LE CHIACCHIERE DI CARNEVALE - Leggerissime e squisite

This is a YouTube video titled "LE CHIACCHIERE DI CARNEVALE - Leggerissime e squisite" featuring Orazio Vagnozzi and other speakers preparing and demonstrating the traditional Italian Carnival sweet called chiacchiere. The content is a cooking tutorial where Orazio Vagnozzi explains the recipe, ingredients, and cooking process in Italian, accompanied by interactions with other participants. The video was created in January 2022 and focuses on making light and crispy chiacchiere with tips on preparation and pairing with sweet wines.
L'Immancabile dolce di carnevale, le chiacchiere!
Ciao.
A tutti e benvenuti su Razza Food Experience! Oggi proviamo a fare il tradizionale dolce di carnevale. Le chiacchiere, che si possono chiamare anche frappe, cenci, crostoli, ma insomma più o meno sono la stessa cosa, esistono piccolissime differenze regionali. Noi facciamo una ricetta che va bene. L'importante è farle leggerissime, che vengano con le bolle. E oggi noi ci riusciremo. Vediamo gli ingredienti, molto semplici.
Abbiamo la farina, le uova.
Latte, burro zucchero, un po' di sale, zucchero a.
Velo, limone e un liquore.
In questo caso userò il Cointreau. Si può usare lo Strega, si può usare la grappa, qualcuno usa il vino bianco, si può usare Marsala, insomma potete usare il Rum, quello che si vuole. Io userò il Cointreau, che gli dà.
Una nota un po' agromata.
Vediamo come fare. Cominciamo dall'impasto.
Mettiamo prima la farina.
Conviene sempre passarla a setaccio.
Magari qualche volta ci sono dei grumi. Facciamo una conchetta.
Uova.
Diamo lo zucchero.
Il burro.
Un pizzico di sale. e il latte, che prima che lo rimettiamo pian pianino. Facciamo metterne un po' e poi aggiungiamo il resto. Con una forchetta cominciamo a fare l'impasto. Aggiungiamo un paio di cucchiai di liquore. Buccia di un limone. Proviamoci solamente la parte gialla, quindi appena appena. Non è completamente pelato. Continuiamo ad impastare. Ecco qui, adesso si è anche sciolto il burro. Poi bisognerà usare le mani. Metto tutto il latte. Ecco qui. Finiamo di impastare. Possiamo usare le mani. Un pasto molto semplice. Non appiccica più alle mani. Ricopriamo tutta la farina che non si è ancora assorbita. Direi che ci siamo. Finiamo. Facciamo diventare un po' liscio.
Ho usato una farina 00 che è una farina debole. In questo caso vale la pena di usare una farina debole. Se vi usate una farina 0, una.
Farina 1, non serve.
La 00 è un po' la farina.
Più facile che trovate al supermercato. Tenetevi sempre un po' di farina di riserva.
Più o meno questo è un impasto.
Dove si usa la stessa tecnica che.
Si usa per fare quello della pasta. è un impasto di uova e farina.
In più qui ci sa solamente lo zucchero e il burro. Deve diventare bello liscio. Adesso giriamo un po' di volte.
Non è che la pasta vada lavorata.
Tantissimo, però gli diamo ancora qualche giro che diventi bello elastico. Puoi vedere se è elastico? Il trucco è sempre quello di far così.
Vedi?
Sta diventando bello elastico. Noi abbiamo ancora un po' da lavorare. E lo lavoriamo. Devo girarlo da 90 gradi. Non ci vuole forza. È facile. Anzi, basta l'attaccata delicatamente. Ok.
È venuta una bella pasta liscia, eh?
Pasta bella elastica, eh? Vedi? Torna su. Bene, buona. La teniamo un attimo da parte. Ecco qua. Bravo, la metto un attimo sotto una.
Pellicola trasparente, giusto per evitare che si secchi. Intanto preparo la macchinetta per tirare la pasta. Mi sono spostato dall'altra parte dell'isola perché adesso devo tirare la pasta, l'impasto. Intanto ho montato anche la macchinetta.
Diciamo che lo divido in quattro, così per comodità. Mettiamo un po' di farina. Cerchiamo di cominciare a pianare questo impasto. Usiamo la macchinetta. Cominciamo dalla massima apertura. Ecco qua. E man mano stringiamo. Abbiamo sempre infarinato la nostra pasta, non si attacca.
È un'operazione che si può fare anche col mattarello.
Facciamo un'altra volta.
Cerco di tenere il tavolo infarinato, ecco.
Così è più facile lo spargere di farina senza metterne troppa, ecco. Ok, possiamo stringere. Andiamo ancora un altro po'.
Ok.
Siamo pronti qua per dividerlo in due. Molto bella.
Ecco, a me piace farle molto fine. Si può mettere proprio all'ultimo ultimo o al penultimo. Mettiamo al penultimo, però deve essere un impasto molto fine.
Più fine è, più arriverà leggera la pasta.
Ecco.
Questa qui comincia a diventare la pasta.
Perfetta per fare chiacchiere.
Ma che bella!
Una.
Ecco qui. E qui ne abbiamo un'altra. Cerchiamo di infarinare per evitare che poi si attacchi. Perfetto.
Adesso procediamo nello stesso modo con tutti gli altri pezzi. Pareggio un po' i bordi, niente di spettacolare, solo un po' così.
La rotellina, poi tutta questa roba qui cerchiamo di riutilizzarla. Anche così tutti i bordi vengono un po' rastagliati.
Che bello!
Questa è una cosa che se si fa fare ai bambini è ancora meglio.
A parte che si divertono.
Poi si possono fare anche le forme più strane, noi faremo quella più semplice però. Ok, adesso abbiamo i bordi più o meno tutti pareggiati e adesso facciamo le chiacchiere.
Cominciamo a dividerle, facciamo dei rettangolini. Ma non è finita, adesso all'interno uno e due. Uno e due.
Se si vuole per ogni chiacchiera si prende un angolo lo si gira così.
Poi si prende l'angolo opposto e lo si gira così e quindi viene una.
Chiacchiera un pochino più così un po' più mossa io devo dire che questa è una cosa che faceva mia mamma però si può anche fare a meno, io farò a meno, farò delle chiacchiere un po' più regolari però così vengono.
Più simpatiche, sono più diverse, va bene?
Dunque qui siamo a 175 gradi bisogna tenere sempre sopra 160 mai sopra 180 naturalmente quando metteremo le chiacchiere Per non intasare la padella, ne mettiamo due alla volta. Meglio metterne due alla volta e fare un po' più lentamente, che intasare la padella. Vedete, vengono subito le bolle. Se volete far venire bene da tutte e due le parti, le girate subito. Pochi secondi, più che sufficiente. Poi che abbiamo superato i 180, io la sposto dal fuoco. Tra qualche secondo la rimetto sul fuoco. Guardate quanto ci mette poco. Quando si dora vuol dire che è pronta. Ancora qualche secondo.
Ecco qui.
Facciamo tanti piani.
Questa è un po' artistica.
Quando.
La temperatura va troppo alta, fuori dal fuoco. 15 secondi e giriamo anche 20 secondi, 15-20 secondi per parte. Guardiamole bene, quando sono dorate le possiamo tirar via. Le chiacchiere sono pronte, si sono anche un po' intiepidite.
Adesso è il momento giusto per mettere lo zucchero.
Non l'ho messo subito perché sennò poi mi si attacca e poi assorbano troppo zucchero.
Questo non è che ci piace tanto. Ecco perché io aspetto un po' che si intiepidiscano, non sono ancora fredde.
E quindi facciamo tanti strati. Sono venute molto leggere, sono bellissime, sono gonfie. come devono essere, se adesso la pasta.
È la giusta, tutto giusto, le chiacchiere vengono buone. Anche quelle più bruttarelle sono bellissime lo stesso.
Che belle!
Sono leggerissime, come dei tocchi si rompono, bisogna stare attentissimi. Si possono fare anche al forno, però non vengono così leggere. così leggere nel senso di così belle ariose, perché poi chiaramente queste essendo fritte, però avendo usato una temperatura alta di frittura, hanno assorbito pochissimo olio, tant'è che se noi andassimo a pesare l'olio adesso che abbiamo utilizzato, ne avremmo perso poco, molto poco, perché l'assorbimento dell'olio è stato sicuramente molto basso.
Adesso zucchero a velo vanigliato. Procediamo all'assaggio. Secondo me sono buone. Però, vedete, mi hanno alzato un pezzettino. Vediamo com'è.
Sono friabili.
Sono fini.
Ho usato il penultimo livello della macchinetta. Potevo usare l'ultimo e venivano ancora più fini. Però, se non è così, sono perfette. Croccanti. Sono buone! Questo qui credo che abbiano una durata molto, molto breve.
Nei due minuti che abbiamo pulito quella.
Parte del tavolo non so cos'è successo.
Ma il castelletto è diminuito. Ci sarà un motivo.
300 grammi di farina, guarda qui. Bel castello. Et voilà!
Le mie chiacchiere di carnevale. Questo consiglio di adesso vale ovviamente per i più grandicelli.
Almeno per i maggiorenni, perché qui ci va un vino, chiaramente ci può andare un vino, e ci va un vino dolce. Noi abbiamo grandissimi vini dolci, questo chiaramente.
È un piatto perfetto per un moscato dolce.
Sia fermo che con le bollicine. Ci possono andare bene grandi vini dolci.
Che abbiamo in Italia.
Pensate ad un'albana dolce, un vinsanto, un passito, un verduzzo. Insomma, qui ci vanno tanti possibili vini dolci.
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Ciao e alla prossima.
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