In this Italian interview for the Vivere e Filosofare series, host Speaker A introduces philosopher Lisa De Luca, an expert in philosophy of science, religion, and medieval mysticism, to discuss her upcoming seminar on the Gospel of Mary. Lisa explains that the Gospel of Mary is an apocryphal text likely authored by Mary Magdalene, making it historically, religiously, and philosophically unique. She highlights the central philosophical concept of noûs (intellect) present in the text, arguing that the work offers a rich ground for philosophical analysis and for existential reflection, helping modern readers translate ancient spiritual language into contemporary life‑guiding tools. The interview then details the practical aspects of the seminar: three Zoom sessions on Saturdays 5, 12, 19 April from 15:30 to 17:00, each consisting of a 60‑minute lecture followed by a 30‑minute Q&A, recorded for later viewing, and designed to be accessible both to newcomers and to those with a philosophical background.
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Eccoci qua, bentrovati su Vivere e Filosofare. Oggi parliamo di un seminario filosofico fighissimo condotto dalla nostra filosofa delle Dolomiti Lisa De Luca, che si occupa di filosofia della scienza, filosofia della religione, di mistica medievale, e che oggi ci parla un po', Lisa, di questo seminario dove il Nus, là c'è il tesoro, il Vangelo di Maria. Allora, Allora Lisa, ti chiederei, farei qualche domanda giusto per andare a contestualizzare un po' questo seminario. Che tipo di testo è innanzitutto il Vangelo di Maria?
Buongiorno a tutti anche da parte mia. Rispondo subito e brevemente alla prima domanda. Il Vangelo di Maria è un testo assolutamente unico nel suo genere. Trattasi di un Vangelo apocrifo, e in questo no, non è un unicum, perché sappiamo che i Vangeli apocrifi sono numerosi. Ma la peculiarità del Vangelo di Maria, come ci fa già intuire il titolo, è il fatto di essere stato sicuramente ispirato, se non addirittura scritto, da una donna. Ancora più interessante, l'attribuzione dell'autore, dell'autrice del Vangelo di Maria, che con buonissima probabilità è Miriam di Magdala, ovvero quella che tradizionalmente conosciamo come la Maddalena. Quindi un testo assolutamente eccezionale e unico, sia dal punto di vista storico che dal punto di vista religioso e anche dal punto di vista filosofico.
Ottimo. E quindi, quindi qual è l'interesse filosofico a questo punto di un testo come questo?
L'interesse filosofico di un testo come questo è in generale l'interesse che tutti i testi religiosi e spirituali hanno anche dal punto di vista filosofico, almeno per il modo in cui io intendo la filosofia e la spiritualità, ovvero come percorsi che, fatti nella loro genuinità, nella loro autenticità profonda, portano e vengono condotti in una maniera molto, molto simile. Quindi sono due processi sostanzialmente di utilizzo della parte razionale, processi di conoscenza, e utilizzo della nostra parte più profonda, emotiva, sentimentale, spirituale, quindi la parte che viene chiamata da Platone la parte dell'amore, processi di conoscenza e amore, in questo sono simili. Nella fattispecie del Vangelo di Maria noi ritroviamo alcuni concetti, e il più importante di tutti è sicuramente il concetto di nous, che sono concetti propri del mondo filosofico, quindi Si presta in particolar modo questo testo ad un'analisi squisitamente filosofica. Ottimo.
Oltre all'analisi squisitamente filosofica, ti chiederei quindi a questo punto, visto che nell'ambito della nostra comunità valorizziamo sempre l'aspetto anche esistenziale della, delle attività che svolgiamo, qual è quindi l'interesse per noi proprio da questo punto di vista?
Questo è un altro punto chiave, è una domanda che sorge sempre quando ci si approccia soprattutto a testi molto lontani nello spazio e nel tempo, quindi di chiedersi ma cosa interessa a me oggi leggere per esempio il Vangelo di Maria? E qui entriamo in uno dei punti chiave dell'approccio esistenziale della filosofia, che è il capire proprio perché e come un testo o un autore così distante da noi per linguaggio e per categorie mentali può dire qualcosa ancora oggi. E qui c'è da fare un'operazione, ed è quello che vi aiuteremo a fare, o che già sapete fare, o che già i partecipanti sanno fare, quindi lo faremo insieme. Si tratta di tradurre, se così vogliamo dire, linguaggi e categorie mentali molto diverse dalle nostre in linguaggi e categorie mentali più affini al nostro modo di sentire, alla nostra visione del mondo, così da scorgere in questi testi quegli elementi che possono ancora parlarci e ancora darci indicazioni mi vien da dire addirittura pratiche per la nostra vita quotidiana. Ci indicano delle vie, ci danno dei percorsi, ci forniscono degli strumenti da esercitare nel nostro vivere.
Ottimo, perfetto. Ultima domanda, last but not least, dicono gli inglesi, da punto di vista proprio pratico. A questo punto, chiunque interessato, che tipo di informazioni possiamo dare riguardo il numero di incontri, le date, gli orari e vabbè, sulla modalità seminariale già abbiamo detto qualcosa, ma magari puntualizziamo ancora di più e tutte le informazioni insomma che le persone possono prendere utili per iscriversi.
Per tutti gli interessati, e io per tutti gli interessati intendo sia persone che hanno già dimestichezza con la filosofia o addirittura contesti di questo genere, ma anche persone che sono digiune della materia, perché cercheremo di trattare l'argomento in maniera accessibile a tutti, rendendolo quindi estremamente fruibile, pur mantenendo tutto il tecnicismo e l'approccio squisitamente filosofico. Ma lo renderemo assolutamente accessibile a tutti. Si struttura in 3 incontri questo seminario, che si svolgeranno sabato 5, sabato 12 e sabato 19 aprile dalle 15:30 alle 17. È prevista una diretta Zoom strutturata con una prima ora di erogazione di una, chiamiamola, lezione frontale e una mezz'ora di spazio dedicato alle domande dei partecipanti. Questa modalità è stata scelta proprio perché verrà poi registrato ogni incontro e quindi chi vorrà rivedere l'incontro oppure sarà impossibilitato a partecipare a tutti in diretta e vorrà recuperarne uno in registrazione avrà molta più facilità a seguire una struttura di questo genere che non lasciassimo insomma le domande le domande sempre aperte, che sono certamente molto belle in certi contesti, però un po' più difficili poi da gestire in fase di registrazione, per chi vede dopo, diciamo così. Ecco.
Perfetto. E quindi allora a questo punto non ci resta che dare a tutti i nostri ascoltatori e chi ha visto questo video il l'arrivederci dentro Vivere Filosofare frequentando il tuo seminario. Intanto a tutti quanti direi una bella buona vita filosofica che ci sta sempre bene. Ok, ciao ciao a tutti, grazie, grazie.