Presentazione del seminario "La complessità del fenomeno UFO"

In questa diretta, Federico Levy, filosofo e fondatore della comunità online Vivere e Filosofare, introduce un nuovo seminario in quattro incontri dedicato al fenomeno UFO, presentato dal ricercatore e traduttore Luciano Drusetta. Levy descrive la missione di Vivere e Filosofare come una "città filosofica virtuale" dove la filosofia è pratica quotidiana, offrendone le varie attività (radio, podcast, laboratori, consulenze, accademia). Spiega perché il tema UFO è rilevante per la filosofia, evidenziando le sue implicazioni epistemologiche (verità, testimonianza, intersoggettività), ontologiche (esistenza di entità non umane) e la complessità del fenomeno. Drusetta delinea il contenuto dei quattro incontri: (1) introduzione al fenomeno e ai fenomeni correlati (cerchi nel grano, mutilazioni, abduction); (2) classificazione secondo Hynek e tipologie di UFO/alieni; (3) approfondimento su archetipi, simboli, connessioni con mitologia e astrologia; (4) confronto dialettico e sintesi, con spazio a testimonianze e discussioni. Vengono forniti dettagli pratici – date (mercoledì 7, 14, 21, 28 ottobre 2026), modalità (Google Meet, 18:30‑20:00), registrazioni disponibili, piattaforma per materiali, chat, codice sconto (39 € invece di 48 € fino al 16 settembre), e procedura di iscrizione. Si menzionano casi recenti (sfere metalliche in Colombia) per contestualizzare l’attualità del tema. L’intera presentazione è caratterizzata da tono colloquiale ma serio, con entusiasmo verso l’esplorazione filosofica del fenomeno UFO.
Chapters
Eccoci qui, dovremmo essere in diretta. Sì, mi risulta partita la nostra diretta del seminario di oggi. Buonasera a tutti e benvenuti a questa diretta di presentazione. Mi chiamo Federico Levi, sono filosofo, consulente filosofico, e sono molto felice di essere qui stasera per raccontarvi un nuovo percorso che su Vivere e Filosofare stiamo per iniziare insieme. Ora, prima di cominciare ed entreremo nel vivo dell'argomento di questa sera, una piccola nota pratica. Questa diretta viene registrata e la registrazione resterà disponibile qui sul nostro canale YouTube anche successivamente per essere recuperata oppure magari riascoltata anche in un secondo momento. E permettetemi anche di spendere due parole su cosa sia in generale Vivere Filosofare, perché magari qualcuno di voi che sta seguendo questa diretta non ha mai sentito parlare di questo progetto, anche perché il seminario di cui parleremo questa sera, diciamo, non è un evento isolato, ma si inserisce all'interno di un contesto, diciamo, più ampio. Adesso ne parlerò brevemente, poi naturalmente siamo sempre a disposizione per ogni ulteriore, magari, domanda, chiarificazione e quant'altro. Allora, Vivere e Filosofare è una comunità online di studiosi e appassionati semplicemente di filosofia e di approccio filosofico alla vita in tutte le sue varie sfaccettature. E con l'idea nasce questo progetto, dall'idea che la filosofia quindi non debba restare chiusa nei libri o nelle aule universitarie, ma al contrario debba, possa diventare una pratica viva, una pratica quotidiana, qualcosa che si esercita, qualcosa che si vive giorno per giorno. Intanto ci saluta la nostra Lisa De Luca, anche lei affezionatissima e responsabile di altri seminari. Ciao Lisa, un piacere averti tra noi a seguire questa, questa diretta. E ecco, qualcosa che si esercita, qualcosa che entra a far parte della nostra vita, non soltanto qualcosa che si studia. E poi il piacere di farlo insieme, insomma, con persone che ognuno con le proprie attitudini e i propri interessi seguono le attività della comunità che è ospitata da una piattaforma online. E in cui la tecnologia ha l'obiettivo in qualche modo di venire incontro alle esigenze magari di più persone che hanno un interesse in comune ma sono distanti, no, geograficamente. Quindi ci permette di creare delle reti che magari in passato era più difficile creare. Ma naturalmente poi in questa piattaforma ci sono tante attività, tante modalità del fare filosofia. C'è la radio filosofica, ci sono dei podcast che quindi ogni membro della comunità può ascoltare periodicamente puntate della radio, radio che occupa diversi argomenti. Io la chiamo radio, ma sono appunto una collezione di podcast che spaziano dall'attualità politica e sociale alla musica, dalla poesia alle tematiche dell'esistenza e tanto altro. La palestra filosofica con i laboratori interattivi sul filosofare, le consulenze filosofiche individuali per chi cerca un accompagnamento più personale con uno dei nostri consulenti filosofici. E infine l'Accademia di Filosofia per l'Esistenza, corsi strutturati, seminari come quello di cui parliamo questa sera. I nostri seminari filosofici prevedono incontri tematici con relatori esperti di particolari argomenti, pensati per approfondire un tema specifico con rigore, cioè con attenzione, ma anche con la curiosità, diciamo, autentica che dovrebbe muovere sempre la ricerca filosofica. In generale, entrare a far parte della comunità è come entrare in una sorta di città filosofica virtuale. È semplice, senza impegno, è sufficiente entrare sul sito viverefilosofare.it, creare il proprio account con email e password. E in questo spirito nasce il seminario di questa sera. Si tratta di un tema che a molti sembrerà lontano dalla filosofia, il fenomeno UFO, e che invece come vedremo, ha molto da dirci anche da questo punto di vista. E ce ne parlerà il nostro ideatore, conduttore, il nostro Luciano Drusetta, che molti di voi già conoscono per il seminario sull'astrologia che abbiamo fatto insieme circa un anno fa. Vero, Luciano? Siamo proprio quasi— festeggiamo un anno da quel seminario. E Luciano, adesso ti presento 2 minuti, poi dopo tu fai la mia presentazione quello che, quello che vuoi, integra come vuoi e senti. Naturalmente, diciamo intanto che Luciano è traduttore, autore di Astrologia, Astronomia ed Epistemologia, e dal 2013 al 2022 è stato socio certificato CIDA, la più antica e prestigiosa associazione astrologica italiana. E da decenni poi coltiva anche una passione parallela per l'ufologia, ha scritto articoli, traduzioni per riviste italiane e ungheresi sul tema, Forse anche su questo potrei dirci, forse qualche chicca ce l'hai. Ha partecipato a convegni internazionali di ufologia. Nel 2024 ha presentato un seminario sui risvolti archetipici e astrologici del fenomeno UFO, confluito poi in un suo libro. Oh, sono arrivato alla fine! Volevo condensare tutte le cose, i convenevoli iniziali su Vivere Filosofale, su chi siamo, per entrare nel vivo della nostra cosa. Benvenuto Luciano, è veramente un piacere averti ancora qui, che sei pure padrino di Vivere Filosofare. Questa è sempre una cosa a cui veramente sono contentissimo sempre di sottolinearlo. Senti Luciano, io comincerei, se sei d'accordo con questa prima domanda, poi vediamo dove la nostra conversazione ci porta. L'origine dell'interesse, diciamo, che hai verso questa tematica. Allora, che cosa ti ha portato a interessarti al fenomeno UFO in generale, e poi magari cerchiamo di capire poi il suo rilievo filosofico in un secondo momento. Intanto arrivano altri saluti di altri membri della comunità.
Ecco, il mio interesse è forse precedente o comunque parallelo, contemporaneo a quello per l'astrologia. Cioè, in casa giravano riviste come il prestigioso Giornale dei Misteri E altri, altre riviste che comunque trattavano di argomenti che oggi definiamo un po' di confine. Addirittura sull'Intrepido e il Monello, che erano riviste di fumetti così per ragazzini, e c'era un paio di pagine ogni numero dedicate appunto agli UFO o ad altri argomenti di questo tipo. Quindi io ho iniziato subito a interessarmi di queste cose, e poi questo interesse si è rafforzato dal '78 in poi, perché nel '78 forse ho visto qualcosa di strano. E poi nel '92, dal '92 al '98, sono andato in Ungheria, e lì per motivi anche un po' personali e professionali, ho dovuto appendere al chiodo i libri di astrologia e ho avuto l'opportunità invece di occuparmi di ufologia, perché l'Ungheria di quegli anni si stava aprendo all'economia di mercato dopo decenni di governo, diciamo, di tipo socialista, e quindi c'era un fervore di eventi, di convegni di questo tipo. E lì ho avuto anche la fortuna di conoscere qualche studioso, qualche ufologo che mi ha anche raccontato qualche retroscena, qualche piccola chicca, diciamo, che non si osava magari scrivere o pubblicare all'epoca.
Ok, perfetto. E allora, perché secondo te, diciamo, veniamo al cuore, diciamo, della cosa, del perché possiamo ospitare un seminario di questo tipo su un tema in cui, almeno a me non sembra, semmai fatemi sapere se mi sto sbagliando, non è proprio, non sono gremiti i dipartimenti di filosofia all'università. Cioè, un argomento che uno dice accostato alla filosofia appunto come si diceva prima può suscitare una certa sorpresa. Ma siccome già ti so appassionato non solo di questi temi così interessanti, ma anche con un approccio filosofico a questi temi, chiederei proprio a te in che senso secondo te ha un rilievo filosofico un argomento come questo, perché può interpellare la filosofia, perché quindi non resta solo un tema diciamo così di curiosità, ma può avere poi quindi un rilievo filosofico un po' più significativo?
Beh, guarda, già dalla scelta del titolo, che è stata abbastanza casuale, perché io mi riferivo alla complessità del fenomeno, appunto, di queste code strane che la gente asserisce di vedere, di filmare, di fotografare, tutta una serie di fenomeni correlati che poi vedremo. Credo che già il titolo sia filosofico, perché qui sei tu l'esperto.
Beh, c'è tutta l'epistemologia della complessità, che è un argomento che incrocia tutto.
Qui c'è un fenomeno, e proprio questo pomeriggio mi stavo chiedendo, ma che cos'è il fenomeno? Che definizione diamo del fenomeno?
Ah, meraviglia!
Possiamo prendere la definizione del dizionario ma anche la definizione, diciamo, etimologico-antifilosofica. Io, qualcuno si è messo a ridere quando ho mostrato questa cosina qua, è un librettino di 2000 pagine.
Ecco, ti ingrandisco così lo vedono tutti bene. Dizionario di termini filosofici. Meraviglioso.
Io poi, per scherzare, io e un mio amico ci ho messo su evangelico perché Il nostro insegnante di filosofia del liceo ci diceva proprio—
ma cos'è che c'è scritto lì? Non lo riuscivo a leggere, ma bellissimo.
Dizionario evangelico.
Dizionario evangelico dei termini sacri.
È una cosa molto così, molto breve, ecco, però sostanzialmente precisa. E allora dove c'è il segnalibro che è proprio uno di quei mezzi dischetti per vedere l'eclissi, che è la voce fenomeno. Quindi fenomeno è qualsiasi cosa che cade sotto i nostri sensi, ciò che appare, che si manifesta. Ecco, e cade sotto i nostri sensi se lo consideriamo fenomeno esterno. O comunque, dice questo Vangelo filosofico, si manifesta la coscienza come fenomeno interno. Quindi l'ufologia di cosa si occupa? L'ufologia nasce nel '47, nel 1947, quando qualcuno si alza la mattina e dice, oh, c'è un fenomeno nuovo, il fenomeno degli UFO, il fenomeno dei dischi volanti. Volanti. La gente comincia a parlare di questa cosa, sempre più persone ne parlano. Poi nel seminario spiegherò anche come nasce il termine disco volante, che viene piuttosto particolare. E quindi alcune persone cominciano a porsi il problema: allora, questo è un fenomeno, perché tante persone cominciano a parlarne. Vediamo di indagarlo, cioè se c'è un fenomeno vale la pena studiarlo. Si crea la logia di quel fenomeno e quindi nasce quella che ancora oggi chiamiamo ufologia. E c'è tutta una branca anche di studiosi, di ufologi, che addirittura la prende molto alla larga. Non è il mio caso, però si può considerare il fenomeno UFO proprio come fenomeno sociale e culturale. Per cui, al limite, la nota marca di merendine per bambini comincia a mandare in TV la pubblicità del marzianetto verde con le antenne che scende sulla Terra non per rapire la gente, ma per rubare le merendine ai bambini. Ed ecco che qualcuno, qualche ufologo, dice: fa parte del fenomeno UFO anche questo. Momento in cui tutto questo entra nell'inconscio collettivo, nella, nella sentire comune, mi arrivano piccola vena junghiana, ma appena appena. Jung in effetti parlava, Jung definiva questi segni nel tempo come espressioni di archetipi, se non erro. E tutto sommato, quando certe correnti anche religiose parlano di segni dei tempi, beh, non sono molto lontani da questa visione, perché molte profezie parlano di segni nei cieli. E quindi anche questo è un possibile approccio. Sostanzialmente l'ufologo si pone innanzitutto il problema appunto filosofico, magari inconsciamente. Ecco perché magari l'ufologo è anche e soprattutto una specie di giornalista di indagine che quando gli arriva la mail dicendo: guardavi che vicino a Brescia, vicino a casa tua, è comparso un cerchio nel grano, lui prende gli armamentari che ha in casa e va a vedere, e va a interrogare le persone, a prendere le misure col dottore Geiger e così via. Però c'è appunto l'ufologo che si pone comunque questo tipo di problemi. Allora, se è un fenomeno, è reale, non è reale, oggettivo e soggettivo, che cosa c'è dietro, che cosa significa, perché proprio in questi ultimi anni stiamo sperimentando un'accelerazione e un aumento del numero di casi ufologici. E quindi c'è tutta una corrente ufologica che fa indagini di tipo statistico, di tipo giornalistico, vai a vedere le fonti, vai a cercare correlazioni tra fenomeni magari avvenuti in parti diverse del mondo e anche in epoche molto diverse. Perché se si scopre che il contadino dell'Uganda negli anni '30 ha visto lo stesso identico oggetto che poi è stato visto e magari fotografato da un pilota di linea in volo, Beh, allora uno comincia a dire, allora questo è un fenomeno che esiste già da tempo.
Infatti, allora qui capiamo come da un lato, da un lato noi potremmo fare una sorta di introduzione proprio all'epistemologia e alla anche gnoseologia attraverso un fenomeno, diciamo, paranormale, un fenomeno comunque fuori dall'ordinario, poco collocabile all'interno della realtà consensuale. Quindi da un lato questo fenomeno è particolarmente adatto e intrigante per riuscire a cominciare a misurarsi questioni come la realtà, la verità, le entità, cioè anche le questioni ontologiche, no? Se esiste l'UFO, no? Che cosa significa che esiste un UFO? Come possiamo noi arrivare ad assedire una cosa del genere? Ma anche viceversa, forse, se ho colto insomma lo spirito del seminario per dove ci porterai, vale anche il contrario. C'è un approccio filosofico alla tematica UFO, poi ci permette anche di, come dire, andare a ad acquisire, conquistarci nel tempo un punto di vista più consapevole della posta in gioco, delle tante anche possibilità interpretative che ci sono. Perché poi anche lì, magari come già avevi fatto magistralmente l'anno scorso con l'astrologia, cioè i linguaggi, le possibilità, le varie teorie e soprattutto i vari tipi di sguardo. Cioè, mi sembra che attraverso i tuoi seminari è sempre possibile come dire, riuscire a capire, ad apprezzare questa complessità, che non diventa più una complessità che è difficile da comprendere, al contrario, la si comprende come tale. Allora, se uno sguardo filosofico, mi sento da dire che siamo abituati in Vivere Filosofale a problematizzare anche questo, significa in qualche modo riuscire con serenità ad abitare le tante possibilità del pensiero, Grazie a te, Luciano, possiamo, chiunque interessato, esplorare le tante possibilità con cui si pensa il fenomeno UFO, intanto come fenomeno e proprio come una manifestazione. Una manifestazione che è un concetto in effetti di fortissimo interesse filosofico e nel caso degli UFO sono le manifestazioni che in qualche modo hanno innescato tutto il processo anche storicamente, come ci stai dicendo. Su questo, Luciano, vogliamo— poi passeremo anche alle informazioni tecniche, magari in chiusura— ripercorrere un po' come pensavi di, cioè, come hai progettato il seminario, perché articolato su 4 incontri. Vogliamo un po' parlare di questo e descrivere più nel dettaglio come si, come si articola?
Sì, sì, ovviamente il primo incontro sarà per forza introduttivo perché magari molti hanno sentito parlare degli UFO, non ne hanno mai visto, non hanno mai visto nulla di strano, quindi possono essere anche scettici. E come feci con l'astrologia, ripeto sempre che io non voglio convincere nessuno di nulla, e quindi spiegherò che cosa si intende per fenomeno UFO e per la complessità, appunto, che c'è tutta una serie di fenomeni correlati, alcuni accennati prima: i cerchi nel grano, le mutilazioni animali, le abduction, i cosiddetti rapimenti alieni, l'ipnosi regressiva che ti fa rivedere o rivivere certi eventi portando alla luce tutta una serie di dettagli che molti si dimenticano. Le apparizioni mariane, molte hanno caratteristiche che ritroviamo spesso anche in diversi eventi prettamente ufologici. E parleremo dell'UFO come rapporto individuale, io e l'UFO. Cioè, io passeggio, mettiamo che vado in bici sull'argine golenare del Po, una bella giornata in cui faccio i fatti miei e vedo all'improvviso qualcosa di strano. E già questo è fenomeno UFO e può comportare una serie di problematiche individuali. Però c'è il fenomeno UFO collettivo, perché se poi magari dopo anni vengo a scoprire, come accennavo prima, che la stessa identica cosa che ho visto io, che magari avevo archiviato come, ma mi sarò sbagliato, sarà stato un aereo, sarà stato un— mi strabuzzavano gli occhi. Se la stessa identica cosa la vedo, la ritrovo nella abbondante casistica UFO, beh, allora devo cominciare a pensare che c'è qualcosa di più e importante dietro. Ho un vantaggio però di occuparsi di UFO rispetto a occuparsi di astrologia, è che nel seminario astrologico ho dovuto per forza di cose parlare o accennare a questioni un po' complesse come la trigonometria, l'astronomia, la geografia astronomica o geometria, geografia della sfera locale. Mentre per il fenomeno UFO sì, è bene avere un minimo di cultura comunque di un certo tipo, però è semplicemente questione di buon senso e quindi la capacità di, come accennavi tu prima, di distinguere la realtà dalla non realtà. Sogno, son desto? Vedo una cosa strana? Devo avere comunque gli strumenti culturali per cominciare a scremare, a dire: no, beh, questo probabilmente un elicottero, ma potrebbe essere una stazione spaziale internazionale, potrebbe essere un pallone sonda, oppure no, ha un comportamento talmente strano, caratteristiche talmente improbabili che non riesco a identificarlo in nessun altro modo.
È molto interessante questo dal punto di vista anche filosofico, perché stavo adesso pensando mentre tu parlavi— scusa, ti interrompo— perché veramente è questa cosa del vedere interessante, perché gran parte della filosofia, per esempio gran parte delle questioni metafisiche, hanno a che fare con, in una certa misura, riuscire a pensare ciò che non si vede. Qua invece, e quindi è il ciò che non si vede che suscita una particolare anche o curiosità, voglia voglia di indagine, o magari incredulità al contrario. E ciò che non si vede, o che uno dia, eh, ma io non lo vedo, non si vedono determinate cose, certi concetti della metafisica, certe entità della metafisica. Invece paradossalmente il fenomeno UFO comincia a suscitare in noi qualche domanda metafisica proprio perché si vede. È proprio ciò che si vede, è il fenomeno che si manifesta, che quindi noi vediamo, che in qualche modo cozza. Perché da un lato abbiamo l'idea per cui se lo vedi, cioè in una certa misura noi siamo portati forse a dare credito alle nostre percezioni, Al tempo stesso però o lo vedi o hai sentito dire che è stato visto da fonte accreditata, anche lì o l'hai visto o l'hai sentito dire in più persone, tu quindi parli anche delle, in qualche modo del valore epistemologico della intersoggettività, cioè quando un fenomeno è visto da più persone, perché sai finché una sola persona uno può anche in qualche modo screditare l'osservatore o autoscreditarsi, ho avuto un'allucinazione. Più persone, allucinazioni collettive, sì, concetti però che incominciamo forse a problematizzare. Ma è interessante proprio perché è il fatto stesso che si veda. Nella metafisica crea problema perché non si vede, l'UFO crea problema perché si vede. Esatto, opposto.
Ecco, che poi appunto sia fisico, no, è tutto un altro discorso. Infatti ci sono gli ufologi che abbracciano la teoria che viene chiamata dadi e bulloni. Cioè, l'UFO come disco proprio metallico che si può teoricamente smontare in un hangar segreto nell'Area 51 per riuscire a capire come funziona. Ma anche qui le parole che vengono usate, la narrativa che viene applicata da qualche anno a questa parte, è molto intrigante. Perché da UFO, che viene dall'inglese oggetto volante non identificato, già negli anni '50 ci fu un militare che propose di chiamarli UAP, che vorrebbe dire fenomeno aereo non identificato. Lo stesso termine, la stessa sigla, si può anche interpretare come fenomeno anomalo non identificato, e questo apre già la porta a tutta una serie di altre possibili spiegazioni. Già si tende a parlare molto meno di— te l'ho voluto pure mostrare. Aggiungere anche questo. Stavo pensando, ecco, anche questi esseri una volta si chiamavano marziani, adesso si tende a parlare di grigi, poi comunque si tendeva a parlare di ET, extraterrestri o alieni. Adesso proprio da chi si sta occupando di questo fenomeno, degli ufologi stessi, si tende a usare l'espressione intelligenze non umane.
E quindi anche qui, vabbè, si apre tutto un mondo, si apre un mondo.
Qualcuno anni fa mi aveva definito Luciano L'Aprimondi.
Allora, intelligenze non umane, su quello stesso Immanuel Kant si interrogava nella Critica della ragion pura. Certo, ci sono riferimenti alla possibilità della soggettività trascendentale al di là della, della fattualità umana. Certo, si pone il problema magari anche legate a entità come gli angeli. Forse non è, ecco, non è arrivato forse proprio a definire, no, alla definizione, no, l'entità dell'UFO. No, non stiamo dicendo questo, che Kant fosse un ricercatore di UFO, no. Però insomma sulla possibilità, e stiamo parlando di Immanuel Kant, fondatore dell'epistemologia in Occidente, cioè non stiamo parlando così di una figura, no, secondaria alla nostra cultura, rispetto alla possibilità del pensare intelligenze non umane Questo per dire quanto, diciamo, potremmo addirittura andare lontano. In effetti su questo seminario ci confronteremo su tematiche di questo tipo, mi pare di capire, Luciano.
Sì, certamente. Ecco, per ritornare rapidamente alla scaletta, i primi due incontri sostanzialmente faranno una panoramica appunto di tutto quello che magari anche preso un po', tirato per i capelli, però tutto ciò che si può teoricamente, o di fatto viene considerato inerente o collegato al fenomeno UFO. E qui sta la complessità. Poi soprattutto nel terzo incontro, ma già inizieremo un po' da subito, una volta Visto un po' questa panoramica, bisogna per forza chiedersi allora che cos'è questa cosa. Anche qui l'unico dogma in cui vi chiediamo di credere è che esiste questo fenomeno. Non dice mai, io non l'ho mai vista. Vabbè, ma io non ho mai visto le piramidi, però credo che esistano, insomma. Momento in cui ci sono anche video e foto e gente che le ha viste, perché dubitare? Poi a me piace molto il discorso del testimone. È vero che oggi c'è la possibilità di indagare anche se un filmato, se una foto anche digitale è vera o no, perché ci sono i metadati, sono dei tecnici esperti. Però a me quello che interessa, anche quando mi mandano ogni tanto in privato qualche filmatino interessante, è: ma chi l'ha filmato? Chi l'ha fotografato? Chi è questa persona? Quando? Dove? A che ora? Perché è quello che rende vivo e reale il fenomeno UFO. Per cui a me personalmente Diciamo, per me è più importante la testimonianza, anche se non è supportata da foto. Il fatto stesso che magari in una cena tra amici, un po' in baldoria, dopo avere strimpellato la chitarra, aver registrato qualche canzone, uno mi dice, Luciano, tu sei da manicomio perché credi agli UFO e alle eserciti che volano nel cielo. Però poi c'è magari un altro, dice: senti Luciano, cosa pensi di questa cosa che mi è capitata 20 anni fa? Ero in motorino con un amico, ho visto una luce rossa qua e là. E io posso, se non altro, tranquillizzarlo. Dico: sì, guarda, interessante che se avessi una memoria dal picco dell'Ammiraglio, potete dire, sì, guarda, interessante, è lo stesso oggetto che fu avvistato a Kecksburg in Pennsylvania nel 1950. E il fatto stesso di capire, io almeno ho avuto personalmente questo tipo di percorso personale, di capire che quella cosa non l'ho vista solo io in quel momento, ma è stata fotografata negli anni '50 in America oppure negli anni '70 in Iran e così via, beh, è tranquillizzante.
Diciamo è tranquillizzante, oppure uno potrebbe dire definitivamente inquietante, nel senso, è significativo. Cioè, ecco, forse a seconda dei punti di vista. Ecco, come prima mi ha colpito molto questa cosa, cioè non c'è nessun presupposto interpretativo né nessuna pretesa di convincere nessuno né nessuna presunzione di farlo. Però l'idea che ci sia il fenomeno UFO, questo secondo un po' l'idea di questo seminario, è incontrovertibile. Ma incontrovertibile in un senso profondamente filosofico. Cioè, il fenomeno c'è per il fatto stesso che, cioè, sono le testimonianze, ci sono gli eventi, ci sono persone che ne parlano, ci sono— cioè, è un fenomeno dell'umano in ogni caso, sempre, a prescindere qualunque sia poi l'interpretazione e quindi anche la questione della valenza diciamo epistemologica, voglio usare il parolone, la valenza nella serie ci credi non ci credi, no? Quando uno dice ma tu ci credi agli UFO, no? Sta domanda è una domanda epistemologica in fondo, no? Ma tu ci credi? Qualunque domanda è tu ci credi a sta dicendo ma nella tua epistemologia personale una cosa come questa rientra o non rientra? Ma in ogni caso che esista la questione in qualche modo per l'essere umano è questo, è il nostro punto di partenza. Poi mi pare di capire, ecco, noi abbiamo con Vivere e Filosofare questo approccio diciamo esistenziale, no? Lo sottolineiamo sempre. Ma che cosa vuol dire? Nell'ultimo incontro poi ci sarà spazio anche proprio per il confronto, l'abbiamo chiamato così adesso qua in slide, confronto dialettico. Cioè, tutto questo seminario ha l'obiettivo proprio di innescare in noi, innescare o aiutare lo sviluppo in noi di certe domande, ma anche a partire dalle nostre stesse, dal nostro personale rapporto con questa questione. Come lo viviamo? Che esperienza ne abbiamo? E poi quindi nel quarto incontro, se ho capito bene Luciano, metteremo un po' insieme questi punti di vista. E poi naturalmente poi nel seminario ci saranno anche materiali di slide per approfondire. Insomma, non mancherà di certo l'occasione per, per proprio mettersi a studiare la questione. Ma oltre allo studio c'è proprio poi, come dire, la propria anche elaborazione personale. Cioè, siamo in grado di pensare noi personalmente questo fenomeno senza cedere né da un lato, no, forse al, potremmo dire, a quella incredulità che chiude ogni discussione, oppure al fanatismo magari che altrettanto, no. La filosofia cerca di stare forse in una via di mezzo, no, che c'è quel dubbio produttivo, quel porsi domande che ci permette effettivamente di andare da qualche parte su queste questioni, no. Ecco, è effettivamente qualcosa che ha una sua originalità nel panorama culturale almeno su questa materia, ma direi in generale forse in questo paese dovremmo coltivare di più. Luciano, qua stiamo andando oltre quasi, abbiamo da poco superato la mezz'ora della nostra diretta. Posso intanto dare qualche informazione pratica? Eventualmente, se qualcuna delle domande nel frattempo può scrivere in chat, e anche adesso in diretta, oppure scriverci successivamente in qualunque momento. E che dici, Luciano? Forniamo insomma le informazioni fondamentali. Intanto, intanto sì, il seminario articolato appunto su 4 incontri. Abbiamo già messo anche in— rimetto, aggiungo al palco, ecco, su questi, questi mercoledì di ottobre: 7, 14, 21 e 28. Li abbiamo scelti perché così almeno facciamo pure un po' ripasso delle tabelline, se qualcuno avesse bisogno.
Si faceva da bambini.
Ah, è vero.
Quando si giocava, non so, a nascondino, per chi è fuori, chi è dentro, a chi tocca fare qualcosa, si diceva 7, 14, 21, 28. Questo è il gioco di Paperotto. Ecco, a posto.
Quindi c'è un hamarcord dietro, cioè quindi c'è un linguaggio cifratissimo. Abbiamo proprio scelto un alieno. E faremo gli incontri su Google Meet. Dalle 6:30 alle 20. Comunque chi si iscrive poi ha a disposizione le registrazioni sempre, anche successivamente, a distanza magari di un paio di giorni da un incontro, mettiamo a disposizione nella piattaforma. E per iscriversi è sufficiente andare sul link in descrizione a questo evento YouTube e o all'evento Facebook, o eventualmente scriveteci viverefilosofare@gmail.com e e vi mandiamo il link per iscriversi in piattaforma, perché l'iscrizione al seminario non è automaticamente anche iscrizione a tutta la comunità. Prima facevamo in quel modo lì, però giustamente magari c'è anche qualcuno che è più interessato al seminario e poi successivamente poi valuta se far parte proprio della comunità filosofica nel complesso. Quindi entrando intanto con l'iscrizione attraverso il pagamento si entra automaticamente nella piattaforma E nella stessa piattaforma mettiamo poi i materiali. C'è una bacheca dove anche Luciano metterà magari altri materiali di approfondimento. C'è uno spazio chat sempre aperto, quindi oltre alle domande che uno può rivolgere a Luciano durante gli incontri, può scrivere in chat o scrivergli magari un'email per ulteriori chiarimenti. L'ultimo incontro è ancora di confronto e interattivo, anche se un po' tutti gli incontri hanno una loro dimensione interattiva. Insomma, cioè, dopo una parte di esposizione di Luciano, poi c'è sempre spazio alle domande, al confronto. E poi dopo, chiunque voglia proprio far parte della nostra comunità, prima ne ho parlato brevemente, potete comunque iscrivervi andando su viverefilosofare.it. L'iscrizione in sé è gratuita e senza impegno, basta inserire, creare l'account con email e password. E Ecco, allora poi intanto anche in chat Beatrice chiede i contenuti dei singoli incontri in linea di massima. Allora, prima un po' Luciano diciamo ci ha già descritto, poi magari allora gli lascerò parola per sottolineare alcuni aspetti. Rimetto intanto anche l'altra slide con l'articolazione degli incontri. Una descrizione più particolareggiata dei singoli incontri, della tematica, è possibile visualizzarla anche proprio cliccando al link che vi abbiamo detto, perché prima del diciamo gate di iscrizione, cioè prima di procedere con l'iscrizione c'è proprio la descrizione di tutto il seminario in tutti gli, in tutte le sue articolazioni, in tutti i contenuti. Quindi cliccando su quel link automaticamente si può anche ricevere questo tipo di informazione. Poi un'altra cosa volevamo dire prima che mi dimentico, bellissimo voucher, no, come lo dovremmo definire, come un codice di sconto valido per i nostri primi iscritti fino al mercoledì prossimo 16 settembre con, con il codice da inserire in fase di pagamento Telefono Casa. Ovviamente abbiamo scelto, per chi conosce diciamo un riferimento un po' mainstream alla cosa, può capire che c'è un gioco dietro questa scelta. E quindi inserendo in fase di pagamento c'è un piccolo sconto, insomma, invece che contributo di iscrizione sarebbe 48 euro invece a 39. E no, Luciano, volevi aggiungere qualcosa tu?
Sì, beh, per rispondere a Patrice, intanto bisogna spiegare che l'ufologia è una disciplina anomala perché teoricamente dovrebbe studiare l'oggetto, appunto l'UFO. Però, a parte una sfera trovata, anzi adesso sono più di una sfera metallica trovata proprio nei mesi scorsi, in Colombia, che sta venendo analizzata proprio in questo, in questo periodo, manca l'oggetto fisico dello studio. Per cui appunto anche l'ufologo si deve accontentare e studiare il fenomeno. E nel primo incontro parlerò quindi dei principi generali dell'ufologia, i diversi approcci possibili, un minimo di storia del fenomeno UFO. Inizierò a parlare di fenomeni correlati, come ho già accennato prima: contattismo, mutilazioni animali, cerchi nel grano, rapimenti alieni, apparizioni mariane. E il secondo incontro sarà un tentativo di fare ordine in questa mole di informazioni che conto di fornire dei primi incontri, quindi comincerò a parlare di come classificare. Ecco, già nel primo incontro spero di riuscire a parlare della classificazione di Allen Hynek, quella degli incontri ravvicinati del primo tipo, del secondo tipo, del terzo tipo, su cui venne fatto anche il famoso film di Spielberg. E nel secondo incontro parleremo delle tipologie di alieni più frequenti delle tipologie di oggetti o fenomeni aerei più frequenti, qualche timido tentativo di fare statistica su queste cose, vedere se ha portato qualche risultato e di quale tipo. E mi piacerebbe anticiparvi o comunque aggiornarvi su eventi molto recenti dei quali magari non tutti sono al corrente, come questa sfera di Buga in Colombia, o il caso di un medico boliviano che si è trovato a curare un extraterrestre. E poi quando questo è andato via nella sua astronave, gli è venuto, gli è caduta l'asino. Accidenti, casca l'asino! Ma io ho ancora dei campioni di garza intrisi del suo sangue. E quindi ha contattato degli ufologi che hanno mandato, quindi hanno fatto anche qui uno studio scientifico. Quindi l'ufologia può essere scientifica. Hanno mostrato, hanno mandato questi campioni in vari laboratori indipendenti e sono saltati fuori veramente delle cose interessanti. Il terzo incontro sarà un tentativo appunto di dare risposta alle domande che già nate, sorte nel corso degli incontri precedenti. Quindi alla fine, ma che cos'è questo fenomeno UFO? Che cosa sono questi UFO? Chi sono? Chi c'è dietro? Che cosa vogliono? E quindi parleremo degli sogni archetipici. Ci sono anche certi simboli alieni, certe lingue aliene che possono permettere uno studio anche antropologico, per chi magari ha capacità culturali per farlo. Esiste un possibile connubio tra mitologia e astrologia, e questo sarà argomento del terzo incontro, proprio per lasciare campo libero al quarto incontro. Sfogatevi, adesso parlate voi, io sarò già rauco, senza forze. E quindi a questo punto lascerò a voi la parola. Se qualcuno avrà voglia di dire, sì, ho visto anch'io qualcosa di strano, oppure c'è il fratello di un mio cugino che mentre portava a passeggio il cane del nipote del medico di famiglia ha visto una cosa strana, ascolteremo volentieri queste testimonianze, cercherò appunto di dire se ci sono casi simili già conclamati e comunque che cosa possiamo farci noi come individui, come collettività, come umanità, società ormai al terzo millennio inoltrato che cosa dobbiamo fare di fronte a questo fenomeno che corre il rischio di stabilizzarci sia come individuo che come società, ma potrebbe anche portare a notevoli cambiamenti e mi auguro anche progressi non solo tecnologici ma anche proprio di concetto, di approccio umano, filosofico, spirituale, religioso, cosa che diverse fonti annunciano a livello di profezie, anche a livello di studi di astronomia mondiale, annunciano proprio per gli anni in cui stiamo vivendo un cambiamento radicale che l'umanità sta affrontando e dovrà affrontare.
Direi che ne vedremo decisamente delle belle. E nel frattempo, fra le domande che sto ricevendo, c'è ancora la richiesta, insomma, se sarà registrato. Intanto anche questo incontro sarà sempre possibile rivedere, insomma, questa presentazione, ovviamente. E quindi chi ha voglia poi di rivedere, poi appunto è saranno registrati singoli incontri. E mi pare di capire, Luciano, che qua ci sono tutti i presupposti per fare 4 incontri veramente interessanti, stimolanti, dove spazieremo tra, tra i fenomeni e per, e rifletteremo insieme sulla complessità divertente. Perché devo dire, Luciano poi a lezione è anche divertentissimo. Complessità divertente del fenomeno UFO. Io ringrazio tutti per aver partecipato alla diretta. Ricordo a tutti codice telefono casa entro il 16 settembre. I posti tra l'altro poi saranno limitati, quindi noi vorremmo anche creare insomma aule non troppo gremite, ma anzi preferiamo appunto numeri un po' più piccoli per facilitare l'interazione. Quindi affrettatevi all'iscrizione se siete interessati. Se ci sono domande siamo sempre a disposizione via email, o entrate anche in comunità e nella comunità di Vivere Filosofare ci ponete insomma tutte le domande che volete a Luciano. E Luciano, che dire, io ti ringrazio e volevo rimuovere un attimo, ecco, questo palco, ecco che ci vediamo un po' più grandi. Ti ringrazio ancora per questa presentazione e buona, come ci piace dire qua su Vivere e Filosofare, buona vita filosofica a tutti.
Grazie, a presto.
More from Federico

LUCE TRA GLI SCOGLI: ciclo di meditazioni filosofiche sulla chiarezza interiore

Robert Wyatt solista: storia musicale del bipede batterista che cadde dalla finestra

Ildegarda di Bingen - Riusciamo a percepire la profonda connessione tra noi e il mondo?







