The Gospel of Mary, possibly written by Mary Magdalene in the second century, contains the phrase "Dov'è il noûs, là è il tesoro." Noûs is a Greek term for a mediating faculty that bridges physical and non-physical realms. The phrase suggests that wherever this faculty is activated, profound metaphysical insight becomes accessible.
«Dov'è il Nus, là è il tesoro.» Che strana affermazione. E che cos'è il Nus?
Queste poche e dense parole sono scritte in un Vangelo apocrifo, un Vangelo apocrifo del tutto particolare: il Vangelo di Maria, risalente presumibilmente al II secolo dopo Cristo e attribuito a Miriam di Magdala. Ovvero la Maddalena, colei che secondo la tradizione per prima vide il Cristo risorto. Questo testo è particolarmente discusso e controverso perché, oltre a presentare numerose difficoltà di traduzione e interpretazione, è stato scritto da una donna, o quantomeno da una donna ispirata, con tutta probabilità ispirato e scritto proprio da Miriam di Magdala.
L'interesse quindi anche storico, e non solo spirituale e filosofico, risiede nel poter avere a disposizione una visione femminile di alcune vicende relative alla vita di Gesù, perché tradizionalmente, lo sappiamo, i Vangeli sono scritti da uomini, Quindi appare particolarmente degno di nota il fatto di poter accedere alla visione della stessa storia, della stessa vicenda, da un punto di vista femminile. Difficile, se non impossibile, tradurre il termine "nus", che è termine noto alla tradizione filosofica e che nel tempo ha assunto vari e diversi significati. E che quindi è del tutto opportuno lasciare nella sua formulazione originaria senza procedere a traduzione. E tuttavia vale la pena di spendere due parole per cercare di capire a che tipo di facoltà si riferisce il nous. Il nous, in particolare in questo contesto, si riferisce a una sorta di facoltà mediana in possesso dell'essere umano, una sorta di collegamento tra quella che potremmo dire la parte fisica e la parte non fisica, tra la parte visibile e la parte invisibile, tra ciò che è di qua e ciò che è di là. Una sorta di collegamento potenziale che noi abbiamo con il mondo metafisico, inteso in senso ampio, e che possiamo opportunamente attivare. Ecco perché la Maddalena ci dice che dove il Nus la è il tesoro, perché è proprio questo il punto nel quale noi possiamo sperare di accedere alle dimensioni più alte, o se vogliamo alle dimensioni più profonde di noi stessi.