Uso ChatGPT per STUDIARE un testo legislativo!!

In this impromptu video, lawyer and digital‑rights specialist Giovanna Panucci introduces her new channel "Gladiatori Digitali" and demonstrates how to employ ChatGPT (both 3.5 and 4) as a virtual assistant for studying the European Union's Artificial Intelligence Act (AI Act). She begins by contextualising the AI Act as a groundbreaking, anthropocentric regulation that classifies AI systems by risk and aims to foster innovation while protecting fundamental rights. Panucci then explains three core prompt‑engineering tricks – the prompt itself, interactive dialogue, and the "act as" role‑play – and shows how to feed the AI Act text (or excerpts) to ChatGPT, ask it to summarise, simplify, or explain concepts (e.g., what AI is, the definition of an AI system, or the meaning of "anthropocentric"). She illustrates the process with concrete examples, including translating technical language into child‑friendly explanations and comparing the AI Act to the GDPR, highlighting their complementary nature. Throughout, she emphasizes the practical value of AI for legal work, privacy consulting, and everyday learning, encourages viewers to experiment with prompts, and invites the audience to join her newsletter and community. The video ends with a call to action for further engagement and future tutorials.
Chapters
Questa è assolutamente un esperimento folle. Benvenuti, benvenuti al primo video del canale ufficiale di Gladiatori Digitali. Io sono Giovanna Panucci, sono un avvocato e sono appassionata di tutto quello che riguarda il digitale, l'innovazione e le nuove tecnologie. Mi occupo di privacy e protezione dei dati personali e il mio ruolo è quello di accompagnare gli enti pubblici e privati nei loro percorsi di compliance al regolamento. Fra le tante cose mi diverto a esplorare queste tematiche innovative per rendere il diritto un pochino più semplice, un pochino più alla portata di tutti. Quello che voglio fare oggi è un esperimento. Mi è venuta in mente questa idea, infatti è un video totalmente improvvisato, nel senso che non c'è stata una vera e propria preparazione dietro, sapete, per chi si intende un pochino di di YouTube, editing, registrazioni, prima di diciamo premere rec solitamente ci si prepara, si studiano i provvedimenti, insomma si va a fare quello che in gergo viene chiamato proprio lo script del video, no? Tutta la parte parlata, cosa vado a proiettare, cosa mostro, cosa non mostro. Io ho deciso di buttarmi, nel senso mi è venuta questa idea da qualche giorno in realtà che la sto pensando e quindi ho detto va' proviamo, proviamo a fare questa cosa qua. È uscito, come saprete, da 3-4 giorni, finalmente aggiungerei, il regolamento sull'intelligenza artificiale. L'Unione Europea ha approvato il testo, ancora ovviamente non andato in Gazzetta Ufficiale, ma diciamo che poco importa perché abbiamo finalmente la possibilità di leggere il regolamento, capire le logiche, capire come è strutturato, dove vuole andare a parare. Quindi è una novità pazzesca per tutti coloro, non solo che progettano intelligenze artificiali, che le utilizzano, e quindi diciamo per quei proprietari di software che sfruttano queste intelligenze artificiali, ma anche per i fruitori, per i fruitori finali che le andranno poi ad utilizzare, perché questo regolamento dà tutta una serie di regole e regoline per poter mettersi a norma. Vi ricordate quando il 25 maggio del 2018 entrò in vigore il GDPR, cioè il Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati Personali? Scoppiò sorviò il putiferio e anche all'epoca ci fu la corsa all'adeguamento, la nomina del DPO, i processi perimetrati in un certo modo. Ecco, sta per accadere una cosa molto simile, molto simile, con la piccola differenza, non tuttavia diciamo da sottovalutare, che mentre noi stiamo parlando, mentre io sto facendo questo video, sto registrando, qualcosa sta già cambiando, la tecnologia sta già cambiando, l'intelligenza artificiale si sta evolvendo. Quindi questo regolamento, e qui lancio, se vogliamo, una prima piccola critica al testo, probabilmente nasce già vecchio. Nasce già vecchio perché sono sistemi in continua evoluzione e richiederanno sicuramente degli interventi legislativi un pochino più verticali che vadano poi ad adeguarsi. C'è chi dice: ma questo regolamento è troppo generico, forse avrebbero dovuto, avrebbero potuto scrivere definizioni un pochino più dettagliate. Beh, virgola, nel senso che probabilmente mi verrebbe da pensare il legislatore europeo si è messo un po' nei panni, ecco, davvero garante insomma della legge, dei diritti, della tutela delle persone, dei cittadini europei. Il pensiero qual è stato? Secondo me, essendo una tecnologia continuamente in evoluzione, probabilmente andare a dettagliarla troppo sarebbe stato controproducente, perché ci saremmo trovati di fronte a un regolamento che già fra 6 mesi sarebbe stato vecchio. Quindi le definizioni che vedremo, che adesso andremo ad analizzare, sono definizioni molto open, molto quasi ad una prima lettura superficiali, generaliste. In realtà però c'è una spiegazione, secondo me, questa, cioè loro non hanno voluto essere un pochino più adattivi, aperti ad eventuali innovazioni che sicuramente, quasi certamente ci saranno. Ma la novità del video di oggi qual è? Quello che volevo fare io non è tanto analizzare il regolamento con l'occhio legal, che probabilmente è un'attività abbastanza noiosetta, questa attività di sbobbinamento del regolamento è un po' un affare che riguarda i professionisti, giustamente, che devono poi andare durante le loro consulenze a facilitare la comprensione di questi testi. Quindi non vi preoccupate. Lo scopo del video di oggi però è insegnarvi, utilizzando un'intelligenza artificiale, in questo caso io oggi utilizzerò ChatGPT, a leggere in maniera autonoma, totalmente autonoma, un regolamento di questo tipo, che è un regolamento lungo complesso e forse nelle logiche anche abbastanza difficile da comprendere, perché non tutti sono ingegneri informatici, non tutti si intendono di tecnologia, non tutti sanno per esempio che cos'è una rete neurale. Insomma, tecnicismi, ecco, che ad un occhio inesperto potrebbero non essere immediatamente, come dire, facili, di facile comprensione. Quindi restate veramente bene in ascolto perché oggi vedremo come un'intelligenza artificiale spiega il regolamento sull'intelligenza artificiale. Quindi come utilizzare ChatGPT per fare questa operazione, che può essere fatta su qualsiasi testo. Eh, io adesso oggi vedremo la IACT, ma voi potrete prendere, potreste prendere potenzialmente qualsiasi cosa e andare ad utilizzare ChatGPT come un assistente, no, un copilota. Ecco, diciamo così, oggi lo utilizziamo come copilota. Ora, prima di iniziare, premetto questo: non ho la più pallida idea di quanto questo video verrà lungo, perché vi ripeto, sto registrando a braccio ed è un esperimento che sto facendo con voi. Quindi mi perdonerete se diventerà un video un pochino prolisso, ma credo che questo sia un po' il bello della diretta, no? Scoprire insieme questi meccanismi. Vi informo solo di due cose, informazioni di servizio. È uscito sabato un video, una video rubrica in realtà, dove ho commentato questa pubblicazione, insomma la, la IACT, con qualche riflessione di dettaglio. Il video lo trovate sul canale della OmniaVis, scuola di formazione per pubblici dipendenti. C'è una playlist dedicata proprio ai video che pubblico io, cercatelo, è la rubrica privacy numero 4, e lì trovate dei video commenti, delle riflessioni. La seconda cosa, vi invito a iscrivervi alla mia newsletter Gladiatori Digitali. Vi lascio poi in descrizione il link per andare a iscrivervi o per leggere quello che insomma più vi piace. Perché vi invito a iscrivervi? Perché rimanete aggiornati su pubblicazioni, novità, notizie, condivido delle risorse, ebook, tutto quello che può esservi utile per affrontare le sfide dell'innovazione. Da qui il nome che ho voluto dare alla newsletter. Vi dico anche che Ad oggi la newsletter è completamente gratuita, ma fra un po' di tempo, poiché festeggio oggi fra l'altro i primi 100 iscritti in sole 4 settimane, fra l'altro sono contentissima di questo, fra poco dedicherò dei contenuti soltanto agli abbonati premium. Quindi ecco, se vi andrà di dare un piccolo contributo al progetto, potrete far parte di questa diciamo piccola nicchia di community dei premium, diversamente avrete la possibilità di leggere le notizie comunque in ogni caso che verranno pubblicate. E questo è soltanto per darvi un po' di direttive sulle modalità, ecco, di comunicazione, di uscita di questi video. Veniamo a noi, ok? Allora, partiamo un po', facciamola facile facile, no, senza andare a complicarci la vita, perché non c'è bisogno di essere laureati in giurisprudenza o in ingegneria informatica per poter utilizzare l'intelligenza artificiale, diffidate da chi vi complica i concetti, perché non esistono problemi, esistono soluzioni. Oggi l'ignoranza è una scelta, quindi mi raccomando, l'approccio che dovete avere con questi strumenti non è l'approccio un po' dell'ipocondriaco, no, come lo chiamo io: oddio, l'intelligenza artificiale ci ucciderà tutti, chissà che fine faremo. No, mi raccomando, l'atteggiamento è quello del curioso, qualcuno che si approccia a questi strumenti perché ha voglia di capire come possono potenziare le attività della vita quotidiana, supportare nello studio, supportare nell'attività lavorativa, supportare nella consulenza, supportare nella traduzione di un testo. Ci sono veramente mille, mille usi diversi. Io per prima sto sperimentando l'intelligenza artificiale nella mia attività lavorativa, che non vuol dire che ChatGPT si sostituisce all'Avvocato Panucci nell'erogazione della consulenza, ma lo utilizzo un po' come se fosse il mio assistente, no? Quindi durante la mia quotidianità, per esempio, se c'è un testo di legge che richiede un riassunto particolare, che richiede un brainstorming di un certo tipo, io utilizzo questi strumenti per fare questa attività. E diciamo che mi ha svoltato letteralmente il lavoro, letteralmente. E oggi vi mostro perché. Allora, prima di partire però, 3 cose fondamentali, no? Ho utilizzato e utilizzeremo oggi ChatGPT 4, quindi la versione Plus a pagamento, perché lo trovo, diciamo, quello un pochino più semplice, no? Anche nelle logiche. Ma in realtà esistono tantissimi tipi di intelligenza artificiale di questo tipo. E quindi la scelta è vastissima. Ma comunque quello che adesso interessa a noi oggi è andare a vedere un po', per esempio utilizzando ChatGPT, come posso andare a semplificare un testo di una legge, no, in questo caso. Allora, come è fatto ChatGPT? Questa è la schermata principale. Qui a lato, fra l'altro, vedete quelle che sono le ricerche, le conversazioni più che altro, che vengono, che vengono fatte con, con ChatGPT, perché ve le riporta qui comodamente, come se fossero un po' dei cassettini, no? Tutte le volte che voi iniziate una conversazione, lui in autonomia vi memorizza qua il cassettino della conserva della conversazione, così poi voi potete riprendere quando vi pare il concettualmente il tema, la richiesta, eccetera eccetera. Diversamente, questa è la schermata, funziona, vedete, come veramente come se fosse una propria, una vera e propria chat, no? Quindi io qua scrivo a ChatGPT il messaggio premendo su questa frecciolina lo invio. Qui nella schermata voi vedete 4 piccoli, diciamo, rettangolini che sono sostanzialmente degli input preconfezionati, no? Vi aiuta ad avere delle idee, no? Che cosa, come posso aiutarti? È la domanda. Quindi potremmo pianificare un viaggio, potremmo creare uno statuto, potremmo pianificare un tour, potremmo progettare uno schema di database. Vi ripeto, le possibilità sono infinite. Però, per utilizzare questo strumento senza scendere troppo nel difficile, perché poi magari dedicherò un video a parte per spiegarvi come è fatto ChatGPT nelle sue logiche, come è stato formato, perché sono modelli di linguaggio, di intelligenza artificiale che ovviamente per forza di cose si nutrono di informazioni, si nutrono di dati. Quindi vedremo di semplificare un po' anche i backend, ecco, di questi strumenti, ma Per utilizzarlo vi basta sapere 3 cose. Qual è la prima? Sapere che cos'è un prompt. Allora, il prompt, diamo proprio una definizione, diciamo così, semplice semplice. Il prompt è l'input, cioè quello che voi andate a scrivere in questa sezione della chat, no? La richiesta che fate a ChatGPT. Se io scrivessi, proviamo a fare una una simulazione. Ciao, puoi aiutarmi? E andando a scrivere questa cosa, quello che viene fuori, vi mostro subito la schermata. Eccolo qua. Ciao, puoi aiutarmi? Certo, come posso aiutarti? Allora, vedete che fra l'altro io ho anche fatto un errore grammaticale nello scrivere, ma lui non è, diciamo, case sensitive, no? Cioè, nel senso, non si banalizza, non si focalizza sull'errore. Ha già capito, quindi molto molto intelligente. Certo, come posso aiutarti? Questo è un prompt, ok? Quindi è la richiesta che io faccio a ChatGPT. Può essere qualsiasi cosa un prompt, no? Se io scrivo mi scrivi la ricetta della carbonara, quello è il prompt, ok? Quello che viene fuori poi dalla sotto la diconcina qui della barretta della ricerca è l'input. Cioè l'output, scusate. Quindi quello che ChatGPT in risposta al mio input mi fornisce. Quindi un prompt, quando parleremo di prompt, sappiate che vuol dire questo, ok? La richiesta, l'input. Poi che cos'altro occorre sapere? L'interazione. Allora, per utilizzare un'intelligenza artificiale bisogna dialogare con l'intelligenza artificiale. So che può sembrare assurdo perché razionalmente noi ci troviamo di fronte a una chat, no? Quindi a qualcosa di, come dire, intangibile. Sappiamo perfettamente che dall'altra parte non c'è una persona, però credetemi, fidatevi, dobbiamo interagire, fare delle domande. Io dico sempre, chi critica l'intelligenza artificiale perché magari dice: eh, però gli output non sono proprio precisi, fa degli errori madornali, vuol dire che non l'ha mai usata veramente, che si è limitato al primo output senza andare ad approfondire, a scavare su, magari chiedendo proprio a ChatGPT di migliorare le risposte. Provate a farlo, provate a immaginare che sia veramente un assistente virtuale molto intelligente, quindi una sorta di genio, ecco, che ci assiste nelle nostre attività e col quale potete parlare. Vi condividerò poi, mi viene in mente questo, uno studio interessante che ho trovato che pare che si afferma. Adesso ve la lancio lì, eh, però prendete con le pinze perché poi bisogna avere una mente molto aperta per approcciarsi a questi sistemi. Pare che secondo questo studio ChatGPT provi delle emozioni. Che cosa vuol dire? Vuol dire che se noi nei nostri prompt inseriamo dei dettagli emotivi, per esempio: scrivimi la ricetta della carbonara perché è un piatto che mi piace talmente tanto che vorrei mi venisse perfetto. Qui ho inserito molti dettagli emotivi, no, molti colori, molte sfumature emotive. Gli sto dicendo che mi piace la carbonara, gli sto dicendo che vorrei che mi venisse bene perché ci tengo a mangiare un buon piatto. Vedrete che lui migliorerà il risultato. Quindi abbiate questa, diciamo, questa pazienza, no? Dialogate, dialogate, dialogate, fate brainstorming con ChatGPT perché vi vedrete, vi svolterà proprio l'uscita dell'output, cambierà notevolmente. La modalità di ricerca. Terza cosa, questo è un segreto che voglio condividere con voi: agisci come. Che cosa vuol dire agisci come? Per andare a contestualizzare la ricerca, perfezionarla, rendere un pochino più qualitativa, dobbiamo dare a ChatGPT un pochino di contesto. Se io Per tornare al nostro esempio della carbonara, no? Se io gli dicessi scrivimi la ricetta della carbonara, è chiaro che lui mi scrive la ricetta e si limita a una ricetta, non so, base, ok? Ma io potrei dirgli agisci come lo chef Cannavacciuolo e dammi la ricetta della carbonara affinché io possa mangiare un piatto delizioso. Vedrete che lui vi darà come output una ricetta di una carbonara probabilmente gourmet, probabilmente non la classica ricetta base che posso trovare, non so, su Giallo Zafferano, ecco, ma qualcosa di un attimino più ricercato. Stessa cosa se io voglio chiedergli traducimi questo, diciamo, estratto di questo sito che è in lingua inglese, se voglio migliorare la traduzione dell'inglese gli dirò agisci come un madrelingua inglese e vedrete che migliorerà l'output. Ok, quindi prompt, interazione, agisci come. Questi sono i primi 3 trucchetti, diciamo, per utilizzare questo strumento. Ora vediamo un attimo di andare ad analizzare il regolamento sull'intelligenza artificiale usando ChatGPT. Vi dico una cosa, io utilizzerò ChatGPT 4, che dicevo è la versione a pagamento, però però attenzione, è possibile utilizzare anche una versione totalmente gratuita che è ChatGPT 3.5, no, che è la versione diciamo un pochino più potenziata di quella precedente che era la versione diciamo 3.0. Questa è la versione che hanno un pochino potenziato. Qual è la differenza fra le due? Allora, ChatGPT 3.5 è un modello, si dice in gergo, text to text, cui vuol dire che io posso inserire come prompt, come input, soltanto del testo. Quindi posso andare solo a scrivere e lui mi darà come output del testo, quindi la risposta testuale, così come vi sto facendo vedere in questo momento. ChatGPT 4 invece, che fra l'altro è stato, diciamo, credo che se non ricordo male, aggiornato al 2023, è un modello che in gergo si chiama multimodale. Cioè vuol dire che sostanzialmente in questa casellina io potrei, vedete che vedete qui c'è una graffettina perché io sto utilizzando il ChatGPT 4, potrei allegare, cioè potrei caricare dentro dei documenti, delle foto, delle risorse, delle slide. Lui è in grado non solo di elaborare delle risorse, no, io quindi potrei allegare un documento, ma in grado anche di restituire come output un documento, una foto, una risorsa. Quindi è più intelligente ovviamente di ChatGPT-3, è più aggiornato, è in grado ad esempio di leggere anche i link. Quindi se io qua dentro vado a scrivere, vado a inserire un link, lui è in grado di leggere quindi quella pagina web e possiamo interagire in maniera un pochino più semplice. Ovviamente ChatGPT-4 è a pagamento, quindi per poterlo utilizzare bisogna pagare una quota mensile. Ma già la versione ChatGPT 3.5 è assolutamente, assolutamente, diciamo, in grado, ecco, di utilizzarvi nella maggior parte delle attività quotidiane di studio, brainstorming e quant'altro. Ok, per simulare l'utilizzo di ChatGPT 3.5, io adesso non andrò a caricare qua dentro il regolamento sull'intelligenza artificiale, ma mi limiterò a portare un po' dei pezzettini di testo che qui alla mia destra io vi ho condiviso, porteremo dei pezzettini di testo per vedere come andare a fare questa attività di brainstorming. Ecco, chiamiamola così, mi viene in mente questo termine qua. L'altra cosa che volevo dirvi è questa: per iscriversi e per utilizzare ChatGPT, questa adesso io ho aperto qui una finestrina in incognito perché altrimenti Riconosce il mio login e mi avrebbe autologato nel mio ChatGPT 4. Cercate su Google ChatGPT, il primo risultato vi apre direttamente proprio la finestrella, vi loggate, quindi vi chiede una mail e una password e lo potete utilizzare. Poi magari se necessario, se avete difficoltà a fare questa attività, dedichiamo un video a parte. Adesso non voglio appesantire il video perché vorrei entrare nel vivo della diretta di oggi. Allora, partiamo, ok? Allora, io qui sulla mia destra, alla mia destra, ho il regolamento. Io ho scaricato da internet regolamento sul sito del Parlamento Europeo. Queste sottolineature che vedete erano, diciamo, le ho utilizzate nella precedente video rubrica quando ho parlato per la prima volta del regolamento, ma noi adesso le ignoriamo, non ci interessa. Immaginiamo di doverlo diciamo analizzare da capo. Ok, allora utilizziamo l'agisci come. Quindi noi adesso andremo a chiedere a ChatGPT determinate cose e gli diremo di andare a comportarsi come se fosse un avvocato esperto in privacy, protezione dei dati, e di aiutarci a capire questo regolamento, ok? Una cosa pazzesca, fuori di testa. Quindi andiamo a scrivere, ci posizioniamo qui nella casellina, agisci come un avvocato esperto in privacy e protezione dei dati. OK, e inviamo il nostro prompt. OK, lui ci sta già rispondendo, vedete? Va bene, dice: no, sarò lieto di offrire consulenza nel campo della privacy, della protezione dei dati. Che tipo di informazioni o aiuto stai cercando? Hai delle domande specifiche o situazioni che vorresti discutere? Gli abbiamo dato un contesto. OK, beh, allora iniziamo a entrare nel dettaglio. Sì, no, scriviamo. Vedete l'interazione, andare a parlare con queste, con questi software. Sì, Mi piacerebbe capire qualcosa di più sulla iACT, ok? Non c'è bisogno di andare a scrivere troppi dettagli, eh, lui sa già tutto, sa già che cos'è, sa già di che cosa si sta parlando, ci dirà qualcosa, eh. Eccoci qua, guarda, ci dà un primo contesto. Ci sta dicendo già qualcosa, no? L'AI Act, o atto sull'intelligenza artificiale, è una proposta legislativa dell'Unione Europea che mira a regolamentare l'uso dell'intelligenza artificiale all'interno dei suoi stati membri. Presentato dalla Commissione Europea nell'aprile del 2021, è uno dei primi tentativi su larga scala di creare un quadro giuridico globale per intelligenza artificiale. L'obiettivo principale è garantire che l'AI Act sia utilizzata in modo sicuro— scusate, che l'intelligenza artificiale sia utilizzata in modo sicuro, rispettoso dei diritti fondamentali, in linea con i valori e le normative dell'Unione Europea. Allora, guardate che cosa pazzesca, ok? Io gli ho dato un prompt banalissimo, gli ho detto: guarda, spiegami, voglio capire questo regolamento sull'intelligenza artificiale, cosa serve, a che cosa serve, perché lo hanno scritto, no? Una domanda banale, ma una domanda, se ci pensiamo un attimo, complicatissima, perché è tutto un dire. E lui ce l'ha riassunto, no? Questa già uno potrebbe andare a prendersela tutta, buttarla in Word e crearsi il suo personale studio, no, sul, sulla IA Act. Qui ci ha detto già delle cose incredibili. Ci ha detto che è una legislazione dell'Unione Europea, ci ha detto che mira a regolamentare l'utilizzo dell'intelligenza artificiale, ci sta dicendo che è uno dei primi tentativi di creare un quadro giuridico globale. Per chi ha visto la videorubrica dell'altra volta, no, raccontavo questo. C'è un aneddoto carino in base al quale si dice: gli Stati Uniti inventano, l'Unione Europea regola. È l'approccio proprio questo, no? Il primo, la prima legge vera sull'intelligenza artificiale l'ha fatta l'Europa, ed è questa, no? E dopodiché lui va avanti e dice, ci dice qualcosa di più, no? Entra un pochino più nel dettaglio. Guarda, questo regolamento sull'intelligenza artificiale classifica i sistemi di intelligenza artificiale in base al livello di rischio, quindi inizia a darci dei dettagli in più. Ma noi fermiamoci ancora alle prime 4-5 righe, non ci interessa entrare nel dettaglio, non siamo in questa fase qua. Possiamo interagire ancora con lui, quindi gli diciamo: fermiamoci al generale, senza complicare troppo. Ok, spiegami che cos'è un'intelligenza artificiale. Usiamo gli acronimi giusto perché può essere un attimino più semplice. Ok, fermiamoci al generale senza complicare troppo. Spiegami che cos'è un'intelligenza artificiale. E lanciamo il prompt. Cerchiamo di mantenere le cose semplici. Guardate che figata pazzesca, è incredibile questa cosa qua, è assurdo. Cerchiamo di mantenere le cose semplici. Allora ci spiegano: l'intelligenza artificiale è una branca dell'informatica che si occupa della creazione di macchine capaci di svolgere attività che, se eseguite da esseri umani, richiederebbero intelligenza. Questa è una definizione stupenda, no, di intelligenza artificiale. Questo include cose come risolvere i problemi, riconoscere modelli, comprendere il linguaggio naturale, imparare dall'esperienza. Loro lo fanno tanto, queste intelligenze artificiali, no? Sono in grado di apprendere. Più noi andiamo a dialogare con loro, più loro capiscono chi siamo, cosa facciamo. E non deve spaventare questa cosa, eh, bisogna essere solo consapevoli di questa cosa qui. Quando si è consapevoli di come funzionano le cose, non bisogna avere paura di essere in balia di questi strumenti, perché si riesce a governarli. Ok, ci sono diversi tipi di intelligenza artificiale che vanno dai sistemi basici in grado di svolgere compiti specifici, vedete, addirittura ci dice conosciuti come IA debole o stretta, fino a quelli che mirano a simulare un'intelligenza artificiale umana, conosciuti come IA forte o generale. Qua va avanti, no? L'intelligenza artificiale funziona attraverso algoritmi Sono sistemi di regole, istruzioni che il computer esegue per eseguire compiti. E quindi ci ha spiegato che cos'è un'intelligenza artificiale. Ok, ma noi vogliamo capire questo regolamento a cosa serve, no? Allora, che cosa faccio nell'analisi di questo regolamento? Andiamo avanti. Io avevo sottolineato delle cosine interessanti. Per esempio, nella parte che precede la, gli articoli veri e propri, no, tutta la parte prima che sono dei considerando, delle considerazioni di principio, ci sono delle cose interessanti che meritano di essere attenzionate. Per esempio, qui si dice in questo regolamento: l'intelligenza artificiale dovrebbe essere una tecnologia antropocentrica, dovrebbe fungere da strumento per le persone con il fine ultimo di migliorare il benessere degli esseri umani. Se io vado a prendere queste 3 righe le copio e le incollo qua e gli do questo prompt, no? Gli dico: cosa vuol dire questo? Dire che l'intelligenza artificiale dovrebbe essere una tecnologia antropocentrica significa che il suo sviluppo e utilizzo dovrebbero essere centrati sull'uomo, con l'obiettivo di servire e migliorare il benessere umano. Questa prospettiva enfatizza l'importanza di garantire che le tecnologie di intelligenza artificiale siano progettate e impiegate in modi che rispettino i valori umani, i diritti fondamentali e contribuiscano positivamente alla società. Qui ci ha spiegato, ecco, in poche parole cosa vuol dire visione antropocentrica, lettura antropocentrica. E questa parolina in questo regolamento è molto importante. Anzi, se dovessi io riassumere ad una classe di studenti o durante i miei corsi nei comuni che seguo che cos'è intelligenza artificiale secondo il regolamento che è stato oggetto di attenzione da parte della Unione Europea, io direi proprio questo, cioè tutti quei sistemi, tutte quelle tecnologie, quei software che devono mantenere affinché siano a norma, no, un approccio, un focus antropocentrico. Quindi tutti coloro che progettano questi strumenti dovrebbero fin dalla accettazione, chiedersi proprio questo: ma questo strumento è antropocentrico? Io sto tutelando i diritti degli individui che poi andranno ad utilizzare questo strumento? Questa è la domanda dirimente, no, che dovrebbe farsi. Quindi vedete, abbiamo capito, abbiamo carpito un'informazione in più. Andiamo avanti, ok, vediamo un po', scendiamo un po' nel dettaglio, arriviamo alla parte proprio delle Disposizioni generali, eccolo qua. Ok, andiamo avanti. Disposizioni generali, quindi articolo 1. Qui l'Unione Europea lo ripete: lo scopo del presente regolamento è migliorare il funzionamento del mercato interno e promuovere la diffusione di un'intelligenza artificiale antropocentrica e affidabile. Quindi vedete che questa parola ritorna, prima keyword del regolamento: antropocentrico. E attenzione, vi faccio, vi invito a tenere in considerazione questo aspetto promuovere la diffusione di un'intelligenza artificiale. Mi raccomando, questo regolamento non nasce per limitare la tecnologia, semmai, semmai per promuoverla, promuoverla però in maniera ovviamente ottimale, che non vada a ledere i diritti delle persone, che sia rispettosa della privacy, che sia rispettosa di tutti i diritti che riguardano ormai la sfera dell'individuo. Quindi quindi antropocentrica e affidabile. Ok, andiamo avanti. Allora, qui per esempio troviamo ambito di applicazione, ma voglio farvi un esempio che io quando l'ho provato mi ha scioccato perché era veramente, veramente interessante. Eccoci qua, definizione secondo la IACT di intelligenza artificiale. Allora, io vado a prendere questa definizione, ok, la copio, tanto ormai abbiamo capito, e qui che cosa vado a scrivere? Nella I-EX viene data questa definizione di sistemi di IA, due punti, la vado a mettere qua, ok, e gli dico: me la spieghi? Perché me la spieghi? Perché se io la leggo così, no, io magari non ho delle conoscenze specifiche, non mi intendo di questa materia, come giusto che sia, ognuno di noi ha la propria vita, le proprie skills, le proprie attività. Cosa capisco? Sistemi di IA: un sistema automatizzato progettato per funzionare con livelli di autonomia variabili e che può presentare adattabilità dopo la diffusione, e che per obiettivi espliciti o impliciti deduce dall'input che Riceve come generare output quali previsioni, contenuti, raccomandazioni o decisioni che possono influenzare ambienti fisici o virtuali. Cosa ho capito? Niente. Io niente, no. Io per prima, quando ho letto questa definizione, diciamo abbastanza complicata, sono andata a cercare dei termini che potessero in qualche modo chiarirmi qualche dubbio. Quindi nessun problema, cioè non siamo tuttologi, utilizziamo ChatGPT per capire, no. Ora vediamo come ce la inviamo il prompt e lui inizia a lavorare, no? Tra l'altro, notate quanto è veloce nell'elaborazione, no? Per dare una risposta impiega meno di 10 secondi. Poi chiaramente dipende molto dalla velocità della connessione internet, dalla tante cose, dalla rete. Però ecco, tecnicamente in meno di 20 secondi lui vi ha scritto una risposta. Guardate qua la capacità anche di destrutturare la risposta, no? Lui ce l'ha messa per punti. La definizione di sistema di IA, di intelligenza artificiale, nella IA è piuttosto complessa. Grazie, lo avevamo capito, ChatGPT. Ma cerchiamo di scomporla in parti più semplici per capirla meglio. E qui iniziano. Ora, se io dovessi studiarmela per la prima volta: sistema automatizzato. Questo si riferisce a qualsiasi tecnologia o software che esegue attività senza l'intervento umano diretto. In altre parole, è un sistema che può operare da solo una volta programmato o addestrato. Perfetto, quindi qui ho capito che un'intelligenza artificiale è qualcosa che funziona in autonomia, cioè un software che una volta che io l'ho programmato, l'algoritmo, no, non si parla di algoritmo, si intende questo, una volta che io ho fatto on sull'algoritmo, l'ho avviato, questo va da solo, non ho bisogno di spegnere computer, di accenderlo, funziona, funziona ed è fino a se stesso. Progettato per funzionare con livelli di autonomia variabile significa che i sistemi di intelligenza artificiale possono avere gradi diversi di indipendenza, di indipendenza dalle direttive umane. Alcuni possono richiedere input o supervisione umana frequente, altri possono prendere decisioni o agire senza bisogno di ulteriore interazione umana. Che può essere adattabile dopo la diffusione Questo significa che il sistema di IA ha la capacità di modificarsi, apprendere o migliorare le sue prestazioni nel tempo, anche dopo essere stato implementato, rilasciato dagli utenti. Questo perché dietro questi strumenti ci sono delle reti neurali. Voi lo dovete immaginare come tanti puntini, no? Immaginatevi tanti puntini piccoli, miliardi di puntini. Questi puntini, tutte le volte che noi mandiamo un prompt, il prompt viene lanciato in questa rete neurale ve la semplifico al massimo per farvi capire. Questi puntini, no, iniziano a lampeggiare. Lampeggia uno, lampeggia l'altro, perché richiamiamo delle nozioni che loro riconoscono. Tutte le volte che ci sono dei collegamenti fra questi puntini, no, si illuminano delle scie, no, si crea un ragionamento, un po' come avviene nel nostro cervello, no. E in pochi secondi questi input, queste interazioni fra queste, in questa rete neurale, arrivano a un'unica interazione, un unico output, che è quello che statisticamente sicuramente noi come risposta avremmo voluto. Quindi questo per banalizzarlo al massimo livello, no? Però sappiate che più o meno il funzionamento è questo. Obiettivi espliciti o impliciti, deduce dall'input che riceve output, eccetera. Adesso senza scendere nei dettagli perché altrimenti diventa una lezione sul regolamento e non voglio che si arrivi a questo per non annoiarvi. Però capite, capite la dinamica. Ma non è finita, non è finita. Vi voglio regalare un altro suggerimento. Se io ancora non avessi capito che cos'è un sistema di intelligenza artificiale, potrei utilizzare un'altra tecnica, no? Cioè l'immagina che. Cosa vuol dire? Io potrei dire a ChatGPT: spiegami questa cosa come se fossi un bambino di 10 anni. Ok, proviamo, facciamo questa prova. Diciamogli, no, per migliorare anche l'interazione: ok, ma non ho ancora capito, fammi un esempio come se fossi un bambino di 10 anni. Sta scrivendo. Eccoci. Allora, guardate un attimo come è stato in grado di riprendere il concetto che gli avevamo dato sopra, no, che l'aveva chiaramente già decifrato a sufficienza, ma immaginiamo proprio, lo va ancora proprio a semplificare, no, come se stesse parlando con un bambino di 10 anni. Quindi Quindi immagina che hai un amico robot chiamato Robbie. Robbie è molto speciale perché può imparare da solo cose nuove. Se gli mostri come pulire la tua stanza, la prossima volta lo farà meglio e più velocemente e continuerà a migliorare ogni volta che lo fa. Un sistema automatizzato, che cosa vuol dire? Robbie fa le cose da solo senza che tu debba dirgli che cosa deve fare tutte le volte, con livelli di autonomia variabile. Semplici: a volte Robbie può giocare o fare i compiti con te, ma altre volte può decidere di organizzare i tuoi giocattoli da solo senza che tu glielo chieda. Che può presentare adattabilità dopo la diffusione: anche dopo che lo hai acceso per la prima volta, Robbie continua a imparare e diventare bravo nelle cose che fa, proprio come quando impari a giocare meglio a calcio praticando. Obiettivi espliciti o impliciti: quando accendi Robbie può sapere che deve pulire la tua stanza, un obiettivo esplicito. O può capire da solo che è ora di fare i compiti guardando l'orario. Un obiettivo implicito. Che bellissimo! Questa metafora è bellissima, semplifica tantissimo. Ok, deduce dall'input che riceve come generare output, quali previsioni, contenuti, raccomandazioni o decisioni. Se Roby vede che il pavimento è sporco, decide, quindi deduce. Vedete come ci porta fra parentesi i concetti. Che deve iniziare a pulire. La decisione di pulire è il risultato, output, di ciò che ha visto, input. Possono influenzare ambienti fisici o virtuali? Robbie può non solo aiutarti a tenere pulita la tua stanza, influenzando quindi l'ambiente fisico, ma può anche aiutarti a giocare a un videogioco battendo livelli per te, influenzare l'ambiente virtuale. Ora, Capite? Non so se avete— io quando vengo, prendo contezza di queste innovazioni, un po' mi viene la pelle d'oca. Ve lo dico proprio così, vi faccio questa confidenza, perché siamo di fronte a un momento storico importantissimo. Quindi prendiamo consapevolezza di questi strumenti, ma non solo come antagonisti, come quelli che ci ruberanno il lavoro. No, dobbiamo utilizzarli come aiutanti, no, come assistenti nelle nostre attività. Quindi qui ci ha dato una definizione di sistema di intelligenza artificiale che, una volta che io ho capito questa cosa, perché gli ho detto: guarda, spiegamelo proprio come se fossi un bambino di 10 anni. Una volta che io vado, ho capito il concetto e vado a riprendere la lettera della norma, no, perché poi chiaramente siamo persone adulte, abbiamo bisogno anche di comprendere prendere con le giuste terminologie, ho capito, ho capito e sono in grado di comunicarlo. Non solo sono in grado di comunicarlo, ma sono in grado di, se leggo una notizia, capire se ci sono stati dei cambiamenti, se ci sono state delle polemiche, no? Per esempio, questa definizione di sistema di IA è stata criticata in Parlamento, no? Se vi andate a guardare i vari speech, no, durante l'approvazione, è stata criticata perché qualcuno ha detto: ma ragazzi, è troppo semplice sta definizione qua, è troppo semplice, non è verticale. Qualsiasi— potrebbero essere esclusi da questa definizione, quindi da questo regolamento, sistemi che pur non utilizzando l'intelligenza artificiale hanno il medesimo impatto rischioso sui diritti e le libertà degli individui. Quindi facciamo attenzione ascoltando queste notizie, leggendo un articolo di giornale, Noi, avendo capito, siamo in grado anche di leggere in maniera meno passiva e un pochino più proattiva, più consapevole. Questo gioco che vi ho fatto vedere io adesso voi lo potete fare con qualsiasi parte del regolamento, qualsiasi parte del regolamento. Addirittura io potrei chiedergli, ad esempio, di farmi un riassunto per punti del regolamento. Proviamo a farlo. Allora, perché nella versione di ChatGPT 4 io potrei, vi dicevo prima, no, Collegare il regolamento e quindi togliermi il problema, nel senso che glielo metto dentro qui, lui lo legge e quindi— ma potrei anche per esempio andare a mettere il link della pagina del Parlamento Europeo che contiene il regolamento, lui lo va a prendere dal di là le informazioni. Non so se anche su ChatGPT 3, chiedendogli di fare un riassunto di tutta la norma, perché non so se avete fatto caso, ma è lunghetto, eh, parliamo di Ecco, 458 pagine in questa versione. Quindi proviamo, facciamo questo tentativo in diretta. Ok, torniamo a noi, perché dobbiamo dirgli— ora esci dall'esempio del bambino di 10 anni, no? Adesso torniamo, torniamo al presente, torniamo a noi. Fammi un breve riassunto per punti della E-Act. Scendiamo più nel dettaglio. Sintetizzalo in massimo 10 punti. Ok, vediamo che cosa ci dice. Sintetizzalo in massimo 10 punti. Proviamo, non è detto che ce la faccia perché magari non avendo la fonte potrebbe ripetere Ecco, ce l'ha fatta, ce l'ha fatta, vedete? Perché l'ha preso dalla rete, perché probabilmente gira adesso il regolamento. Quindi perfetto. Quindi se volessi avere una panoramica del regolamento sull'intelligenza artificiale per farmi un'idea, lo vado a fare in questo modo. Lo sta sintetizzando. Obiettivo, ci dice, no? Risposte dell'Unione Europea a regolare l'uso di intelligenza artificiale. Perfetto. Classificazione dei rischi. Ci dice che all'interno del regolamento c'è quella famosa classificazione, no, di rischio da inaccettabile a minimo. Ok, divieti: vietato utilizzare pratiche di IA considerate inaccettabili come rischio per i diritti umani, come la sorveglianza di massa e i sistemi che manipolano il comportamento umano. Requisiti per i sistemi di alto rischio, quindi ci dice quei sistemi lì, se hanno un rischio molto alto, devono avere quei requisiti. Trasparenza, sorveglianza del mercato, governance, sanzioni, perché parla anche delle sanzioni, innovazioni e sviluppo, approccio basato sul rischio. Guardate questo, pone l'accento su un approccio proporzionato che mira a bilanciare la promozione dell'innovazione tecnologica con la necessità di progettare la società, di proteggere la società dai potenziali rischi derivanti se li ha. Già questa, diciamo, questo punto racchiude un po' tutta la, lo scopo del regolamento. Quindi questi 8 punti offrono una panoramica delle componenti chiave. Benissimo. Per concludere, possiamo utilizzarlo anche per fare brainstorming, quindi possiamo chiedergli di approfondire anche in maniera trasversale. Supponiamo che io me lo sono studiato tutto, l'ho capito, ho capito qual è la definizione, ho capito, diciamo, da quanti articoli è composto, che si parla di rischio, che si parla di classificazione, che determinate tipologie di intelligenza artificiale non possono essere utilizzate perché il rischio è inaccettabile, altre sì, a meno che non abbiano dei requisiti. Bene, ora la domanda è: ma e con la privacy, come la mettiamo? Qual è il rapporto fra l'AI Act e il GDPR? Proviamo Lanciargli insieme questa provocazione, vediamo che cosa ci risponde. Ok, ma vorrei capire che rapporto c'è fra questo regolamento sull'intelligenza artificiale e il GDPR. Vediamo un po' che cosa ci dice. Eccoci. Allora, sta dicendo, qui ci dà delle definizioni, no, ci spiega come se fosse proprio una tabellina destrutturata, no. Qual è il rapporto fra Regola Me? Allora, innanzitutto ci sta dicendo è fondamentale per capire come l'Unione Europea si sta comportando. Attenzione, capiamoci, capiamoci un attimo. Qui ci sta dicendo È fondamentale questa cosa che mi hai chiesto per capire come l'Unione Europea si sta muovendo, come l'Unione Europea si rapporta a queste tecnologie emergenti, garantendo al contempo protezione dei dati personali. Mirano entrambi a tutelare i diritti dei cittadini nell'era digitale, ma si concentrano su aspetti leggermente diversi. Ambito di applicazione: Il GDPR si concentra sulla protezione dei dati e sulla privacy degli individui, stabilendo regole per bla bla bla bla bla bla. L'AI Act invece si occupa specificamente della regolazione, della regolamentazione, dello sviluppo, dell'impiego e della commercializzazione dei sistemi di intelligenza artificiale, con un'attenzione particolare ai rischi che questi sistemi possono comportare sui diritti e sulla sicurezza. Complementari La IACT è stato progettato per essere complementare al GDPR. Attenzione, guardate qua questa definizione, questa, questa frase: complementarietà. Mentre il GDPR stabilisce il quadro per la protezione dei dati, la IACT introduce requisiti specifici per sistemi di intelligenza artificiale che trattano dati personali, in particolare quelli classificati come ad alto rischio. Ora mi viene in mente una cosa, no? Per chi, diciamo, dovesse aver seguito le mie lezioni nella community, io quando spiegavo il GDPR e i principi soprattutto del GDPR, per semplificare, usavo la metafora del quadro, no, del pittore. Vi ricordate? Non so se siete pratici un po' di regolamento europeo, no? Secondo il GDPR il trattamento del dato deve comunque, in ogni caso, a prescindere dai tecnicismi, rispettare i principi di cui è l'articolo 5, no? L'accountability, la minimizzazione, la conservazione, la finalità del trattamento, eccetera eccetera eccetera. Io ho sempre immaginato, no, questa cosa come un quadro dove i principi, diciamo quelli più importanti, che sono quelli che riguardano proprio la minimizzazione, la protezione del dato fin dalla progettazione e quant'altro, la privacy by design, la privacy by default, li ho sempre immaginati come la cornice di un quadro, no? Perché chiaramente io là dentro mi devo muovere, lì dentro posso andare a progettare, non posso trattare dati se vado fuori da questi principi principali, chiamiamoli così, ok? Poi dentro tutto il quadro, i colori, i disegni, le linee, quelli sono gli altri principi, no, i principi di conservazione. Cioè, io una volta che ho il perimetro del trattamento, rispettando quei principi, poi vado a, diciamo, definire i tempi di conservazione, le modalità, no. Quindi vado a popolare il mio quadro con questi dati ulteriori. Il pittore è l'accountability, il principio di accountability, no, essere responsabili del quadro che si va a disegnare. Questa è il cuore di questa normativa. Ecco, applicando questa metafora, adesso mi ha fatto venire in mente ChatGPT questa cosa a proposito di brainstorming. Ecco, il GDPR diventa il nostro quadro, la nostra cornice. Immaginatevela proprio come una bella cornice di legno, quello bello, insomma, resistente, che non va a creparsi negli angoli, che se cade non si rompe. Una bella cornice di legno massiccio. No? Dentro il quadro composto dalla nostra intelligenza artificiale, dal nostro regolamento, che deve rimanere all'interno di quel quadro. Io non posso prendere una tela troppo grande che sfori dalla cornice, devo stare nella cornice. Quindi dovrò chiedere: ok, quanto è grande sta cornice? Benissimo, lì dentro devo stare, lì dentro. Quando vado a progettare mi devo muovere, non posso sbordare, perché altrimenti altrimenti non riesco a fare il quadro. Ok, quindi ecco, bellissima questa cosa della complementarietà, no? Principi di protezione dei dati. Entrambi i regolamenti enfatizzano l'importanza della trasparenza. Va benissimo. Valutazione di impatto. Vedete, anche qua si parla di DPA. Richiedono valutazione di impatto per identificare e mitigare i rischi. Diritti degli interessati. Quindi ci ha vi ho dato delle chiavi di lettura, 5 punti di analisi dei due regolamenti. Quindi, che dire, diciamo che vi ho mostrato come andare ad analizzare questo regolamento utilizzando un'intelligenza artificiale. Quindi mi piaceva l'idea di sviluppare un po' questo paradosso, no? Un'intelligenza artificiale che spiega il regolamento sull'intelligenza artificiale. Io vi invito a fare questo esercizio con qualsiasi testo, con qualsiasi fonte. Fate brainstorming con l'intelligenza artificiale, diciamo, migliorate i vostri prompt, dialogate con ChatGPT perché vi può aiutare, può essere veramente fondamentale come supporto nella vostra attività di studio, nella vostra— non so, magari dovete preparare una lezione, dovete preparare delle slide, qualsiasi cosa. Ovviamente le modalità di utilizzo non sono solo qui, vi vorrei raccontare tante cose, ma sto pensando di dedicare dei video corsi, ecco, verticali sull'utilizzo di ChatGPT, in particolare per lavoratori, studenti, preparazione di concorsi, tutto quello che può insomma esservi di supporto. Grazie se siete rimasti fino alla fine del video con estrema pazienza. Mi perdonerete se la fruizione del contenuto non era proprio, come si chiama in gergo, da YouTuber, ma non è il mio lavoro. L'intento era proprio quello di condividere con voi questo strumento perché lo trovo assolutamente pazzesco. Vi invito ancora, scrivete nei commenti qualsiasi idea, qualcosa che vorreste vedere. Aiutiamoci a alimentare questa community perché il mio obiettivo come legale, come avvocato esperto di privacy e protezione dei dati, è proprio quello di aiutarvi a semplificare queste materie, no? Per farvi capire che quando si parla di metaverso, quando si parla di intelligenza artificiale, non bisogna avere paura, ma è tutto alla portata. Quindi bisogna saper chiaramente come muoversi. Iscrivetevi a Gladiatori Digitali, vi lascio il link nella descrizione del video, oppure su Google cercate Avvocato Giovanna Panucci Gladiatori Digitali Substack e dovrebbe uscire tutta la pagina con la modalità per iscrivervi. Grazie ancora per essere stati qui con me oggi, ci vediamo al prossimo video, chissà su che argomento sarà, non lo so. Grazie ancora a tutti e buon proseguimento, ciao!
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