POLLO ALLA DIAVOLA - Gustoso, piccante e croccante

This is a YouTube video titled "POLLO ALLA DIAVOLA - Gustoso, piccante e croccante" created in January 2023 featuring Orazio Vagnozzi and Mario Moreschi. The content is a cooking demonstration and informal conversation where Orazio explains step-by-step how to prepare a classic spicy and crispy Italian dish, pollo alla diavola, including seasoning, cooking techniques, and tasting. The video also includes casual dialogue between the two participants discussing the dish, wine pairings, and channel promotion.
Ricetta classicissima e gustosa, il pollo alla diavola Ciao a tutti e benvenuti su Razza Food Experience. Oggi proviamo a fare il pollo alla diavola. È una ricetta classica e vediamo come farla. Anzitutto ci vuole un pollo. Io ho preso un pollo forse un po' grande per un pollo alla diavola, perché il pollo alla diavola conviene farlo con un polletto più piccolo, da un chilo. Io qui c'era un pollo da due chili, eviscerato e tutto. è diventato di un chilo e mezzo, è un po' grande, devo dire. Questo vuol dire che la cottura sarà un po' più complicata, ma questo non vuol dire che però non si può fare. L'ho già fiammeggiato, l'ho già ben pulito, c'erano dei pezzettini anche di piume che ho tirato via, insomma, ho fatto tutto quello che ho potuto. La prima cosa da fare è appiattire il pollo. Quello che ho fatto fare dal macellaio è aprirlo dalla parte del petto, questo è importante. Si può aprire anche dalla parte della spina dorsale, ma noi avremo bisogno di una cottura a contatto con la padella e quindi lo dobbiamo aprire dalla parte del petto. Se avessimo avuto una brace, probabilmente era più facile aprirlo dalla parte della spina dorsale, ma questo è un dettaglio. Lo si apre, si tira via lo settino centrale e qui abbiamo il petto Ok? A questo punto bisogna piattirlo e usiamo batticarne. Ma prima di tutto usiamo le mani per essere sicuri che sia veramente piatto. Vedete? Ecco qua, adesso l'ho fatto. Poi diamo un po' di... Dobbiamo stare attenti a non rompere le ossa perché sennò poi ci rimarranno... Insomma, sarà fastidioso avere in bocca dei pezzetti di osso. Il motivo per appiattirlo è solo per avere una cottura piuttosto uniforme. Se avessi avuto un pollo leggermente più piccolo, Sicuramente l'avrei appiattito più facilmente, però devo dire che è venuto bene. Siccome ho usato un pollo abbastanza grande, ho dovuto usare una padella molto grande. Se prendete un polletto un pochino più piccolo, basterà una padella un po' meno capiente. Per fortuna io ce l'avevo, una grandissima. Io lo condisco così. Anzitutto ci va il peperoncino. Pepe e peperoncino ci devono andare a volontà. Io ci metterò anche della paprika fumicata, il rosmarino e la salvia, e ovviamente aglio. Sale. Oh, non ci vuole nient'altro. Questo è il momento giusto di iscriversi al canale, che è importante per sostenerlo, eh? Quindi, olio, extravergine d'oliva, Prima cosa, spennelliamo bene. Questa operazione ci aiuta a fare in modo che quando metteremo le spezie e il sale, queste aderiscano bene. È bene che sia umido. Comincio col pepe. Ho usato il mio mortaio per macinare il pepe. Sarò abbastanza generoso nella dose di pepe. In realtà sarò generoso con tutte le dosi. Vogliamo condirlo bene, eh? Sono la chiave di questa ricetta. In realtà le chiavi sono tante. Poi proverò a dire come io credo che vada fatto. Ho visto molti, diciamo, molti modi di farlo. Alla fine mi sono convinto che quello che uso io va bene. Non voglio dire che va meglio, dico solo che va bene. Peperoncino. E qui io ce lo metto, eh? l'ho polverizzato. Può mettere anche del pepe di Cayenna, forse il pepe di Cayenna è anche più adatto, io non ce l'avevo, ho usato il peperoncino. Tritato. Io ce ne metto, eh. E poi una cosa che a me piace tantissimo è la paprika affumicata. Questa ce ne metto anche qui tanta, eh. E questa, da questa parte direi che ci siamo. Lo giriamo. Ecco qua. Anche qui, bella spennellata di olio. Pepe a volontà. Ecco qui. Peperoncino. E paprika. Come se piovesse. Ritro bene. Guarda che bello. Questa è una fase importante. E a questo punto mettiamo il sale. È importante salarla bene. Ecco qua. Mettiamo anche dall'altra parte che non l'avevo messo. Pronti per andare in cottura. Un po' di olio. Almeno quattro cucchiai di olio, cinque cucchiai di olio. Nella padella. Aglio.
Due.
Qui ci mettiamo un po' di foglia di salvia. E ci mettiamo anche rosmarino. qualche rametto di rosmarino. Siamo pronti per la cottura. È importante che il pollo rimanga ben schiacciato. Adesso vi faccio vedere come si può fare. Abbiamo due approcci. Ho visto che molti fanno prima a brustolire la pelle, fanno cuocere ad alta temperatura e poi abbassano. Io farò il contrario. Prima cosa cercherò di cuocere bene il pollo e cercherò di far andare con un fuoco abbastanza basso, quasi al minimo, e poi alla fine gli diamo una bella rosolatura, prima di mettere sul fuoco. Mi sono dimenticato di levare un punto che vi consiglio di tirar via, non so quanto nobile, e quindi lo tiriamo via. Lascio l'immaginazione. Avete notato che io gli aromi li lascio sotto? in modo che la parte che tocca la padella venga ben aromatizzata. Lo copro con della carta forno e lo teniamo ben pressato con un'altra pentola piena di acqua. Io qui ho messo già dell'acqua molto calda. Fuoco diciamo basso. Ci vediamo tra una mezz'oretta. Tra una mezz'oretta giriamo. Il tempo di cottura Dipende da tantissime variabili, per cui la cosa migliore è usare dei termometri per capire quando è il momento che il pollo sarà perfettamente cotto. Passata circa mezz'ora, pronti per girare il pollo. Abbiamo tenuto un fuoco molto basso, eh? Molto basso. Questo è un pollo piuttosto grande, devo essere sicuro che sia cotto bene all'interno. Mi servo chiaramente di un termometro. In questo caso ho questo termometro a sonda senza fili, quindi meter, che è estremamente così che utile. Il punto più difficile di cottura è dalla coscia alla sottocoscia. In quel punto la temperatura ideale dovrà essere intorno ai 70 gradi, altrimenti quella zona rimane un po' rossa e a non tutti piace. L'altro punto delicato è il petto, dove la temperatura ideale sarebbe sotto i 65 gradi, ma comunque noi non vogliamo che superi i 70. per evitare che il petto risulti troppo asciutto. Insomma, quando si cuoce il pollo intero bisogna accettare qualche compromesso. Ecco perché è essenziale che la pelle risulti croccante e succosa. È a 68° sul petto e 69° sulla coscia. Quindi direi che ci siamo. Ormai è da qualche minuto che è così. Mi sembra che sia abbastanza cotto. Magari teniamo ancora 2-3 minuti. È stato ormai quasi 40 minuti. Allora, io spengo il fuoco. Intanto teniamo in cottura. La temperatura andrà ancora un po' più in alto. Ho tolto il termometro. Vediamo com'è dall'altra parte. Sembra venuto molto bene. La cottura direi che è perfetta. Teniamo il pollo a riposare un attimo su un piatto. Luca, adesso la cosa da fare è abbrustolire questa pelle di pollo e lo faccio così. Se mettiamo un fuoco molto alto, con un po' di olio di semi, che è quello che resiste meglio al calore, ha un punto di fumo molto alto, per cui questo ci consentirà di non bruciare l'olio. Ecco qua. Controlliamo la temperatura per essere sicuri che sia abbastanza alta. Ok, pronti per mettere il pollo. Due minuti così. Io ho messo un para schizzi perché sennò qui ci facciamo del male. Quindi l'idea era prima di cuocere perfettamente il pollo con una temperatura bassa e a questo punto fare una rosolatura con una temperatura molto molto alta. Poi gli facciamo prendere una scottatura anche dall'altra parte.
Ok.
Pronti. Da questa parte l'ho tenuto 30 secondi. Pollo è pronto?
Ok, pronti.
Ecco qua.
Eh?
Et voilà! Pollo alla diavola! Allora, ho porzionato il pollo come ho potuto perché bisogna mangiarlo davanti a una telecamera. Procederei all'assaggio. Prego! Sono qui col mio amico Mario, Mario Moreschi.
Ciao a tutti!
Oggi non c'è Davide, allora...
Allora per te, oh, grazie!
Grazie mille, grazie mille. Senti, questo qui è un pollo alla diavola. Tu sai che noi siamo stati in un posto dove avevamo mangiato uno dei migliori pollo alla diavola della storia. E' chiaro che questo qui non sarà buono come quello, però secondo me c'è il suo perché.
C'è una cosa, che questo pollo alla diavola l'hai fatto tu.
Eh certo, adesso vediamo.
Ti lo assaggiamo eh.
No, ti tendi a fare critico qua Rominini.
No, no, da quello che se l'hai fatto male te lo dico eh. Adesso vediamo un po' com'è.
Vediamo com'è. Visto, ci ho lasciato anche la pelle, vediamo com'è. Ti mangia? Eh, vediamo com'è. Io l'ho assaggiato prima, te lo riassaggio.
Guarda, mi sembra che ti sei impegnato molto a fare questo piatto, eh, perché.
Credo che... Buono è buono.
Qua è buono, sicuramente buono. Magari non sarà... non c'è quella croccantezza che abbiamo trovato, che chiaramente questo è un arango.
C'era un po' di merchili, eh.
E' un pollone. E' quello quasi da modello da Thanksgiving che usano negli Stati Uniti.
Però è buono. Anche perché questo andava per quattro persone. Questo è un pollo a quattro. Tanto poi dobbiamo mangiare più di uno qua.
Anche questo, devo dire, è un appunto molto positivo a proposito di questa pelle. perché questa pelle come l'hai trattata, come è risultata dalla... insomma è magistrale, devo dire, è croccante e ha quel saporino... Orazio, senti, ma con questo bel polletto, pollone, godurioso, non mi fai bere niente?
Non mi fai bere niente? Non mi fai bere niente?
Non mi fai bere niente?
Non mi fai bere niente?
Non mi fai bere niente?
Non mi fai bere bere niente?
Non mi fai bere niente?
Non mi fai bere niente? Non mi fai bere niente? Non mi fai bere niente?
Non mi fai bere niente?
Non mi fai bere niente? Non mi fai bere niente? Non mi fai bere niente?
Non mi fai bere niente?
Una Non mi fai bere fresa frizzante. niente? Non mi fai Anche un gutturnio, bere niente?
Non mi fai niente? Non mi fai bere niente? niente?
Non mi sai? Potrebbe andar bene, che a me piace così tanto. E poi un lacrima di moro d'alba. Sai che a me piace andare un po' per tutta l'Italia. Pensa al sud con un cerasuolo di Vittoria. Mi vengono in mente i Sauternes. Magari non per forza il Château d'Yquem, ma pensa a questo con un moffatto della Sala.
Il Muffato della Sala potrebbe molto invaghirmi, come dire...
Non un vino rosso, ma un vino...
Ma il Muffato della Sala potrebbe essere veramente il vino che fa la differenza su questo bellissimo piatto.
Non è difficile da costare. Non dobbiamo prendere un vino che lo soprasti.
Un vino che lo accompagni.
Per quella parte piccante, secondo me, un bel vino frizzante è perfetto.
Ma scusami, questa maglietta qua non mi dici niente. La maglietta Orazio Food Experience.
C'è il link in descrizione e si può acquistare.
Bellissima.
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