. Questo è una roba che spetta agli esperti, lo fanno gli ingegneri, no? Noi ci limiteremo, ci limitiamo a fare prompt design, io per prima, perché da avvocato non ho sicuramente le capacità informatiche per poter progettare questi prompt. Poi altra cosa che vedremo: nuovo bisogno, nuova chat. Dovremmo abituarci e dovrete abituarvi quando interagite con ChatGPT ad utilizzare e sfruttare le chat. Vedremo che ci sarà la possibilità, c'è la possibilità tutte le volte di aprire pigiando un bottoncino in alto a sinistra delle nuove chat. Allora se devo cambiare argomento, se devo chiedergli una cosa diversa, se devo avere, se ho delle nuove esigenze mi conviene sempre aprire una nuova chat perché se lavoro in un'unica chat, quindi su una chat che ho già aperto, lui pensa di essere ancora all'interno di quell'argomento, di quel topic e quindi mi darà al 100% degli output sbagliati. Cioè io non posso dirgli: "Dammi la definizione di atto amministrativo generale" e poi magari il giorno dopo mi dimentico che avevo attivato quella chat, continuo a scrivere dentro e scrivo: "Dammi la ricetta della pizza" perché lo sto confondendo. Quindi è sempre meglio aprire una nuova chat e chiedergli la ricetta della pizza, ok? Posso però e devo sfruttare la cronologia delle chat quando? Quando rimango sullo stesso topic, quindi se il giorno dopo ho un'esigenza di tornare a ripassare l'atto amministrativo generale tornerò in quella chat e continuerò a lavorare su quella chat, in questo modo non devo tutte le volte iniziare la conversazione, calarlo in un ruolo, vedremo poi che cosa vuol dire, quindi lavoro nella stessa chat se ho la necessità di lavorare su quell'argomento. Poi anche se la domanda sembra molto simile il modo in cui la scriviamo influenza il sistema di risposta, risposta. Ecco, il prompt design vuol dire proprio questo. Quindi ci sono dei modi sbagliati di scrivere un prompt, per esempio scrivere banalmente "parliamo di diritto amministrativo", "parlami di diritto amministrativo" non è il modo corretto di scrivere un prompt, perché non gli ho dato contesto, non gli ho detto la finalità, non gli ho chiesto di interpretare un ruolo, non gli ho dato degli input, quindi è un prompt diciamo che in gergo tecnico viene chiamato zero-shot prompting, cioè un prompt senza rifiniture, senza climax, senza aggiunte, un prompt sterile. Quindi questo è da evitare. Quello che posso fare invece è usare il sentiment. Questo è un trucchettino che vi do, dove per sentiment si intende proprio le emozioni. Quindi se noi scriviamo quando andiamo a elaborare un prompt, aggiungiamo uno stato emotivo che può essere il nostro, quello di qualcun altro, la risposta di ChatGPT sarà 100 volte più performante, più perfetta. Per esempio: scrivi una mail declinando l'invito a malincuore, non potrò partecipare. Scriverà un esempio di mail dove sarà chiaro che invia, quindi il mittente, prova un dispiacere nel non poter partecipare. Se scrivo lo stesso prompt senza la parola malincuore, ma banalmente senza questa seconda parte, vi garantisco, provare per credere, che l'output sarà completamente diverso. Quindi evitare lo zero-shot prompting, evitare di lavorare sulla stessa chat se devo cambiare argomento, sfruttare la chat invece per mantenere una coerenza nel topic, lavorare e rifinire il prompt, stare attenti un po' alle allucinazioni, valutare l'acquisto di una versione Plus della versione 4, giusto perché ha dei plus importanti. E perché banalmente, immagino, se ci stiamo preparando per un esame, per un concorso, per un test, per un compito in classe, potrei attivare per quel mese la versione a pagamento puoi fare la disdetta e quindi tornare alla versione gratuita. Non c'è nessun tipo di problema. Quindi non è che una volta che faccio l'abbonamento ce l'ho a vita, posso tornare indietro. Un'altra cosa che è importante ricordare è il limite tecnico della chat, cioè ChatGPT ha un limite tecnico di 500 parole o 4000 caratteri nella generazione di output. Che cosa vuol dire? Che non gli potrò chiedere, o non posso aspettarmi, che mi faccia il riassunto della Divina Commedia, media. Devo procedere per piccoli pezzettini. Ci sono degli escamotage, per esempio quando si ferma perché ha raggiunto il limite dei 4000 caratteri nell'output, noi nella chat come prompt potremmo dire "ok, continua" e lui ci darà altri 4000 caratteri. Oppure possiamo chiedergli di spezzare il ragionamento, quindi dirgli per esempio "sono consapevole che hai questo limite tecnico di 4000 caratteri, per cui" spezzettami il ragionamento in maniera tale da poter bypassare questo limite. E in questo modo ci darà piccoli pezzettini di testo e poi noi scriveremo continua e ci continuerà il discorso, così non perderà mai il filo del ragionamento. Oppure, da poco è stata introdotta questa nuova funzione, Continue Generating. Quando si interrompe vi comparirà nella chat, sotto praticamente l'ultima riga di testo che ha prodotto, un simbolino con scritto proprio continue, con continue Continue generating. Cliccate e riprenderà a scrivere. Quindi diciamo che lo hanno un po' migliorato. Ok, lato privacy lo vediamo quando ci spostiamo fra poco nella parte pratica. Sappiate però, diciamo, ci sono delle regole, no, per poter minimizzare il rischio di diffondere chissà dove dati personali oltretutto magari non solo personali ma anche particolari e quindi sensibili. Il primo step fondamentale, questo soprattutto se utilizzo la versione 4 che è quella che mi consente di caricare dei documenti, se riuscite anonimizzateli. Anonimizzare un documento vuol dire epurarlo da tutti i dati personali. Per chi non lo sapesse, un dato personale è qualsiasi informazione tramite la quale io posso identificare in maniera diretta o indiretta una persona fisica. Attenzione, non una persona giuridica, non una società, una persona fisica, perché il GDPR si applica alla tutela dei dati personali di persone fisiche. Quindi nomi, cognomi, codici fiscali, partite IVE, firme, foto, video, eccetera eccetera. Tutto quello che è dato in senso ampio, quindi non solo dato testuale ma anche visivo, suoni, eccetera, se posso anonimizzarlo, e per anonimizzarlo mi basta per esempio sfruttare un editor di PDF, fare cancellare la parte che non mi interessa oppure sbianchettarla e poi fare una scansione oppure ancora annerirla, quindi evidenziarla con un evidenziatore di colore nero direttamente all'interno dell'editor dei PDF. Quello vuol dire anonimizzare, cioè sto togliendo quei dati. Mi rendo conto però che è un'operazione complessa. Questo magari vale per chi ad esempio lavora con ChatGPT all'interno di contesti lavorativi e quindi deve condividere questo software con altre persone. Ecco, se devo caricare dei documenti che contengono dati personali, magari di clienti, questo è il primo step fondamentale che consiglio di fare. Se lo uso per una questione domestica chiaramente il problema non si pone perché soprattutto se lo utilizzo per studiare non caricherò dei documenti che contengono dati personali, perlomeno, no, in generale. L'altra cosa che posso fare è gestire le chat. Le chat vengono conservate per più di 30 giorni, vi farò vedere dopo dove vengono allocate, possono essere cancellate, possono essere gestite, posso cancellarne una, posso cancellarle tutte. Quindi anche quello è un modo per tutelare un po' la nostra privacy, anche perché se condivido lo strumento con qualcuno potrei non volere che questo qualcuno veda le mie ricerche. Gestione dei link: quando devo condividere delle ricerche che ho fatto o degli output, ecco, che mi ha reso ChatGPT, posso condividere quella schermata con un pulsantino che mi permette di generare un link e quel link posso inviarlo su WhatsApp ad un amico, ad un'amica che sta studiando insieme a me e quant'altro. Qual è il problema? Che quel link rimane sempre attivo finché io non lo disattivo. Quindi se mi dimentico, dopo un anno se clicco su quel link e quel link magari finisce, non so, in una chat, viene diffuso, quella cronologia è sempre visibile. Posso però dalle impostazioni di ChatGPT fare in modo che tutti i link vengano disattivati. Quindi è una tutela in più. Posso poi eliminare l'account, ovviamente, se decido di non volerlo più utilizzare, elimino l'account, vengono eliminati anche tutti i miei dati. Posso disabilitare la cronologia, quindi tutte le volte che scrivo, se non voglio che ChatGPT memorizzi le chat, posso disabilitare questa funzione. Vi faccio vedere dopo come. E poi c'è un sito che non tutti conoscono, che è il Privacy Center di OpenAI, clicchiamo adesso perché così vi faccio vedere in diretta dove mi porta. Ecco, si apre questa schermata ed è sostanzialmente la dashboard privacy di OpenAI. Se io clicco qui, Make a Privacy Request, mi dice, mi chiede: hai un account su OpenAI oppure hai un account ma non riesci ad accedere? Quindi problemi tecnici. Noi clicchiamo su: ho un account su OpenAI, perché per poter utilizzare ChatGPT GPT. Non l'ho detto all'inizio, l'ho dato per scontato. Devo iscrivermi, registrarmi su OpenAI, e poi mi daranno username e password per poter accedere. Anzi, l'accesso in realtà è con l'email e la password. Quindi clicco su "Ho un account" e lui, vedete, mi dice: vuoi scaricare tutti i tuoi dati? Cioè, tutto quello che hai caricato vuoi scaricarlo, tenerlo, riaverlo, no? Diritto alla portabilità dei dati personali, e qui richiamo il regolamento europeo, oppure don't train on my content, cioè non addestrare il modello sulla base di quello che io gli inserisco dentro. Quindi chiedici di, che fermiamo questa attività di training. Questo è molto importante perché se non voglio che ChatGPT si addestri con le mie richieste, con il mio uso, allora posso cliccare qua c'è una procedura e questa cosa mi consente di farlo. Quindi molto, molto importante. Veniamo però alla parte numero 2 del video, quindi la parte pratica, e direi ci spostiamo su ChatGPT e vi faccio vedere come scrivere dei prompt performanti per poterlo utilizzare come supporto allo studio. Spostiamoci. Ecco, questa è la schermata di ChatGPT. Come vedete è un vero e proprio, una vera e propria chat quindi si presenta in questa maniera. Addirittura dalle impostazioni posso scegliere se preferisco avere uno sfondo bianco o uno sfondo scuro. Vediamo se lo trovo al volo così ve lo faccio vedere. Ecco, tema luce, compare, diventa bianco. Scuro, io lo preferisco scuro perché riesco a leggere meglio e quindi in questo caso diventa nero. Qui sulla sinistra le chat, quindi tutto quello che viene chiesto rimane conservato. Posso far scomparire pigiando su questa freccettina, quindi va via il menu, si apre, scompare la barra laterale, quindi qui posso lavorare. Questa è la chat dove andrò a scrivere il mio prompt, quindi il mio comando, e poi invierò cliccando su Invia il messaggio. Questa è la frasettina che vi dicevo prima, no, quando abbiamo parlato di Allucinando immaginazioni, no? ChatGPT commette errori, quindi c'è questo alert. Poi si presenta in maniera molto semplice: come posso aiutarti oggi? E ci dà addirittura 4 richieste già pronte. Quindi se non abbiamo voglia di scrivere, possiamo cliccare su una di queste. Possiamo pianificare un tour, aiutami a scegliere quindi un outfit che starà bene davanti alla telecamera, progettare uno schema di database oppure, eh, questo è lo stesso, ma di solito comunque cambia. Quindi posso cliccare o andare a scrivere. Io vi consiglio sempre di ovviamente scrivere voi il prompt. Si passa da una versione all'altra cliccando su questa frecciolina, versione 4 e versione 3.5. Io ho attivato per una questione lavorativa di usabilità, perché io utilizzo ChatGPT supporto il mio lavoro, la versione 4, perché vi dicevo è più performante. Fra l'altro, non ve l'ho detto prima, la versione 4 ha anche dei plugin che possiamo utilizzare e possiamo addirittura richiamare quando scriviamo degli output. In questo modo, ecco, vedete, cerca. Io con la inserisco la chiocciolina, per esempio potrei dirgli genera l'immagine di un Cagnolino con, quindi come faccio praticamente sui social, con Dali. Con, ecco, giustamente ho mancato di scrivere il pezzettino finale. Invio. Quindi in questo momento io sto parlando a Dali, quindi non devo spostarmi qui e andare a cercarmi il DALL-E per poi utilizzarlo, ma adesso me lo fa in automatico, quindi mi basta richiamarlo. Ecco, ha generato l'immagine di due cagnolini, bellissimi fra l'altro, con un osso in bocca. Quindi molto, molto semplice. Apro una nuova chat perché, come dicevo prima, tutte le volte che devo fare delle richieste diverse apro la nuova chat. Quindi questa è l'interfaccia, come vi dicevo, super semplice con una UX super super super facile. Allora vediamo un po' come poterlo utilizzare, passiamo un po' ad una fase di un pochino più specifica da veri nerd di ChatGPT. Allora gli usi, infiniti usi, potrai chiedere a ChatGPT di produrre elenchi puntati per ogni argomento, quindi potrei dirgli mi fai, ti do un argomento, "Mi fai per favore una scaletta per punti delle cose più importanti contenute in questo testo?" Questo potrebbe essere un prompt. Lo potrei utilizzare per chiedere a ChatGPT di rielaborare degli appunti che ho preso. Vado a lezione, sono in università, sono a scuola, scrivo gli appunti e poi capita, vengono riscritti magari senza virgola, oppure perché magari utilizzo, non so, Word per per la registrazione, la scrittura, per la sbobinatura dei video. Non so se vi è mai capitato, Word non vi mette la punteggiatura, continua a digitare, a scrivere. Li butto su ChatGPT e gli chiedo: me li metti a posto, me li rielabori. E lui ve li metterà in ordine dal punto di vista della sintassi e dell'italiano. Potrei fare copia incolla di un testo e chiedere a ChatGPT di spiegarmi il contenuto. Quindi potrei dirgli: non ho capito che cosa c'è scritto, me lo spieghi. Tradurre un testo. Potrei addirittura chiedergli di estrapolare da un testo parole chiave da mettere poi in una tabella che posso riportarmi su Word, stampare, aver sempre a portata di mano. Posso utilizzarlo per allenarmi se ho dei quiz oppure degli esami che prevedono prove scritte con domande a risposta multipla. È in grado di farmi domande, attendere la mia risposta, spiegarmi dove ho sbagliato e via dicendo. E addirittura, che per me è la parte, se vogliamo, assolutamente più incredibile, posso simulare degli esami. Se ho degli esami orali, io potrei chiedere a ChatGPT di fingersi l'esaminatore, farmi delle domande, aspettare che io risponda e poi chiacchierare. E magari dargli anche un timing, cioè dirgli: tutto questo dovrà durare un'ora. In questo modo io mi alleno anche a sostenere per un'ora una prova orale vera e propria. Quindi sono infiniti usi. Vi dicevo che ho dedicato un— fra l'altro potrei utilizzarlo per spiegare e aiutarmi a comprendere testi complessi. Testi complessi per antonomasia sono le leggi, perché sono sempre scritte in maniera diciamo abbastanza complicata. Io l'ho utilizzato per studiare un testo legislativo, quindi l'AI Act, e andatevelo a guardare perché è molto molto interessante. Vi faccio vedere come utilizzarlo per spiegare le definizioni, fare la parafrasi dei testi e anche per fare dei confronti normativi. In quell'occasione gli ho chiesto un po' di fare un confronto fra la normativa in materia di trattamento dei dati personali GDPR e regolamento europeo, perché è un po' la polemica di questi ultimi giorni. Ma se voglio imparare a scrivere un prompt diversificandomi dagli altri, differenziandomi con quel plus in più, non posso, non conosco conoscere il framework più importante in assoluto per poterlo utilizzare, cioè il framework CHIDI, che è stato elaborato dall'Università di Stanford. Sapete che all'Università di Stanford fanno un sacco di ricerche sulle nuove tecnologie, pubblicano un sacco di paper, linee guida e quant'altro. Io vi invito sempre a curiosare sul loro sito perché trovate fonti utilissime, e io sono andata a scovare dei framework, cioè degli schemi per poter scrivere dei prompt efficienti. Il framework CIDI è quello più semplice, anche quello più utile, perché CIDI è un acronimo, sta per contesto, istruzioni, dettagli e input. Cioè, quando io vado a scrivere un prompt, a formulare un prompt, devo seguire questa scaletta. Quindi non può essere sicuramente un prompt di una frase, perché dovrò dargli un contesto, Dovrò inserire l'istruzione, quindi il prompt vero e proprio, cosa deve fare, dei dettagli, i sentiment che vi dicevo prima, le emozioni, e qualche input in più, qualche suggerimento. Esempi di contesto, il target di riferimento, digli qualcosa di me, obiettivi, scopi, spiegargli con che tono di voce mi deve rispondere, se deve essere formale, se deve essere simpatico, se deve essere dettagliato, se deve essere sintetico, dettagli territoriali, limiti, barriere, qualsiasi informazione utile per descrivere uno scenario. Qui vi ho messo un esempio, possiamo prenderlo per facilità perché altrimenti a scrivere ci metto tanto e incollarlo qui. Non è assolutamente necessario eliminare le parti fra parentesi gaffe, perché comunque ricordiamoci che dietro c'è un algoritmo, quindi lui è in grado di capire che cosa è testo, che cosa invece è un'istruzione. Sono un candidato che si sta preparando per un concorso pubblico, ma rendiamolo più semplice, scriviamogli per un esame di diritto privato. Elabora possibili domande che potrebbero farmi durante la prova orale e suggerisci le risposte più efficaci. Concentrati su domande inerenti il diritto, includi anche possibili domande sulla privacy, protezione dei dati personali. Vedete i dettagli? Cioè, qua gli sto dicendo: allora, devo prepararmi per un esame, questo è il contesto, ti dico che mi servono delle domande, quindi elaborami delle domande che potrebbero farmi, perché su quelle domande che mi farai io mi allenerò. Aggiungo dei dettagli: devi concentrarti su domande che riguardino il diritto, includi anche domande su privacy e protezione dei dati. Qualche input in più: livello di esperienza intermedio in diritto e ho una conoscenza base di GDPR. Badate bene, io qui sono stata anche fin troppo, come dire, poco argomentativa, no? Ma voi potreste parlare letteralmente come se stesse parlando con una persona in maniera ipotetica, no? Quindi scrivere proprio: il mio livello di esperienza in diritto è intermedio, non mi sento tanto sicuro, anzi— sentiment— questa materia mi preoccupa perché— tutta una serie di cose. Cliccate e lui inizierà a dirci: prepararsi per un esame di diritto privato richiede una comprensione approfondita di diversi principi e normative. Concentriamoci sul tuo livello di esperienza intermedio. Vedete come ha iniziato a profilarmi? Io gli ho detto che ero un intermedio e quindi lui parte da lì, non mi dirà mai che cosa si intende per diritto, parte già da qualche livello un pochino intermedio. Conoscenza base, quindi ecco possibili domande, guardate un po', diritto civile generale, contratti e obbligazioni, ci dice la domanda e ci dà la risposta, quindi io qui ho già una prima ipotesi di domande sulle quali potrei andarmi ad allenare. E questo tipo di prompt sfrutta proprio il framework CIDI: Contesto, Istruzioni, Dettagli e Input. Se volessi andare a rifinire un prompt, c'è un altro trucchetto che sfrutta quello che viene chiamato role prompting, cioè la immedesimazione e chiederemo in questo caso a ChatGPT di comportarsi come se fosse una determinata persona. Addirittura potremmo chiedergli di comportarsi come se fosse un determinato oggetto. Per esempio, l'ho visto realizzare dove un utente chiedeva "comportati come se fossi Excel". Ti darò delle macro, tu mi farai i calcoli che poi mi riporterai in tabella. E così è stato. Video pazzeschi, fra l'altro. Però il role prompting è utile soprattutto se gli chiediamo di comportarsi come una persona, no? Quindi copiamo questo, spostiamoci su ChatGPT. Io intanto qui è andato avanti con le domande. Apriamo una nuova chat per il discorso che vi dicevo prima, incolliamo: agisci come Quindi comportati come un esperto di diritto amministrativo. Quindi non storia, diritto amministrativo, perché mi serve quello. Sto preparando un concorso pubblico per diventare assistente amministrativo, fammi una scaletta delle cose che dovrei sapere per prepararmi allo scritto. In questo modo mi darà una scaletta precisa, dettagliata, eccetera. La GSCome io lo utilizzo tantissimo, ogni qualvolta devo fargli una domanda, perché lo aiutiamo. Quando vi ho fatto l'esempio della roulette russa, in quel caso immaginatevi di toglierli dall'attenzione, spostare l'attenzione da carte inutili, da parole inutili. Gli stiamo già dicendo: queste scartale, te lo dico io, perché non mi interessa. Quindi prendi in questo caso diritto amministrativo, quindi andiamo a raffinare la ricerca e vedete parte, ci sta questa scaletta di cose che dovrei sapere. L'agisci come è utilissimo per esempio se devo pubblicare dei video, devo utilizzare i social, scrivere delle didascalie, potrei chiedergli sempre agisci come un social media manager e scrivimi la didascalia da pubblicare su LinkedIn, su Instagram, su Facebook e lui vi aiuterà inserendo emoticon, hashtag e via dicendo. Quindi anche l'agisci come super utile, super fondamentale. Abbiamo poi un'altra tecnica che è la tecnica che viene chiamata di priming effect, che vuol dire sostanzialmente rifinire il prompt e qui potremmo dirgli qualcosa ancora di più specifico: agisci come un professore che insegna privacy, quindi utilizziamo Usiamo anche la tecnica del role prompting. Spiegami il concetto di accountability usando esempi di vita reale. Parla in modo formale ma non complicato usando un linguaggio semplice. Qui vi mostro un altro trucchetto che mi è venuto in mente adesso. Apriamo una nuova chat, copiamo il prompt, agisci come, va benissimo, ma gli chiediamo un'altra cosa. Quindi, spiegami il concetto di accountability. Guardate un po', come se fossi un bambino di 10 anni. E qui è, secondo me, uno degli usi assolutamente più incredibili dell'intelligenza artificiale: la semplificazione dei concetti. Spesso ci capita di studiare e essere costretti a cercare in rete delle spiegazioni, degli approfondimenti. Però è un'operazione innanzitutto che ci ruba tanto tempo, complicata e non spesso producente, perché potremmo perdere tanto tempo a cercare spiegazioni facilitate di concetti, ma utilizzando bene ChatGPT e qualsiasi altra intelligenza artificiale che genera dei contenuti, potremmo ottenere lo stesso risultato in maniera, se vogliamo, ancora più performante. Guardate qui, che cosa è venuto fuori. Come ci spiega l'accountability? Immagina che tu abbia un amico che ti chiede di custodire il suo giocattolo preferito perché non vuole che si perda o si danneggi mentre non c'è. Tu accetti e questo significa che sei il responsabile di quel giocattolo. Ovviamente il giocattolo in questa metafora sono i dati personali. Se si perde o si rompe, data breach, dovrai spiegare come è successo e forse cercare di risolvere il problema. Torna, si sposta adesso dall'esempio, torna nel mondo reale, no? Nel mondo della privacy l'accountability significa esattamente questo: aziende, organizzazioni che raccolgono informazioni su di te, come il tuo nome, indirizzo, eccetera, devono fare attenzione a queste informazioni, proprio come tu faresti col giocattolo del tuo amico. Quindi è chiaro che in questo modo io, applicandolo nello studio, come posso utilizzarlo? Parlolo, ovviamente, per capire il concetto. Quando ho capito il concetto posso dirgli "ok", per esempio, "ok, ho capito, grazie, adesso dammi una definizione che potrei utilizzare per un quesito orale". Quindi ci dà una definizione più complicata. Io qui ho scritto come se fosse un bambino di 10 anni, ma se volete un qualcosina di meno elementare potreste scrivergli, lo utilizzo sempre, come se fosse uno studente all'ultimo anno di giurisprudenza oppure uno studente all'ultimo anno di università e quindi cambierà il tono e lo stile di linguaggio. Questa è un'altra tecnica. Simulazione di esami, ve la faccio vedere, anche questa è pazzesca. Qui possiamo chiedergli, sfruttando il role prompting, sfruttando il priming effect e il refining, possiamo chiedergli tutta una serie di cose per aiutarci a fingere una simulazione. Agisci come un esaminatore di un concorso pubblico. Ho passato lo scritto e ora devo sostenere l'orale per il ruolo di assistente amministrativo per il Comune di Roma. Facciamo una simulazione di prova. Io sarò il candidato e tu mi farai le domande del colloquio per la prova orale. Fammi le domande, aspetta le risposte. Dopo la mia risposta dammi una valutazione, dimmi come potrai migliorare. Poi passa alla seconda domanda. Fammi in totale 10 domande di diritto amministrativo. Allora, notate come ho scritto un prompt già più elaborato, no? Più lo utilizzate, più interagite con ChatGPT, più imparerete a fare prompting design, quello che vi dicevo prima, cioè sfruttarlo in maniera tale che vi aiuti in maniera efficace. Piace. E qui inizia, ci fa una domanda, vedete si è fermato perché aspetta la nostra risposta. Spiega cosa si intende per principio di legalità nell'ambito dell'amministrazione pubblica e perché è importante. Proviamo ad abbozzare una risposta: principio di legalità vuol dire rispettare la legge. Ovviamente è un esempio, ci ha corretto, vedete, perché io qua gli ho scritto correggimi se sbaglio qualcosa perché mi devo preparare per un esame. Ok, la risposta corretta ma molto sintetica: il principio di legalità. E ci spiega: per migliorare potresti esemplificare con esempi come l'articolo 97. Guardate quanto è potente questo brainstorming che facciamo con lui, ci dà degli input. Potresti fare un esempio, ci dice, richiamando l'articolo 97. Quindi ci dà un input, no, di approfondimento. E noi faremo poi il nostro approfondimento, il nostro studio, perché chiaramente non si sostituirà mai a noi, no, ma ci aiuta. L'ultimo esempio, che può essere molto importante: organizzare lo studio. Possiamo per esempio sfruttarlo per creare un piano di studio. Per esempio, quando vi capita di avere poco tempo a disposizione, avete necessità di crearvi un, farvi un planning, una volta si prendeva il calendario, si contavano i giorni al contrario per vedere quanto tempo manca fino all'esame, quante pagine devo studiare, quanto è grosso il libro, quanto lungo, quanto è complicato e a mano, io facevo così, ci si metteva a fare la scaletta, il calendario, poi si attaccava il calendario in cameretta e si seguiva quella timeline in maniera più precisa possibile. Oggi lo possiamo fare con un click. Crea un programma di studio, la data di oggi è il 29 marzo, Il concorso sarà il 29 maggio, devo prepararmi, qui vedete gli do dei dettagli, il framework CIDI io lo utilizzo sempre, ho 2 ore di tempo, ne ho 4 per giorni feriali, torno da lavorare alle 18, nel fine settimana non lavoro e poi aggiungo delle informazioni in più, tieni presente che dovrei concentrarmi maggiormente su diritto amministrativo blablabla, e lui inizia e ci fa il conteggio. Vedete che ci ha messo un pochino di più perché chiaramente ha dovuto elaborare e fare un po' di calcoli, no? Quindi ci dà tutto questo, ci dice ogni settimana devi fare 14 ore, hai 14 ore disponibili per lo studio, 4 sabato e domenica, e quindi ci dice addirittura, ci divide gli argomenti, che cosa devi studiare per prepararti a un concorso per assistente amministrativo. E qui chiaramente posso poi approfondire, quindi chiedergli: "Ok, entra più nel dettaglio, dimmi anche come potrai schedulare le settimane successive." E quindi interagire, fare anche qui brainstorming. Ok, queste sono le tecniche principali che io utilizzo e consiglio anche ai miei corsisti di utilizzare nello studio. Due cose sulla privacy: quando vi ho parlato prima di questo ramo della mappa, vediamo dove trovarle. Allora, Ora ci spostiamo qui nel menù a tendina laterale, clicco su il nome e cognome, impostazioni e attivo questa sezione controllo dei dati e da qui vedete posso gestire i link che ho condiviso, quindi se ho condiviso dei link perché li ho condivisi con qualcun altro e la condivisione si fa, ve lo faccio vedere, cliccando vedete su questa iconcina che ci dirà Condividi questa ricerca che hai fatto con qualcuno, quindi io copio il link e lo mando via mail, lo condivido tramite messaggio e via dicendo. In questo caso, se voglio disattivare quei link, cliccherò proprio su Gestisci. Ecco, vedete, ho fatto prima la prova. Clicco su Elimina e quel link non è più attivo su nessun device. Quindi questo è molto importante. Posso esportare tutti i miei dati, simile alla Privacy Dashboard di OpenAI che vi ho fatto vedere prima. Posso eliminare il mio account, ma la cosa più importante che volevo farvi vedere è questa: posso disabilitare la cronologia delle chat. Se clicco, cosa succede? Mi viene fuori questo messaggino: la cronologia è disattivata, le nuove chat non verranno salvate. Quindi quando scriverete non salverà più nulla qui nella parte qui a sinistra. Ma la cosa importante è questa: Le cronologie non appariranno nella tua cronologia su nessuno dei dispositivi, non verranno utilizzate per addestrare i nostri modelli. Quindi, come vi spiegavo all'inizio, non utilizzeranno le informazioni che gli abbiamo dato come input per addestrare il modello ChatbotGPT. E questo è molto importante, soprattutto se utilizzo l'intelligenza artificiale a lavoro, la devo condividere, quindi voglio mantenere una privacy un attimino più sicura delle informazioni che vado a condividere. E questo è tutto, abbiamo fatto una panoramica super generale. Ovviamente vi invito di nuovo, scrivete nei commenti se avete bisogno di approfondire qualche cosa, oppure banalmente volete utilizzare le intelligenze artificiali per altri scopi, con altri esempi, scrivetemelo, commentate e facciamo in modo di produrre, fare dei corsi, dei tutorial anche per questi aspetti. Vi invito a mettere mi piace al video per supportarmi, se avete piacere, se vi piacciono questi contenuti. Iscrivetevi al canale e attivate la campanellina, così rimanete sempre aggiornati su nuovi contenuti che escono. E infine, Gladiatori Digitali, la mia community, Se scrivete su Google "Gladiatori Digitali Avvocato Giovanna Panucci" potrete entrare a far parte della community dei Gladiatori Digitali che combattono quotidianamente le sfide legate all'innovazione. Pubblicherò lì questa mappa per, diciamo, avere a colpo d'occhio le funzionalità di ChatGPT, ma anche i prompt, i book e tante altre risorse che poi vi racconterò in qualche altro video dedicato. Vi saluto, grazie per essere stati qui con me e ci vediamo al prossimo video. Ciao!
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