Presentazione del seminario "Ildegarda di Bingen: la Sibilla del Reno"

In questa diretta su YouTube, Federico Levy introduce e promuove il nuovo seminario di Lisa De Luca intitolato "Ildegarda di Bingen: la Sibilla del Reno tra spiritualità e arte medica", organizzato dalla piattaforma Vivere e Filosofare. Vengono fornite le informazioni logistiche (quattro incontri di novembre, 18:00‑19:30, via Zoom, con una lezione di un'ora più 30 minuti di domande) e il modello di partecipazione (iscrizione gratuita alla community, abbonamento alla Radio Filosofica a 6 €/mese con prova gratuita di 30 giorni, possibilità di accedere a contenuti extra e a una "dispensa interattiva" creata durante le lezioni). Viene illustrata la struttura della piattaforma: radio podcast, laboratori esperienziali, counseling filosofico e una scuola di filosofia online in fase di lancio. Si presenta la relatrice, Lisa De Luca, con il suo percorso accademico (laurea a Padova, tesi sulla mistica speculativa, professionista indipendente dal 2015, collaborazioni con il Centro di Ricerche Noetiche, pubblicazioni di saggi e romanzi). Poi Lisa descrive i contenuti del seminario, suddivisi in quattro macro‑temi: la figura di Hildegarda come profetessa (Sibilla del Reno, Dottore della Chiesa), la sua arte medica (erboristeria, medicina olistica), la sua antropologia teologica e la sua produzione musicale (canto gregoriano). Si sottolinea l’approccio filosofico‑esistenziale, la modernità della visione olistica di Hildegarda e la metodologia interattiva della "dispensa" che raccoglie domande e approfondimenti dei partecipanti. La sessione si chiude con ringraziamenti, inviti a contattare gli organizzatori via Facebook, WhatsApp o la pagina web, e la promessa di diffondere la registrazione.
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Dovremmo esserci, sì, mi dicono che siamo in diretta e adesso fra un po' dovremmo riuscire a vedere se effettivamente i nostri vari canali va tutto bene. Intanto grazie, grazie a tutti per essere qui e ovviamente grazie a Lisa per essere qui a parlare del suo seminario Per Vivere e Filosofare. Bentrovata Lisa!
Buonasera a tutti, ciao Federico Levy.
E questa sera appunto con la nostra filosofa Lisa De Luca, per noi di Vivere Filosofare la filosofa delle Dolomiti, ci parlerai un po' di questo seminario da te curato, condotto, intitolato Il Degarda di Bingen: la Sibilla del Reno tra spiritualità e arte medica. Diamo un po' di informazioni, diciamo, generali, di inquadramento, ma chi già segue un po' questo seminario si è incuriosito, magari sono informazioni che già si sanno, però le ricordiamo, che si terranno i mercoledì di novembre, quindi 5, 12, 19 e 26. Dimmi Lisa se sbaglio qualcosa, naturalmente, che qua sempre, come al solito, può capitare. Dalle 18 alle 19:30 gli incontri si tengono tutti online via Zoom. OK, è naturalmente già possibile trovare una descrizione generale del seminario, le iscrizioni sono già aperte, già alcuni, in tanti si sono iscritti e cogliamo occasione per ringraziarli per questo, e nei nostri canali social andando nel link anche che abbiamo messo nella sponsorizzazione di questo seminario, ma oggi naturalmente entreremo un po' più nel dettaglio rispetto ai contenuti del seminario, magari chiedendo anche, diciamo, alcune delle ragioni che rendono la figura di Hildegarda di Bingen così interessante anche per la sensibilità di oggi, e chiariremo anche un po' l'approccio che in Vivere e Filosofare avremo per parlare di questa figura così, così importante. Ovviamente in qualunque momento, adesso in diretta o anche successivamente a questa presentazione, siamo sempre a disposizione per rispondere alle vostre domande, chiarire eventuali dubbi, insomma ovviamente tutto, la filosofia è dialogo e anche quando si parla di un'attività filosofica siamo sempre naturalmente in dialogo, anzi colgo occasione anche per ringraziare i curiosi che giustamente quando qualcosa magari non riuscivano bene a capire, perché ovviamente io scrivendo tutte le varie cose, facciamo così, cosa insomma, mi sono perso per esempio di specificare dove si sarebbe tenuta questa diretta, avete fatto benissimo a scrivermi, quindi è proprio lo spirito giusto. E oltre a questo naturalmente quando parliamo di un approccio comunque filosofico ed esistenziale, che è un po' questo che cercheremo di chiarire con l'incontro di oggi se, diciamo, questo aspetto caratterizza un po' tutta l'attività di Vivere e Filosofare. Vivere e Filosofare è intanto una piattaforma che ospita questo seminario, il sito vediamo un po' se riesco a fare, eccolo qui, la trovate andando in questo sito vivere-filosofare.mn.co, ma non è soltanto come dire, una piattaforma così di contenuti e-learning generici. È intanto una piattaforma che è anche una comunità che ospita, naturalmente ospiterà gli eventi del seminario, i contenuti del seminario e quindi naturalmente chi si iscrive avrà quindi l'opportunità, chi si iscrive al seminario, l'opportunità di entrare a far parte di questa di questa realtà. A tal proposito, se per te va bene Elisa, parlerei rapidamente un po' di Vivere Filosofare per chi ancora non conosce questo progetto e poi ovviamente andremo più nello specifico a parlare del seminario di Hildegarda, va bene?
Certo, certo.
Ok, allora quindi intanto che cos'è Vivere Filosofare? Questo spazio online è anche una comunità che unisce le persone interessate alla filosofia in generale desideroso in particolare di esplorarne, diciamo così, il valore esistenziale. E lo fa attraverso varie iniziative, gratuite e a pagamento, e esplorando la filosofia secondo diverse modalità che adesso descriverò, diciamo, brevemente. Vivere e Filosofare ha già al suo interno una radio filosofica che raccoglie diversi podcast su vari argomenti che spaziano da tematiche di attualità alla musica, la poesia, tanto altro, tutto quanto affrontato con approccio filosofico. Possiamo dire proprio l'idea della Radio Filosofica è esplorare anche questi ambiti della vita appunto con un approccio, con un approccio filosofico, con questa modalità che adesso va anche di moda dei podcast. Perché? Perché effettivamente è un buon modo per accompagnare un po' la vita delle persone, siccome cerchiamo di unire filosofia e vita, la Radio Filosofica è proprio è pienamente in linea con lo spirito di questo progetto. Proponiamo poi, oltre alla radio, anche laboratori esperienziali, counseling filosofico e stiamo lavorando all'apertura, Lisa lo sa perché è attivamente coinvolta in questo, di una vera e propria scuola di filosofia online che sarà organizzata per vari livelli, quindi anche aperta a chi non ha mai studiato filosofia finora e vuole muovere, insomma, i suoi primi passi, però anche chi magari ha già un po' di esperienza e vuole approfondire determinate cose, determinate opere, per esempio determinati filosofi, e quindi avrà al suo interno percorsi dedicati ai vari autori della storia del pensiero e si occuperà di diverse discipline filosofiche: l'etica, la metafisica, la storia della filosofia e tanto altro. E naturalmente far parte di questa realtà in sé è gratuito e senza impegno, in modo questo che abbiamo scelto proprio per aprire aprire le porte della filosofia a tutti e consentire quindi di trovare la propria via di esplorazione seguendo il filo dei propri interessi e rimanendo così, diciamo, in linea anche con il tempo che si ha a disposizione. Quindi è un progetto che invita a vivere la filosofia, ma anche a filosofare per vivere meglio, e cerca appunto di personalizzare questa esperienza proprio nell'idea che La filosofia, se innanzitutto è un viaggio, viaggio per la nostra esistenza, è unico e irripetibile come ciascuno di noi e quindi, come dire, l'arte consiste in questo: trovare la propria via di esplorazione in questo vivere filosofale, si muove su questo solco. Quindi ovviamente l'iscrizione al seminario, chi già lo volesse fare, porta già di fatto a far parte della nostra comunità, ma non è poi nemmeno, diciamo, la via di accesso obbligata. Ci si può iscrivere in qualunque momento, appunto, scrivendo questo, viverefilosofare.mn.co sul computer, poi c'è anche l'app per smartphone per chi vuole, però il primo accesso insomma consiglio di farlo dal computer per facilità di navigazione. Basta cliccare poi sul pulsantino che trovate "Join", il termine in inglese perché la piattaforma americana e gli americani sono molto molto bravi a costruire le infrastrutture ma non altrettanto a tradurre le infrastrutture dall'inglese all'italiano, ancora no, però devo dire no, è una piattaforma perfetta per le nostre necessità. Poi inserire l'email, la password, e punto. E come dicevo, scaricare l'applicazione. Comunque, in ogni caso, se siete interessati, poi insomma ci siamo e quindi siamo sempre, sempre a disposizione. Vedo forse se ci sono già dei primi commenti. Ah, buonasera, grazie, che bello! Ok, vedo dei saluti. Ah, benissimo, Beatrice contenta di rivederci. Benissimo, grazie, grazie per la partecipazione. Quindi qua vediamo con i commenti, scriveteci, fa molto piacere appunto che anche questi incontri così di presentazione siano già un dialogo. E ora finisco su Vivere e Filosofare su questa cosa: chi si affaccia in generale per la prima volta su Vivere e Filosofare, oltre naturalmente iscriversi in massa, moltitudini, fiumi al seminario di Lisa, consiglio comunque a tutti di prendere in considerazione la radio filosofica, perché effettivamente con un abbonamento tutto sommato abbordabile di 6 euro al mese si ha accesso a tanti podcast, in casa una corposa programmazione settimanale di nuove puntate, l'archivio delle puntate, tra un po', col crescere degli abbonati, faremo anche degli eventi riservati agli abbonati, quindi insomma è a sua volta una comunità viva e poi i primi giorni, i primi 30 giorni di abbonamento sono completamente gratuiti, in ogni caso è possibile disdire in qualsiasi momento, quindi insomma lo sottolineo perché è un'ottima via di accesso per entrare attivamente nel mondo di Vivere Filosofale. Finita la parentesi sul progetto in generale, e grazie Elisa per la pazienza, ma Elisa è abituata, eh, Elisa è abituata, lo sa, non è che lavoriamo insieme dall'altro ieri, insomma, quindi, vero Elisa?
Certo, è sempre un piacere ascoltarti comunque.
Infatti, è sempre un piacere saperti non solo filosofa preparatissima e simpaticissima, ma soprattutto saperti anche collega di lavoro pazientissima, cioè questo è proprio il massimo, è veramente il massimo, qualcosa di veramente unico e irripetibile. No, comunque allora tornando al nostro incontro di oggi, allora prima intanto di dare la parola a Lisa la presento rapidamente, questa filosofa veramente eclettica, straordinaria, che tra l'altro appunto, come dicevo prima, filosofa delle Dolomiti per noi, perché comunque viene da Agordo e porta il sospetto, tra l'altro ha portato su Vivere e Filosofare veramente tantissimi partecipanti, membri di questa comunità d'altopese ed è una cosa bellissima questo scambio anche, vedete Vivere e Filosofare pure questo, come dire, cerca di fare nel mondo della filosofia ciò che ai tempi Cavour diceva che ancora degli italiani, abbiamo fatto l'Italia, dobbiamo fare gli italiani e noi cerchiamo di fare gli italiani con Vivere e Filosofare. Vabbè, basta, adesso ho finito la mia dose di stupidaggini per oggi. Lisa De Luca, dicevo, filosofa, consulente filosofica, si è laureata a Padova con una tesi sulla mistica speculativa e dal 2015 è professionista indipendente, collabora appunto con Vivere e Filosofare, pazienta con Federico Levy e ha lavorato con il Centro di Ricerche Noetiche. I suoi ambiti di elezione incrociano filosofia, spiritualità e scienza, con una particolare attenzione alla mistica intesa in senso ampio, quindi dalle tradizioni ortodosse alle più, diciamo, prospettive anche eretiche. Ha pubblicato vari saggi filosofici, tra cui uno molto importante, Il Misterioso Tempo del 2021, ed è pure scrittrice di romanzi, e il suo romanzo La prossima luna del 2024. Ora, a me verrebbe da cominciare da qui, Lisa, cioè nel senso, fai un sacco di cose, ma che cosa fai nella vita a parte filosofeggiare? No, comunque ecco, scegli tu da dove vuoi partire, se più dalla figura di Hildegarda, dagli argomenti del seminario, ti lascio un po', diciamo, campo aperto, vai dove vuoi, e poi semmai integriamo insieme quello che esce.
Bene, ma partiamo sicuramente dalla figura di Hildegarda, diamo più spazio a lei che a me, ecco, che mi sembra assolutamente più importante. Sono molto contenta di proporre un seminario su Hildegarda di Bingen perché è senza ombra di dubbio uno degli argomenti che da molti anni ormai impegnano le mie ricerche, i miei studi, ed è stato uno di quegli incontri un po' eccezionali. Ognuno nell'ambito dello studio della filosofia, a parte ovviamente le basi che sono uguali per tutti, almeno per quanto riguarda la storia della filosofia, poi ognuno fa un po' il suo percorso. Un po' il percorso dipende dai gusti personali, ma qualche volta si viene anche guidati perché si trova un argomento, se ne incrocia un altro, si decide di leggere un testo che ci stuzzica. L'incontro per me con Hildegarda è stato, direi, casuale e non è neanche arrivato proprio direttamente dalla parte filosofica, perché come vedremo questa figura è veramente una figura eclettica che porta con sé una miriade di sfaccettature. Chi è Santa Hildegarda? Sicuramente molti di voi l'hanno già sentita nominare. Possiamo dire che da alcuni anni è diventata famosa in qualche modo, perché il 7 ottobre del 2012 è stata dichiarata dottore della Chiesa. Questo è un fatto eccezionale, dottori della Chiesa donne ne abbiamo solo 4 e una di queste 4, appunto l'ultima proclamata, è Santa Hildegarda. Santa Hildegarda era una monaca benedettina che è vissuta nel XII secolo nella zona, diciamo, di quella che oggi chiamiamo Germania, nei dintorni di Magonza, grosso modo per darle una collocazione geografica. Ed è una figura assolutamente straordinaria. Infatti, come avete potuto vedere dal sottotitolo del seminario, È stata chiamata la Sibilla del Reno perché fu, tra le altre cose, una grande profetessa. Ma poi abbiamo voluto proprio specificare tra spiritualità e arte medica, perché se volessimo sintetizzare la sua figura, è proprio caratterizzata da queste due caratteristiche che sono particolari in sé stesse. Particolari perché le troviamo nella stessa, nella stessa donna, e quindi la sua figura di profetessa e la sua grandissima perizia nell'arte medica. L'abbiamo chiamata arte medica perché la medicina come la intendiamo noi ancora non esisteva. Spesso troverete il Desgarda erborista. Vedremo nel corso del seminario che il termine erborista per il Desgarda non è del tutto adeguato, perché il de Garda era anche un erborista, ma era sicuramente molto più di un erborista. Perché è una figura così importante, così significativa? Perché ci troviamo nel Medioevo, nel XII secolo, ci troviamo di fronte ad una monaca, poi lei diventerà abbadessa, una monaca che ha seguito l'iter classico delle monache del suo tempo e che è entrata in monastero bambina, giovanissima, a 8 anni è entrata in monastero e che però, a differenza di molti casi che purtroppo non sono stati casi felici, perché come sappiamo queste bambine non sempre sceglievano, no, di entrare in monastero, invece nel caso di Ildegarda, ci troviamo di fronte ad un caso particolarmente fortunato perché fin da piccola lei manifesta una propensione insomma per la vita monastica e per tutta un'altra serie di argomenti. Perché dico tutta un'altra serie di argomenti? Perché la figura di Ildegarda è più facile dire di che cosa non si è occupata piuttosto che dire di che cosa si è occupata. E questo naturalmente è un caso eccezionale, è eccezionale perché appunto, lo ripetiamo, siamo nel XII secolo, ci troviamo di fronte comunque ad una monaca, comunque ad una donna, quindi con una serie anche di restrizioni per certi versi. E questo sarà uno anche dei temi che tratteremo nel seminario, perché è molto interessante anche vedere la figura di Hildegarda come donna eccezionale del suo tempo e come è riuscita a porsi in maniera eccezionale e intelligente nel suo tempo. Sicuramente, e questo sarà il primo argomento che tratteremo nel seminario, daremo ampio spazio alla parte di Hildegarda profetessa, ma non lo faremo in maniera confessionale. Quindi diciamo che in un contesto come questo di approccio filosofico, a noi interessa studiare questa figura strettamente dal punto di vista filosofico. Quindi dopo un'introduzione storico-filosofica alla sua figura, che sarà già molto interessante perché sono moltissime cose da raccontare proprio su di lei, siamo fortunati perché abbiamo una grande documentazione. Abbiamo molte opere scritte da lei e molte opere scritte su di lei, quindi anche questo è significativo. E quindi faremo questa prima introduzione, partiremo poi dalla, dalla sua caratterizzazione come profetessa, e quindi approfondiremo tutta quella che è la sua capacità visionaria. Perché anche da questo punto di vista il Des Gardins ha delle peculiarità che sono assolutamente eccezionali e uniche. Proseguiremo poi parlando della sua visione antropologica, che è fondamentale perché è una visione antropologica che per certi versi a noi stupirà, nel senso che ci troveremo di fronte a una visione dell'essere umano che forse, con la quale forse non abbiamo questa dimestichezza, che è in parte tipicamente medievale e in parte tipicamente hildegardiana, e vedremo come questa si inserisce all'interno del suo pensiero filosofico e teologico. E poi andremo a chiudere con quella che io ho chiamato salute e malattia, ma che attiene proprio alla dimensione di Hildegarda come esperta di arte medica. E vedremo che qui si apre un altro filone incredibilmente ricco di spunti di riflessione e anche di apporti che possiamo assolutamente, diciamo così, riprendere poi anche per la nostra vita e per la nostra esperienza. Una delle caratteristiche fondamentali di Santa Hildegarda è il fatto che io ho scelto questa scaletta, diciamo, per presentarla, ma una delle bellezze assolute del suo pensiero è che tutto è collegato con tutto, cioè tutto si tiene nel discorso di Hildegarda. Quindi la divisione è meramente, diciamo, pratica, perché insomma da qualche parte bisogna partire per trattare il suo pensiero, ma è bellissima anche per questo, perché vedremo che la concezione della salute e della malattia è strettamente collegata alla sua concezione teologica. La concezione teologica si sposa perfettamente con la sua visione antropologica, ed è tutta una figura unica. E qui vi ho detto solo le caratteristiche principali di questa meravigliosa donna. Perché per esempio Santa Hildegarda è molto famosa anche in ambiente musicale, perché fu una brava musicista e apportò delle modifiche anche al canto gregoriano. Quindi ci ha lasciato delle composizioni che vengono cantate e eseguite. Ancora oggi, in ambiente ovviamente dedicato al canto gregoriano. E vedremo l'importanza della musica in tutto il sistema di pensiero di Santa Hildegarda. E poi, e poi, tante altre particolarità e curiosità che racconteremo insomma nel corso del seminario. Una figura che credo possa dare spunti e soddisfazione, se così vogliamo dire, anche a sensibilità molto diverse. Perché certamente, diciamo così, studiata nel suo complesso, beh, è qualcosa di eccezionale. Però può anche interessare solo per alcuni aspetti, no? Perché è veramente di un eclettismo, di un eclettismo incredibile. Come vi accennavo in apertura, c'è stata una grandissima fioritura di studi su di lei proprio a partire dalla sua proclamazione a Dottore della Chiesa. Prima era molto famosa in ambiente germanico, anche a livello, a livello non solo insomma di vertici ecclesiastici, ma anche a livello popolare, e vedremo perché. E però in seguito appunto alla sua proclamazione c'è stata proprio una grandissima apertura che ha permesso a questa figura di essere molto, molto conosciuta. Infatti penso che molte delle persone che sono qui collegate questa sera insomma almeno qualcosa di Santa Hildegarda abbiano sentito. Mi fermerei un attimo che ho fatto una grande corsa su Hildegarda. Lascerei insomma a Federico se desidera chiedermi qualcosa, o ai partecipanti se hanno già qualche curiosità da soddisfare subito.
Allora, assolutamente sì, poi lascerò come arrivano proprio domande puntuali dal pubblico che intanto è diventato numeroso, c'è grande partecipazione e vicinanza in tanti, quindi ringraziamo tutti. A tutti, che veramente è un piacere insomma essere qui così e vedere questa partecipazione. Poi naturalmente questa registrazione la diffonderemo anche per vederla successivamente, però bello insomma parlare così in diretta. Quindi lascerò spazio se ci dovessero essere delle domande, tengo d'occhio qua la sezione insomma dei commenti, quindi scrivete assolutamente. Una cosa, anzi due cose mi vengono in mente, una diciamo di natura proprio più anche metodologica, nel senso per cui penso che il Desgarde di Bingen ci permette effettivamente di esplorare il tema e il valore che la filosofia permette, cioè di esplorare le visioni del mondo, e proprio perché lei è portatrice di una visione del mondo articolata. Eclettica, ricca, aperta e che quindi apre. Diciamo, questo è secondo me un tema importante. Uno è abituato magari, diciamo, la vulgata comune pensa un po' anche, è portata a pensare il Medioevo, magari anche i pensatori medievali nell'ottica della chiusura, del concetto di chiusura. Invece penso che attraverso questo seminario uno possa davvero cogliere attraverso il Des Gardins il gusto dell'apertura. E dico anche metodologico perché, perché per noi che studiamo la filosofia e poi cerchiamo di, come dire, fare della filosofia un'esperienza significativa per noi, approcciare una visione del mondo così ricca permette a noi di aprire spazi di esplorazione personale, anche a partire poi dalla differenza. Qua per esempio c'è chi sta osservando che appunto questo personaggio fa pensare anche a una certa modernità, quindi qua forse in una certa misura la modernità dell'approccio olistico in medicina, che è moderno nel senso per noi, noi lo pensiamo in senso moderno perché abbiamo chiaramente una storia che ci porta ad acquisire dallo specialismo magari, no, di certi approcci, adesso c'è un recupero magari, no, dell'integrazione dei linguaggi. Su questo magari Lisa, se ti va di dire qualcosa. La seconda cosa, e mi taccio, è metodologica, nel senso per cui anche questo seminario prova, come già abbiamo fatto in precedenza con il seminario sul Vangelo di Maria ad aprile, a creare una dispensa, ci piace chiamarla così, la dispensa interattiva. Ti va insomma di seguire un po' il filo di questi due, di queste due Sì, parto dal secondo punto che è importante.
Sì, ripetiamo l'esperimento perché ci sembra che sia andato bene e che sia stato particolarmente proficuo. Cioè ci sarà del materiale che io preparo e che vi verrà fornito alla fine del corso. Ma perché alla fine? Proprio perché oltre alla parte preparata, insomma, di dispensa classica, abbiamo visto che è particolarmente interessante aggiungere delle appendici, ecco perché una dispensa interattiva, che vengono create proprio durante gli incontri seminariali in base alle domande che vengono fatte dai partecipanti o ai temi che vengono proposti e che quindi man mano io cerco di approfondire O naturalmente, siccome poi non si possono approfondire tutti nel dettaglio, però insomma di dare delle indicazioni bibliografiche, di fare un po' di ragionamenti, di sviluppare un po' i temi. Questo è particolarmente interessante anche perché essendo poi un seminario che va registrato, abbiamo scelto di strutturarlo con un'ora di erogazione frontale e una mezz'ora finale per le domande. Questo però un pochino inibisce la spontaneità di quello che dovrebbe essere invece un incontro seminariale e quindi per ovviare anche a questo abbiamo lasciato più spazio a quest'altra parte interattiva. Per quanto riguarda Hildegarda è sicuramente corretto quello che hai anticipato Federico Levy Levy perché lei Allora, ci assicura un bellissimo viaggio, un bellissimo viaggio di conoscenza, un bellissimo viaggio filosofico. Mi vien da dire anche un bellissimo viaggio esperienziale e anche esistenziale. Però ci chiede, ci chiede di entrare nel suo mondo, ed è un mondo così diverso dal nostro, così complesso, ma non nel senso negativo del termine. È proprio un mondo sfaccettato, pieno di dettagli, che comprende non solo tutto lo scibile, ma che comprende proprio una serie di argomenti che sembrano molto diversi tra di loro, che lei con sensibilità qua tipicamente medievale Riesce in una maniera fantastica a coordinare in questo sistema di pensiero che poi appunto per noi non è in tutti i punti così semplice da seguire, perché c'è proprio un diverso approccio. Solo per fare un esempio, noi abbiamo una mentalità che divide gli argomenti per tema, il medievale no, Santa Hildegarda no, quindi quando noi andiamo a leggere le opere di Arte Medica di Hildegarda, ci troviamo la descrizione di un morbo e poi un'affermazione teologica e poi ci parla della cura per un'altra malattia di cui ci ha parlato 3 pagine prima. Quindi per noi è uno sforzo, ma è di un fascino assoluto, insomma, questa diversità. E poi sì, la modernità sicuramente su tutta una serie di fronti di Santa Hildegarda. Ricordo solo che esiste un filone di medicina hildegardiana, esistono dei medici che seguono la medicina hildegardiana e che curano insomma una serie di malattie e che applicano i rimedi, utilizzano i rimedi e applicano le terapie di di Santa Hildegarda. Quindi anche da questo punto di vista, insomma, è una figura di assoluta eccellenza. Ecco.
Ottimo, ottimo. A maggior ragione, no, questa cosa che stai dicendo effettivamente apre secondo me una tematica interessante dal punto di vista appunto filosofico-esistenziale. Siamo un po' portati a pensare che se un autore ci può parlare se in qualche modo necessariamente parla già la nostra lingua. Interessante capire che invece, o esplorare ovviamente, questo sarà un po' il senso, uno dei significati di questo seminario e non solo, quando si approcciano determinati pensieri invece che ci possono parlare nella differenza, ci possono parlare anche proprio vivendo per noi anche una differenza. Ovviamente questo apre, poi io in questo sono, tendo a essere un po' dialettico, apre a processi di sintesi in un certo senso, e la sintesi è nostra, cioè Noi incontriamo un pensiero diverso dal nostro che ci permette intanto di capire meglio il nostro modo di pensare e a partire da questo problematizzarlo, integrare, arricchire, insomma aprire nel senso per cui abbiamo detto anche prima. Quindi io ti ringrazio Lisa per averci intanto guidato in questa prima, in questa introduzione che effettivamente dà il senso di questo percorso. Ovviamente poi l'idea di Vivere e Filosofare è che questo seminario si colloca proprio all'interno di un percorso di cui ho parlato prima, non mi sto a ripetere, e quindi se non ci sono domande mi sembra insomma ci sono considerazioni, c'è anche chi nel frattempo ci ha salutato gentilmente, che effettivamente la nostra mezz'oretta ormai è stata raggiunta, anzi leggermente sforata, direi che noi comunque ci diciamo Lisa sempre a disposizione naturalmente, sia sulla pagina Facebook attraverso i commenti o entrando su Vivere e Filosofare, oppure anche per WhatsApp. Abbiamo messo i nostri riferimenti nella descrizione per scriverci, per avere ulteriori informazioni e delucidazioni. C'è un'ultima cosa che vuoi aggiungere, Elisa, oppure possiamo andare in chiusura?
Direi che possiamo andare in chiusura. Io ringrazio tutte le persone che hanno partecipato questa sera. Io purtroppo non so se, probabilmente per mia imperizia tecnica, Non vedo chi c'è, immagino però che ci siano molte persone che già conosciamo e quindi le saluto e naturalmente saluto anche tutte le persone che ancora non conosco e che magari conoscerò al seminario su Santa Hildegarda.
Guardati, ti sei persa una parte meravigliosa, qua ci sono i commenti proprio di una vicinanza, quindi Ti sei persa queste, ma non è imperizia la tua, eh, penso che sia io invece che pure mi muovo in regia e sono abbastanza sull'imperito.
Poi me lo racconti dopo cosa dice.
Grazie ancora a tutti e ci vediamo presto al seminario di Lisa. Ciao, buona serata a tutti.
Grazie.
Ciao ciao ciao.
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