In questo video Orazio Vagnozzi, del canale Orazio Food Experience, prepara una torta salata con radicchio tardivo e taleggio. Dopo una breve introduzione sul radicchio tardivo, elenca gli ingredienti (pasta brisée, radicchio, taleggio, panna, uova, scalogno, nocciole tostate, olio, sale, pepe) e fornisce consigli pratici per la pasta già pronta (punzecchiatura, uso di carta e riso per mantenere la base piatta). Procede con la cottura in bianco della pasta a 190 °C per circa 15 minuti, poi salta scalogno e radicchio a listarelle, facendo evaporare l’acqua in eccesso. Prepara il ripieno mescolando uova, panna, taleggio a dadini e nocciole grossolanamente tritate, quindi incorpora il radicchio scolato. Versa il composto nella crosta, inforna a 180 °C statico per 30‑35 minuti, lascia intiepidire e assaggia. Descrive il risultato: croccante, sapori equilibrati grazie alla panna che smorza il taleggio, e la nota croccante delle nocciole. Conclude suggerendo abbinamenti di vini spumanti (Franciacorta, Trento DOC, Alta Langa, Popavese, Charmat) e bianchi fermi (Etna Bianco, Falanghina, Friulano, Vitosca). Infine invita a iscriversi, a leggere la newsletter domenicale e a condividere il video.
Chapters
Ho del bel radicchio tardivo, che cosa ci faccio? Una torta salata di radicchio tardivo e taleggio. Ciao a tutti e benvenuti su Orazio Food Experience. Oggi facciamo una torta salata, direi una di quelle cose che a me piace mangiare la domenica. Ho trovato del radicchio tardivo molto bello, quel radicchio che rispetto al radicchio Treviso, radicchio che oggi è un po' più dolce, ci facciamo una torta salata. Veniamo agli ingredienti. Io qui della pasta brisée, ho comprato una confezione di pasta brisée, l'ho già messa nella teglietta, c'è ancora la sua carta. Del radicchio tardivo, ho due cespi belli. Beh, del taleggio, a me piace tanto il taleggio, lo smorziamo con un po' di panna, uova, scalogno, e poi ci mettiamo anche delle nocciole tostate e naturalmente olio, sale, pepe. Questo è un canale indipendente e vive grazie al vostro sostegno. È importante iscriversi e basta un click. Ok, un piccolo trucco per quando comprate la pasta già fatta: conviene cucinarla prima perché sennò vi rimane poi un po' moscia quando fate la torta salata. Un paio di robe da fare: innanzitutto pungerla con una forchetta, abbastanza semplice, pungetela bene perché sennò si gonfia poi. Poi io ci metto un altro disco di carta più o meno della stessa dimensione e poi per fare in modo che aderisca bene ci metto del riso. Come vedete ha un certo colore questo riso, lo uso da 5 anni, è sempre quello, era del riso da risotto che io poi recupero, a me non piace buttar via la roba. Questa roba qui serve per tenere ben piatta la pasta. Questa è una pasta brisée, si può usare anche una pasta sfoglia. Mettiamo in forno statico a 190 gradi 10 minuti, un quarto d'ora. Cominciamo a fettare il nostro scalogno. Ecco qua, bene. Filo d'olio. Ok, facciamo andare un po' di scalogno. Facciamo il radicchio a, diciamo, listarelle. Tenete conto che poi dobbiamo metterlo nella torta. Qui l'importante è che perda un po' della sua acqua. Anzi, più acqua c'è e peggio verrà la torta salata, quindi noi dobbiamo eliminare il liquido. Ecco qua. Facciamo andare il radicchio insieme allo scalogno, direi per 5-8 minuti, anzi non 5, aspettiamo un attimo che si scaldi, da quel momento contiamo 8 minuti. E saliamo. E tra qualche minuto siamo pronti. Dunque, sono passati circa 15 minuti. La torta nel frattempo si è scaldata bene. La nostra pasta brisée ha cotto in forno per circa 15 minuti, quindi adesso diciamo è in migliori condizioni per ricevere il suo ripieno e finire la cottura. Sono passati 8 minuti, probabilmente 9, e pronti per il radicchio. Ho fatto il taleggio a dadini. A questo punto tritiamo le nocciole tostate. In realtà non le tritiamo, meglio schiacciarle grossolanamente, così ci rimarranno piacevolmente sotto i denti, danno un po' di croccantezza al ripieno. Prepariamo il ripieno per la torta. Qui abbiamo le 2 uova, a questo punto ci mettiamo anche la panna. La panna la uso per stemperare un po' il sapore del taleggio, che da solo tenderebbe così a essere un pochino troppo evidente, poi alla fine non sentiremo tutti i sapori. Mischiamo uova e panna. A questo punto aggiungiamo il nostro taleggio. Ecco qua. E le nocciole. Ottimo! Vedete, il radicchio ha rilasciato un po' di acqua. Quest'acqua è bene non metterla nella torta perché sennò poi la torta diventa super floscia e non va bene. Questo bisogna fare in modo di non metterlo. Filtrato bene, a questo punto— ecco qua— spalmiamo bene il nostro radicchio e completiamo con uova, formaggio e nocciole. Torta salata semplicissima, secondo me anche buona. Rifinisco questa teglia Ok, andiamo in forno una mezz'oretta. Dopo 30 minuti vado a controllare, dovrebbe essere sufficiente. 180 gradi statico. Sono passati 35 minuti, la nostra torta si è intiepidita, quasi raffreddata. Procediamo all'assaggio, vediamo. Ah, anche la nocciola si sente benissimo. Il taleggio si sente, il radicchio ovviamente si sente. Aver messo la panna è stata una buona cosa perché il taleggio non copre tutto. Veramente una bella torta salata, veramente appetitosa. Bel piatto, è un piatto proprio da brunch della domenica. Questo è un piatto perfetto con una bollicina. Qui ci va bene Franciacorta, Trento DOC, Alta Langa, oltre il Popavese. Insomma, bollicina, metodo classico secondo me. Però qui ci potrebbe andar bene anche un metodo Charmat. Proprio un piatto che si presta alla bollicina. Se volete stare su un vino fermo, qui va bene un Etna Bianco, una Falanghina, un Friulano. Recentemente ho bevuto dei vini straordinari nel Collio, per esempio una Vitosca. Qui una Vitosca, perfetto! Spero che il video vi sia piaciuto, in questo caso cliccate like. Devo dire, la torta è molto buona. Vi consiglio di iscrivervi alla mia newsletter domenicale orazio.substack.com, esce tutte le domeniche mattina alle 8, parla di cibo, vino, ristoranti, insomma piena di contenuti. Non perdetevi gli altri video presenti sul canale, sono tanti, e quando vi piacciono condivideteli con gli amici. Ciao e alla prossima!